Principi generali di alimentazione per i dilettanti
settembre 1, 2010 by Giornalista3 · Leave a Comment
E’ questo il periodo in cui viene svolto il lavoro più intenso, sia per la frequenza delle sedute di allenamento che per i carichi applicati. I carichi sono rivolti ad ottenere sia un aumento della massa muscolare che del contenuto enzimatico delle singole fibre; questo comporta un fabbrisogno proteico di 1,8-2 g/kg al giorno. L’apporto energetico di provenienza dai carboidrati deve essere mantenuto su valori di 55-60% del totale. In questa fase si ha anche bisogno di alcuni minerali tra cui principalmente ferro e magnesio; il primo interviene nel metabolismo energetico, il secondo nella contrazione muscolare. Importante è controllare la perdita di liquidi che può raggiungere valori elevati; per questo sarà necessario bilanciare le perdite giornaliere con circa 2-2,5 lt. di acqua, succhi di frutta o bevande a basso contenuto di zuccheri.
ALIMENTAZIONE NEL PERIODO DI CAMPIONATO - In questo periodo le richieste energetiche sono minori di quelle del periodo di preparazione ed una volta raggiunto il livello di peso ottimale si deve evitare il verificarsi di oscillazioni. La quota proteica giornaliera è consigliata a circa 0,8-1 g/kg, mentre deve essere maggiore nei giorni di carico di lavoro più elevato. L’apporto energetico ottenuto dai carboidrati può essere indicato in circa il 60% del totale. Non vi è alcuna necessità di una supplementazione di vitamine e minerali; questa può risultare utile in quei soggetti nei quali la presenza di alcuni sintomi indichino una carenza specifica. La necessità di reintegro idrico può essere valutata controllando la variazione di peso determinata dalle sedute di allenamento.
ALIMENTAZIONE IN FUNZIONE DELLA GARA – Prima della gara è importante che l’alimentazione garantisca, già dal giorno precedente, un apporto elevato di zuccheri e liquidi in modo da ottimizzare le scorte nell’organismo. Il pasto consumato 3-4 ore prima dovrebbe fornire circa 200 g. di cibi ricchi di glicidi complessi ed una bassa quantità di proteine; vanno evitati i cibi ad alto contenuto in fibra. Gli atleti dovrebbero assumere circa 500 ml. di liquidi nelle 2 ore prima della gara ed altre 300 ml. nei 15 minuti prima dell’inizio.
DURANTE LA PARTITA – Il gioco del calcio impegna gruppi muscolari in esercizi di elevata intensità, per periodi di tempo brevi ma ripetuti; questo porta ad un consumo delle riserve di glicogeno nei muscoli impegnati, con conseguente riduzione delle capacità fisiche. Importante per evitare questo è la somministrazione durante la gara di liquidi contenenti carboidrati (maltodestrine e fruttosio), che permettono all’organismo di avere una disponibilità di glucosio rapida e costante nel tempo.
DOPO LA PARTITA – L’alimentazione ha il duplice obiettivo di ripristinare le scorte idriche ed energetiche e facilitare lo smaltimento delle scorie metaboliche. Il pasto deve essere ricco di liquidi, di carboidrati complessi (pasta, pane, patate etc.) e di una limitata quota proteica (carni bianche, pesce etc.). Il recupero prosegue anche nel giorno seguente la partita sia per il ripristino delle scorte di glicogeno muscolare, sia per garantire un apporto proteico che permetta di riparare i tessuti danneggiati.
Andrea Pellicciotta
(per maggiori chiarimenti contattare Andrea Pellicciotta al numero 3476853642 o all’indirizzo e-mail pellicciottaandrea@hotmail.com)
La velocità: una componente chiave nel calcio
agosto 18, 2010 by Giornalista3 · Leave a Comment
Come tutte le altre componenti della capacità di prestazione calcistica anche la velocità deve essere sottoposta periodicamente a controlli, che si realizzano sotto forma di test generici o specificamente calcistici. Si consiglia di introdurre un test sulla velocità ogni 4-6 settimane. Questi controlli servono non soltanto al preparatore atletico che può cosi verificare l’ efficacia del suo allenamento, ma anche al giocatore che riconosce la propria capacità di prestazione individuale. Le debolezze individuali cosi evidenziate, si possono eliminare poi in un allenamento specifico oppure con “compiti a casa”.
I VARI TIPI DI TEST - Nei test di velocità si distinguono:
1-I test che rivelano la capacità d’ accelerazione
2-quelli che rivelano la resistenza di scatto
3-I test che rivelano la resistenza di velocità
4-quelli con compiti tecnico-tattici supplementari
I primi tre test visualizzano o in modo diretto(corsa) o in modo indiretto(salti) le rispettive qualità della velocità oppure il livello dei parametri della forza istantanea che riguardano la velocità.
I tre test che rivelano le componenti della velocità ciclica si possono cosi suddividere;
-corse senza pallone
-corse con il pallone.
ANDIAMO NELLO SPECIFICO… - Ora presenterò e analizzerò in modo critico i test più diffusi nell’ ambito calcistico:
Scatto sui 10mt – Questo test fornisce importanti informazioni per quanto riguarda il livello della capacità d’ accelerazione. Il giocatore parte dalla stazione eretta. Non si dà nessun segnale per la partenza; il cronometraggio inizia quando il giocatore stacca la gamba posteriore da terra e finisce quando egli supera la linea di traguardo. Poiché manca il segnale di partenza, questo test misura soltanto la velocità d’ accelerazione su una distanza tipicamente calcistica, non tenendo conto della velocità di reazione.
SCATTO SUI 30 MT - Nell’ analisi della velocità d’ accelerazione si applica con maggior frequenza il test sui 30mt. Esso rappresenta la distanza di scatto “estrema” per il calciatore. I percorsi che vanno oltre questa distanza, non sono più specifici in senso calcistico e quindi sono poco indicativi.
CORSE CON CAMBI DI DIREZIONE - Con queste corse si controlla la velocità d’ accelerazione assieme ad una componente frenante (negativo dinamico, eccentrico). Questi test sono molto indicativi in quanto simulano un movimento molto tipico del calcio. Poiché anche in questi test si vuole controllare ancora la velocità d’ accelerazione, i rispettivi percorsi di scatto e anche le distanze complessive da percorrere devono essere brevi, altrimenti si rischia di scivolare nel contesto della rsistenza di velocità.
SALTI - La velocità d’ accelerazione è strettamente collegata alla forza di salto, essa può essere rilevata anche in modo indiretto e con un metodo facilissimo con salti multipli oppure con salti ad una gamba o a due gambe. Le variante più utilizzate sono sono il salto in lungo con partenza da fermi a piedi parie e il salto triplo in lunghezza. Gli studi confermano che la forza di salto orizzontale è indicatore migliore della prestazione di scatto rispetto alla forza di salto verticale. Negli esercizi di test si darà quindi la preferenza ai salti orizzontali.
TEST PER DETERMINARE LA RESISTENZA DELLA FORZA DI SCATTO - Per determinare questa qualità e cioè la capacità di accelerare più volte di seguito in modo massimale, ci si serve dei test in cui si eseguono una serie di scatti. Il tipo più comune è lo scatto sui 30mt ripetuto per 5 volte.
I test per misurare la forza esplosiva
agosto 6, 2010 by Giornalista3 · Leave a Comment
Continuiamo a parlare dei test da campo, utilissimo strumento di verifica nel periodo di preparazione pre-campionato e durante la stagione agonistica. In particolare ci occupiamo dei test per la valutazione della forza esplosiva e della forza esplosiva elastica.
L’IMPORTANZA DELLA FORZA ESPLOSIVA - Queste sono due qualità importanti nel calcio perché sono correlate con lo scatto, la capacità di raggiungere la massima velocità consentita e sopportata, l’ efficacia delle spinte e dei gesti tecnici, ecc. Secondo molti ricercatori la qualità fisica per avere uno sprint vincente è quella di avere una buona forza esplosiva. Questa capacità permette l’ aumento della frequenza nei passi iniziali ed è determinata dal carattere degli impulsi nei motoneuroni e dal grado di sincronizzazione che portano ad un più rapido reclutamento delle unità motorie. La forza esplosiva con riuso di energia elastica è in rapporto con il salto verticale da fermo, la capacità di decelerazione, l’arresto improvviso ed i cambi di direzione (Bosco).
IL TEST DI BOSCO – Questo test ha lo scopo di valutare le caratteristiche morfologiche funzionali dei muscoli degli arti inferiori e le capacità neuromuscolare. Le prove che più di frequente vengono eseguite sono: Squat Jump (SO), Counter Movement Jump (SCM), SCM con le braccia libere (SCMB) ed il test di reattività (SH). Viene utilizzata una pedana che consente la misurazione elettronica del tempo di volo e del tempo di contatto dei piedi al suolo al momento dell’impatto prima di ogni singolo balzo successivo. Il test serve a calcolare l’ elevazione raggiunta durante le quattro prove. Potendo misurare il tempo di contatto, è possibile anche determinare la potenza muscolare sviluppata. Dal tempo di volo impiegato e conoscendo la costante gravitazionale è possibile determinare l’elevazione applicando la seguente formula: EL= (1/2 TV) * (1/2 TV))* (1/2 G) dove TV indica il tempo di volo e G la costante di 9,81.
LO SQUAT JUMP - Questa prova permette di valutare l’ espressione esplosiva della forza degli arti inferiori con esclusivo coinvolgimento delle capacità contrattile. In questa prova il soggetto deve effettuare un salto verticale partendo dalla posizione di 1/2 squat, con il busto eretto e tenendo le mani ai fianchi. Il test di SJ permette di valutare la capacità di contrazione concentrica, per questo è importante che il soggetto non effettui contromovimenti verso il basso. Questo rende a volte i risultati dei test poco attendibile.
COUNTER MOVEMENT JUMP – Questa prova permette di valutare l’ espressione esplosivo-elastica della forza degli arti inferiori. In questo caso la contrazione concentrica è preceduta da una brevissima fase di contrazione eccentrica (ciclo stiramento/accorciamento). In questa prova il soggetto si trova in posizione eretta con le mani ai fianchi e deve effettuare un salto verticale dopo un contromovimento verso il basso (il piegamento degli arti raggiungerà i 90°). Il busto deve rimanere il più eretto possibile per evitare ogni possibile influenza, sulla prestazione degli arti inferiori. ”Si può affermare che lo stiramento degli elementi elastici e il successivo riuso di energia elastica sia contenuto e che l’incremento della prestazione rispetto allo Squat Jump sia dovuto in qualche caso anche allo sfruttamento del riflesso mioatico (quando il muscolo viene stirato si contrae per reazione di difesa).”
COUNTER MOVEMENT JUMP CON LE BRACCIA LIBERE - Questa prova permette di valutare l’ espressione esplosivo-elastico-riflessa della forza degli arti inferiori. Ha gli stessi contenuti dell’esercizio di CMJ con l’unica differenza che ora le mani non sono ai fianci, contribuendo così con il loro importante intervento a rafforzare il ciclo di stiramento.
IL TEST DI REATTIVITA’ - Questo è un test per la valutazione della stifness muscolo tendinea dell’atleta. Ovvero del livello generale di “compattezza”. Vengono eseguiti 6 salti continui sul posto alla massima intensità e con le mani non ai fianchi ma libere di contribuire con il loro energico intervento all’ottimizzazione del risultato. L’atleta – piuttosto che il minor tempo di contatto – deve ambire all’ottenimento del più elevato tempo di volo essendo il tempo di contatto valutabile solo in conseguenza della massima elevazione conseguibile. Vengono presi in considerazione i migliori due salti escludendo il primo. Sarebbe più opportuno far utilizzare le scarpette chiodate, a tal fine si può – ove possibile – stendere un tappeto di sportflex sulla pedana.
RAPPORTO TRA I QUATTRO ESERCIZI - Un’atleta equilibrato deve poter incrementare il proprio rendimento di circa 8/10 centimetri in ogni esercizio partendo dal SO e finendo al SCMB. Il rendimento di quest’ultimo esercizio deve equivalersi a quello ottenuto nel test di reattività. Il posizionamento dei disequilibrio ci daranno l’indicazione delle peculiarità e delle carenze del nostro atleta.
ANCHE I TEST POSSONO SBAGLIARE… - L’ esperienza mi ha insegnato che l’attendibilità del test è condizionata anche – ed in maniera non poco trascurabile - dal livello addestrativo dell’atleta ovvero dalla capacità di saper eseguire il test. Ho visto atleti scarsissimi nei test di Bosco ma che riuscivano – nel ciclico gesto della corsa ad esprimersi a livelli di eccellenza. E’ verosimile concludere che i risultati dei test possano essere interpretati oltre che in termini assoluti (se faccio 900 di TV in SH è – in termini assoluti – veramente notevole) anche in termini relativi, ovvero: valutare i miglioramenti individuali di ogni singolo atleta senza compararli con quelli di altri.
Andrea Pellicciotta
(per maggiori chiarimenti contattare Andrea Pellicciotta al numero 3476853642 o all’indirizzo e-mail pellicciottaandrea@hotmail.com)
Una prima valutazione del proprio stato di forma: i test atletici
luglio 28, 2010 by Giornalista3 · Leave a Comment
Questa settimana ci occuperemo dei test atletici, un utilissimo strumento per l’ elaborazione dei programmi di lavoro durante la fase pre-campionato. Per far fronte alle domande fisiologiche nel calcio moderno, i giocatori devono possedere alcune qualità fisiche. L’uso dei test in laboratorio e sul campo nella valutazione del livello di forma fisica aiutano la conoscenza delle capacità dei giocatori.
I TEST DI LABORATORIO - I test di laboratorio forniscono un utile indicatore della forma fisica generale dei giocatori anche se sono poco usati durante la stagione a causa del tempo elevato necessario per il loro svolgimento. Essi vengono svolti soprattutto all’inizio ed alla fine della preparazione pre-campionato per valutare l’efficacia degli specifici allenamenti effettuati.
LA SPECIFICITA’ DEI TEST SUL CAMPO - I test sul campo forniscono risultati che sono specifici per quello sport e sono quindi più validi di quelli in laboratorio. Il costo ridotto, l’uso di attrezzature minime e la comodità con cui possono essere condotti li rendono più convenienti anche per l’uso continuo durante la stagione. I test fisici uniti a quelli fisiologici dovrebbero essere usati per monitorare i cambiamenti della forma fisica dei giocatori e quindi per la programmazione degli allenamenti.
TEST PER DETERMINARE LA RESISTENZA AEROBICA - I test che vengono citati ed utilizzati più spesso sono la corsa di 12 minuti (test di Cooper), la corsa di 1000 mt, 3000 mt, 5000 mt, Leger, yo-yo endurance test( nelle sue tre forme), etc. Test di Cooper: determinazione della distanza percorsa in 12’, si fanno correre gli atleti su una pista atletica di 400 mt o su un percorso ben misurato e in piano. E’ preferibile che essi vengano informati preventivamente sui tempi ai quali transitare a certe distanze, sui minuti trascorsi e quelli che mancano al termine e sull’ utilità di tenere un ritmo costante di corsa. Risultati; è possibile attraverso una formula indiretta risalire al VO2 max, la distanza percorsa in 12’ può essere utilizzata per calcolare la velocità media in km/h. Test su 1000, 3000 e 5000 mt: tempo necessario a percorrere 1000 o 3000 o 5000 mt , si fa correre l’ intera distanza alla massima velocità possibile, deve, comunque, coprirla interamente.
Test di Leger: E’ un test incrementale a navetta(20 mt), determina la capacità di resistenza del soggetto, rivelando il tempo di fermata, il consumo massimo d’ ossigeno(VO2 max) mediante l’ utilizzo di opportune equazioni e della stima della massima velocità aerobica di un soggetto. Il percorso viene realizzato ponendo 2 coni alla distanza di 20 mt l’ uno dall’ altro, l’ atleta deve, con l’ ausilio di un segnale sonoro (beep) registrato su di un nastro magnetico e scandito da un registratore, fare la spola tra gli indicatori dalla base di 20 mt. All’ avvertire di ogni beep l’ atleta dovrà farsi trovare alla delimitazione dei 20 mt. Test Yo-Yo : Gli Yo-Yo sono tre test proposti dal prof. Jens Bangsbo; Yo-Yo endurance test, Yo-Yo intermittent endurance test e Yo-Yo intermittent recovery test. Nel primo test l’ atleta deve fare la spola, correndo tra due linee poste a 20mt l’ una dall’ altra, ad un ritmo scandito da una lepre acustica. Si cerca di realizzare il maggior numero possibile di percorsi di 20mt, rispettando i tempi dettati dal nastro magnetico. Quando l’ atleta si ferma, vengono registrate l’ultima velocità ed il numero di navette percorse a questa velocità, compresa l’ ultima. Questo Yo-Yo viene utilizzato per valutare la capacità di lavorare in maniera continua per prolungati periodi di tempo. Nel secondo test si corre in modo intermittente e con recuperi di 5” dopo ogni navetta. Si valutano le capacità individuali di effettuare rapidamente fasi di lavoro di media ed alta intensità, per un periodo di tempo prolungato. Nel terzo test l’ atleta effettua una corsa intermittente e con recuperi di 10” dopo ogni navetta. Si valutano le capacità individuali di recuperare rapidamente dopo fasi di lavoro svolto ad alta intensità, ed essere pronti per successive fasi di pari intensità. Come il precedente questo test è indicato per quegli sport che alternano fasi di esercizio svolto ad alta intensità a fasi di recupero e particolarmente per quelli nei quali la capacità di effettuare lavoro intenso dopo brevi periodi di recupero può essere decisiva per il risultato finale.
Andrea Pellicciotta
(per maggiori chiarimenti contattare Andrea Pellicciotta al numero 3476853642 o all’indirizzo e-mail pellicciottaandrea@hotmail.com)
La preparazione estiva: si inizia a fare sul serio…
luglio 20, 2010 by Giornalista3 · Leave a Comment
Il periodo di transizione prima dell’inizio della preparazione sta per finire. Ecco allora come farsi trovare pronti all’appuntamento con i primi allenamenti della stagione. Si tratta come sempre di spunti, idee e consigli che ogni tecnico dovrà sempre adattare alle proprie esigenze e problematiche. La frequenza degli allenamenti dovrà essere a giorni alterni per le prime due settimane e giornaliera per la terza settimana.
PRIMA SEDUTA - 15’ Corsa continua + stretching e mobilizzazione
04’ Corsa continua alternando 40” lenti a 20” veloci
6 Allunghi sui 100 mt. – recupero in corsa blanda
3X15 addominali(crunch)
3X15 lombari
3X10 piegamenti sulle braccia
10 Piegamenti sulle braccia x 3
SECONDA SEDUTA - 15’ Corsa continua + stretching e mobilizzazione
06’ Corsa continua alternando 40” lenti a 20” veloci
6 Allunghi sui 100 mt – recupero in corsa blanda
3X10mt in skip
3X10mt in calciate dietro
4X15 Addominali
4X15 Lombari
4X10 Piegamenti sulle braccia.
TERZA SEDUTA - 15’ Corsa continua + stretching e mobilizzazione
08’ di corsa alternando 40” lenti a 20” veloci
6 Allunghi di 100 mt – recupero in corsa blanda
4X10mt in skip
4X10mt in calciate dietro
4X15 Addominali
4X15 Lombari
4X10 Piegamenti sulle braccia.
QUARTA SEDUTA - 15’ Corsa continua + stretching e mobilizzazione
10 Allunghi sui 100 mt – recupero in corsa blanda
5X10mt in skip
5X10mt in calciate dietro
5X10mt in tacco/punta.
QUINTA SEDUTA - 15’ Corsa continua + stretching e mobilizzazione
9’ di corsa alternando 1’ lento a 30”veloci
6 Allunghi sui 100 mt – recupero in corsa blanda
8 Allunghi sui 50 mt. – recupero in corsa blanda
4X20 Addominali
4X20 Lombari
4X12 Piegamenti sulle braccia.
SESTA SEDUTA - 15’ Corsa continua + stretching e mobilizzazione
4 Piegamenti arti inferiori quindi camminata di 5mt e ripetere i piegamenti X5
3X4 Affondi alternati in avanti
3X4 Affondi alternati in laterale
3X6 Balzi a piè pari sul posto
5X15mt in skip alto
5X15mt in calciate dietro
5X15mt in tacco/punta
5X20 Addominali
5X20 Lombari
5X12 Piegamenti sulle braccia
SETTIMA SEDUTA - 15’ Corsa continua + stretching e mobilizzazione
12 Allunghi sui 100 mt – recupero in corsa blanda
5X20 Addominali
5X20 Lombari x 5.
5X12 Piegamenti sulle braccia.
OTTAVA SEDUTA - 15’ Corsa continua + stretching e mobilizzazione 9’ di corsa alternando 1’ lento a 30” veloci
5X10mt in skip alto
5X10mt in calciate dietro
9’ di corsa alternando 1’ lento a 30” veloci
5X10mt in skip alto
5X10mt in calciate dietro.
NONA SEDUTA - 15’ Corsa continua + stretching e mobilizzazione 6 Piegamenti arti inferiori quindi sprint sui 5mt e ripetere il tutto X 5 volte
3X6 Affondi alternati in avanti
3X6 Affondi alternati in laterale
3X6 Balzi a piè pari sul posto quindi sprint sui 5mt
5X15mt in skip alto
5X15mt in calciate dietro
5X20mt in tacco/punta
5X20 Addominali
5X20 Lombari
12 Piegamenti sulle braccia x 5.
DECIMA SEDUTA - 15’ Corsa continua + stretching e mobilizzazione 8’ di corsa alternando 1’ lento a 1’ veloce
5X10mt in skip alto
5X10mt in calciate
9’ di corsa alternando 1’ lento a 30” veloci
5X15mt in skip alto
5X15mt in calciate dietro
5X20mt in tacco/punta
UNDICESIMA SEDUTA - 15′ Corsa continua + stretching e mobilizzazione
6 Piegamenti arti inferiori quindi sprint sui 5mt e ripetere il tutto X 5 volte
3X6 Affondi alternati in avanti e navetta 10mt(5+5mt con cambio di direzione)
6 Affondi alternati in laterale
6 Balzi a piè pari sul posto
5X15mt in skip alto
5X15mt in calciate dietro
5X20mt in tacco/punta
6X20 Addominali
5X20 Lombari
5X12 Piegamenti sulle braccia
DODICESIMA SEDUTA - 15’ Corsa continua + stretching e mobilizzazione
8’ di corsa alternando 1’ lento a 1’ veloce
5X10mt in skip alto
5X10mt in calciate dietro
8’ di corsa alternando 30” lento a 30” veloci.
5X10mt in skip alto
5X10mt in calciate dietro
BUON INIZIO PREPARAZIONE!!!
Andrea Pellicciotta
Cosa fare nel periodo di transizione
luglio 14, 2010 by Giornalista3 · Leave a Comment
Questa settimana ci occupiamo, come nella passata, del periodo di transizione. Tale periodo precede la fase della preparazione pre-campionato che ha una durata che varia a seconda della categoria in questione. Per caratteristica generale i dilettanti, anche quelli impegnati nei campionati importanti, hanno abitudini molto differenti tra loro in questo periodo della stagione; c’è chi dopo un periodo di riposo inizia a muoversi praticando altri sport, c’ è chi esagera iniziando a giugno i vari tornei serali(a 5 o 7 giocatori) con una cadenza anche di tre-quattro partite alla settimana, c’ è chi esegue alla lettera i consigli del preparatore atletico e poi ci sono quelli che nella pausa estiva non fanno un passo…
ABITUDINI DIVERSE - Ci troviamo quindi di fronte un gruppo completamente disomogeneo non potendo pertanto proporre lo stesso tipo di lavoro per tutti. Possiamo cominciare con un lavoro non troppo impegnativo oppure dobbiamo assolutamente differenziare i carichi di lavoro.
COSA FARE - Alcuni consigli utili nel periodo di transizione: -Iniziare con un lavoro di condizionamento generale per poi passare allo specifico; all’ inizio è fondamentale partire con un lavoro organico generale che vada ad interessare principalmente la capacità di resistenza e di forza.
DISTRIBUZIONE DEI CARICHI - Fare molta attenzione alla distribuzione adeguata dei carichi; non si potrà lavorare sempre su tutte le capacità condizionali al 100%, ma ci dovrà essere una giusta organizzazione in tutte le sedute d’ allenamento lasciando il giusto spazio al recupero.
SVILUPPO DELLA FORZA - Concentrarsi principalmente sull’ esecuzione corretta degli esercizi. E’ opportuno privilegiare esercizi a corpo libero, evitando cosi sovraccarichi dannosi alle strutture muscolo-tendinee ed articolari. Prima di incrementare il volume di lavoro è indispensabile che i giocatori eseguano correttamente gli esercizi dal punto di vista biomeccanico.
L’IMPORTANZA DEI RECUPERI - Il recupero è un aspetto di estrema se non primaria importanza nella preparazione atletica. Per ogni esercitazione che noi proponiamo dobbiamo garantire ai giocatori un adeguato recupero, in base alla tipologia dell’ esercizio, al suo volume e alla finalità che vogliamo ottenere dai giocatori.
ATTENTI A NON ESAGERARE… - Potenziare la muscolatura del tronco e degli arti superiori In un calcio dove conta sempre di piu la prestanza atletica, è fondamentale potenziare i muscoli del tronco( addominali, dorsali, lombari etc) e degli arti superiori(spalle, bicipiti, tricipiti, etc).
Andrea Pellicciotta
(per maggiori informazioni rivolgersi contattare Andrea Pellicciotta all’indirizzo e-mail: pellicciottaandrea@hotmail.com)
Tutti al mare? Si, ma con un occhio alla forma atletica…
luglio 7, 2010 by Giornalista3 · 1 Comment
E’ arrivata l’estate (?!), il momento del meritato riposo, senza però perdere di vista il mantenimento della nostra forma fisico-atletica, indispensabile per arrivare all’inizio della prossima stagione in condizioni ottimali. Come tutti sappiamo, il periodo che va dalla fine del campionato all’inizio del pre-ritiro viene denominato periodo di transizione.
GLI OBIETTIVI DEL PERIODO DI TRANSIZIONE - Il periodo di transizione ha l’obiettivo di apportare un adeguato riposo, in modo che l’organismo si rigeneri e sia pronto per la stagione successiva, attraverso allenamenti caratterizzati da un volume di lavoro medio/basso. Questo periodo può essere suddiviso in tre fasi: quella del recupero psico-fisico, della ripresa dell’attività e quella del pre-ritiro.
LE TRE FASI - Fase di recupero psico- fisico: di solito 15/20 giorni dalla fine del campionato. Questo periodo consente non solo di recuperare dal punto di vista psicologico ma anche dal punto di vista fisico, permettendo a muscoli, ossa e articolazioni di recuperare dallo stress subito durante tutto l’arco della stagione, o semplicemente, per chi ne avesse bisogno di recuperare da infortuni di lieve entità.
LA LENTA RIPRESA - Fase della ripresa dell’attività: durante questo periodo, che dura circa 30 giorni, si svolgono attività non necessariamente collegate al calcio dal punto di vista tecnico, ma attività che contribuiscono fisiologicamente a mantenere un buon livello sia delle capacità coordinative che condizionali (resistenza, forza e velocità). Esempi di sport alternativi potrebbero essere il tennis, il nuoto, il beach soccer e tutte le attività aerobiche. La frequenza di lavoro è di 1:1, cioè un giorno di lavoro e uno di riposo. E’ chiaro che tutte le attività consigliate vanno svolte senza sviluppare eccessivi carichi di lavoro per non gravare troppo su muscoli, ossa e articolazioni. Fase del pre-ritiro: è molto importante in quanto permette di arrivare al raduno pre-campionato discretamente “rodati”.
Andrea Pellicciotta
Vincolo sportivo, questo sconosciuto
giugno 25, 2010 by Giornalista2 · Leave a Comment
Seppur entrati nel periodo estivo dobbiamo trattare un argomento alquanto “scottante” in relazione al vincolo sportivo. Infatti, in data 12.06.2010 è stata pubblicata dal Tribunale Ordinario di Saluzzo – sez. Lavoro e Previdenza una clamorosa sentenza con la quale il Giudice del Lavoro del medesimo Tribunale, su ricordo d’urgenza di un calciatore che richiedeva lo svincolo dal club con il quale era tesserato, condannava la stessa società sportiva calcistica a rilasciare nulla osta al tesseramento e/o trasferimento ad altra società. Il provvedimento si concludeva in questo modo: “…il Giudice ordina alla società calcistica il rilascio entro 5 giorni dalla comunicazione del presente provvedimento del nulla osta al tesseramento e/o trasferimento ad altra società sportiva affiliata alla FIGC e di gradimento del calciatore mediante sottoscrizione di apposita lista di trasferimento e con l’adempimento degli incombenti necessari a consentire il tesseramento e/o trasferimento ad altra società calcistica…Inoltre, condanna la società a rifondare le spese affrontate per il giudizio dal calciatore e delle spese procedurali…”.
Questa sentenza chiarisce espressamente quelli che sono gli aspetti principali per quanto riguarda il vincolo sportivo ed apre la strada alla possibilità da parte dei calciatori, qualora ce ne fossero le condizioni, di adire la giustizia ordinaria per vedersi riconosciuto il proprio diritto di praticare sport liberamente senza vincoli di alcun genere.
Ora vediamo le motivazioni che hanno spinto il Giudice a disporre di conseguenza.
Preliminarmente richiama quanto previsto dall’art. 3 della L. 280/2003 con il quale viene riconosciuta al calciatore la possibilità, una volta esauriti i gradi di giudizio della giustizia sportiva, di adire la giurisdizione ordinaria, fermo restando quanto eventualmente stabilito dalla clausola compromissoria prevista dallo Statuto della FIGC e dai regolamenti della medesima Federazione. Tale principio garantisce l’autonomia delle parti e sull’accettazione della clausola compromissoria ma, nel caso in oggetto (richiesta di svincolo), il Giudice la ritiene non vincolante per il calciatore. Infatti, si evidenzia che il modulo di tesseramento nel quale è contenuta la clausola compromissoria (come richiamato dall’art. 27 Statuto – oggi art. 30) sottoscritto dai genitori del calciatore esercenti la potestà sullo stesso, si ritiene non possa impegnare il medesimo calciatore oltre il 18° anno di età sebbene anche il minorenne abbia sottoscritto il modulo. Il calciatore non viene considerato vincolato alla clausola suddetta in quanto in Italia vige il principio della presunzione di incapacità che sorregge il nostro ordinamento per i minori di anni 16.
Il Giudice ha effettuato una valutazione su quelli che sono i requisiti cardine ovvero il fumus boni iuris ed il periculum in mora.
In merito al primo aspetto chiarisce che il vincolo del calciatore a favore della società calcistica, cosi come indicato, risulta essere troppo gravoso laddove lo stesso limita la libertà di prestare l’attività in favore di altre squadre per un tempo eccessivo e cioè 10 anni. Nel ricorso il calciatore evidenzia la sua volontà di giocare con altre squadre e di non voler prestare la propria attività sportiva con il club per il quale risulta tesserato. Questo, unito alla espressa volontà della società di considerare il medesimo calciatore inadempiente, giustificano la risoluzione del vincolo contrattuale per mutuo consenso. Nel caso di specie, è importante sottolineare che non può aver valore la considerazione effettuata dalla società per la quale il calciatore risulta di scarso rendimento in quanto tale elemento ha valore solo riguardo agli sportivi professionisti (come previsto dalla L. 91/1981 – Art. 6 comma I). Inoltre, il tesseramento era stato sottoscritto dai genitori del ragazzo quando il medesimo aveva l’età di 15 anni e la volontà dei genitori non può vincolare il calciatore per un periodo cosi lungo ovvero 10 anni e per un tempo ampiamente superiore al raggiungimento da parte dello stesso della maggiore età.
Con riguardo, poi, al secondo aspetto deve evidenziarsi che al caso in oggetto è stata data priorità in ragione del fatto che il medesimo calciatore aveva diritto di iniziare la nuova stagione sportiva con la squadra che riteneva più consona ai suoi interessi e questo ha giustificato lo stato d’urgenza del procedimento.
In ragione delle considerazioni sopra riportate, appare di solare importanza la possibilità che è stata data al calciatore (ed in generale a tutti i calciatori vincolati) di adire la giustizia sportiva qualora il loro tesseramento abbia determinati requisiti che lo classificano come “illegittimo” ed a volte anche “anticostituzionale” andando a violare quelle che sono le libertà cardine degli stessi calciatori e minori che hanno il diritto di effettuare la prestazione sportiva liberamente.
Quindi, sulla base di tali aspetti (fermo restando che la materia deve essere valutata anche in tutti i suoi aspetti negativi per il calciatore), si consiglia a tutti calciatori ed ai genitori i cui figli sono sottoposti al c.d. “Vincolo Sportivo” di adire, assistiti da un legale che conosca la materia stessa, la giustizia ordinaria per vedersi riconosciuti i propri diritti e la libertà di praticare sport senza “catene” alcune.
Matteo Sperduti
(per maggiori chiarimenti o per una consulenza contattare il fiduciario A.I.C., Matteo Sperduti, al numero 3385459992 o all’indirizzo e-mail willsper55@libero.it)
Minieri si ritira, Liquidato soddisfatto
maggio 31, 2010 by Giornalista1 · Leave a Comment
LIQUIDATO (Milazzo-Fondi 1-1) - Per quello che abbiamo fatto vedere in campo, il pareggio che ci va anche stretto. Abbiamo fatto un’ottima ottima gara, ce lo hanno riconosciuto anche dagli avversari che ci hanno accolti con il massimo rispetto per quanto fatto vedere nel corso del campionato. Però ci sta anche di venire qua e pareggiare nonostante la bella partita. Siamo un po’ dispiaciuti per non aver vinto ma siamo soddisfatti per tutto il resto: i nostri 10 tifosi che ormai ci seguono ovunque si sono divertiti e sono andati via pieni di orgoglio per questa squadra che non finisce mai di stupire”. Situazione infortunati: “Dovremmo recuperare tutti tra 2 settimane, tranne forse Formidabile. Aspettative? attendiamo il risultato di domenica, andrò a vedere la prossima gara e poi ci giocheremo tutto in casa contro il Neapolis. Indubbiamente abbiamo delle aspettative positive.
MINIERI (Terracina-Torrenova 1-0) – E’ una grande soddisfazione aver raggiunto la salvezza. Sono contentissimo per questi ragazzi che se lo meritano davvero. Abbiamo iniziato con le tre punte più Vuolo che si inseriva, siamo stati bravi a contenere la manovra dei nostri avversari che raramente sono stati pericolosi. I rigori per loro? Non c’erano. Ce ne era un per noi invece nel primo tempo. Ora non so quali siano gli obiettivi della società, avremo un incontro a breve.
MAGLIOZZI (Terracina-Torrenova 1-0) - Dobbiamo ripartire dai giovani, per giovani intendo il settore giovanile. Dovremo impostare il prossimo anno ripartendo da lì. Minieri? Ci incontreremo con il presidente e decideremo
CALIGIURI (Terracina-Torrenova 1-0) – C’è tanta gente qui oggi che si merita la mia dedica. Il mio futuro? Ne parleremo con la società
TROIANO (Atletico Littoria-Ponza 2-0) - Ho sentito un pò di emozione insieme a Giovanni. Eravamo tutti tesi all’inizio poi ci siamo sciolti ed abbiamo raggiunto questa meritata vittoria. Merito della squadra che si è messa completamente a disposizione, per non parlare dei tifosi, eccezionali anche ieri. Il 2-0 è sicuramente un buon risultato ma per poter passare il turno sappiamo che dobbiamo sudare ancora. Il Ponza è una squadra quadrata con qualche buona individualità. Sono convinto che al ritorno dovremo lottare su ogni pallone per portare a casa la finale. L’Aprlia ha pareggiato?Guardiamo solo a noi, se dovessimo arrivare in finale guarderemo solo chi avremo di fronte. Noi favoriti?No, non pensiamo di essere i favoriti. Siamo consapevoli della nostra forza e credo che abbiamo tutte le carte in regola per vincere.
Cannone furibondo, Minieri soddisfatto a metà
maggio 24, 2010 by Giornalista2 · Leave a Comment
CANNONE (Gaeta-Selargius 1-2) - Noi abbiamo giocato una buona partita ma per tutti i 90’ siamo stati undici contro quattordici. Ci sono state delle decisioni al quanto dubbie come nel caso della doppia ammonizione di Gambino o dello stesso gol che è stato annullato per comportamento antisportivo. E’ una cosa vergognosa quella che ci è capitata con questa terna arbitrale fin dall’inizio del riscaldamento con atteggiamenti che non esistono. Se eravamo una squadra scomoda potevano anche farci fuori prima in campionato. Noi abbiamo dominato la gara fin dall’inizio del match e potevamo fare qualcosina in più ma è andata così, questo è il calcio. Ritornando sulla direzione arbitrale preferisco tacere per non aggravare ancora di più una situazione vergognosa. Voglio comunque fare i complimenti ai ragazzi perchè hanno giocato la loro onesta partita così come il Selargius. Noi abbiamo fatto il possibile, meritavamo di più ma purtroppo siamo usciti sconfitti dal campo. Ora c’è tanta delusione in noi soprattutto perchè eravamo convinti di andare avanti con grande serenità. Mi spiace essere uscito dai playoff in questo modo perchè la squadra ci aveva creduto nell’ultimo mese di poter fare bene. Tutti i giocatori sono stati sempre uniti e compatti anche nei momenti difficili trasformando una stagione deludente in un finale ad alto livello, ripeto meritavamo di più. Per quanto riguarda l’anno prossimo spero che venga riconfermato tutto lo staff, tutti i giocatori e mi auguro che alla fine il presidente Damiano Magliozzi non lasci la società ritornando sui suoi passi per provare a raggiungere la Lega Pro nel prossimo anno. Io spero di rimanere con il mio staff perchè dopo una finale del genere credo che tutti si meritano questa riconferma.
PERRA (Gaeta-Selargius 1-2) - Complimenti al Gaeta ma complimenti anche ai miei ragazzi perchè hanno giocato una partita davvero ottima su un campo difficile. Questa squadra credo sia molto forte e forse più forte anche del Fondi che ha vinto il campionato. E’ stata una partita molto dura tra due squadra ben organizzate in tutti i reparti. Vincere però qui al Riciniello è un grande motivo di orgoglio per noi che con una rosa abbastanza competitiva siamo arrivati in finale. Nonostante la sofferenza e la pressione costante del Gaeta siamo riusciti a strappare un risultato storico per questa società.
MAGLIOZZI (Torrenova-Terracina 0-0) - Peccato per le occasioni che abbiamo avuto con Mandarelli e Caligiuri, sulle quali va detto il portiere locale è stato bravissimo. Il nostro futuro sarà basato sui giovani come ci impone la Federazione. Bisogna prima pensare però a rimanere in Eccellenza.
MINIERI (Torrenova-Terracina 0-0) - Abbiamo avuto diverse oppurtunità per segnare e peccato non averle sfruttate. L’atteggiamento della squadra è stato positivo. Il primo tempo è stato abbastanza equilibrato ma nella ripresa abbiamo spinto di più e tenuto meglio il campo. Dal punto di vista fisico stiamo bene e questo può fare la differenza anche per il ritorno. Peccato per le solite palle gol sprecate. Sicuramente lo 0-0 è tra i risultati positivi più complicati perchè al ritorno anche un 1-1 ci condannerebbe. Questo risultato comunque è il continuo di un periodo positivo soprattutto per la difesa. Il lato positivo è questo, quello negativo è che potevamo chiudere la salvezza già qui. C’è ottimismo per quello che si è visto, al Terracina è mancata la rete ma la prestazione è stata positiva.
CALIGIURI (Torrenova-Terracina 0-0) - Peccato per qualche occasione. Ai nostri tifosi posso solo dire che al ritorno non mancherà l’impegno. Sono certo che loro ci aiuteranno come hanno fatto all’andata e proprio a loro
Iscrizione ai campionati, regole e norme
maggio 21, 2010 by Giornalista2 · Leave a Comment
Questa settimana ci occupiamo delle modalità di iscrizione ai campionati in quanto, seppur l’attuale stagione sportiva è ancora in corso, si sta già lavorando per preparare la prossima.
LE NORME - Citiamo di seguito gli articoli delle norme federali e dei regolamenti che disciplinano la materia in oggetto. L’articolo 24 Regolamento LND fissa tre condizioni di primaria importanza ed inderogabili per l’iscrizione delle società ai campionati da attuarsi entro i termini annualmente fissati dagli organi competenti quali Comitati e Divisioni. Infatti, ecco i 3 requisiti cardine:
1.Disponibilità di un campo di gioco – Il terreno di gioco dovrà avere tutti i requisiti e le condizioni come indicate dallo stesso regolamento della LND e dall’articolo 19 NOIF;
2.Versamento delle somme dovute a titolo di diritti ed oneri finanziari;
3.Inesistenza di situazioni debitorie nei confronti di enti federali, società e tesserati – Tale punto sancisce l’obbligo, da parte delle società dilettantistiche, di saldare ogni posizione debitoria nei confronti dei propri tesserati sia tecnici che calciatori entro il termine previsto per l’iscrizione al campionato. Infatti, in presenza di decisioni della Commissione Accordi Economici divenute definitive entro il 31 maggio di ogni anno nonché in presenza di decisioni della Commissione Vertenze Economiche e del Collegio Arbitrale presso la LND, le somme poste a carico delle società devono essere integralmente corrisposte agli aventi diritti . Naturalmente, le controversie si riferiscono ai contenziosi tra calciatori e società dilettantistiche nonché a quelle tra allenatori professionistici o dilettantistici e società (pendenti davanti al Collegio Arbitrale della LND). Ne consegue che le società interessate devono produrre alle autorità interessate e cioè Comitati e Divisioni di appartenenza tutti i documenti dimostrativi della conoscenza e accettazione a favore del calciatore o allenatore dell’avvenuto adempimento del debito da parte della società. Spetterà al medesimo organo competente sancire tale accordo. In caso contrario la società sarà esclusa dai campionati di competenza.
PROSSIMI CAMBIAMENTI - Dalla prossima stagione sportiva, inoltre, sarà costituita una commissione esclusivamente per le verifiche ed il controllo tecnico delle società dilettantistiche partecipanti ai campionati nazioni come previsto dall’art. 19 comma 4 dello Statuto Federale. Tale organo dovrà provvedere alla verifica della regolarità dell’attuazione delle procedure di iscrizione ai campionati, soprattutto di Serie D.
Per di più, è stata istituita una commissione ad hoc che provvede alla valutazione della regolarità ed il rispetto dei requisiti come previsti in merito alle strutture sportive le quali dovranno rispettare i canoni dettati dalle norme federali circa la sicurezza. Gli impianti di gioco dovranno prevedere il rispetto di tutte le norme per la salvaguardia della salute dei giocatori, allenatori, dirigenti e tifosi.
Si conclude soffermandoci sull’importanza delle disposizioni come appena indicate in quanto senza il rispetto delle stesse non sarà riconosciuta ed accettata l’iscrizione ai Campionati delle società sportive.
Matteo Sperduti
(per maggiori chiarimenti o per una consulenza contattare il fiduciario A.I.C., Matteo Sperduti, al numero 3385459992 o all’indirizzo e-mail willsper55@libero.it)
Tesseramento ed età dei giocatori: le normative
maggio 14, 2010 by Giornalista2 · Leave a Comment
Questa settimana prendiamo in esame quelle regole contenute all’interno delle Norme Organizzative Interne della Federazione Italiana Giuoco Calcio che si occupano esplicitamente dei giovani calciatori e valutiamo anche le possibilità in relazione al tipo di tesseramento effettuabile sulla base dell’età. L’art. 31 cosi definisce i “giovani”: “…Sono qualificati “giovani” i calciatori che abbiano anagraficamente compiuto l’ottavo anno e che al 1° gennaio dell’anno in cui ha inizio la stagione sportiva non abbiano compiuto il 16° anno…I calciatori “giovani” possono essere tesserati per società associate nelle Leghe ovvero per società che svolgono attività esclusiva nel Settore per l’Attività Giovanile e Scolastica…Il calciatore “giovane”, è vincolato alla società per la quale è tesserato per la sola durata della stagione sportiva, al termine della quale è libero di diritto…”. Da tale norma si evince chiaramente che il giovane calciatore con età compresa tra gli 8 anni ed i 16 anni è legato alla società per la sola durata della stagione sportiva, quindi con rapporto annuale (fermo restando che restano invariate le scadenze per i vincoli biennali già in vigore). Al compimento del 14° anno, però, i giovani calciatori dilettanti possono assumere con la società il cosi detto “Vincolo di tesseramento” che li lega alla stessa fino al compimento del 25° anno di età. Tale disposizione è prevista dall’art. 32 NOIF che definisce la figura del “giovane dilettante” la quale diventa “giovane dilettante non professionista” al compimento del 18° anno. Tale disposizione è di primaria importanza in quanto lega il calciatore alla società impedendogli di poter gestire il proprio cartellino liberamente ma rimettendo lo stesso n elle mani dei dirigenti del club con il quale viene sottoscritto tale vincolo. Solo al compimento del 25° anno di età il calciatore potrà liberamente decidere di cambiare squadra senza il necessario consenso anche della società.
Diverse sono le disposizioni che riguardano i giovani calciatori che sottoscrivono il tesseramento con squadre professionistiche, ma la norma principale è prevista dall’art. 33 NOIF intitolato: “…I giovani di serie…”: “…I calciatori “giovani” dal 14° anno di età assumono la qualifica di “giovani di serie” quando sottoscrivono e viene accolta la richiesta di tesseramento per una società associata in una delle Leghe professionistiche… I calciatori con la qualifica di “giovani di serie” assumono un particolare vincolo, atto a permettere alla società di addestrarli e prepararli all’impiego nei campionati disputati dalla stessa, fino al termine della stagione sportiva che ha inizio nell’anno in cui il calciatore compie anagraficamente il 19° anno di età. Nell’ultima stagione sportiva del periodo di vincolo, il calciatore “giovane di serie”, entro il termine stabilito annualmente dal Consiglio Federale, ha diritto, quale soggetto di un rapporto di addestramento tecnico e senza che ciò comporti l’acquisizione dello status di “professionista”, ad un’indennità determinata annualmente dalla Lega cui appartiene la società. La società per la quale è tesserato il “giovane di serie” ha il diritto di stipulare con lo stesso il primo contratto di calciatore “professionista” di durata massima triennale. Tale diritto va esercitato esclusivamente nell’ultimo mese di pendenza del tesseramento quale “giovane di serie”, con le modalità annualmente stabilite dal Consiglio Federale…I calciatori con la qualifica di “giovani di serie”, al compimento anagrafico del 16° anno d’età e purché non tesserati a titolo temporaneo, possono stipulare contratto professionistico.
II calciatore”giovane di serie” ha comunque diritto ad ottenere la qualifica di “professionista” e la stipulazione del relativo contratto da parte della società per la quale è tesserato, quando: a) abbia preso parte ad almeno dieci gare di campionato o di Coppa Italia, se in Serie A; b) abbia preso parte ad almeno dodici gare di campionato o di Coppa Italia, se in Serie B; c) abbia preso parte ad almeno tredici gare di campionato o di Coppa Italia, se in Serie C/1; d) abbia preso parte ad almeno diciassette gare di campionato o di Coppa Italia, se in Serie C/2. Nei casi previsti dal comma precedente, è ammessa una durata del rapporto contrattuale non superiore alle cinque stagioni sportive e alle tre stagioni sportive, compresa quella in cui avviene la stipulazione del contratto, rispettivamente per i calciatori maggiorenni e per i calciatori minorenni…Nel caso di calciatore “giovane di serie”, il diritto previsto nel precedente comma 3, anche in presenza di tesseramento a titolo temporaneo, è fatto valere nei confronti della società che ne utilizza le prestazioni temporanee, fermo restando il diritto della società per la quale il calciatore è tesserato a titolo definitivo di confermarlo quale “professionista” con l’osservanza dei termini e delle modalità previste dal presente articolo. La mancata conferma da parte di quest’ultima società comporta la decadenza del tesseramento a favore della stessa, indipendentemente dall’età del calciatore…II calciatore “giovane di serie” in rapporto di addestramento tecnico può stipulare contratto professionistico con la società che ne utilizza le prestazioni temporanee. In tale ipotesi si applicano le disposizioni del precedente comma per quanto attiene al diritto della società per la quale il calciatore è tesserato a titolo definitivo…”.
Questa norma è fondamentale in quanto stabilisce alcuni principi: prima di tutto che la definizione di “giovane di serie” nel momento in cui il calciatore, all’età di 14 anni, stipula un contratto con una società professionistica. Inoltre, il calciatore stesso ha diritto al versamento da parte della società di una indennità di addestramento ed impiego nei campionati determinata annualmente dalla Lega di appartenenza della società. A questo, poi, si aggiunge l’acquisizione della qualifica di “professionista” con la sottoscrizione da parte del giovane calciatore di un contratto con la società di appartenenza al compimento del 16° anno nonché secondo le stesse direttive disposte dall’art. 33. Per i calciatori maggiorenni il vincolo del tesseramento non può essere superiore a 5 anni, per i minorenni invece non può essere superiore a 3 anni. Le norme per i “giovani” previste dalle NOIF sono molte e trattano una pluralità di argomenti. Quindi, nel caso in cui un giovane o un genitore si trovi in difficoltà nelle interpretazioni delle stesse e nel rapportarsi con le società meglio consultare un legale che possa gestire la materia in maniera appropriata.
Matteo Sperduti
(per maggiori chiarimenti o per una consulenza contattare il fiduciario A.I.C., Matteo Sperduti, al numero 3385459992 o all’indirizzo e-mail willsper55@libero.it)
Montarani: futuro? Ancora non so
maggio 11, 2010 by Giornalista2 · Leave a Comment
LIQUIDATO (FONDI CAMPIONE) – “Il sogno si è avverato e dobbiamo godercelo. Abbiamo compiuto un’impresa che rimarrà nella storia. È la prima volta per il Fondi ma è la prima volta anche per me, dopo 12 anni di Eccellenza. Sono stati nove mesi bellissimi e la mente va inevitabilmente al mio primo giorno di ritiro. Lì – svela Liquidato – ho fatto con i miei calciatori un patto: dovevamo provare a centrare i playoff perché un gruppo simile non poteva pensare solo a salvarsi. Ed è andata bene, non siamo mai usciti dalla zona playoff ed abbiamo trascorso tante giornate in vetta. La vittoria del campionato da parte del Fondi è assolutamente meritata e nessuno potrà dire il contrario. Non abbiamo mai perso uno scontro diretto e la svolta, a mio avviso, è stata proprio la sfida vinta contro il Pomezia. Lì abbiamo dimostrato di essere una grande squadra”. Soddisfatto anche il segretario
NICOLA CIARLONE (FONDI CAMPIONE) - “Tre anni fa, con la salvezza ottenuta in eccellenza, abbiamo stato gettato un mattone importante. Da lì è sorto un edificio stupendo che spero possa essere ancora abbellito”. Non poteva mancare il grande protagonista, Piotr Branicki: “Siamo in C2 grazie ad una grande società, un grande mister, una grande città e dei grandi tifosi. Devo ringraziare tutti. Anche quando ero in panchina, sapevo che sarei tornato protagonista. Siamo tanti e il mister deve scegliere, bisogna essere al meglio e farsi trovare pronti”
FEDERICO ARMENI (PODGORA – BORGO FLORA 2-1) - “Ovviamente siamo soddisfatti perchè l’obiettivo che ci eravamo prefissati ad inizio stagione, cioè quello di migliorare la terza posizione ottenuta lo scorso anno, è stato raggiunto. Sapevamo di avere tutte le carte in regola per competere per la prima posizione però dopo le difficoltà iniziali, dovute ad un clima teso ed eccessivamente nervoso sia all’interno dello spogliatoio sia in società, ci siamo rimboccati le maniche per centrare il secondo posto: da dicembre in poi, grazie all’ingresso in società di una figura forte come quella di Lucio Bruno e all’arrivo di giocatori di primissimo livello, abbiamo letteralmente cambiato passo e iniziato una lunga rincorsa per centrare l’altra posizione che ci potrebbe aprire le porte della Promozione attraverso i ripescaggi. Sappiamo che il punteggio, al momento, non offre nessuna certezza, ma siamo comunque fiduciosi anche in base a quello che è successo negli anni passati”.
DAVIDE TROVO’ (SAN MICHELE – HERMADA 1-0) - “Ci stiamo letteralmente mangiando le mani per l’occasione che abbiamo sprecato contro il Roccagorga. A causa di quei due punti persi contro una squadra già retrocessa ci ritroviamo ora a commentare un campionato in cui il San Michele è arrivato quarto ad un punto dal secondo posto”.
GENNARO CIARAMELLA (SAMAGOR – ROCCAGORGA 4-1) - “Se non avessimo avuto tutti i problemi che ci sono capitati, avremmo sicuramente potuto lottare per un piazzamento in Coppa Lazio. Alla fine ci siamo ritrovati a lottare per la salvezza e fortunatamente siamo riusciti a centrare l’obiettivo”.
MONTARANI (VIGOR CISTERNA – STELLA POLARE 2-0) - “Un altro obiettivo raggiunto, non possiamo che essere soddisfatti per questo. Ma attenzione a gridare vittoria: può darsi che domani si inventino qualche tipo di penalizzazione togliendoci 40 punti in classifica. Futuro? Non saprei cosa dire a riguardo. Sono a disposizione per il dialogo, ma il problema è che da due mesi che non ho contatti con il presidente. E’ lui che decide, quindi vedremo. Da parte mia c’è la massima disponibilità a mettersi a tavolino e parlare del futuro. Spero che dall’altra parte sia la medesima cosa”.
CARINGI (SALES – SPORTING TERRACINA 0-4) - Ci ha detto male molte partite, perchè anche domenica scorsa è capitato un arbitro non all’altezza. Ce la siamo complicata noi, quando hai bisogno di punti in quel modo non giochi con la tranquillità. ho visto la squadra bene. Lo Sperlonga è sicuramente più esperto di noi perchè conoscono la seconda meglio di noi. Da dicembre sono stato sempre ottimista, l’ho sempre detto di giocarmenla fino alla fine e lo voglio fare ancora. Ora la partita secca, sono sicuro che se giochiamo determinati come oggi non credo che avremo difficoltà.
La regolamentazione nei vivai (Parte seconda)
maggio 6, 2010 by Giornalista2 · Leave a Comment
Anche questa settimana ci occupiamo del tema del settore giovanile e scolastico indicando, in linea generale, quelle che sono le norme per la prossima stagione calcistica che devono essere rispettate. Ricordiamo che le disposizioni principali in merito all’attività giovanile e scolastica sono impartite attraverso la pubblicazione del Comunicato Ufficiale n. 1 emanato con scadenza annuale dalla LND.
Prima di tutto, l’obbligo principale che deve avere ogni società è quello relativo alla partecipazione ai campionati giovanili ed, in caso di mancata iscrizione, sono previste una serie di sanzioni secondo quanto previsto dalle NOIF e dei Regolamenti della Lega di appartenenza. Naturalmente, in casi eccezionali la LND può dispensare la società alla partecipazione ai campionati giovanili obbligatori ma questo solo in presenza di motivi eccezionali che giustificano tale circostanza. Al contrario, nel caso in cui una società non iscrive le proprie squadre giovanili ai campionati istituiti dal Settore Giovanile e Scolastico viene segnalata alla Procura Federale da parte del Presidente del Comitato o Divisione e subirà un procedimento con irrogazione di una sanzione pecuniaria.
Ma è proprio su tale aspetto che bisogna fare delle delucidazioni.
E’ pur vero che per le società è previsto tale obbligo dalle norme federali (art. 32 Regolamento LND) ma, ad ogni buon conto, la problematica può e deve essere scavalcata soprattutto per i club minori (ad esempio rappresentanti di una borgata o di un paesino) i quali non possono subire tale “ricatto” se non hanno le capacità umane (presenza di bambini e ragazzi) per effettuare tali campionati. Va da sé che le società, coadiuvate da un legale, possono presentare una serie di documentazioni che legittimano la loro impossibilità di iscrizione.
Vediamo gli obblighi e le sanzioni che possono essere applicate a seconda del campionato di appartenenza:
1.Comitato Interregionale: Obbligo delle società di partecipare al Campionato Nazionale Juniores – Sanzione pecuniaria di 15 mila Euro;
2.Campionato Serie A Calcio a 5:
Obbligo delle società di partecipare al Campionato Under 21 – sanzione pecuniaria non inferiore a 10 mila Euro;
Obbligo delle società di partecipare al Campionato Juniores di Calcio a 5 organizzato dal CR oppure ad una attività federale – Sanzione pecuniaria non inferiore a 4 mila Euro.
3.Società di Eccellenza l’obbligo è di partecipare al Campionato Juniores Under 18 – Sanzione pecuniaria non inferiore a 5 mila Euro;
4.Società di Promozione l’obbligo è di partecipare al Campionato Juniores Under 18 – Sanzione pecuniaria tra i 2 mila Euro ed i 4 mila Euro;
5.Società di I Categoria l’obbligo è di partecipare ai Campionati giovanili Allievi o Giovanissimi oppure, in alternativa, al campionato Juniores Under 18 – Sanzione pecuniaria di 1.500 Euro;
6.Società di II e III Categoria prevedono la partecipazione facoltativa al campionato Juniore Under 18 senza alcuna sanzione prevista in caso di rinuncia o mancata iscrizione.
Come si può notare dagli obblighi sopra indicati appare chiaro che la normativa è finalizzata da una parte ad imporre alle società la creazione di un vivaio e di un settore giovanile per lo sviluppo dell’attività a favore dei bambini e dei ragazzi. Ma, dall’altra parte, non sono indicate esplicitamente le motivazioni che ciascun club potrebbe portare a proprio favore per giustificare la mancata iscrizione. Questo rende molto più complicata l’attività da parte dei dirigenti e dei presidenti delle società i quali si trovano ad affrontare delle spese sia per la realizzazione del vivaio sia, in caso di impossibilità di iscrizione, per una possibile sanzione.
Sulla base di tali considerazioni si consiglia sempre di affidarsi ad un legale che possa trovare una soluzione per la società che si ritrova nell’impossibilità di affrontare tale iscrizione e le spese successive. Anche perchè, portare avanti uno o più campionati giovanili comporta una spesa indeterminata per i club stessi.
Matteo Sperduti
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Incoroniamo le regine
maggio 5, 2010 by Giornalista2 · Leave a Comment
Ultime settimane di apertura per il Bar Dello Sport di Zonapontina prima della chiusura estiva. Ancora tanta carne al fuoco sul bancone del nostro bar preferito dove, come ogni settiamana, si incoronano promossi e si indicano i bocciati. Nella settimana che ha visto assurgere Atletico Nettuno e Virtus Lenola non poteva mancare uno spazio dedicato alle due regine della Seconda categoria, ma c’è anche tanto alto. A voi un buon caffè e una buona lettura.
CHI SALE
Gaeta, il salto è ancora possibile
Sembrava in calo e quasi ormai fuori da qualsiasi gioco ed invece il Gaeta si è ripreso in poche settimane orgoglio e playoff. La vittoria di domenica ha addirittura lanciato la formazione sud pontina all’inseguimento del secondo posto visto che dietro il Fondi la bagarre resta completa. Raggiungere la seconda posizione sarebbe un ottimo risultato per i plaoyff ma allo stesso tempo aumenterebbe il rammarico per i punti persi per strada.
San Pietro e Paolo d’orgoglio
Il duello tra Podgora, San Michele e San Pietro e Paolo conferma quanto sia stato bello ed avvincente questo campionato di Prima categoria. La squadra di
Iannotti su tutte ha dimostrato di non mollare mai perchè dopo il sorpasso del Podgora sembra davvero tutto perduto. Ora i biancorossi sono secondi e si giocheranno tutto nell’ultima partita. Con il Podgora a Borgo Flora sperare è lecito.
Virtus Lenola la dominatrice
La paura di un possibile aggancio del Sonnino è durata solo qualche settimana, a ridosso dell’inizio del girone di ritorno. Poi un lungo ed inequivocabile dominio del Lenola. Una cavalcata da applausi in un campionato dominato al primo posto sin dalla prima giornata. Una cavalcata culminata con la vittoria di domenica scorsa: una vera e propria prova di forza contro un Sonnino che ha solo provato ad arginare la furia rossoverde senza però troppo successo. E allora onore ai vincitori e ai dominatori della stagione nel girone M di Seconda categoria.
Atletico Nettuno che rimonta!
Vincere un campionato che già apparentemente chiuso alla fine del girone di andata non ha prezzo. Rimontare più di 11 punti nel giro di tre mesi non ha eguali. Eseguire il sorpasso e la domenica dopo vincere matematicamente il campionato ai danni della macchina da guerra Latina Scalo non ha prezzo…per tutto il resto c’è l’Atletico Nettuno. E’ proprio il team di mister Trovato la più bella sorpresa della domenica, autore di una rimonta strepitosa e campione del girone M…volare si può!
823 minuti di imbattibilità interna. Al “San Valentino” di Cisterna non si vede un gol degli avversari da nove partite e un quarto. Merito della difesa dell’Atletico Cisterna, ma soprattutto di Alessio Sciacqua, uno dei migliori portieri del girone M di Seconda categoria che con le sue parate ha trascinato i biancoazzurri verso il terzo posto matematico della classifica: niente male per una matricola!
…E CHI SCENDE
Aprilia, una domenica no
La prima sconfitta interna stagionale dell’era Pirozzi è corrisposta anche con la più sonora batosta stagionale delle Rondinelle, “asfaltate” da un Selargius che ha passeggiato al Quinto Ricci chiudendo con un sonoro 5-1. Una domenica da dimenticare al più presto, un incidente di percorso che non cancella comunque quanto di buono fatto dagli apriliani sinora.
Vigor, accanimento o calo?
Dalle stelle alle stalle in meno di tre settimane. Da una possibile semifinale di Coppa Italia nazionale con annessa possibilità di ripescaggio in serie D, alla zona calda della classifica. La Vigor Cisterna si gioca tutto nell’ultimo incontro con la Stella Polare, match decisivo per evitare i playout. Il tutto dopo l’ennesima sconfitta dubbia arrivata in casa del Pescatori Ostia. Protagonista ancora una volta un arbitraggio che ha lasciato tanti dubbi. Adesso serve portare a termine la stagione con una vittoria e poi pensare e far sentire la propria voce nelle alte sfere.
Latina Scalo, qualcosa si è rotto
Dopo una stagione dominata in lungo e in largo, tre partite consecutive senza vincere (due sconfitte) sembrano troppe per non destare stupore. Qualcosa si è rotto nel giocattolo Latina Scalo, ma cosa? Probabilmente la stanchezza per una stagione passata interamente in testa alla classifica ora paga dazio, ma anche i tanti infortuni che hanno falcidiato queste ultime settimane dei biancoverdi, soprattutto in attacco. Intanto il primo posto è andato, non senza amarezza…ora si spera solo nel ripescaggio.
Pecchia: “La continuità la nostra forza”
maggio 4, 2010 by Giornalista3 · Leave a Comment
FRANCESCO PECCHIA (Virtus Lenola – Sonnino 5-2) - Abbiamo meritato di vincere il titolo e in questa gara decisiva abbiamo dimostrato tutto il nostro valore. Nell’arco della gara la vittoria è stata netta. Sicuramente la società mi ha dato una Ferrari, mi ha messo a disposizione una rosa valida e superiore alle altre: alla fine il nostro vero punto di forza è stata la continuità, una continuità che ci ha permesso di trionfare meritatamente. Il gruppo coeso ci ha permesso anche di superare quei pochissimi momenti difficili che abbiamo dovuto affrontare durante la stagione. Ora mi godo insieme a squadra e società questa vittoria.
MAURO SIMONE (Virtus Lenola – Sonnino 5-2) - Una stagione fantastica sotto tutti gli aspetti. A nome della società ringrazio lo staff tecnico e tutti i ragazzi e allo stesso tempo faccio i complimenti al Sonnino che ha lottato fino alla fine senza mollare. Noi siamo partiti con un unico obiettivo: vincere il campionato e l’abbiamo dimostrato ogni domenica giocando e vincendo ovunque. La vera forza è stata il gruppo: un gruppo compatto e figlio della coesione tra giocatori, allenatore e dirigenza. Tutti abbiamo remato nella stessa direzione ed è arrivato il risultato che tutti aspettavamo.
GIANCARLO SIBILIA (Arzachena – Latina 2-1) – Non siamo andati male e per quanto fatto non meritavamo di perdere: senza l’infortunio di Maiorani non avremmo mai perso. Dispiace per gli infortuni: santu non si sentiva bene, Balleello è stato csotretto ad uscire mentre stava giocando molto bene, poi anche il portiere. Ci è andato tutto storto. La cosa positiva è che la squadra ha giocato con determinazione nonostante non avesse più nulla da chiedere al campionato e sarà così anche con Castelsardo e Boville Ernica.
STEFANO LIQUIDATO (Budoni – Fondi 2-0) – Grande prestazione della squadra nonostante la sconfitta, soprattutto degli under come Di Ruocco e Pirozzi. Ci è certamente mancato qualcosa, abbiamo preso gol con un infortunio difensivo alla prima occasione e non siamo riusciti a replicare. Adesso speriamo di rimanere concentrati in settimana e di poter festeggiare la prossima settimana con il nostro pubblico. Noi avremmo voluto festeggiare già oggi, visti i risultati postivi che arrivavano dagli altri campi, però non ci siamo riusciti. Rimaniamo comunque primi con cinque punti sulla seconda. Pirozzi? Io per la prestazione di oggi gli do un bell’otto, ha un grande avvenire davanti a lui, è un ragazzo di personalità ed è riuscito a non far sentire troppo l’assenza di Vaccaro. Abbiamo tentato di ovviare alle assenze in difesa rinforzando l’attacco, però non ci siamo riusciti.
FABIO DI VEZZA (Real Vallemarina – Agora Santa Rita 1-0) - Abbiamo raggiunto un grande obiettivo con la forza del gruppo, un sentito grazie ai miei compagni, a mister Volpe , al preparatore Bracciale, e i dirigenti accompagnatori Colantuno e Macchiusi; tutti insieme abbiamo portato in salvo la squadra con un turno di anticipo.
ANGELO DE MEO (Campodimele – Penitro 0-0) - Il ringraziamento va alla società ed ai giocatori per la stagione visto che ci siamo salvati da più di un mese. Il prossimo anno con 4 o 5 innesti possiamo fare un campionato da possibile sopresa e toglierci belle soddisfazioni.
ANTONIO PICANO – (Campodimele – Penitro 0-0) - Uno o-o giusto obiettivamente figlio della stanchezza; stiamo onorando il campionato; gli errori fatti quest’anno ci serviranno da lezione per il prossimo, aldilà di qualche rammarico.
La regolamentazione nei vivai
aprile 29, 2010 by Giornalista2 · Leave a Comment
L’articolo di questa settimana si occupa prevalentemente dei vivai delle squadre e dei bambini che, amanti del calcio, da piccoli muovono i primi passi in questo mondo cosi fantastico e con la passione che solo i più piccoli sanno manifestare con spontaneità e la voglia esclusiva di correre dietro ad una palla. Infatti, il periodo temporale compreso tra i 5 e gli 8 anni per ogni bambino è fondamentale in quanto fulcro della crescita degli stessi e pilastro dello sviluppo psico – motorio.
L’attività calcistica per i giovani giocatori compresi tra i 5 ed i 16 anni viene gestita dal ramo della Federcalcio denominato, per l’appunto, “Settore Giovanile e Scolastico”. Inoltre, le attività dedicate alla promozione e didattica proprio per i ragazzi compresi in questa fascia di età viene definita come “Attività di base”, abbracciando tutte le categorie suddivise in: Piccoli Amici, Pulcini ed Esordienti.
La categoria dei Piccoli Amici che comprende i calciatori e le calciatrici dai 5 agli 8 anni ha carattere ufficiale ed è obbligatoria per tutte le Scuole Calcio con obbligo per le società di partecipare alle manifestazioni organizzate dalla Lega Nazionale Dilettanti. Le attività poste in essere sono prevalentemente quelle ludiche che consentono ai bambini – giovani calciatori – di potersi esprimere non solo attraverso delle “partitelle” tra le varie società ma anche con giochi e proposte tecniche che garantiscono un graduale apprendimento di quelle che sono le condotte basilari che ciascun giocatore deve tenere in campo.
La partita, naturalmente, resta e resterà sempre il punto di arrivo di ogni calciatore ed anche gli stessi istruttori devono comprendere che, solo attraverso la “messa in campo” dei bambini, si possono trasmettere agli stessi sia la formazione tecnico/tattica (sviluppando gli aspetti intellettivi e strategici) sia il modo di affrontare la gara, di rapportarsi con arbitro ed avversari nonché il comportamento leale e corretto da tenere durante l’incontro. Anche perché il gioco del calcio garantisce la formazione sociale dei bambini e sviluppa quelle che sono le abilità sociali e relazionali: rispetto delle regole, collaborazione, rispetto dei compagni e degli avversari. Sembrano cose da poco ma in realtà solo in questo modo si formano i piccoli calciatori e gli istruttori devono essere da esempio per i bambini che gestiscono. Infatti, i bambini concepiscono e comprendono l’insieme del complesso sistema di regole da rispettare anche se non ne comprendono il significato e lo rispetta solo per evitare una punizione. Gli stessi piccoli calciatori hanno un senso profondo della giustizia e dell’ingiustizia ma lo affrontano in maniera individuale e vanno formati come tali.
L’allenatore o istruttore ha l’obbligo di conseguire il “patentino” ovvero l’abilitazione rilasciata dal Settore Tecnico per esercitare il ruolo appena richiamato in squadre che militano nei campionati giovanili.
Relativamente, poi, all’attività di base si distinguono tre diversi aspetti:
1.“Scuole Calcio Qualificate” le quali hanno l’obbligo di tesserare il numero minimo di 3 allenatori qualificati iscritti presso l’Albo del Settore Tecnico FIGC nei ruoli di Allenatore di base o Istruttore Giovani Calciatori, di 1°, 2° o 3° categoria. Ogni allenatore deve essere destinato ad una delle 3 categorie sopra richiamate (Primi Calci, Pulcini ed Esordienti) ai quali si aggiungono anche gli Istruttori di scuola calcio che devono, comunque, essere abilitati ad operare in tali settori e che abbiano partecipato ai corsi CONI-FIGC;
2.“Scuole Calcio generiche” (non qualificate) l’obbligo è di tesserare minimo n. 2 allenatori di base iscritti all’Albo del Settore Tecnico;
3.“Centri Calcistici di base” (Società che partecipano all’attività ufficiale senza possedere i requisiti delle Qualificate e delle Scuole Calcio) non hanno alcun obbligo ma è sempre raccomandato avere istruttori che hanno partecipato ai corsi del CONI-FIGC.
In merito ai Corsi di Istruttori di base del CONI – FIGC sono organizzati dal Settore Giovanile e Scolastico in collaborazione con il Settore Tecnico FIGC e con il CONI. Vengono organizzati su base provinciale e sono aperti a tutte le persone che hanno compiuto almeno il 18° anno di età con lezioni di 85 ore complessive nelle quali vengono fornite le informazioni di base indispensabili per l’effettuazione dell’attività con i piccoli giocatori. Le lezioni sono tenute da “Addetti ai lavori” ognuno competente per la propria specifica attività (tra i quali anche il sottoscritto quale rappresentante dell’Associazione Italiana Calciatori).
Occorre ricordare che i giovani calciatori sono dei “Piccoli Amici” non sono atleti in formato ridotto ma bambini che partecipano all’allenamento con la voglia matta di giocare ed il gioco (all’esterno della casa e dei luoghi chiusi) è sempre il viatico migliore per evitare che i bambini siano bombardati dai divertimenti tecnologici che li rendono sedentari fin da piccoli. Garantiamo, quindi, ai giovani calciatori di perseguire il loro sogno ovvero di diventare campioni ma, soprattutto, di crescere rapportandosi con altri bambini e con il mondo esterno e reale.
Matteo Sperduti
(per maggiori chiarimenti o per una consulenza contattare il fiduciario A.I.C., Matteo Sperduti, al numero 3385459992 o all’indirizzo e-mail willsper55@libero.it)
Festa a Formia, a Fondi manca poco
aprile 27, 2010 by Giornalista1 · Leave a Comment
Manca poco alla fine del campionato ma il Bar dello Sport non molla mai. Finita la festa per il Borgo Flora tornato in Promozione c’è sempre gente nuova con una faccia diversa ma soprattutto con una sciarpa diversa. Di questi tempi si vede molto il rossolbù perchè a Fondi ormai la Lega Pro è quasi certa. Nel frattempo bandiere biancazzurre per il Formia 1905, matematicamente promosso in Eccellenza. C’è tanto da offrire per queste tante vittorie ma ne vale davvero la pena.
CHI SALE…
Il Fondi si ritrova nel momento giusto
Due sconfitte sono dure da digerire dopo una scorpacciata di punti ma alla fine le altrettante debacle del Pomezia avevano caricato a molla il Fondi nel big-match con la squadra di Lanza. E’ bastata una rete di Vaccaro che spesso cerca il gol e l’ha trovato nella gara più importante. Anche con il silenzio stampa Liquidato ha saputo ritrovare gli equilibri con le sue solite scelte a sorpresa come il rientro di Branicki e la maglia da titolare a Simone Venerelli. Tre punti e già in terra sarda si può partire con i caroselli per l’approdo in Lega Pro…niente male per una ripescata!!
Formia 1905 già assapora il derby di Eccellenza
Dopo il Flora in Prima categoria anche la Promozione ha la sua regina. Il Formia 1905 di Tersigni infatti trova la matematica sul proprio campo e prenota un posto in Eccellenza. Il sogno per tutti gli amanti del calcio è il derby del Perrone anche se già girano molte voci che potrebbero già spegnere i facili entusiasmi. Una cosa è certa, la squadra di Tersigni è stata la più continua nel momento caldo del campionato, sbaragliando nettamente la concorrenza.
Sabotino forza quattro
Ormai manca davvero poco allo storico traguardo. Il neopromosso Sabotino punta dritto ai playoff, un risultato eccellente contando le tante polemiche estive dopo il salto dalla Prima. D’Andrea è riuscito a ricompattare la squadra dopo un momento difficile e il 4-0 esterno ha solo confermato quanto faccia sul serio la squadr borghigiana. Mancano davvero pochi ostacoli per potersi giocare l’accesso in Eccellenza dai playoff
CHI SCENDE…
Latina, troppi regali in una stagione maledetta
Se ancora qualcuno credeva nei playoff il pari interno con il Cynthia fa davvero male. La verità è che il Latina dai conti playoff ci è uscito già da tempo e l’ottimismo usato sin qui è solo servito per provare a chiudere in bellezza. Nemmeno questo è riuscito e contro il Cynthia nonostante una partita da fine stagione la formazione nerazzurra ha avuto più volte la palla per chiudere l’incontro ma non ci è riuscita. Segno che questa stagione non poteva avere risvolti positivi.
Circe, la deriva è completa
Sorpresa del campionato di Promozione per trequarti di campionato la Nuova Circe ha cominciato il suo calo proprio quando, con gli innesti importanti, davvero si poteva sognare un campionato d’alta quota ed invece il 2-1 in casa dell’Anitrella ha solo confermato il calo della formazione di Marzella
“Dedicata a Parisio e Tommasino”
aprile 27, 2010 by Giornalista2 · Leave a Comment
PIERO TERSIGNI (Formia 1905 – Colfelice 3-1) - Sembra scontato dire che questa è la vittoria del gruppo ma è così. Voglio però sottolineare che senza la società fatta di uomini prima ancora che dirigenti, forse non saremmo andati da nessuna parte. Un grazie di cuore quindi alla società, ai giocatori ma anche allo staff tecnico e ai collaboratori esterni che nessuno mai ricorda ma dietro a questi successi ci sono anche e soprattutto loro. Credo sia il giusto epilogo di una stagione strepitosa. Rimanere per quattro mesi in testa non è facile e nel primo tempo la squadra era troppo nervosa. L’episodio del rigore ci ha fatto capire che potevamo ribaltare tutto e ci siamo riusciti con grande merito. Una soddisfazione immensa aver vinto questo campionato, forse è una pura coincidenza ma questo è il mio secondo successo qui a Formia e sono molto contento. Ho un accordo di massima con la società ora però pensiamo a goderci questa vittoria, chiudere il campionato in bellezza poi ci metteremo a lavoro per programmare nei minimi dettagli il futuro.
ANTONIO MIELE (Formia 1905 – Colfelice 3-1) - Noi non vogliamo essere gregari e per questo escludiamo qualsiasi tipo di fusione. Stiamo portando avanti un progetto, adesso ci attende un futuro difficile ma molto affascinante e ci auguriamo di arrivare a tagliare traguardi sempre migliori. Riassumo il tutto dicendo che questa è la vittoria di tutti ma ciò che mi fa molto piacere è che Formia dopo anni di sofferenze assapora il gusto della vittoria di un campionato. A nome mio, della società e di tutti i giocatori vogliamo dedicare il successo a due grandi personaggi dello sport nostrano, Washington Parisio e Bruno Tommasino che a questa città hanno dato tantissimo.
LUCA MILO (Formia 1905 – Colfelice 3-1) - E’ stato forse il gol più bello perchè è servito per rientrare in partita e vincere poi gara e campionato. Il merito è di tutti noi che ci abbiamo creduto sempre. Sono contento di aver contribuito con i miei gol al raggiungimento dell’obiettivo finale. Siamo stati bravi perchè abbiamo creduto alla vittoria sempre e come dimostrano i risultati ottenuti credo sia stata una promozione ampiamente meritata.
MATTIA VENDITTOZZI (Formia 1905 – Colfelice 3-1) - Siamo molto contenti perchè è dal mese di agosto che lavoriamo sodo ogni giorno. La nostra bravura è stata rimanere con i piedi per terra nonostante aver conquistato la vetta della classifica e anche oggi, dopo l’1-1 di Luca, abbiamo fatto vedere il vero potenziale di questo gruppo.
FRANCESCO MONTARANI (Vigor Cisterna – Albalonga 0-1) - Impossibile parlare di calcio giocato alla fine di certe partite. Quello che si è visto oggi è l’ennesimo scandalo stagionale. Un arbitro di Roma ad arbitrare l’Albalonga, ditemi voi se questo è una cosa possibile. Siamo stati malmenati per tutto il corso della gara, senza essere tutelati, anzi….
SAVERIO NARDULLI (Vallecorsa – Atletico Sabotino 0-4) - Abbiamo fatto il nostro dovere. E’ stata una gara perfetta e il risultato non lascia spazio ad altre interpretazioni: siamo contenti perchè queste sono le partite più difficili in cui c’è molto da perdere.
GIORGIO MINIERI (Palestrina – Terracina 1-1) - Un punto che per il nostro cammino nei playout potrebbe essere davvero fondamentale, noi ce lo prendiamo anche perché il Palestrina non ci ha regalato davvero niente e il finale di gara burrascoso lo dimostra. Abbiamo giocato davvero bene tenendo testa ad una delle migliori squadre del campionato e questo mi trasmette ottimismo per questo finale di stagione ancora così intenso. Già domenica comunque potrebbe delinearsi la classifica finale, io sono sincero: non vorrei incontrare il Colleferro. Penso sia quasi impossibile doverlo affrontare ma è una squadra che conosce molto bene la tensione dei playout, avendoli vinti per tre anni consecutivi, e quindi è davvero temibile. Per quello che riguarda il Terracina, devo dire che sono ottimista, la squadra è in crescita non solo dal punto di vista delle partite. Anche fuori dal campo stiamo davvero facendo dei passi in avanti, decisamente diverso dalla situazione iniziale.
VINCENZO DI MARZO (Fondi – Pomezia 1-0) - I ragazzi erano molto concentrati come abbiamo preteso da parte loro e sul campo hanno dimostrato assolutamente il loro valore. Mi avevano promesso una grande partita e sono stati di parola. Questo era il risultato che ci serviva e, anche se non abbiamo ancora la matematica sicurezza della promozione, possiamo essere ben fiduciosi. Manca pochissimo, speriamo di poter festeggiare già a Budoni in modo da poter disputare le ultime due gare con molta più tranquillità.
STEFANO LIQUIDATO (Fondi – Pomezia 1-0) - Gli applausi sono tutti per i miei ragazzi. Oggi eravamo in una situazione di emergenza incredibile, ci mancavano tantissimi giocatori importanti tanto che Galasso è dovuto restare in campo a lungo nonostante uno stiramento. E’ una vittoria del gruppo contro tantissime avversità, una vittoria che ci proietta sempre più in alto. Dobbiamo tenere i piedi per terra fino al 16 maggio, ma certamente il traguardo è più.
PIETRO MARRAFFA (Gaeta – Arzachena 4-0) - Noi non abbiamo mai perso le speranze di poter conquistare una posizione playoff privilegiata e oggi ne abbiamo dato dimostrazione. Abbiamo dato ancora una volta la prova di essere un gruppo unito. I ragazzi oggi hanno dimostrato tanto carattere e ora confidiamo nelle ultime tre partite della stagione. Speriamo di fare più punti possibile. Sono molto contento della prestazione, è stata davvero una prova ammirevole da parte dei ragazzi
MARCO IANNARILLI (Latina Scalo – Real Vel
letri 1-1) - Abbiamo meritato questi risultati perchè abbiamo giocato male. Contro l’Anzio è stata una partita orribile, mentre ieri, forse, avremmo meritato qualcosina di più, ma pazienza. E’ giusto così e tutti devono assumersi le proprie responsabilità: giocatori e allenatore compreso. Adesso non voglio sentire scuse: quando scendiamo in campo non viene con noi la società, come forse qualcuno pensa. Chi va in campo deve dare tutto e sempre, senza pensare a fattori esterni. La colpa è solo la nostra ed ora è arrivato davvero il momento di farsi tutti un esame di coscienza. Non è certo colpa dell’inesperienze o di un calo fisico, visto che questi sono tutti giocatori degni di una categoria superiore. Io le ‘Ferrari’ le ho allenate e questa squadra non è una ‘Ferrari’, ma quando hai 7 punti di vantaggio non è ammissibile afflosciarsi in questo modo. Probabilmente paghiamo il fatto di aver raggiunto anzitempo il nostro obiettivo, ovvero il ritorno in Prima categoria, che poi era lo scopo con cui ero stato chiamato a guidare questa squadra. Se a questo aggiungiamo il rendimento sotto le aspettative di alcuni giocatori, ecco che la frittata è fatta.
Ode ai vincitori
aprile 23, 2010 by Giornalista2 · Leave a Comment
A CINQUE giorni dalla matematica conquista del titolo 2009/10 di Prima Categoria, Zonapontina.com celebra l’impresa compiuta dal Borgo Flora, che così torna in Promozione dopo un solo anno di purgatorio.
CHE CAVALCATA… - E’ stata una cavalcata esaltante quella della corazzata di Francesco Gesmundo, sempre in testa dalla prima all’ultima giornata di campionato: i borghigiani hanno dimostrando di essere indubbiamente la squadra più forte tra le sedici del girone G, comandato davvero col piglio e l’autorità delle grandi squadre. Una volta tanto, insomma, i pronostici estivi di appassionati e addetti ai lavori hanno avuto conferma nella realtà: alla vigilia del campionato, infatti, in molti (se non tutti) avevano scommesso sulla vittoria della formidabile squadra allestita dal direttore sportivo Candido De Felice. D’altronde, quando si hanno in squadra gente come Petrilli, Simone Pennacchia, Luceri, Gazzi, De Chiara, Francesco Pennacchia, Simone Sorrentino, Santoni, Francesco Asciolla e Alessandro Campagna (solo per citare i più utilizzati dal tecnico nel corso della stagione) è davvero difficile ipotizzare che alla fine l’esito della stagione non possa essere questo. La vittoria di un campionato, si sa, è il risultato finale della concomitanza di una molteplicità di fattori ed è altrettanto noto sia che tutte le partite valgono tre punti sia che ogni punto vale sempre alla stessa maniera, ma ciò che fa la differenza è il modo in cui questi punti vengono conquistati. E da questo punto di vista, tra il Borgo Flora e il resto della concorrenza il divario è stato letteralmente abissale: nessuno, infatti, è stato capace di trovare la forza, il carattere, la grinta e la determinazione della formazione gialloblu, capace di vincere praticamente ovunque: la vittoria conquistata in rimonta all’ultimo assalto a Castelforte alla seconda giornata di campionato, il 2-1 esterno contro l’R11 Latina al termine di una partita che sarebbe anche potuta finire in parità, il 2-0 rifilato a domicilio ad una squadra ostica e pericolosa come il Montello, per non parlare degli scontri diretti vinti in casa contro San Michele e Borgo Podgora 1950, sono tutti successi che oltre hai tre punti hanno portato in dono alla capolista una convinzione nei proprio mezzi senza pari. Poi la ciliegina sulla torta è stata l’esaltante rimonta compiuta proprio a Borgo San Michele dodici giorni fa, quando sotto per 1-0 al termine del primo tempo, i ragazzi di mister Gesmundo hanno ribaltato la situazione nella ripresa mettendo, di fatto, il mattoncino che mancava per la costruzione di questo meraviglioso successo: al «Comunale» di via Ungaretti, infatti, chiunque abbia un po’ di buon senso, non si può non essere accorto che per arrivare a certi livelli le altre quindici formazioni hanno ancora molta strada da fare. Domenica scorsa, poi, è arrivato quel punto che serviva per far partire una festa tanto attesa quanto meritata: tra gavettoni, magliette celebrative e bagni di spumante si è consumata la festa di un piccolo borgo che giocoso tornato in Promozione.
Simone D’Arpino
La Nuova Itri non ci sta
aprile 19, 2010 by Giornalista2 · Leave a Comment
SIBILIA (BUDONI – LATINA 2-2) - E’ un peccato non aver conquistato i tre punti dopo una gara ben giocata, anche perché Gaeta e Selargius hanno pareggiato: abbiamo gettato al vento una grande occasione per tornare in corsa per i playoff. Sono contento per la prestazione, chi è andato in campo ha risposto alla grande, ma queste gare vanno chiuse con la vittoria. Purtroppo abbiamo pagato due ingenuità difensive, ma alla fine l’arbitro non ha fischiato un rigore che mi è sembrato netto: il fallo su Cinelli era dentro l’area.
PIROZZI (RONDINELLE – RIETI 4-1) - Ci ho lasciato il cuore a Rieti. Non si può dimenticare una squadra con cui hai vinto un campionato di serie D e poi l’anno seguente ottenuto una storica salvezza in serie C2. Oggi abbiamo visto un grande Aprilia e, purtroppo per il Rieti, siamo stati davvero incontenibili. Auguro alla squadra di Polverino di poter fare i 16 punti rimasti fino alla fine del campionato e centrare l’obiettivo salvezza. Dovevamo dare un segnale importante alla società e ai tifosi dopo quello che si è detto e scritto durante la settimana. Dovevamo dimostrare di essere dei professionisti e lo abbiamo fatto, in virtù anche di quello che era accaduto domenica scorsa in casa del Latina, dove abbiamo dovuto fare i conti con un vero e proprio furto che ci è costato la sconfitta.
TERSIGNI (ATL. SABOTINO – FORMIA 1905 0-0) - Abbiamo superato l’ultimo ostacolo: siamo ancora a +7 e con tre gare alla fine ormai abbiamo il primo posto in tasca. Domenica prossima possiamo chiudere il discorso, vincere il titolo e poi onoreremo il campionato fino all’ultimo giornata come è giusto che sia: non regaleremo nulla a nessuno. In virtù dell’importanza della posta in palio mi aspettavo una gara brutta, invece alla fine ne è uscito un match a tratti anche piacevole. Il risulttato di parità è giusto, nessuna delle due squadre ha avuto il sopravvento sull’altra: l’occasione più grossa, comunque, è capitata a Zobel che ha sbagliato da solo davanti al portiere.
D’ANDREA (ATL. SABOTINO – FORMIA 1905 0-0) - Il Formia poteva giocare per due risultati su tre ed è venuto a Sabotino per strappare un pareggio, ha rinunciato a costruire, è rimasto chiuso nella sua metà campo, ha sfruttato la sua fisicità cercando il gol da palla inattiva: era davvero difficile sfondare contro le barricate. Sapevamo che sarebbe stato così, abbiamo provato a giocare e la squadra è stata solida come al solito, ma dovevamo fare qualcosa di più in avanti.
IALONGO (NUOVA CIRCE – NUOVA ITRI 1-1) - Peccato. La Nuova Itri trascinata da uno strepitoso Mallozzi, che ancora una volta si è dimostrato giocatore di categoria superiore, realizzando un gol da cineteca. A quel punto, però, è scattata la gelosia dell’arbitro che ha voluto prepotentemente tutto il palcoscenico per lui: si inventato un rigore e ha sanzionato gratuitamente la Nuova Itri. Nonostante un arbitraggio semplicemente di parte, i ragazzi non si sono fatti intimorire e hanno continuato a fare la loro gara. Naturalmente, ci resta l’amaro in bocca per l’occasione scippata.
IANNOTTI (BORGO FLORA – SS PIETRO E PAOLO 1-1) – Penso che la classifica finale rispecchi fedelmente i valori tecnici del campionato. Il Borgo Flora è stata senza ombra di dubbio la squadra più continua e costante dell’intero girone e per questo si è ampiamento meritato il diritto di partecipare al prossimo campionato di Promozione.
Sono comunque soddisfatto della prova dei miei ragazzi, che ancora una volta hanno dimostrato di sapersi esprimere ad alti livelli soprattutto contro le grandi squadre
GESMUNDO (BORGO FLORA – SS PIETRO E PAOLO 1-1) – Voglio ringraziare la società per la fiducia che mi ha dimostrato: venire a Borgo Flora a due mesi dalla fine del campionato di Promozione, retrocedere ed essere poi confermato la stagione successiva è stata una scelta che poche altre società avrebbero fatto. E io non ho fatto altro che cercare di trasferire questa fiducia ai miei ragazzi, che hanno fatto un lavoro a dir poco straordinario.
IANNARILLI (REAL MARCONI – LATINA SCALO 2-1) - Abbiamo fatto una prestazione sottotono. Non voglio sentire parlare di assenze di tutto l’attacco. Tutti ci affrontano all’arma bianca ed ora ci aspettano tre finali, di cui Tre Cancelli e Cori sembrano difficili. Noi siamo contenti di aver raggiunto la Prima categoria, però ora dobbiamo vincere il campionato.
Anche gli sportivi vanno in pensione…
aprile 15, 2010 by Giornalista3 · Leave a Comment
Questa settimana ci occupiamo degli accordi che vengono stipulati tra gli allenatori professionisti e le società sportive dilettanti, soprattutto a livello previdenziale. Le disposizioni indicate successivamente sono applicate anche a tutti gli sportivi professionisti come meglio specificati. La previdenza degli sportivi professionisti è gestita dall’ ENPALS ( Ente nazionale di previdenza e assistenza lavoratori dello spettacolo) sostitutiva dell’INPS. Sono considerati sportivi professionisti dipendenti gli atleti, gli allenatori, i direttori tecnico sportivi e i preparatori atletici, che esercitano l’attività sportiva a titolo oneroso e con carattere di continuità nell’ambito delle seguenti discipline (L. 91/1981):
1. calcio : serie A , B, C1, C2 maschile;
2. pallacanestro : serie A1 e A2 maschile;
3. ciclismo : gare su strada e su pista approvate dalla Lega di ciclismo;
4. motociclismo : velocità e motocross;
5. boxe : I, II, III serie nelle 15 categorie di peso;
6. golf.
I SOGGETTI INTERESSATI - E’ altesì necessario che svolgano un rapporto di lavoro subordinato con la società. In particolare nel settore calcio, il regime contributivo ENPALS si applica ai seguenti soggetti:
- Giocatori ed allenatori calcio che hanno stipulato un contratto con società affiliate alla FIGC e che prestano la loro attività in campionati di seroe A . B , C;
- Allenatori federali, che operano direttamente alle dipendenze della FIGCn (l. 336/73);
- Altri sportivi professionisti ( direttori tecnico- sportivi e preparatori atletici) che hanno conseguito tale qualifica dalla FIGC e che esercitano l’attività sportiva in forma professionistica con tale qualifica (L. 91/81). La contribuzione all’ENPALS è dovuta tanto dai lavoratori subordinati quanto dai lavoratori autonomi : la differenza è che per questi ultimi l’onere contributivo è interamente a loro carico.
I REQUISITI PER LA PENSIONE - La prescrizione dei contributi previdenziali dovuti all’ENPALS si verifica in dieci anni se la denuncia è effettuata dal lavoratore. Nel caso in cui la società non effettui il pagamento dei contributi dovuti o li versino in misura ridotti è tenuta a pagare una sanzione civile non superiore al massimo al 60% dell’importo dei contributi evasi. I requisiti per potere avere diritto alla pensione sono due e devono concorrere entrambi:
1. Età pensionabile: Dal 1° gennaio 1998 l’età pensionabile è gradualmente aumentata in ragione di un anno anagrafico ogni 18 mesi fino a raggiungere l’età di 47 anni per le donne (gennaio 2007) e 52 per gli uomini (gennaio 2007) (dal 1° luglio 2002 è 49 per gli uomini e 44 per le donne).
2. Anzianità contributiva: I lavoratori conseguono il diritto alla pensione quando siano trascorsi almeno 20 anni di contributi giornalieri compresi quelli volontari. Per raggiungere il requisito della annualità di contribuzione si considera soddisfatto con riferimento a 260 contributi giornalieri.
COME SI MATURA IL DIRITTO ALLA PENSIONE - La contribuzione utilizzabile per la maturazione del diritto deve attenere al lavoro svolto esclusivamente come sportivo professionista. I contributi devono essere versati anche a favore dei calciatori stranieri:
- se il lavoratore è di un paese comunitario i contributi non vengono trasferiti e ogni paese liquiderà la propria quota di pensione corrispondente ai contributi versati.( è necessario il periodo minimo che è stato fissato in 52 settimane)
- al cittadino extracomunitario è garantita la quota della pensione al compimento del 65 anno di età. Inoltre, gli sportivi professionisti sono altresì assicurati presso l’INAIL, ente che gestisce l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. Il decreto legislativo 23 febbraio 2000 n. 38 estende tale assicurazione agli sportivi professionisti. Il premio dell’assicurazione è a carico del datore di lavoro, fermo restando che tale tipo di assicurazione è obbligatoria ed è indipendente da qualunque altra assicurazione privata oppure no che il lavoratore abbia contratto. I beneficiari sono i lavoratori che subiscano un infortunio sul lavoro: la prestazione a cui hanno diritto, è prevista dal Testo Unico sull’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali, consiste in una somma una tantum oppure in una rendita vitalizia a seconda della percentuale invalidante residuata dagli infortuni sul lavoro o dalla malattia professionale.
CIRCOLARE N. 20 DEL 4/6/2002 - 14) ADEMPIMENTI CONTRIBUTIVI
Per effetto dell’art. 9 della L. n. 91/81 a tutti gli sportivi professionisti di cui all’art. 2 (compresi quindi quelli che esercitano la loro attività in forma autonoma) è estesa l’assicurazione per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, di cui alla legge n. 366/1973, gestita dall’ENPALS. Conseguentemente le società sportive che beneficiano dell’attività prestata da detti lavoratori (subordinati ed autonomi) sono tenute a provvedere ai relativi adempimenti contributivi in favore del “Fondo speciale” di cui all’art. 2, della citata L. n. 366/1973. Le società che versano la contribuzione per i lavoratori autonomi, possono esercitare diritto di rivalsa nei confronti dei lavoratori stessi. Per gli sportivi professionisti stranieri, sia comunitari che extracomunitari, ai fini del versamento dei contributi previdenziali, si applicano le norme comuni a tutti gli altri lavoratori.
ACCORDO COLLETTIVO CON PREDISPOSIZIONE DEL CONTRATTO-TIPO TRA ALLENATORI PROFESSIONISTI E SOCIETA’ DELLA LEGA NAZIONALE DILETTANTI DELLA F.I.G.C. - Art.15. – La società effettuerà all’ENPALS e all’INPS i versamenti contributivi per legge previsti (per l’assicurazione contro la invalidità, vecchiaia e superstiti e quella contro le malattie) anche per la parte a carico dell’allenatore, i cui relativi importi saranno trattenuti in rivalsa dai compensi e dagli emolumenti versati allo stesso.
CONCLUSIONI - Pertanto i contributi spettano secondo le seguenti condizioni:
- Giocatori ed allenatori calcio che hanno stipulato un contratto con società affiliate alla FIGC e che prestano la loro attività in campionati di serie A . B , C;
- Allenatori federali, che operano direttamente alle dipendenze della FIGC (l. 336/73);
- Altri sportivi professionisti ( direttori tecnico- sportivi e preparatori atletici) che hanno conseguito tale qualifica dalla FIGC e che esercitano l’attività sportiva in forma professionistica con tale qualifica (L. 91/81).
L’accordo tipo tra allenatore e società calcistica dilettante richiama sempre il contratto – tipo come stipulato dalla LND, il quale va sottoscritto e depositato. Lo stesso prevede che spetti alla società il pagamento dei contributi pensionistici e previdenziali a favore dell’allenatore medesimo. Quindi, sulla base di tale considerazione, si consiglia ad ogni buon conto di farsi seguire da un legale che conosca la normativa ad hoc da applicare a casi similari.
Matteo Sperduti
(per maggiori chiarimenti o per una consulenza contattare il fiduciario A.I.C., Matteo Sperduti, al numero 3385459992 o all’indirizzo e-mail willsper55@libero.it)
Flora e Scalo non fanno sconti
aprile 13, 2010 by Giornalista1 · Leave a Comment
Stiamo arrivando agli sgoccioli di tutti i campionati. C’è chi domina e chi lotta, sicuramente tutti protagonisti del Bar dello Sport. Ovviamente tutti a parlare di questo Borgo Flora che ormai ha chiuso il suo campionato di Prima categoria. C’è spazio però anche per il Latina Scalo di Iannarilli e la Virtus Lenola di Pecchia, al tappeto incredibilmente sul campo dello Sperlonga. Di emozioni e sorprese ce ne sono state, tutte sempre targate Zonapontina.com
CHI SALE…
Il Flora rimonta e chiude il campionato
Nel primo tempo forse c’era ancora qualcuno che sognava l’incredibile rimonta. Flora sotto a San Michele e San Pietro e Paolo in vantaggio con il Podgora. E’ bastato poco per ribaltare la situazione, tutto merito della squadra di Gesmuno ovviamente che, trascinata da Campagna è riuscita a recuperare e vincere sul campo del San Michele, certamente non una cosa da tutti. Ora manca la matematica, anche se per ottenerla bisognerà superare il San Pietro e Paolo ormai al Flora manca davvero poco per poter festeggiare l’immediato ritorno in Promozione.
Quando tutto sembra perduto ecco il cuore Cimil
Sembrava cosa fatta il pareggio strappato al Righetti da parte dell’Atletico Cisterna ma alla fine ha avuto ancora una volta la meglio la truppa di Iannarilli. Uno scontro che sulla carta doveva riaprire il campionato sembra aver dato la mazzata finale sul piano psicologico al Nettuno. Questo Latina Scalo non molla mai ed anche contro una squadra di grande grinta come il Cisterna è riuscita ad avere la meglio grazie al gol di Marcelli nel recupero.
A Sperlonga non si passa
Si erano fatti bene in conti in casa Sperlonga. Già, i gialloblù erano convinti di poter conquistare la loro salvezza solo con le partite casalinghe e ci stanno riuscendo. Dopo le vittorie negli scontri diretti infatti la squadra di Guglietta è riuscita a battere anche la Virtus Lenola e continuare la striscia positiva tra le mura casalinghe. Un risultato di prestigio in una stagione decisamente da dimenticare.
Sales, tre punti d’amarezza
La truppa di Ciaramella ottiene tre punti sulla carta importantissimi ma per la salvezza è stato solo un atto dovuto perchè hanno vinto praticamente tutte. Il Sales non ha guadagnato molto sulle proprie rivali ed anche se è una domenica positiva in classifica non cambia granchè. Ai biancoverdi serve un filotto importante per poter sognare ancora, quest’anno il ripescaggio non ci sarà.
CHI SCENDE…
Virtus Lenola, una novità
Tra le negative della domenica è certo una novità quella della Virtus Lenola. Anche la capolista per una giornata non è stata perfetta. Si può sbagliare sicuramente dopo una stagione costellata da successi. A Sperlonga si doveva uscire almeno con un punto in tasca perchè il Sonnino ora si è rifatto sotto. Sarà un finale sicuramente di fuoco ma ora domenica il Lenola è atteso all’importante risposta di campionato.
Liquidato: “Arbitraggio chirurgico contro di noi” (video-interviste a Pirozzi e Cinelli)
aprile 13, 2010 by Giornalista2 · Leave a Comment
STEFANO LIQUIDATO (Fondi – Viterbese 1-2) – Siamo profondamente arrabbiati, perdere così non fa bene al calcio. C’è stata la volontà di intervenire chirurgicamente su questa squadra e chi vedrà la partita credo mi darà ragione. La scelta di mandarci un arbitro di Ciampino, con due assistenti di Albano e Tivoli è sospetta, visto che la nostra avversaria è di quelle parti. Siamo stati costretti a giocare un tempo e mezzo in dieci ed anche la loro espulsione nel finale mi è parsa chirurgica. L’arbitro mi aveva avvertito dal primo minuto che mi avrebbe buttato fuori, io ho cercato di stemperare i toni mentre dall’altra panchina volava di tutto. Gli avevo semplicemente chiesto che cos’avesse visto in occasione di un episodio.
FERDINANDO CIAMBELLA (Fondi – Viterbese 1-2) - Due individui non identificati si sono introdotti nello spogliatoio e mi hanno dato un calcio nello stomaco, poi hanno aggredito altri giocatori come Lustrissimi e Pulina, ci hanno minacciato e noi abbiamo soltanto subìto passivamente. Chissà cosa sarebbe successo se avessimo reagito. Invece niente, zitti e sulla difensiva, è stato assurdo. Alla fine ce la siamo cavata con qualche pugno, qualche calcio e tanto spavento. Ci è andata bene perché non abbiamo voluto fare il Far West… Comunque la cosa che più mi ha colpito è stata l’assenza di forze dell’ordine al termine della gara. Non ho visto nessuno, abbiamo dovuto chiamare noi la Polizia altrimenti chissà come andava a finire. E pensare che a Viterbo ogni domenica al Rocchi ci sono decine e decine di rappresentanti di forze dell’ordine, a Fondi non ho visto nessuno: cose dell’altro mondo.
MIMMO SMIMMO (Gaeta – Cynthia 3-2) - Abbiamo fatto solo il nostro dovere. E’ stata una buona partita giocata su buoni ritmi. Credo che i ragazzi abbiano offerto una buona prestazione conquistando tre punti davvero importanti. Dopo la sconfitta di Budoni dovevamo assolutamente tornare alla vittoria, ci siamo riusciti e adesso rimaniamo nell’ambito dei playoff in buona posizione ma per conquistare una posizione privilegiata servirà soprattutto continuità. Oggi abbiamo provato il tandem offensivo composto da Gambino e Di Pietro perchè Marzullo era reduce da qualche acciacco e dall’influenza. Non abbiamo voluto rischiarlo dal 1’ perchè è un giocatore che ci servirà nelle ultime partite ma chi ha giocato si è comportato molto bene.
ALESSANDRO AMENDOLA (Gaeta – Cynthia 3-2) - Sono molto contento per il mio gol che è stato decisivo ma sono contento soprattutto perchè la squadra ha conquistato tre punti preziosi. Dovevamo assolutamente tornare alla vittoria per riscattare gli ultimi risultati negativi e ora credo che la squadra possa giocarsela tranquillamente nelle ultime partite per conquistare un posto playoff importante.
FERNANDO RAMAZZOTTO (Campoverde – Hermada 0-2) - Adesso che abbiamo raggiunto la salvezza dobbiamo cercare di migliorare il più possibile la nostra classifica. Non c’è dubbio che onoreremo gli impegni fino in fondo.
CESARE BARONI (Sonnino – Aurora Vodice 3-0) - Noi dobbiamo pensare a giocare partita dopo partita. La squadra sta bene, avevo qualche timore perché dopo la sosta ci sono sempre dei piccoli problemi, invece i ragazzi si sono preparati con grande professionalità e con grande impegno. La vittoria ottenuta prima della sosta a Bella Farnia è stata esemplare, in quella circostanza ho capito di avere dei ragazzi straordinari. Domenica ci siamo ripetuti contro l’Aurora Vodice, nonostante abbiamo sbloccato la partita dopo appena cinque minuti non è stato semplice avere la meglio sulla formazione di Vinciguerra. Finchè sta davanti dipende tutto dalla Virtus Lenola, dobbiamo riconoscere che sono una grande squadra e che i primati non arrivano mai per caso. Noi stiamo bene, in salute, essere arrivati a tre punti da loro ci da fiducia e più consapevolezza dei nostri mezzi. Non avremo flessioni, la squadra lo ribadisco sta bene, anche se una partita storta può capitare, noi non avremo cali atletici. La squadra soprattutto nel secondo tempo cambia passo, lo abbiamo dimostrato a Bella Farnia e domenica contro il Vodice. Siamo chiamati a lottare su ogni campo per arrivare alla fine senza alcun tipo di rimpianto. Adesso che le distanze si sono ridotte faremo del tutto per sfruttare questa occasione.
A parlare è il direttore generale della Viterbese, Ferdinando Ciambella, che attacca il club rossoblu e dice la sua versione sull’accaduto nel dopo gara dell’Arnale Rosso: «Due individui non identificati si sono introdotti nello spogliatoio – ha affermato Ferdinando Ciambella – E mi hanno dato un calcio nello stomaco, poi hanno aggredito altri giocatori come Lustrissimi e Pulina, ci hanno minacciato e noi abbiamo soltanto subìto passivamente. Chissà cosa sarebbe successo se avessimo reagito. Invece niente, zitti e sulla difensiva, è stato assurdo. Alla fine ce la siamo cavata con qualche pugno, qualche calcio e tanto spavento. Ci è andata bene perché non abbiamo voluto fare il Far West… Comunque la cosa che più mi ha colpito è stata l’assenza di forze dell’ordine al termine della gara. Non ho visto nessuno, abbiamo dovuto chiamare noi la Polizia altrimenti chissà come andava a finire. E pensare che a Viterbo ogni domenica al Rocchi ci sono decine e decine di rappresentanti di forze dell’ordine, a Fondi non ho visto nessuno: cose dell’altro mondo».
Guai a distrarsi adesso…
aprile 9, 2010 by Giornalista2 · Leave a Comment
Ormai ci siamo: mancano solo cinque partite alla fine della stagione agonistica 2009-2010 per cui guai a distrarsi proprio adesso e perdersi gli scontri diretti che possono far prendere una piega oppure un’altra al girone G del campionato di Prima Categoria.
FLORA, MANCA POCO – In questi casi si dice: “Forza manca poco, basta fare un piccolo sforzo”. E’ già, perché la corazzata di Francesco Gesmundo è davvero vicina a tagliare il traguardo per prima. Dalle parti di Borgo Flora, ovviamente e giustamente, faranno gli opportuni scongiuri del caso, ma allo stesso tempo sanno che, sebbene siano attesi da quattro scontri diretti nelle ultime cinque gare, per aggiudicarsi il titolo e tornare in Promozione dopo un solo anno di purgatorio, devono otto punti in cinque partite, oppure soltanto cinque a patto che tre arrivino contro il SS.Pietro e Paolo. Certo, questo non vuol dire che domenica mattina Luceri e soci non giocheranno per vincere contro il San Michele, ma soltanto che un’eventuale sconfitta al «Comunale» di via Ungaretti non comprometterebbe assolutamente nulla.
CHI SARA’ LA SECONDA? – Le altre, dunque, non possono far altro che concorrere per il secondo posto. Al momento il SS.Pietro e Paolo ha tre punti di vantaggio sulla coppia Borgo Podgora 1950-San Michele, ma molto potrebbe cambiare dopo lo scontro diretto di domenica mattina. Al «Comunale» di via Londra, infatti, i ragazzi di Salvatore Iannotti si giocheranno un’abbondante fetta di stagione proprio contro i ragazzi di Gianni Sanavia, che al momento, sono la squadra più in forma del campionato e anche la favorita numero uno per agguantare la pizza d’onore. Certo, bisognerà vedere se il San Michele è d’accordo. L’undici di Alberto Ziroli, infatti, proverà a fare il colpaccio contro la capolista con la speranza che, magari, nell’altro scontro diretto biancorossi e gialloblu si facciano del male a vicenda pareggiando. La quarta pretendente alla seconda posizione è il Sermoneta, che in attesa di recuperare il match con il Monte San Biagio il prossimo 21 aprile, vuole innanzitutto tornare a vincere contro la Sa.Ma.Gor. e poi, chissà, approfittare di qualche passo falso.
IN QUATTRO PER DUE POSTI – Anche nella zona calda della classifica, la lotta per il mantenimento della categoria è quattro. Il Monte San Biagio, per ora, ha quattro punti di vantaggio sul terz’ultimo posto, ma non può certo dormire sonni tranquilli e domenica si giocherà davvero tanto nello scontro diretto con il Santa Croce, che dopo il 4-0 rifilato all’Indomita Pomezia, è tornato prepotentemente in corsa. Le altre due protagoniste sono l’Indomita Pomezia e il Campoverde: se i capitolini possono contare su un rendimento casalingo più che buono, i gialloverdi sembrano ormai entrati in una crisi senza fine, che neanche l’esonero di mister Ludovisi è riuscito ad interrompere. E domenica ci potrebbe essere il sorpasso, perché i ragazzi di mister Marella ospiteranno un ostico avversario come l’Hermada, mentre il Pomezia ospiterà il già retrocesso Roccagorga. A chiunque interessi sapere come andrà a fine, dunque, è assolutamente vietato distrarsi…
Simone D’Arpino
La sentenza Bernard vs Olimpique Lione
aprile 8, 2010 by Giornalista2 · Leave a Comment
Questa settimana, ci occupiamo di un argomento di rilevante importanza quale quello dell’indennità di formazione nel mondo sportivo seguente all’emissione, da parte della Corte di Giustizia Europea, della recente Sentenza Bernard (Causa Olympique Lyonnais v Olivier Bernard, Newcastle United FC).
Infatti, i Giudici hanno stabilito il seguente principio: “…L’art. 45 TFUE non osta ad un sistema che, al fine di realizzare l’obiettivo di incoraggiare l’ingaggio e la formazione di giovani calciatori, garantisca alla società che ha curato la formazione un indennizzo nel caso in cui il giovane giocatore, al termine del proprio periodo di formazione, concluda un contratto come giocatore professionista in una società di un altro Stato membro, a condizione che tale sistema sia idoneo a garantire la realizzazione del detto obiettivo e non vada al di là di quanto necessario ai fini del suo conseguimento…Per garantire la realizzazione di tale obiettivo non è necessario un regime, come quello oggetto della causa principale, per effetto del quale un giocatore promessa il quale, al termine del proprio periodo di formazione, concluda un contratto come giocatore professionista con una società di un altro Stato membro si esponga alla condanna al risarcimento del danno determinato a prescindere dagli effettivi costi della formazione…”.
La sentenza sopra richiamata avrà sicuramente delle notevoli conseguenze sui vari regolamenti sportivi delle federazioni in relazione alla normativa riguardante i premi di formazione e preparazione.
Le questioni pregiudiziali analizzate nel procedimento che ha portato all’emissione di tale Sentenza e che la Corte medesima ha dovuto valutare sono state essenzialmente due:
1. Se il principio di libera circolazione dei lavoratori osti ad una disposizione di diritto nazionale in forza della quale un calciatore “primavera” che al termine del proprio periodo di formazione sottoscrive un contratto come calciatore professionista con una società di un altro Stato membro dell’UE si rende passibile di condanna ad un risarcimento dei danni;
2. In caso di risposta affermativa alla prima questione, se la necessità di incentivare il reclutamento e la formazione di giovani calciatori professionisti costituisca un obiettivo legittimo o una ragione imperativa di interesse generale tale da giustificare una siffatta restrizione.
La Corte di Giustizia Europea ha emesso un Comunicato Stampa n. 30/2010 in data 16.03.2010 nel quale ha specificato che le società calcistiche hanno il diritto di richiedere un’indennità di formazione per i giovani calciatori di cui abbiano curato la formazione sportiva nel caso in cui, i medesimi, vogliano concludere un contratto (il primo contratto) da professionisti con altra squadra di altro Stato membro dell’Unione Europea. I valori e gli importi di tale indennità devono essere determinati tenendo conto delle spese sostenute dalla società per la formazione del giovane calciatore professionista.
Tale conclusione stabilisce il principio secondo il quale i giovani calciatori non sono obbligati a stipulare il loro primo contratto da professionista con la società che ha curato la loro formazione o preparazione e non devono provvedere al risarcimento del danno nei confronti della stessa. Però, la Corte continua affermando che spetta alla società la richiesta di un’indennità di formazione nei confronti della squadra, anche di altro Stato membro dell’UE, con la quale il giovane calciatore stipula il suo primo contratto da professionista. Questo in ragione della libera circolazione dei lavoratori (ed in questo caso il calciatore professionista è considerato come lavoratore) ammette un sistema che garantisca alla società che ha curato la formazione dello stesso un indennizzo proprio in ragione dell’attività di formazione e preparazione svolta.
Fermo restando che l’obiettivo principale è quello di incoraggiare l’ingaggio e la formazione di giovani calciatori cresciuti nel vivaio ed evitare che i medesimi fuoriescano dal territorio dello Stato.
Attenti alle bestemmie…
aprile 2, 2010 by Giornalista3 · Leave a Comment
Questa settimana ci occupiamo della recente modifica al Codice di Giustizia Sportiva ed alle Norme Interne della Federazione Italiana Giuoco Calcio relativamente alle sanzioni previste in caso di espressioni blasfeme che frequentemente sentiamo pronunciare all’interno dei campi di calcio sia professionistici che dilettantistici. Per espressioni blasfeme si intendono, naturalmente, tutte quelle espressioni ingiuriose e triviali ovvero offensive del sentimento religioso dei rispettivi fedeli.
COSA PREVEDE LA NORMATIVA - Le nuove previsioni normative (Art. 66 NOIF, Artt. 19 e 35 CGS) prevedono per i calciatori le seguenti possibilità:
1. ESPULSIONE DIRETTA SE L’ESPRESSIONE BLASFEMA E’ RILEVATA DALL’ARBITRO.
2. ESPRESSIONE BLASFEMA NON RILEVATA DALL’ARBITRO MA SUCCESSIVAMENTE SEGNALATA DAL PROCURATORE FEDERALE O DAL COMMISSIARIO DI CAMPO.
Naturalmente, i casi presi in considerazioni sono differenti in quanto mentre per il primo si può benissimo far riferimento a quanto avviene quotidianamente sui campi di calcio dilettantistici, al contrario, il secondo caso riguarda esclusivamente i campi di calcio professionistici dove frequentemente viene utilizzata la prova televisiva.
TROPPA TOLLERANZA - In relazione al primo aspetto, sulla base di quanto avviene settimanalmente sui campi delle categorie minori, si può benissimo notare che la norma viene disapplicata dagli arbitri in quanto si continua a permettere atteggiamenti offensivi senza prendere provvedimenti appropriati. La classe arbitrale si giustifica dicendo che la norma risulta troppo rigida e che le squadre finirebbero senza il numero legale per l’effettuazione della partita. Però, in considerazione dell’esistenza di una regolamentazione in materia, tale giustificazione non appare adeguata in quanto si permette la diffusione sui terreni di gioco di un comportamento diseducativo sia da parte dei tesserati (allenatori, dirigenti, giocatori) sia verso il pubblico che segue le partite. I primi responsabili sono proprio gli arbitri che permettono tali comportamenti.
COSA SUCCEDE IN CAMPO PROFESSIONISTICO - In merito, poi, al contesto professionistico le possibilità di fare ricorso contro provvedimenti di squalifica sono suddivisi nelle seguenti forme:
1. In caso di espulsione diretta da parte dell’arbitro, entro il giorno feriale successivo a quello della gara, le società oppure i tesserati hanno la possibilità di presentare ricorso richiedendo al Giudice Sportivo la visione di filmati, depositati dai medesimi, che permettano di dimostrare che non sono state utilizzate le espressioni blasfeme come sanzionate;
2. In caso di squalifica derivante da segnalazione del Commissario di campo o del Procuratore federale, la società oppure il calciatore hanno la possibilità di depositare entro brevi termini filmati che permettano di escludere l’utilizzo delle espressioni blasfeme. I filmati vanno depositati presso l’Ufficio del Giudice Sportivo Nazionale con la tassa di reclamo di 100 Euro.
NON FATE RICORSO….E’ INUTILE! - In relazione alle sanzioni comminate da parte del Giudice Sportivo Territoriale nei confronti di calciatori o tesserati che, durante la gara, hanno utilizzato espressioni blasfeme è quasi impossibile fare ricorso in quanto il referto arbitrale costituisce piena prova e neanche l’utilizzo di prova testimoniale può garantire una riduzione della squalifica. Il ricorso può essere presentato ma ci sono scarse possibilità di ottenimento di una riduzione o dell’annullamento della sanzione comminata. Quindi, in ragione di questo si consiglia ai tesserati ed agli stessi addetti ai lavori, soprattutto dilettanti, di evitare di utilizzare sui campi di calcio delle espressioni blasfeme prima di tutto in considerazione della posizione che occupano sia nella società di appartenenza sia davanti al pubblico, in secondo luogo non vi è la possibilità di fare ricorso per l’annullamento della squalifica e, per concludere, anche e soprattutto per mantenere un grado di educazione tale da garantire il rispetto di tutti.
Matteo Sperduti
(per maggiori chiarimenti o per una consulenza contattare il fiduciario A.I.C., Matteo Sperduti, al numero 3385459992 o all’indirizzo e-mail willsper55@libero.it)
Podgora sulle stelle, Bella Farnia bocciato
marzo 30, 2010 by Giornalista1 · Leave a Comment
Se in una sala si critica il brutto score del Latina in trasferta nell’altra ci sono davvero umori diversi. C’è sempre chi non è soddisfatto delle prestazioni della propria squadra ma anche chi è contento come i ragazzi di Borgo Podgora, in festa dopo la grande vittoria contro il San Michele, oppure quelli dell’R11 che con una vittoria tennistica rinnovano le loro ambizioni per un bel finale di campionato. Chi invece sembra in crisi nera è la Sa.Ma.Gor. di Gennaro Ciaramella, sconfitta ancora una volta dalla Vis Terracina.
CHI SALE…
Podgora splendente, il Flora ringrazia
La parte più bollente del campionato è sicuramente questa. Di emozioni e sorprese ce ne sono tante e tutte grazie alla serie continua di scontri diretti del San Michele. La squadra di Ziroli però va al tappeto a pochi passi alla conclusione di questi scontri. A Podgora infatti brilla solamente la luce dei padroni di casa che si confermano grandi e abbattono il San Michele. Con questa squadra dall’inizio della stagione forse i gialloblù avrebbero potuto fare un altro campionato.
Sei gol al Campoverde, l’R11 c’è
Non ci voleva un’impresa per battere il Campoverde ma l’R11 si è fatta trovare pronta con sei gol di carattere. La squadra di Giovannelli non è ancora morta e vuole ritagliarsi uno spazio importante in questo finale di stagione.
…E CHI SCENDE!!
Cominciano gli incubi della Samagor
Da inizio campionato pian piano la Samagor ha cominciato a fare passi indietro nella sua tabella di marcia. Nelle prime giornate è passata da essere una delle possibili favorite ad una squadra di medio alta classifica. Ultimamente poi si era stazionata nella metà della classifica al tappeto solo con le grandi ma ora la situazione è davvero difficile. Rischi retrocessione non ce ne sono ma ora dietro la formazione di Ciaramella ci sono solamente cinque squadre. Bisogna cambiare rotta.
Bella Farnia, esame non superato
Doveva essere la definitiva prova del nove, ma la formazione di Orsini l’ha fallita. Contro il Sonnino non è bastata la spinta di un Adolfo Nalli da brividi, la formazione di Baroni ha vinto al termine di un match equilibrato ed intenso, che però ha palesato il limite di questo Bella Farnia nei big match. Per i biancoverdi, adesso, il discorso promozione è probabilmente rimandato all’anno prossimo, ma senza rimpianti.
Aprilia sempre protagonista, Latina a picco
marzo 30, 2010 by Giornalista1 · Leave a Comment
Manca poco alla pasqua ma c’è ancora tempo al Bar della Zona Pontina di discutere sull’ultimo turno di campionato. La serie D vede sempre il dominio del Fondi anche dopo lo stop di Aprilia. Il Pomezia giustizia il Latina e si avvicina alla vetta anche se l’impresa appare assai ardua. In eccellenza l’acuto del Terracina vale l’ultimo treno per la salvezza mentre il Formia 1905 è a pochi passi dalla chiusura del suo campionato.
CHI SALE…
Aprilia, ennesima iniezione di morale
Forse in tutti questi X era meglio vincerla qualche partita per poter sognare i playoff ma ad Aprilia si parla solo di salvezza. Trovarsi a 6 punti dopo questo ciclo è sicuramente più che soddisfacente dato che in molti davano per finita la striscia positiva delle Rondinelle. Anche il Fondi è stato fermato con la formazione di Pirozzi ricca di rammarici. Ora questo Aprilia fa paura ed al Francioni si andrà per la vittoria
(foto Andreatta)
Terracina, meglio tardi che mai
Vale più come augurio questo perchè per il Terracina battere il Ciampino era un obbligo. Non si poteva sbagliare e alla fine i tigrotti hanno ottenuto i tre punti ma per Minieri ci sono ancora tanti problemi da risolvere, il primo tra tutti un attacco ancora inerme. Stavolta ci ha pensato Sacchetti e con Caligiuri di nuovo out la responsabilità va tutta su Mandarelli
Formia 1905, mancano pochi ostacoli
Il campionato di Promozione è praticamente giunto alle sue fasi conclusive. Il Formia 1905 per il momento non sembra avere rivali anche se la Nuova Circe si è rialzata ed il Sabotino ha ripreso nuovamente a volare. Dipenderà molto dalla continuità delle rivali perchè i ragazzi di Tersigni non sembrano avere cali di risultati
CHI SCENDE…
Latina, altro tonfo in trasferta
Ahimè il Latina è una costante tra le critiche del martedì del Bar della Zona Pontina. Sabato ha fallito l’ennesimo tentatvio di aggancio concludendo l’ennesima partita in dieci. Cambiano gli allenatori ma la storia è sempre la stessa, fuori casa non ci sono risultati e l’ambiente continua ad essere su di giri date le continue espulsioni che i nerazzurri continuano a rimediare. Così i playoff restano solo utopia
I playoff continuano ad allontanarsi da Gaeta
Di ribaltoni la formazione biancorossa ne ha avuti di certo nessuno di questi ha portato bene. Il Gaeta non è più lo stesso ormai da mesi ed in campo da tempo manca la continuità. Quella che serve pe la lotta ai playoff dato che di concorrenti ce ne sono tante. Il Gaeta conferma in terra sarda la grande risalita del Budoni ma bisognava fare sicuramente di più
Bocchino: “Abbiamo vinto per noi stessi”
marzo 29, 2010 by Giornalista2 · Leave a Comment
PIERO TERSIGNI (Pontinia – Formia 1905 0-1) - Per noi sono tre punti pesantissimi conquistati su un campo difficile, ad inizio gara avrei firmato per un pari anche perchè avevo più di qualche titolare fuori. Nel complesso, comunque, la partita era sostanzialmente da pareggio: sarebbe stato il risultato più giusto. Senza quel rigore il match era destinato a chiudersi sullo 0-0 perché sia noi che loro non riuscivamo a trovare varchi. Dopo il gol, poi, abbiamo avuto due buone occasioni per raddoppiare perché loro erano sbilanciati alla ricerca del gol. Sul rigore, dalla mia posizione non ho potuto vedere cosa sia successo in area amaranto, ero troppo lontano: le proteste dei giocatori, però, del Pontinia sono stata veementi e quando si reclama in quel modo è perché si pensa di essere nella ragione. Forse il rigore non c’era ma prima, e in quel caso ho visto bene, un loro giocatore aveva toccato la palla con una mano e in quel caso l’arbitro sarebbe potuto intervenire.
L’espulsione di Adjei è stata una stupidaggine, ma ci siamo abituati. E’ un ragazzo con un carattere particolare, episodi del genere li ha già fatti in altre partite: non è la sua prima espulsione stupida. In campo è bravo e si allena sempre con grande impegno, ma purtroppo non riesce a controllarsi: va preso così con pregi e difetti.
RENATO MARTINELLI (Pontinia – Formia 1905 0-1) - E’ stata un’azione troppo confusa per capire bene cosa sia successo, ma Ambrosi ha giurato di non aver commesso alcun fallo. L’arbitro è stato troppo precipitoso, poi invece non ha fischiato per un fallo su Incollingo nell’altra area. Nel calcio si sa come funziona: la prima della classe è sempre avvantaggiata e nel dubbio gli arbitri decidono sempre a suo favore. Anche sull’episodio dell’espulsione di Onorato ho molte perplessità, il direttore di gara si è dimostrato un pò troppo permaloso. Peccato, la gara doveva finire 0-0. Siamo andati bene al cospetto della capolista e se continueremo così presto avremo la matematica salvezza.
GERARDO BOCCHINO (Bassiano – Anitrella 1-0) - Abbiamo vinto per il bene del Bassiano e per noi stessi. Per quanto riguarda i favori, voglio precisare che mi dispiace averne fatti inderettamente a qualcuno anche perché nel lotto delle pretendenti al titolo c’è più di qualche squadra che mi è antipatica.
LUCA VELLETRI (Supino – Pro Calcio Fondi 4-2) - Abbiamo incredibilmente concesso il primo tempo agli avversari. Poi nella ripresa ci siamo riorganizzati riaprendo i giochi e il pareggio ci poteva anche stare a quel punto, ma proprio nel tentativo di recuperare il match abbiamo incassato il quarto gol.
MASSIMO ZANELLA (Sermoneta – SS. Pietro e Paolo 0-0) - Il nostro obiettivo era quello di migliorare la posizione dell’anno scorso e per il momento lo stiamo facendo. La società e la squadra, comunque, continuano a credere di poter crescere ancora e non molleranno di certo.
FRANCESCO GESMUNDO (Borgo Flora – Monte San Biagio 1-0) - Abbiamo conquistato tre punti importantissimi, ora però non dobbiamo abbassare la guardia perchè ci aspettano cinque finali.
ALBERTO ZIROLI (Podgora – San Michele 2-0) - Poco determinati, molli sulle gambe e con poca concentrazione: dei difetti che purtroppo ogni tanto emergono ciclicamente in questa squadra. Merito a loro che ci hanno creduto di più. Abbiamo sofferto all’inizio il loro piglio più aggressivo; poi abbiamo preso bene le contromisure chiudendo e ripartendo. In superiorità numerica non siamo riusciti però a sfruttare gli spazi senza allargarsi e poi tagliare al centro come invece avevo chiesto. A parziale scusante ci possono essere le assenze di Pinti e La Penna dal primo minuto e anche una superficie di gioco a cui non siamo abituati: questo è un campo che ti taglia le gambe. Non cerco alibi, assolutamente. Abbiamo fatto dei passi indietro rispetto alle ultime uscite e dovremo rifletterci. Contando che mancano ancora cinque partite e tantissimi scontri diretti, penso che può succedere ancora di tutto. Per questo penso proprio che dovremo tenere alta la tensione fino alla fine del campionato.
GIANNI SANAVIA (Podgora – San Michele 2-0) - Siamo la squadra più in forma del momento. Sono i risultati a dimostrarlo. Abbiamo vinto tutti gli scontri diretti fornendo oggi l’ennesima prova di quanto questo gruppo sia determinato e concentrato verso l’obiettivo. Avevo detto ai miei ragazzi che ci aspettavano sette finali. Se vogliamo la promozione dobbiamo vincerle tutte e loro, per adesso, sembrano davvero aver carpito cosa intendessi dire. Il merito è dei ragazzi, non certamente mio. Hanno avuto uno spirito di sacrificio davvero encomiabile, si sono aiutati e hanno corso tutti il doppio per sopperire all’inferiorità. Io mi sono limitato a dare fondo ai miei 40 anni di esperienza nel calcio, prendendo le dovute contromisure ai cambi tattici effettuati da Ziroli. Quando ha inserito Pinti e La Penna ho deciso di coprirmi nuovamente sui lati…poi la scelta di Barbierato: me lo sentivo che avrebbe segnato lui.
LALLO ORSINI – (Bella Farnia – Sonnino 0-1) - Accettiamo la sconfitta, c’è da riconoscere la bravura degli avversari e la loro esperienza. Il verdetto sul campo non deve abbatterci dobbiamo continuare a lottare fino all’ultima giornata.
CESARE BARONI (Bella Farnia – Sonnino 0-1) - I ragazzi hanno interpretato in modo perfetto la gara e hanno messo in campo tutto il lavoro preparato in settimana sapendo che oggi (ieri ndr) era una giornata fondamentale per capire di che pasta eravamo fatti; da qui a maggio saranno tutte finali.
Dal caso Pandev al “lodo” Ledesma…
marzo 26, 2010 by Giornalista3 · Leave a Comment
Questa settimana, in considerazione delle numerose richieste di delucidazione della differenza tra il caso Pandev ed il caso Ledesma, riprendiamo la spiegazione che si trova a pag. 12 e 13 del mensile “Il Calciatore” dell’AIC. “Dopo aver commentato con favore l’esito del caso di Goran Pandev si impone un’ulteriore serie di considerazioni che riguardano la delibera relativa alla vertenza di Cristian Ledesma, il cui ricorso ex art. 7 e 12 dell’Accordo Collettivo è stato dichiarato inammissibile dal Collegio Arbitrale presso la LNP con delibera del 26 gennaio 2010.
ALCUNE SOTTOLINEATURE - Le precisazioni sono doverose per chiarire preliminarmente un concetto: non è avvenuto alcun mutamento giurisprudenziale e, benché in parte discutibile, la delibera con cui il ricorso è stato respinto non segna alcun passo indietro in tema di “diritto del calciatore a partecipare… in ogni caso…agli allenamenti ed alla preparazione precampionato con la prima squadra”. È però opportuna qualche considerazione, partendo dai fatti. Ledesma, anche se con modalità meno gravi e reiterate di quelle occorse a Goran Pandev e ad altri calciatori della S.S. Lazio, lamenta una situazione di strisciante discriminazione: a partire dal mese di agosto 2009, la società non lo fa più partecipare agli allenamenti della prima squadra, per cui il 23 settembre invia il telegramma di diffida ai sensi dell’art. 12.2 dell’Accordo Collettivo a seguito del quale viene inizialmente reintegrato.
LA REITERAZIONE - Successivamente subisce ulteriori trattamenti differenziati, seppure a singhiozzo, che lo spingono ad inviare un ulteriore telegramma in data 20 novembre 2009. Infine, il 24 novembre successivo, data in cui viene inviato il ricorso al Collegio Arbitrale, Ledesma viene nuovamente reintegrato. Ora, la situazione è abbastanza chiara e negare che non sia avvenuta alcuna discriminazione appare arduo, sennonché si devono considerare alcuni fattori decisivi.
FATTORI CHIAVE - Il primo è costituito dal tenore letterale del ricorso: spiace affermarlo, ma la puntuale e tecnicamente ineccepibile difesa del calciatore viene vanificata dal secondo telegramma di reintegra del 20 novembre 2009 che, da un punto di vista sostanziale a mettere una pietra tombale su tutto quanto accaduto in precedenza risolvendosi quindi in un determinante errore strategico. In secondo luogo si deve aggiungere che il ricorso viene proposto il 24 novembre successivo, quando cioè la società reintegra nei termini Ledesma, il che non consente di dedurre in sede di discussione le successive discriminazioni che il calciatore subisce. In definitiva, il Collegio Arbitrale si trova a deliberare su una situazione di inadempimento contrattuale da parte del club che, atti alla mano, non è più in essere ma è riconducibile solo al passato. E ciò, lo ripetiamo, in forza di un secondo telegramma di diffida che, oltre a provocare il reintegro entro i tre giorni canonici ex art. 12.2., azzera tutte le vicende antecedenti.
RICORSO RESPINTO - Tanto è vero che il Collegio Arbitrale, seppure a maggioranza, ha buon gioco nel respingere il ricorso, e non sorprende che nella motivazione (che, grazie all’incomprensibile ostracismo della LNP e/o della Segreteria del Collegio non è pubblicabile come invece lo sono tutte le delibere degli organi della giustizia sportiva e degli altri organi arbitrali del CONI e della FIFA), si evidenzia che “il calciatore ha comunicato alla Società due diffide: la prima il 23 settembre 2009 e la seconda il 20 novembre 2009. Ma in entrambi i casi è pacifico che la Società abbia adempiuto nel prescritto termine di tre giorni; ed è altrettanto pacifico che il ricorso al Collegio arbitrale sia stato proposto il 24 novembre, quando ormai la Società aveva adempiuto alla diffida: riconosce infatti lealmente il ricorso (pag. 7) che ‘Alla ripresa degli allenamenti della prima squadra avvenuta presso il centro di Formello nel pomeriggio di oggi, 24 novembre 2009, Ledesma veniva nuovamente integrato con la prima squadra e svolgeva regolare allenamento’.”
RICORSO INAMMISSIBILE - Pertanto, la conseguente conclusione è che il Collegio, a maggioranza, delibera di dichiarare inammissibile il ricorso in quanto lo stesso è stato presentato quando il club aveva adempiuto alla diffida del 20 novembre 2009.Resta un’ultima considerazione, o meglio, un auspicio da fare sul punto appena citato. Il Collegio, nell’opinione dei due componenti che deliberano concordemente, sostiene che poiché ai due telegrammi di diffida del 23 settembre e 20 novembre 2009 la società ha adempiuto nel prescritto termine di tre giorni, è venuto meno l’inadempimento da parte del club. Bene, fin qui possiamo anche convenire, a patto però che ciò non significhi che un numero illimitato di inadempimenti denunciato dalle conseguenti rituali diffide ex art. 12.2. possa essere sanato da un corrispondente numero di reintegrazioni in extremis…, e ciò all’infinito e dunque sia nel corso della preparazione precampionato che nel prosieguo della stagione. Se fosse così l’art. 7 sarebbe agevolmente aggirabile, con un balletto di convocazioni allo spirare del terzo giorno. Ma forse, ripetiamo, è solo un eccesso di precauzione da parte nostra, che prossimamente potrà essere agevolmente verificato.” Da questa breve considerazione si può notare la differenza tra i due casi e, soprattutto, le ragioni che hanno portato il Collegio Arbitrale ada accogliere il ricorso del macedone Pandev mentre a rigettare quello di Ledesma.
Matteo Sperduti
(per maggiori chiarimenti o per una consulenza contattare il fiduciario A.I.C., Matteo Sperduti, al numero 3385459992 o all’indirizzo e-mail willsper55@libero.it)
San Michele e Virtus Lenola scatenate
marzo 23, 2010 by Giornalista1 · Leave a Comment
Bar sempre pieno, pochi tavoli vuoti alla Zona Pontina. L’argomento del giorno non può non esere il San Michele di mister Ziroli. La vittoria con il Sermoneta continua la scalata felice di Pinti e compagni mentre il Borgo Flora manda un chiaro messaggio a tutti. Insomma, le solite voci, i soliti complimenti. In Seconda c’è spazio per il Santa Rita di Parisi per la fuga del Lenola ed anche per lo stop del Carso, seguito da quello del Cori.
CHI SALE…
San Michele, obiettivo Promozione
Tre su tre per la squadra di Ziroli. Cominciava un tour de force (ancora in corso) davvero duro per il San Michele ma dopo tre settimane la squadra di Ziroli si ritrova con il bottino pieno e tanto entusiasmo. Dopo Iannotti e Ciaramella stavolta è Campagna ad andare al tappeto. Un exploit improvviso che stavolta candida, senza troppi silenzi, il San Michele ad un posto per la Promozione. Domenica c’è il Podgora mentre tra 15 giorni si può fare l’en plein con il Borgo Flora…tutto un grande sogno
Santa Rita forza sette
Il riposo ha fatto bene alla truppa di mister Parisi che ha ripreso il suo felice cammino in campionato. La zona quarto posto sembra sempre più al sicuro per un obiettivo che è sempre stato dichiarato. Sette gol al Nuovo Latina sono serviti però consolidare questa posizione, ora bisognerà difenderla
Virtus Lenola, la corsa continua
Questo è il momento per spingere. La capolista Virtus Lenola si sta giocando la sua promozione in queste partite. Con il Sonnino a volte in affanno la squadra di Pecchia non può permettersi rallentamenti e così, domenica dopo domenica, la Virtus inanella vittorie che alla fine si riveleranno fondamentali
CHI SCENDE…
Carso e Cori che scivoloni
Vanno a braccetto la squadra di Banin con quella di Contini. La delusione più grande è per la seconda che era partita con ben altri obiettivi ed invece si ritrova ad inseguire per un posto in Coppa Lazio. La prima invece si era fatta notare ai vertici dopo un gran cammino ma ora sembra spaesata, soprattutto in gare apparentemente abbordabili
1905 formato Eccellenza, ma il Fondi è da Lega Pro
marzo 23, 2010 by Giornalista1 · Leave a Comment
Sta per arrivare l’ennesima festa ma il bar dello sport non conosce ostacoli e continua a rimanere aperto. Lo staff della Zona Pontina non sembra stanco nonostante la grande mole di lavoro che porta ogni cliente. Con poca lucidità si va ancora avanti a servire ogni tavolino e, come sempre, di tavolini vuoti ce ne sono davvero pochi. Il tema del giorno è sicuramente la prova di forza del San Michele in Prima categoria anche perchè in serie D il Fondi non fa più testo e i tre punti del Latina contro il Morolo servono davvero a poco. In Promozione vola ancora il Formia che mai come quest’anno vede la promozione in Eccellenza come un obiettivo reale e davvero vicino. Insomma il solito via vai di persone e commenti diversi.
CHI SALE…
Rondinelle, un altro punto che fa morale…aspettando il Fondi
Era l’ennesima prova, l’ennesimo esperimento, l’ennesimo esame. L’Aprilia sembra aver superato anche il test Riciniello con un 2-2 che dimostra a tutto il campionato di essere una squadra viva ma anche di carattere. Il Gaeta aveva l’obbligo dei tre punti, le Rondinelle potevano giocarsi tutto dato che l’obiettivo stagionale è a portata di mano. Il 2-2 del Riciniello prosegue la striscia positiva di Pirozzi e sabato ci sarà la partita della svolta con la capolista Fondi che arriverà al Quinto Ricci…manca poco
In silenzio ma a suon di gol: un Fondi da Lega Pro
Vero che non fa più testo una vittoria casalinga del Fondi ma non si può non sottolineare ogni volta la grandezza di questa squadra. I rossoblù si confermano grandi ma in silenzio. Ancora una goleada figlia dell’umiltà del suo allenatore ed ormai bisogna cominciare a farsi i conti con le inseguitrici, Aprilia permettendo
Un Formia che delude ed un altro che sorprende
Siamo tra gli altri e quindi non c’è spazio per la Formia d’Eccellenza. La festa è solamente per il Formia 1905 che, battendo nello scontro diretto la Nuova Circe si conferma sempre più capolista, sempre più sola al comando.
CHI SCENDE…
Formia, Ciampino altra tappa da dimenticare
Sono in un momento davvero delicato i ragazzi di mister Potenza. Il Formia non sa più che obiettivo porsi in questo finale di stagione, una cosa è certa, a Ciampino ha prevalso la voglia di vincere dei padroni di casa che hanno ottenuto solo un punto. Arrivati a questo punto della stagione e con quasi tutti gli obiettivi svaniti si rischia di andare in vacanza con qualche giornata di anticipo
Terracina a secco di svolte
Mesi fa Cavese-Terracina sicuramente non era una gara che dava l’obbligo dei tre punti ai tigrotti ma di questi tempi ogni domenica non ottenere la vittoria risulta come un fallimento per i ragazzi di Giorgio Minieri. Contro la Cavese il solito Terracina ingenuo ed impreciso. Se a questo ci aggiungi che il colpo del ko locale è stato davvero contestato allora la giornata è sicuramente di quelle più nere
Nuova Circe cercasi
La squadra di Marzella non riesce proprio a ritrovarsi. La serie di vittorie che, pochi mesi fa, portavano la Nuova Circe a far parlare di se sono svaniti nel nulla. Anche lo scontro diretto è andato male e la vetta ora sembra essere sempre più lontana. Vero che a San Felice tutti erano partiti senza pensare al primato ma l’appetito vien mangiando
Smimmo: “Episodi strani contro di noi”
marzo 22, 2010 by Giornalista2 · Leave a Comment
SERGIO PIROZZI (Gaeta – Rondinelle 2-2) - Devo dire la verità, noi oggi abbiamo incontrato una grande squadra davanti ad un grande pubblico ma abbiamo anche giocato la partita giusta. E’ stata una prova generosa dei ragazzi nonostante le assenze. Viviamo un periodo fortunato ma anche conviviamo con le troppe defezioni. I ragazzi oggi hanno dimostrato di avere carattere perchè hanno lottato fino alla fine andandosi a procurare un rigore proprio alla fine. Certo l’episodio del rigore può essere discutibile come anche il gol annullato sempre al Gaeta. A parte questo abbiamo penso giocato una partita attenta per tutti i 90’ con la giusta abnegazione che ci sta contraddistinguendo ultimamente.
MIMMO SMIMMO (Gaeta – Rondinelle 2-2) - Credo che oggi ci siano mancati diversi episodi a nostro favore e un gol annullato a Tarantino che mi lascia molto ma molto perplesso. Noi giochiamo a calcio è vero ma nelle ultime partite ne abbiamo viste di tutti i colori. Io non credo nella malafede degli arbitri ma allora recentemente abbiamo incontrati arbitri molto scarsi. Bisogna un pò rivedere il tutto perchè così non si può andare avanti. Il regolamento deve essere rispettato come per noi anche per le altre squadre io invece non vedo uniformità di giudizio da parte dei direttori di gara. Nonostante tutto e nonostante la direzione odierna bisogna fare un applauso a questi ragazzi che nelle ultime partite si stanno esprimendo a grandi livelli con prestazioni davvero ottime. Purtroppo andiamo incontro a degli episodi che in trent’anni di calcio non ho mai visto. Evidentemente non vogliono che il Gaeta arrivi secondo. Noi comunque andiamo avanti per la nostra strada, ovviamente c’è rammarico per questo risultato e per come è arrivato ma cercheremo di riprenderci al meglio.
STEFANO LIQUIDATO (Fondi – Tavolara 3-0) - Il Tavolara ha interpretato bene ha gara, anche perché non aveva molto da perdere. Noi eravamo un po’ contratti anche se in avvio di gara c’era un rigore per noi grosso come una casa. Dopo il vantaggio siamo riusciti a mettere la gara in discesa. Non è una grande stagione di Stefano Liquidato, è una grande stagione del Fondi, di questo gruppo e della società. La regola degli under spesso mi costringe a tener fuori uomini importanti ma quelli che giocano ripagano sempre la mia fiducia. Ad esempio Tufano, anche se ha giocato meno, credo sia il nostro capocannoniere. Dobbiamo andare avanti così per continuare a credere in un qualcosa di importante e non preventivato.
PINO D’ANDREA (Roccasecca – Atletico Sabotino 0-0) - Contro un avversario motivatissimo e che ci ha preso le giuste contromisure abbiamo ribattuto colpo su colpo non rischiando praticamente mai niente. Purtroppo siamo leggermente mancati nella costruzione della manovra offensiva. Come ci capita spesso in quest’ultimo periodo abbiamo tenuto benissimo il campo concedendo ai nostri avversari soltanto i cross dalla mediana, sempre neutralizzati senza problemi da Tarricone. Penso che possiamo essere molto soddisfatti del pareggio raccolto perchè alla luce degli altri risultati siamo rimasti al secondo posto, ora però da martedì cominceremo a pensare al Colfelice.
GIUSEPPE ORBISAGLIA (Grappa – Atletico Cisterna 0-0) - E’ nato tutto per colpa di un giocatore del Grappa che ha colpito al volto un nostro dirigente. Non ci hanno certo riservato una buona accoglienza e a fine partita sono saltati i nervi, ma sono cose che non devono accadere.
PIETRO SELLAN (Grappa – Atletico Cisterna 0-0) - Un loro dirigente si è messo in mezzo nella lite tra due giocatori, istigando un nostro tesserato. La Polizia è stata chiamata perchè i loro tifosi ci hanno assediato negli spogliatoi. Attimi di tensione che non sono concepibili.
Quando il dilettante è straniero (parte seconda)
marzo 19, 2010 by Giornalista2 · Leave a Comment
Questa settimana continuiamo a trattare il tema iniziato la volta scorsa in merito alla questione stranieri nei campionati dilettanti e ci occupiamo, nello specifico, del visto per l’esecuzione dell’attività sportiva da parte dei calciatori. Infatti, la normativa italiana in materia prevede una serie di adempimenti che non possono essere trascurati in quanto detta delle regole ferree e precise.
COSA FARE PER IL VISTO - Bisogna prendere in considerazione l’evoluzione legislativa che ha subito il tema in questione e bisogna partire dalla data del 27.02.2002 in cui la Lega Nazionale Dilettanti ha diramato una Circolare (n. 36) con la quale ha tracciato una linea di indirizzo di tutta la materia stessa. Questa, poi, è stata reiterata con altra Circolare (n. 20) del 20.01.2005 nella quale si puntualizzava che sia la Lega Nazionale Dilettanti che i vari Comitati Regionali non avevano alcuna competenza circa il rilascio dei visti per gare sportive finalizzati all’ingresso in Italia di atleti stranieri. Questo in ragione di quanto stabilito dal Coni (Circolare n. 43/PO e Decreto Interministeriale 12 luglio 2000) secondo cui spetta alla Federazione Sportiva verificare che le richieste delle società, per ottenere il visto di ingresso dell’atleta in Italia per la gara, contengano i dati indispensabili per ottenere l’esito positivo.
Infatti, di seguito riportiamo gli elementi previsti per tale concessione:
1.L’evento deve essere inserito nella calendarizzazione ufficiale della Federazione Sportiva interessata, quindi, non può essere una manifestazione isolata e non compresa negli appuntamenti ufficiali ed istituzionalizzati;
2.La lista dei componenti della squadra deve essere confermata dal Coni o dalla Federazione di competenza;
3.I mezzi di sussistenza richiesti non dovranno essere inferiori all’importo stabilito dal Ministero dell’Interno;
4.Le società e le Federazioni dovranno accertare l’effettivo ingresso dello straniero nel territorio dello Stato italiano;
5.La richiesta dovrà pervenire alla Rappresentanza Consolare almeno 10 giorni prima dell’evento;
6.Il visto dovrà essere richiesto per una durata pari all’effettivo periodo di svolgimento della manifestazione e comunque per un periodo massimo di 90 giorni;
PERMESSO DI SOGGIORNO - In merito, poi, all’ingresso ed al permesso di soggiorno degli sportivi extracomunitari si deve prendere quale punto di riferimento la Circolare Ministeriale del 2007 n. 8 con la quale le società affiliate e le Federazioni Sportive Nazionali dilettantistiche, che intendono avvalersi delle prestazioni di sportivi extracomunitari, devono presentare una dichiarazione nominativa di assenso all’attività sportiva dilettantistica. Questo deve essere svolto attraverso la compilazione di un modulo che deve essere inviato alle seguenti istituzioni:
1.Federazione Sportiva interessata;
2.Sportivo extracomunitario;
3.Questura competente per il rilascio del visto.
VISTI E PERMESSI - Il Coni dovrà effettuare i controlli di rito nonché acquisire il via libera della Questura di competenza. Una volta superata tale fase dovrà essere emessa la dichiarazione nominativa provvedendo all’inoltro presso la rappresentanza Diplomatica ed allo Sportello Unico territorialmente competente. Inoltre, il Coni stesso dovrà verificare la disponibilità delle quote che stabiliscono il limite massimo degli sportivi stranieri che possono entrare in Italia ripartiti tra le varie Federazioni sulla base delle singole esigenze. Inoltre, in conclusione, nel caso di atleti provenienti da paesi esenti dall’obbligo di visto nel caso in cui venga richiesto in frontiera, i medesimi dovranno presentare l’elenco ufficiale dei partecipanti e l’invito alla manifestazione. Mentre, per tutte le gare amichevoli non previste nei calendari federali, sarà necessario richiedere il visto turistico per mancanza di garanzie sull’identità di tutti i partecipanti alla manifestazione. Ad ogni buon conto, è indispensabile presentare i documenti come richiesti e, soprattutto, farsi seguire da un legale che sappia come muoversi all’interno di una materia molto complicata e poco chiara.
Matteo Sperduti
(per maggiori chiarimenti o per una consulenza contattare il fiduciario A.I.C., Matteo Sperduti, al numero 3385459992 o all’indirizzo e-mail willsper55@libero.it)
Lo Scalo cala il settebello
marzo 16, 2010 by Giornalista2 · Leave a Comment
Al Bar dello Sport si sale e si scende in un amen. Chi la settimana prima era sulel stelle, oggi potrebbe ritrovarsi nei bassifondi. Non si fanno sconti tra un aperitivo e un caffè si parla di Prima e Seconda categoria. Due campionati quantomai aperti ed eccitanti. Ecco a voi le portate all’ordine del giorno.
CHI SALE
San Michele… nel blu di-Pinti di blu
Non si arresta la scalata meravigliosa della formazione borghigiana verso la vetta della classifica del girone. Altri due punti rosicchiati al Borgo Flora, anche se il San Pietro e Paolo, subissato nello scontro diretto di una settimana fa, rimane a distanza (+2) dopo essere tornato a vincere. Ma il San Michele, vincente all’inglese e senza apparenti difficoltà in casa della Sa.Ma.Gor., è davvero la squadra del momento, grazie anche ad un Pinti che sembra un giovincello straripante di forma e condizione…e domenica arriva il Sermoneta per la prova del nova.
Latina Scalo e Cisterna, un mare forza 7
Due vittorie che non lasciano spazio a repliche. Il Latina Scalo, che ormai non fa più notizia, strapazza in casa il malcapitato Giulianello, dimostrando di poter davvero ottenere qualsiasi risultato e contro qualsiasi avversario. L’altro settebello è opera dell’Atletico Cisterna, che ha ricominciato a girare a pieno regime con due vittorie e due goleade consecutive che l’hanno trascinato al terzo posto stabile in classifica. E con la coppia Giacobone – Orbisaglia così in forma, chissà che non possa arrivare anche qualcosina in più.
Cuore nerazzurro. Nuovo Latina ha chiuso il campionato?
La vera sorpresa della domenica nel girone M è il 2-2 del Sonnino in casa del Verga. Un risultato che fa contento il Lenola, che vola a +5. Grande prova di carattere degli uomini di Bilali che, dopo essere partiti bene, subivano il doppio svantaggio. Poi la reazione, affidata agli uomini più rappresentativi: Persichino e Bidone, nonostante l’espulsione di Coscione, hanno dato ai nerazzurri un punto fondamentale per la salvezza anticipata.
CHI SCENDE
Giulianello, un tonfo troppo pesante
Tanto si era parlato alla viglia dell’incontro di Giulianello tra i ragazzi di Lucarelli ed il Latina Scalo. Un match che doveva essere decisivo ai fini della classifica e del primato che invece si è rilevato una vera e propria passeggiata di salute per i biancoverdi. Il secondo tonfo interno stagionale del Giulianello è corrisposto anche con la peggiore sconfitta nella storia di questa società.
Cori, marzo è pazzo
Nelle prime due domeniche di marzo, il Cori di Contini è sceso dalle stelle alle stalle. Due sconfitte di fila, una in casa contro il Cisterna, l’altra, questa sì inaspettata, contro il Real Marconi, hanno fatto precipitare in un sol colpo tutte le ambizioni che i rossoblu si erano ritagliati con una serie di vittorie consecutive.
Applausi rossoblù per l’Aprilia
marzo 16, 2010 by Giornalista1 · Leave a Comment
Il Bar dello Sport ha avuto una settimana a vuoto. Dopo una stagione di grandi soddisfazioni (soprattutto in cassa) è anche giusto prendersi una settimana di riposo anche se fuori la serranda c’erano parecchi clienti ed appassionati di calcio. Quest’oggi perciò per molti di questi sconto del 50% e bar aperto fino a notte inoltrata. Già perchè di commenti e di critiche da fare quest’oggi sembra ce ne siano tante anche perchè da buon Bar pontino i nerazzurri sono sempre più stufi di questo Latina. Due gruppi-tifosi sono tornati e questo fa sorridere forse più per l’anno prossimo ma il risultato è l’ennesima mancata vittoria e l’ennesimo rosso. Se i nerazzurri del bar sono scontenti quelli rossoblù sono sempre in festa e per quest’oggi offrono da bere ai tifosi dell’Aprilia che gli hanno confezionato il titolo in un pacchetto dorato. I complimenti però ci sono anche per Pino D’Andrea ed il suo Sabotino e per l’ariete di Pontinia Peppe Di Raimo che dopo gli ultimi anni tra Prima e Seconda si riscopre grande nel campionato di Promozione.
CHI SALE…
L’Aprilia è maturato
Ha avuto momenti di difficoltà in stagione ma poi ne è uscito, ha vinto con grandi e perso con piccole in entrambe le gestioni ma ora l’Aprilia si Sergio Pirozzi sembra aver trovato l’equilibrio giusto, quello mentale. La squadra biancazzurra infatti sa vincere 1-0 con il Castelsardo dopo una brutta partita e sa anche soffrire con la seconda della classe per poi punirla con i colpi di Corsetti. Tutti parlano di playoff ma dentro il Quinto Ricci questa è una parola censurata. Manca poco per la salvezza poi si uscirà allo scoperto
Peppe Di Raimo, una carriera tra assist e gol importanti
Non è che con la doppietta che lo porta a quota sette lo può lanciare all’inseguimento della vetta tra i marcatori ma Peppe Di Raimo si è sempre fatto notare per inizi sprint e poi gol pesanti durante la stagione. Per un pò di tempo è mancato al suo Pontinia ma la doppietta di domenica ha fatto ricordare che lì davanti lui c’è.
Il Sabotino è tornato grande
Pochi mesi fa i suoi grandi risultati facevano parlare tutti perchè, dopo un’estate burrascosa e polemica, nessuno si aspettava un Sabotino nelle posizioni alte della classifica. Ora dimenticata la brutta parentesi degli ultimi mesi la squadra di D’Andrea è tornata continua e la vittoria con l’Arce l’ha dimostrato. Ora è di nuovo seconda anche se il campionato di Promozione ha dimostrato che ci vuole poco per cadere.
CHI SCENDE…
Latina sempre più giù a forza diespulsioni
Lo diceva mister Raggi tempo fa e continua a ribadirlo il baffo ora: questa squadra non può permettere sistematicamente l’uomo in più agli avversari. Stavolta un fallo di gioco ma in passato molte reazioni, il risultato è che questa squadra si ritrova con grandi rischi di perdere ulterori uomini che sono in diffida ed in più non è una squadra in grado di vincere. Il campionato è sempre più desolante e la cura Sibilia ha già terminato i suoi effetti. Meglio pensare ad un obiettivo (playoff) anche se è impossibile da raggiungere perchè se questa squadra non dovesse avere più obiettivi i rischi potrebbero aumentare.
A Formia domenica da dimenticare
Di delusioni il Formia di Eccellenza ne sta dando tante, il 1905 invece vola ma forse attorno c’è poco affetto. Sta di fatto che comunque la prima domenica ha preso il suo ennesimo schiaffo e deve ritrovare se stessa più che guardare la classifica altrui, l’altra invece ha sciupato in casa del Supino l’occasione di allungare ancora e cominciare a fare davvero i conti con la matematica. Certo domenica ci sono più speranze per Tersigni che per Potenza di tornare a sorridere.
Scintille tra Iannarilli e Lucarelli
marzo 16, 2010 by Giornalista2 · Leave a Comment
LIQUIDATO (Morolo-Fondi 0-1) – Non era un impegno facile in settimana avevo avvertito i ragazzi che sarebbe stata dura giocare su un campo così. Il risultato è sofferto ma certamente meritato. La classifica ci sorride e 7 punti sono un vantaggio considerevole e ci permettono di gestire le restanti 8 partite, che però saranno ugualmente 8 finali. Credo che l’esperimento Branicki-Improta sia riuscito, avevo bisogno di due punte forti che tenessero alta la squadra in un momento in cui stavamo soffrendo. Il Morolo ci ha messi in difficoltà e noi abbiamo arretrato un po’ troppo il nostro baricentro, però grosse parate di Celli non ne ricordo. Sapevamo che erano all’ultima spiaggia e che avrebbero lanciato il cuore oltre l’ostacolo, noi siamo stati bravi a soffrire. Alla prossima ci attende il Tavolara, formazione in difficoltà che vorrà fare bella figura contro la prima della classe. Questa città sta vivendo un sogno dopo un periodo di difficoltà e noi stiamo sognando insieme ai fondani. Speriamo di non svegliarci.
VITALE (Pomezia-Gaeta 1-0) - Certo questa è una sconfitta che brucia perchè potevamo giocarcela meglio nel corso dei 90′ ma mancano ancora 8 partite e fin quando la matematica non regalerà il campionato al Fondi noi abbiamo il dovere di crederci. Ci proveremo a rincorrere il primo posto altirmenti come secondo obiettivo non possiamo noi del Gaeta non puntare al secondo posto molto importante per i playoff. Domenica sarà una partita troppo importante che dobbiamo per forza vincere. Credo che non conterà il gioco ma i punti da conqusitare perchè non possiamo permetterci altri passi falsi. Sarebbe poi difficile recuperare altri punti anche sulla seconda se dovessimo fallire contro le Rondinelle.
PIROZZI (Aprilia-Flamini 2-1) – Ringrazio tutti questi ragazzi che hanno saputo soffrire e lottare, vincendo con merito una partita contro un avversario difficile e tra i migliori di questo campionato. Tre punti importanti per la salvezza, che, lo ripeto, rimane il nostro principale obiettivo stagionale. Manca poco alla quota 42 che, credo, sia quella che ci garantirà la permanenza in serie D. Una volta raggiunta questa soglia andremo a giocare certamente più svuotati da pensieri e condizionamenti: solo allora potremo iniziare a divertirci un po’ e toglierci qualche soddisfazione. Permettetemi, infine, una menzione particolare per i miei giovani Oliva e Fratangeli, che si sono sacrificati nonostante le condizioni fisiche non proprio ottimali.
FARRIS (Aprilia-Flaminia 2-1) - Siamo stati gelati da due veri e propri gioielli balistici che ci hanno tagliato le gambe. Non posso rimproverare proprio nulla ai miei ragazzi che hanno fatto tutto quello che gli avevo chiesto. Un plauso a questo Aprilia che sta facendo bene grazie alla grinta e alla preparazione di mister Pirozzi. Per quanto ci riguarda, dobbiamo rimboccarci le maniche: adesso siamo quarti, ma l’obiettivo rimane la promozione.
D’ANDREA (Arce-Sabotino 0-3) – L’Arce che fa del furore agonistico la sua forza ha trovato di fronte un Atletico Sabotino che ha risposto colpo su colpo, sfruttando però anche la qualità dei suoi giocatori. E’ stata una vittoria netta, che non è mai stata messa in dubbio: i ragazzi hanno dimostrato di potersela giocare su ogni campo, anche in un momento delicato della stagione come questo. Ovviamente siamo contenti della nostra classifica, ma allo stesso tempo sappiamo che dobbiamo rimanere con i piedi per terra: già martedì, infatti, cominceremo a preparare il difficilissimo impegno in casa del Roccasecca.
ARMENI (Borgo Podgora-Indomita Pomezia 5-0) - Siamo contenti per la vittoria. Abbiamo l’obbligo di vincere tutte le partite che mancano da qui alla fine del campionato: stiamo attraversando un ottimo momento di forma e non dobbiamo assolutamente mollare la presa.
CAMPO (Roccagorga-Montello 0-1) - Pur non avendo disputato una grande partita penso che i tre punti siano meritati. A salvezza acquisita, adesso possiamo toglierci qualche soddisfazione e pensare a migliorare la nostra classifica.
POLSELLI (Roccagorga-Montello 0-1) - Anche se la classifica è quella che è non molliamo un centimetro: finchè ne avremo la possibilità proveremo a centrare il terz’ultimo posto.
IANNARILLI (Giulianello-Latina Scalo 1-7) - Adesso voglio proprio vedere se si parlerà di arbitri faziosi o di cose del genere. Tra andata e ritorno questo Giulianello ha ricevuto una lezione di calcio e di sportività. Undici gol parlano chiaro sul valore di questo Latina Scalo. Le chiacchiere stanno a zero quando poi il campo esprime un tale giudizio, quindi invito certi personaggi a valutare bene sul cosa dire prima di lasciare certe dichiarazioni. Voglio ringraziare i miei ragazzi e sottolineando l’esordio in campionato di un altro ‘91, Palombo, schierato al centro della difesa perchè eravamo in emergenza. Grazie, infine, anche a Remo Iannarilli e Guido Ciacci che mi hanno sostituito egregiamente in panchina, senza che si sentisse la differenza. Infine un grande applauso alla tifoseria del Latina Scalo, giunta sul campo di Giulianello davvero in gran numero. Ci servirà anche il loro affetto per portare a casa un campionato che non è finito. C’è il Nettuno che incombe e non molla un colpo, ma adesso pensiamo già al prossimo impegno in casa dell’Olimpia 04.
LUCARELLI (Giulianello-Latina Scalo 1-7) - Se Iannarilli non si fosse lasciato andare in simili dichiarazioni, non avrei nemmeno commentato una partita del genere. Siamo stati sfortunati e chiedo scusa ai tifosi. Al tecnico dello Scalo, invece, rispondo che è facile parlare dopo aver vinto, e con un simile risultato oltretutto. Loro sono retrocessi dalla Prima e noi una neo promossa: questa differenza ci può stare anche se siamo stati puniti oltre i nostri demeriti. A farmi felice, comunque, sono i complimenti del commissario di campo a fine partita, mentre non ci sono parole per le minacce e gli insulti che a più riprese i dirigenti dello Scalo hanno lanciato su Facebook prima della partita, nel tentativo di innervosirci. Si possono vincere i campionati grazie alle doti tecniche, ma certa gente ha ancora molto da imparare su cosa sia il calcio e la sportività.
Il Mago Tomassi non è più ultimo
marzo 12, 2010 by Giornalista1 · Leave a Comment
Con ritardo ma la schedina della Zona Pontina non molla mai. Domenica difficile per alcuni scontri diretti che hanno in qualche modo spiazzato i nostri allenatori. Nessuno oltre i sette punti con ultimi della classe i fratelli Ciaramella a quota 4 (Marco ora è ultimo). Allunga invece in vetta Roberto Giovannelli, leader di giornata insieme al Mago Tomassi con il suo 7, un punto in più a Luce Velletri che comunque resta secondo. L’allenatore dell’R11 Latina riesce ad indovinare risultati come quello del Bella Farnia a Sperlonga oppure il pari del Carso in casa del Velletri. Il risultato di giornata però è il 4-0 del San Michele con Gianluca Campo unico a riuscire ad indovinare mentre la maggior parte degli allenatori era rimasta sull’X. Classifica praticamente invariata con Di Vezza, Campo, De Paris e Velletri a quota 6, l’unico a rischiare di essere scavalcato è Gennaro Ciaramella che con il suo 4 ha un solo punto di vantaggio sull’accorrente Gianluca Campo.
LA CLASSIFICA
Roberto Giovannelli (R11 Latina) 120
Luca Velletri (Pro Calcio Fondi) 114
Fabio Di Vezza (Real Vallemarina) 113
Gennaro Ciaramella (Sa.Ma.Gor.) 110
Gianluca Campo (Montello Calcio) 109
David De Paris (Borgo Grappa) 105
Antonio Tomassi (Atletico Littoria) 102
Marco Ciaramella (Sales Latina) 100
Quando il dilettante è straniero…
marzo 11, 2010 by Giornalista3 · Leave a Comment
Questa settimana il tema centrale che ci preme affrontare riguarda il tesseramento degli stranieri nei campionati dilettanti ad oggi ancora controverso a livello normativo. Preliminarmente riportiamo la norma NOIF (Norme Organizzative Interne della Federazione Calcio) che tratta tale argomento ovvero l’art. 40 comma 11:
LA NORMATIVA - “…Le società della Lega Nazionale Dilettanti possono tesserare, entro il 31 Dicembre, e schierare in campo un solo calciatore straniero, ovvero una sola calciatrice straniera, che siano stati tesserati per società appartenenti a Federazioni estere, purchè in regola con le leggi vigenti in materia di immigrazione, ingresso e soggiorno in Italia, e sia documentato:
1. Calciatori extracomunitari:
a) la qualifica di “non professionista” risultante dal “transfert internazionale”;
b) lo svolgimento di attività lavorativa mediante esibizione di certificazione dell’Ente
competente attestante la regolare assunzione;
c) in alternativa, se studente, lo svolgimento dell’attività di studio mediante esibizione di certificato di iscrizione o frequenza a corsi scolastici o assimilabili riconosciuti dalle competenti autorità;
d) la residenza e il permesso di soggiorno per un periodo non inferiore ad un anno o che comunque sia valido per l’intero periodo di tesseramento. La residenza e il permesso di soggiorno devono risultare nel Comune sede della società o in Comune della stessa Provincia o di Provincia limitrofa.
2. Calciatori comunitari:
a) la qualifica di “non professionista” risultante dal “transfert internazionale”;
b) la residenza che, nel caso di minori di età, deve essere necessariamente fissata nel Comune sede della società o in Comune della stessa Provincia o in Provincia limitrofa;
I calciatori tesserati a norma dei precedenti punti 1) e 2) non possono essere trasferiti ed il tesseramento ha validità per una stagione sportiva;
3. I calciatori di cittadinanza italiana residenti in Italia, anche se provenienti da Federazione estera, sono parificati, ad ogni effetto, ai calciatori italiani. In tale ipotesi è richiesta la sola qualifica di “non professionista” risultante dal “transfert internazionale”.
a) I calciatori “non professionisti” di cittadinanza italiana, trasferiti all’estero, non possono essere nuovamente tesserati per società italiane nella stagione sportiva in cui avevano ottenuto il “transfert internazionale”, salvo che la richiesta di tesseramento sia a favore della stessa società italiana per cui erano stati tesserati prima del trasferimento all’estero.
Il tesseramento dei calciatori di cui al presente comma decorre dalla data di autorizzazione della F.I.G.C.
11bis I calciatori di cittadinanza non italiana, residenti in Italia, di età superiore ai 16 anni che non siano mai stati tesserati per Federazione estera e che richiedono il tesseramento per società della L.N.D. devono presentare la dichiarazione di non essere mai stati tesserati per Federazione estera, il certificato di residenza anagrafica attestante la residenza in Italia da almeno dodici mesi e, qualora fossero di nazionalità extracomunitaria, devono presentare anche il permesso di soggiorno valido almeno fino al termine della stagione sportiva corrente.
Il tesseramento decorre dalla data di comunicazione della F.I.G.C. e, per i calciatori extracomunitari che non potranno essere trasferiti, avrà validità fino al termine della stagione sportiva.
12. I calciatori residenti nella Repubblica di San Marino o nella Città del Vaticano sono parificati, ad ogni effetto, ai calciatori italiani…”.
I PUNTI CARDINE - Da questa breve riproposizione dell’articolo in oggetto devono essere estrapolati alcuni punti semplici ma di primaria importanza. Prima di tutto le società militanti nei Campionati Dilettanti possono tesserare esclusivamente un unico straniero sia esso comunitario o extracomunitario indistintamente. Fondamentale, per le squadre che incontreranno club con più di uno straniero in campo, verificare se si tratta di calciatori aventi cittadinanza italiana o meno. Se una squadra schiera pi di un tesserato straniero la società avversaria può fare tranquillamente ricorso per avere la partita vinta a tavolino.
I TERMINI - Secondo punto essenziale è che, per il tesseramento dei calciatori dilettanti stranieri, le società hanno quale termine ultimo il 31 dicembre di ogni anno. Scaduto tale termine senza aver effettuato la richiesta di tesseramento non si ha più la possibilità di inoltrarla alla Lega di competenza e, quindi, si decade da tale possibilità salvo la richiesta di deroga per motivi eccezionali al Presidente della FIGC. Terzo punto riguarda i documenti che sono indispensabili per la richiesta di tesseramento da allegare. Infatti, senza essere in regola con tale documentazione non si può assolutamente avanzare alcuna richiesta esplicita in tal senso. Gli atti da depositare variano a seconda se si tratta di straniero già tesserato con federazione estera oppure di straniero mai tesserato con alcuna federazione.
E I MINORI? - Altro problema riguarda il tesseramento dei minori stranieri. Questo è un punto dolente ma da inizio anno è stata costituita una Commissione ad hoc per la regolamentazione di tali tesseramenti la quale ha emesso un Comunicato specifico con l’indicazione di tutte le modalità da seguire per ottenere il tesseramento del minore. Ad ogni buon conto, l’iter da seguire non è dei più semplici e bisogna stare sempre attenti per non incappare in qualche violazione che può comportare anche la sconfitta a tavolino oppure deferimenti alla società ed ai dirigenti. Quindi, si consiglia sempre di affidarsi ad un legale che sappia come muoversi nella materia in questione.
Matteo Sperduti
(per maggiori chiarimenti o per una consulenza contattare il fiduciario A.I.C., Matteo Sperduti, al numero 3385459992 o all’indirizzo e-mail willsper55@libero.it)
San Michele e Sonnino i campi più caldi
marzo 6, 2010 by Giornalista1 · Leave a Comment
La giornata degli scontri diretti in Prima e Seconda categoria. Domani infatti passeranno in secondo piano le altre sfide perchè San Michele-San Pietro e Paolo e Sonnino-Santa Rita valgono una stagione intera. Dalla prima sfida il Borgo Flora può mettere il lucchetto al campionato perchè con una vittoria della squadra di Ziroli i biancoblù potrebbero volare nella fuga definitiva. A Sonnino invece il Santa Rita può coronare una rincorsa incredibile con una vittoria in trasferta che varrebbe triplo. In serie D anche il Latina si gioca tutto. Arriva il Selargius e per poter avere ancora l’obiettivo dei playoff bisogna solo vincere. Lo stesso risultato è nella testa dei tigrotti che in casa del Terranova devono dare continuità alla vittoria con il Sora per credere ancora nella salvezza diretta. In Promozione occhio al Pontinia in casa del Sabotino.
IL PROGRAMMA
SERIE D – 25^ giornata
Latina-Selargius (14:30)
Gaeta-Morolo (14:30)
Fondi-Rieti (14:30)
Boville-Rondinelle (14:30)
ECCELLENZA – 26^ giornata
Diana Nemi-Vigor Cisterna (11)
Torrenova-Terracina (11)
Vis Empolitana-Formia (11)
PROMOZIONE – 26^ giornata
Anitrella-Vis Sezze Setina (15)
Colfelice-Nuova Circe (15)
Formia 1905-Priverno (11)
Nuova Itri-Fontana Liri (15)
Sabotino-Pontinia (11)
Vallecorsa-Bassiano (11)
PRIMA CATEGORIA – 22^ giornata
Atletico Bainsizza-Borgo Podgora (11)
Campoverde-Borgo Flora (11)
Hermada-Roccagorga (15)
Indomita Pomezia-Sermoneta (15)
Monte San Biagio-Samagor (15)
Montello-Santa Croce (15)
San Michele-San Pietro e Paolo (11)
Vis Terracina-R11 Latina (11)
SECONDA CATEGORIA – 22^ giornata
GIRONE M
Cori-Atletico Cisterna (15)
Latina Scalo-Montefortino (11)
Borgo Grappa-Olimpia 04 (11)
Real Velletri-Polisportiva Carso (11)
Savelli-Giulianello (15)
GIRONE N
Amatoriale Bassiano-Aurora Vodice (11)
Borgo Santa Maria-Real Vallemarina (11)
Sales Latina-Nuovo Latina (11)
Sonnino-Santa Rita (15)
Sperlonga-Bella Farnia (15)
Sporting Terracina-Faiti (15)
Virtus Pontinia-Sabaudia (11)
GIRONE P
Atina-Ausonia (15)
Campodmele-San Bartolomeo (15)
Don Bosco Gaeta-Sant’Ambrogio (10:30)
Esperia-San Lorenzo (15)
Penitro-Gianola (15)
Real Sant’Andrea-Rocca Darce (15)
Santopadre-Marina Club (15)
TERZA CATEGORIA
GIRONE A
Campoboario – R2 Piccarello 1-0 (giocata sabato)
Classifica invariata
marzo 6, 2010 by Giornalista1 · Leave a Comment
Settimana di ritardi per la schedina della Zona Pontina ma siamo sempre qui. Exploit che ha poco senso quello di Di Vezza perchè nella giornata in cui l’allenatore del Real Vallemarina fa 8 i rivali gli restano tutti alle calcagna. La classifica infatti resta invariata con il Mago Tomassi (9) che accorcia ancora e mette nel mirino Marco Ciaramella (5). Davanti a tutti c’è sempre Roberto Giovannelli che con il suo 7 mantiene a +5 il suo vantaggio su Luca Velletri (7 anche per lui). Il tecnico della Pro Calcio Fondi comanda il gruppetto di inseguitori con Di Vezza terzo e subito dietro Gennaro Ciaramella anche lui con 7 punti. Leggermente più staccati Gianluca Campo e David De Paris (6 per entrambi.
LA CLASSIFICA
Roberto Giovannelli (R11 Latina) 113
Luca Velletri (Pro Calcio Fondi) 108
Fabio Di Vezza (Real Vallemarina) 107
Gennaro Ciaramella (Sa.Ma.Gor.) 106
Gianluca Campo (Montello Calcio) 103
David De Paris (Borgo Grappa) 99
Marco Ciaramella (Sales Latina) 96
Antonio Tomassi (Atletico Littoria) 95
La fuga dei giovani talenti…
marzo 4, 2010 by Giornalista3 · Leave a Comment
Questa settimana ci occupiamo di un altro aspetto rilevante che si è venuto a sviluppare negli ultimi anni, ovvero la fuoriuscita dall’Italia dei giovani talenti di casa nostra e prendiamo ad esempio il caso Camilleri. In data 09.10.2008, la Commissione Disciplinare Nazionale FIGC squalificava per due mesi Vincenzo Camilleri, calciatore cresciuto nella Reggina ed integrato a febbraio del 2008 tra le fila del Chelsea FC. Con tale ordinanza veniva ribadito il principio di diritto secondo cui allontanarsi dalla propria società e non partecipare più agli allenamenti ed agli impegni agonistici derivanti dal tesseramento come “giovane di serie”, integrasse un comportamento in contrasto con l’art. 33 delle Norme Organizzative Interne F.I.G.C. (di seguito, NOIF) nonché una condotta rilevante ai sensi dell’art. 1 del Codice di Giustizia Sportiva (di seguito, CGS) in quanto contraria ai principi di lealtà, correttezza e probità.
UNA DECISIONE UNIVOCA – Infatti, il calciatore decideva unilateralmente di recarsi in Inghilterra dove l’attendeva un’importante proposta d’ingaggio da parte del Chelsea senza fare più ritorno presso la società italiana titolare del rapporto di addestramento, anzi, qualche mese dopo, il Giudice Unico FIFA autorizzava il Chelsea a tesserare il calciatore. I giudici concludevano sostenendo che l’abbandono della società con la quale si è tesserati, astenendosi dall’effettuare gli allenamenti e le gare, dia luogo ad un comportamento pregiudicante il particolare vincolo prescritto dall’art 33 NOIF per i c.d. “giovani di serie”, volto a permettere alla stessa società di addestrare e formare il calciatore per il futuro impiego nei campionati a disputarsi.
COSA DICE LA LEGGE – Infatti, ai sensi dell’art. 33 NOIF, il giovane calciatore che abbia già compiuto i 14 anni e venga tesserato da una società appartenente ad una delle leghe professionistiche (Lega Nazionale Professionisti e la c.d. “Lega Pro”), assume la qualifica di “giovane di serie”, nascendo in questo modo un particolare vincolo, di durata quinquennale, tra giovane calciatore e società titolare del tesseramento. Con tale iniziativa, infatti, la società lega a sé l’atleta per varie stagioni durante le quali essa ha il diritto esclusivo di addestrarlo. Tutto ciò fino al termine della stagione sportiva in cui il calciatore compie il 19° anno di età. In tale ultima stagione, il giovane matura il diritto a ricevere un primo compenso dalla società che si avvale delle sue prestazioni, la c.d. indennità di “addestramento tecnico”, comunemente definita anche “pre-contratto”. In sostanza, il calciatore riceve una somma determinata annualmente dalla Lega di appartenenza della società.
NON SCAPPATE… – L’analisi della normativa interna può concludersi rilevando che, la condotta dei giovani di serie che si allontanano senza autorizzazione ed unilateralmente dalla propria società, potrebbe risultare in violazione anche dei doveri ex art. 92/2 NOIF: benché tale aspetto non sia stato espressamente affrontato nel caso Camilleri, occorre infatti ricordare che, ai sensi della disposizione appena menzionata, “i giovani di serie devono partecipare, salvo impedimenti per motivo di studio, di lavoro o di salute, alle attività addestrative ed agonistiche predisposte dalle società per il loro perfezionamento tecnico, astenendosi dallo svolgere attività incompatibili anche di natura sportiva”. Allontanarsi dalla società presso la quale si è tesserati per allenarsi, senza autorizzazione, presso altra compagine sportiva rappresenta, dunque, un comportamento incompatibile con lo svolgimento del rapporto di addestramento in essere nonché una chiara inosservanza dei doveri appena esposti, configurando, in particolare, un’ipotesi di violazione speciale rispetto a quella contemplata dall’art. 1 CGS.
LA NECESSITA’ DI UN COMPROMESSO – Da questa considerazione si deve partire per trovare un accordo preliminare con la società di appartenenza che deve, almeno, consentire la possibilità di fare esperienze di questo genere attraverso un nulla osta con l’indicazione di specifiche clausole contrattuali per la propria salvaguardia. Per questo si consiglia, sia per la società che per i genitori dei calciatori, di farsi assistere da un legale.
Matteo Sperduti
(per maggiori chiarimenti o per una consulenza contattare il fiduciario A.I.C., Matteo Sperduti, al numero 3385459992 o all’indirizzo e-mail willsper55@libero.it)
Latina Scalo e Sermoneta scatenate
marzo 2, 2010 by Giornalista1 · Leave a Comment
Da sempre le sale più gremite sono quelle dedicate alle categorie inferiori. Il cuore del Bar dello Sport di Zona Pontina è sempre qui. C’è chi è ambizioso e ragiona come un professionistra ed è deriso dagli altri, chi invece viene da categorie superiori e per questo si sente il migliore e chi invece è in questa categoria puramente per gioco e fa praticamente il tuttofare. Prima e Seconda categoria sono anche questo ed anche questa domenica i commenti sono stati molteplici. Certo in molti parlano di Borgo Flora-Montello, per alcuni ennesimo regalo alla capolista per altri prova di forza dei ragazzi di Gesmundo, sicuramente una bella partita per il Montello che torna ancora a casa senza punti. Su altri i commenti sono gli stessi, domande su dove vogliono arrivare Sermoneta e Santa Rita o su questo Latina Scalo che non ha rivali, insomma il solito buon umore da Bar dello Sport.
CHI SALE…
Sermoneta e quei mesi sprecati
Sicuramente in casa Sermoneta dopo questa belle striscia di successi viene in mente quei mesi gettati al vento con molte sconfitte e la vetta della classifica sempre più lontana. Ora si può solo inseguire ed essere tanto rammaricati
Sei gol per zittire tutti
Dopo la lettera del capitano Galassi in molti hanno storto il naso, soprattutto chi ha già giocato e magari vinto in terra pomentina. Il San Pietro e Paolo allora ha voluto rispondere con una prova concreta mandando un messaggio al campionato di Prima categoria: i biancorossi non vogliono mollare. Nei suoi giocatori più rappresentativi la squadra di Iannotti ha annichilito il Monte San Biagio, da Carletti a Viscido fino ad arrivare ad Orlandini.
A Latina Scalo si fa già il conto alla rovescia
Sicuramente molti dei biancoverdi staranno toccando ferro ma questa squadra davvero sembra non conoscere rivali. A turno c’è sempre un’avversaria che non perde mai e sembra poterla raggiungere ma poi cade. Cisterna, Cori, ora il Nettuno ma nel frattempo la formazione di Iannarilli incamera successi importanti. A Borgo Carso era importante vincere per dare l’ennesimo segnale di superiorità, ci ha pensato Tomei, non proprio un bomber in questa stagione. Il Latina Scalo ogni domenica si fa tracinare da qualche arma letale
Parisi non ci credeva eppure sono là
Ora il Santa Rita non deve nascondersi. Vero che mister Parisi ha sempre tenuto basso l’entusiasmo puntando solo al quarto posto ma i rosanero non si fermano più e continuano a vincere. Agguantato il Bella Farnia bisogna mantenere i piedi per terra ma sapere anche che la situazione si fa molto più interessante del previsto. Il Santa Rita ora non ha i grandi nomi ma forse ha nei suoi giocatori grande voglia di farsi notare.
CHI SCENDE…
Bella Farnia, troppi pari e la vetta se ne va
Mister Orsini ha sempre detto che anche un pari muove la classifica ma nel frattempo le altre se ne vanno. Ora ha riposato il Sonnino ma toccherà a Lenola e poi proprio a loro. LA situazione per la vetta si fa sempre più complicata anche perchè un 0-0 interno con l’Amatoriale Bassiano deve sapere cone una sconfitta per Colinvitti e compagni.
Cori a picco nello scontro diretto
Gli manca sempre il passo finale per poter tornare grande al Cori di mister Contini. A Nettuno è andata male e la classifica certo non sorride per una squadra che doveva ambire alla prima posizione e che mai ci si è avvicinata. In questo campionato solo grandi sfuriate a dimostrare la qualità della squadra ma per andare avanti serve anche tanto altro.
Una Samagor da mezza classifica?
Forse in pochi se lo sarebbero aspettato. La truppa di Ciaramella non era certo la favorita ma nemmeno una squadra normale da metà classifica. La sconfitta interna contro l’Indomita Pomezia apre certamente molte ferite tra i gialloblù. Ora bisogna ripartire con l’orgoglio e guadagnare qualche posizione in graduatoria.
Latina di nuovo a picco, l’Aprilia sogna
marzo 2, 2010 by Giornalista1 · Leave a Comment
Questa settimana si è vista un pò di gente alterata al bar dello sport. Ci sono tifosi (quelli non in protesta) che non sono affatto contenti delle loro squadre. Primi tra tutti quelli nerazzurri per il ritorno nell’incubo del Latina. Anche a Sezze certo non se la passano bene invece a Terracina è tornato il sorriso. Dalle parti del Quinto Ricci si dice che è continua festa per mister Pirozzi ed il suo Aprilia, al nostro Bar dello Sport in effetti non c’è nessuno che nasconde l’entusiasmo ed anche gli sfottò per aver superato in classifica la formazione di Sibilia.
CHI SALE…
Il Latina credeva nei playoff, e l’Aprilia?
La settimana scorsa l’aveva detto Sibilia di credere ai playoff, con loro c’era una squadra che però non era partita con ambizioni di vertice ed ha avuto una stagione difficile. L’Aprilia di mister Pirozzi punta alla salvezza ma se ci crede il Latina perchè non crederci anche dalle parti del Quinto Ricci?La zona playoff è a -4, l’Aprilia ha vinto cinicamente ed aspetta di recuperare gli infortunati, sognare è lecito, non tenere i piedi per terra è pericoloso
Minieri mantiene le promesse
Forse quelle iniziali non sono state proprio mantenute ma Giorgio Minieri l’aveva detto che il suo Terracina avrebbe vinto contro il Sora. La vittoria da un certo punto di vista è stata anche fortunata ma ai tigrotti servivano i tre punti e basta. Ora c’è bisogno di serenità, nient’altro e la squadra si ritroverà da sola
Vidoni l’insuperabile
L’ex portiere del Latina Vidoni ha voluto sfruttare al meglio la sua occasione per farsi vedere dalle parti del capoluogo pontino. Scartato dalla società dopo un esordio non del tutto entusiasmante in Coppa Italia il portiere, ora al Monterosi, non ha più avuto la possibilità di dimostrare il suo valore assistendo inerme dalla panchina le partite di Maiorani. Contro il Cisterna si è rifatto ed ha parato tutto, dimostrando che qualche partita storta può capitare a tutti.
CHI SCENDE…
Latina e ora che si fa?
Il ritorno di Sibilia sembrava aver già spazzato via tutti i problemi di questa squadra. Forse sono problemi a livello di motivazioni o forse il recupero targato Raggi ha completamente scaricato i giocatori nerazzurri. Una cosa è certa, questa squadra ha dimostrato di avere le potenzialità per essere nei vertici ma non ha saputo mantenere la serenità anche per i continui ribaltoni arrivati sulle panchine e qualche infortunio di troppo. Bisogna ripartire con umiltà e progettare con tranquillità la prossima stagione
Capuccilli: i gol mancano, i cartellini no
Era arrivato come colpo di mercato a dicembre ma sembra essere tornato a Sezze per concludere la sua carriera. Pietro Capuccilli non è più lui e non sta dando l’apporto sperato sotto il profilo tecnico ma soprattutto realizzativo, il cartellino rosso di domenica dimostra un periodo di grande difficoltà
L’amarezza di Liquidato e Campo
marzo 2, 2010 by Giornalista2 · Leave a Comment
LIQUIDATO (Selargius-Fondi 1-0) – E’ un peccato aver perso così. Per com’è andata la gara meritavamo di venir fuori con un risultato senz’altro migliore. La gara è stata equilibrata e combattuta fino alla fine, con un arbitro all’inglese che ha forse tollerato troppo il gioco duro. Adesso dovrò lavorare sulla psiche più che sul fisico dei ragazzi. Veniamo da quattro gare in due settimane, i ragazzi sono stanchi ma credo abbiano sofferto di più questa sconfitta in extremis rispetto alla fatica. Abbiamo bisogno di rifiatare un attimo. Quando hanno segnato al 92° hanno esultato in maniera spropositata e la loro panchina ha rivolto insulti irripetibili alla nostra. E’ vero che siamo dei dilettanti ma evidentemente non si vuole nemmeno crescere se ci si comporta così. Il Rieti? Come tutte contro di noi non mollerà un centimetro.
PIROZZI (Rondinelle-Castelsardo 1-0) – L’importante era conquistare i tre punti. Anche perchè alla vigilia di questa sfida non sapevo chi potesse scendere in campo. La formazione l’ha fatta il medico: avevo tanti problemi tra infortunati e debilitati che fino a sabato ancora non avevo in mente la formazione. In effetti non abbiamo giocato benissimo. Ci siamo intestarditi a lanciare palloni lunghi che erano facile preda dei difensori sardi. Soprattutto nel primo tempo abbiamo sbagliato qualcosa e non siamo riusciti a trovare gli spazi, nella ripresa dopo un inizio complicato siamo andati meglio, loro si sono allungati e nel complesso la gara l’abbiamo gestita sempre noi. Comunque ci tengo a sottolineare che non era una gara semplice, abbiamo affrontato una squadra organizzata, che dispone di elementi tecnicamente validi come Falchi e Sias, e che non merita la posizione di classifica che occupa. Vittoria sofferta, quindi, ma che rappresenta un bel segnale, questi tre punti ci danno la possibilità di allungare sulle squadre che abbiamo dietro. Dobbiamo raggiungere prima possibile 42 punti per stare sereni, poi potremo pensare ad altro. Dovremo sempre scendere in campo con il coltello tra i denti: questo è un campionato molto equilibrato, in cui non sono ammessi cali di tensione e ci sarà da lottare ancora tanto
SANNA (Rondinelle-Selargius 1-0) - Ci faccio poco con i complimenti, volevo i tre punti perchè penso che li meritavamo. Accetto sempre con serenità il verdetto del campo, posso dire serenamente che oggi qualcuno non torna a casa, probablimente riceverò l’esonero ma la gara l’avete vista tutti, potevamo tranquillamente vincere. C’erano due rigori nettissimi su di noi e un rigore inventato per loro. Quando c’è lo zampno che non è tra quei 22 in campo ti dispiace. Io ringrazio il mister Pirozzi per i complimenti perchè so che il Castelsardo non merita questa classifica ma resta impietosa.
MINIERI (Terracina-Sora 1-0) – Sapevo che prima o poi la fortuna ci avrebbe sorriso. Questo è un gruppo che merita soddisfazioni. Avevo impostato la gara sul carattere e da questo punto di vista i ragazzi sono stati fantastici. Se vogliamo salvarci c’è bisogno di questa determinazione e questa voglia. Volevamo tirare fuori quello che avevamo dentro, il vento ha caratterizzato gran parte della gara. Nella ripresa infatti, con il vento contrario, abbiamo sofferto ma ci siamo difesi in maniera ordinata. Potevamo chiudere la partita prima ma ci complichiamo sempre la vita andando a soffrire fino all’ultimo. Magari sta cominciando il nostro periodo fortunato, ora però bisogna cominciare a fare punti fuori casa.
VELLETRI (Fontana Liri-Pro Calcio Fondi 0-1) – Penso che la vittoria sia pienamente meritata. Dopo il gol del vantaggio abbiamo costruito altre quattro nitide occasioni pericolose che però non siamo riusciti a sfruttare. Dando uno sguardo agli altri risultato non c’è dubbio che è stata una giornata particolarmente favorevole per noi, visto e considerato che abbiamo vinto uno scontro diretto, recuperando terreno sul Fontana Liri e sulle altre concorrenti per la salvezza. Questi tre punti restituiscono un nuovo entusiasmo a tutto l’ambiente che, a dire il vero, era un pò giù corda nell’ultimo periodo: con dieci partite a disposizione proveremo a fare più punti possibile e sono convinto che giocando come oggi (ieri, ndr) ci riusciremo senz’altro.
ZANELLA (Sermoneta-Bainsizza 2-0) – I ragazzi hanno disputato davvero una gara eccezionale I risultati che stiamo raccogliendo sono il frutto del grande impegno con cui lavoriamo tutti dai giocatori, all’allenatore, passando per la società, con in testa il presidente, che in questo modo viene ripagato di tutti gli sforzi fatti e che farà in futuro.
CAMPO (Borgo Flora-Montello 1-0) - Ci può stare perdere con il Borgo Flora ma vedendo la prestazione dei ragazzi penso che forse il pareggio sarebbe stato il risultato più equo. Anche oggi i miei ragazzi hanno fornito un’ottima prestazione. Importante fare punti dovevamo ritrovare l’unità e la compattezza che ci ha contraddistinto finora
Fratelli Ciaramella quasi perfetti
febbraio 25, 2010 by Giornalista1 · Leave a Comment
Re della settimana in fratelli Ciaramella con un grande nove anche se Marco va sugli scudi per esser stato l’unico a centrare la debacle del Borgo Flora (Giovannelli invece aveva messo X). La classifica però cambia poco perchè bene o male i nostri allenatori sono andati dal 5 al 9. Non ci sono stati pesanti affossamenti o particolari fughe e così Giovannelli, con il suo 7, può conservare la vetta della classifica. Dietro ancora secondo Luca Velletri con il suo 5 che avanza con lo stesso risultato di Di Vezza confermando il podio della scorsa settimana. Unico cambiamento in classifica è stato il sorpasso di Gennaro Ciaramella ai danni di Gianluca Campo (5 per lui) in una posizione di classifica molto pericolosa. Sono tutti in pochi punti con De Paris 4 dietro il tecnico del Montello. L’allenatore del Borgo Grappa riprende la sua strada con un bell’8, seguito da Marco Ciaramella e Tomassi anche loro con una giornata da incorniciare, 9 e 7 i loro risultati.
LA CLASSIFICA
Roberto Giovannelli (R11 Latina) 106
Luca Velletri (Pro Calcio Fondi) 101
Fabio Di Vezza (Real Vallemarina) 99
Gennaro Ciaramella (Sa.Ma.Gor.) 98
Gianluca Campo (Montello Calcio) 97
David De Paris (Borgo Grappa) 93
Marco Ciaramella (Sales Latina) 91
Antonio Tomassi (Atletico Littoria) 86
Il caso Pandev
febbraio 25, 2010 by Giornalista3 · Leave a Comment
Questa settimana vi faccio un bel regalo. In considerazione del fatto che, seppur dilettanti, siamo tutti attenti a quelle che sono le vicende che quotidianamente avvengono tra i professionisti, vi allego l’articolo uscito sul mensile “Il Calciatore” che tratta del lodo Pandev/S.S. Lazio, cosi ognuno potrà avere delle delucidazioni in merito al motivo della sentenza andata a favore dell’attuale giocatore dell’Inter.
ENTRIAMO NEL DETTAGLIO… - “Il consolidato indirizzo giurisprudenziale in tema di ‘diritto a partecipare agli allenamenti ed alla preparazione precampionato con la prima squadra’ è stato confermato con la delibera Goran Pandev/S.S. Lazio del 23 dicembre 2009. Come noto, lo scorso settembre 2009 il calciatore si è rivolto al Collegio Arbitrale LNP/AIC per chiedere la risoluzione del contratto ex artt. 7 e 12 dell’Accordo Collettivo. Come abbiamo ampiamente riassunto nella cronistoria, prima ancora di poter arrivare ad un esame della vicenda, si è assistito al surreale tentativo della società di non arrivare, utilizzando ogni espediente, nemmeno alla costituzione del Collegio stesso.
L’ECCEZIONE PRESENTATA DALLA LAZIO - Di questo il lodo ha tenuto debito conto, ed è importante sottolineare che nelle motivazioni il Collegio ha opportunamente affrontato l’eccezione presentata dal club e con la quale il Presidente sorteggiato avv. Fezzi veniva ricusato in quanto a suo tempo indicato dall’Associazione Calciatori. Quindi, in via preliminare, il C.A. ha espresso le seguenti valutazioni:
a) innanzitutto, in pendenza di un’istanza di ricusazione non è previsto l’obbligo di sospendere il procedimento, che infatti è proseguito;
b) in secondo luogo, la nomina del Presidente è stata effettuata correttamente, in quanto l’art. 3 del Regolamento del C.A. prevede che le parti contraenti l’Accordo Collettivo (AIC e LNP), previa intesa sui nominativi, forniscano congiuntamente l’elenco dei Presidenti, e ciò senza limiti relativi al numero. Ciò significa che il numero suddetto è variabile e non predeterminato, che l’intesa si potrebbe in astratto raggiungere nei confronti di nominativi indicati anche da una sola componente, sempre ovviamente se LNP ed AIC fossero d’accordo, e che una volta nominati tutti i Presidenti sono da considerarsi sullo stesso piano. In proposito, il Regolamento del C.A. è chiarissimo: non fissa un numero standard di Presidenti sorteggiabili ma semmai il numero minimo, e cioè tre (art. 4.3.). Di conseguenza, la procedura attraverso la quale si è arrivati al sorteggio del Presidente Fezzi è da ritenersi del tutto regolare.
I FATTI - Affrontata questa importante questione preliminare, si entra nel merito. I fatti, supportati dalla ricostruzione operata in udienza e riscontrabili dall’escussione dei testimoni, appaiono chiari e consequenziali:
• il calciatore chiede di essere ceduto alla fine dello scorso campionato ma la società rifiuta e anzi propone un rinnovo del contratto in essere e avente scadenza giugno 2010;
• l’accordo non si trova e, allo scopo di forzare il calciatore ad accettare le proposte di rinnovo del club, a partire da metà agosto 2009 Pandev viene sistematicamente escluso agli allenamenti e di fatto emarginato, con alcuni compagni, dalla normale e completa attività svolta dalla prima squadra;
• l’esclusione dalle gare e dagli allenamenti emerge con chiarezza dalle testimonianze raccolte;
• in aggiunta, non viene più convocato per alcuna partita ufficiale e ciò senza alcuna valutazione da parte dell’allenatore che, d’altra parte, nell’escludere pregiudizialmente Pandev dal novero dei calciatori della prima squadra, si preclude volontariamente la possibilità di valutare lo stato di forma del calciatore.
LA POSIZIONE DI BALLARDINI - A questo proposito è forse il caso di aprire una piccola parentesi: come ha scritto autorevolmente anche Gianni Mura su “La Repubblica”, va bene essere aziendalisti, ma c’è un limite a tutto e questo limite, nel caso dell’allenatore della Lazio, è stato ampiamente superato. Ciò è riscontrabile dalla lettura delle motivazioni del lodo, dove la scarsa congruità delle dichiarazioni dell’allenatore emerge con chiarezza fino a tramutarsi, quasi, in un autogol per la strategia difensiva del club. Infatti, sostenere che Pandev non ha partecipato volontariamente alle gare di Europa League, che le sue esclusioni sono dipese esclusivamente da scelte tecniche (cioè, perché calcisticamente scarso…) o etico/morali (?) ha dell’incredibile, ed infatti il Collegio ha valutato queste considerazioni come tali.
LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA - Di conseguenza, nel solco di una giurisprudenza più che consolidata, accertato che il calciatore non ha partecipato fin dal ritiro precampionato agli allenamenti con la prima squadra e che, nonostante la puntuale diffida, questa situazione si è protratta per i mesi di agosto, settembre e seguenti in aperta violazione degli artt. 7.1. “in ogni caso il calciatore ha il diritto di partecipare agli allenamenti e alla preparazione precampionato con la prima squadra” e 7.2. A.C. “il calciatore deve partecipare… a tutte le gare ufficiali ed amichevoli… tanto in Italia quanto all’estero”, il Collegio ha accolto la richiesta del calciatore ed ha quindi dichiarato risolto il contratto con la S.S. Lazio e condannato la stessa al risarcimento del danno nella misura minima (e standard) prevista dall’Accordo Collettivo.
Matteo Sperduti
(per maggiori chiarimenti o per una consulenza contattare il fiduciario A.I.C., Matteo Sperduti, al numero 3385459992 o all’indirizzo e-mail willsper55@libero.it)
A testa in giù…
febbraio 24, 2010 by Giornalista3 · Leave a Comment
Altro appuntamento con L’Angolo del D’Arp ormai costantemente di mercoledì. Anche la ventesima giornata se ne è andata e tutto, paradossalmente, sembra essere rimasto immutato. Dopo che due terzi del campionato sono andati in archivio a partire da domenica prossima inizierà il lungo rettilineo finale al termine del quale sapremo quale(i) è(sono) la(e) squadra(e) che parteciperà(anno) al prossimo campionato di Promozione, chi andrà in Coppa Lazio e chi, invece, saluterà il resto della compagnia e tornerà mestamente in Seconda Categoria.
GIU’ LA TESTA – Sembra davvero che, come spesso si dice nella vita di tutti i giorni, domenica scorsa «il mondo si sia rigirato». E già perché la tendenza delle ultime settimane è bruscamente interrotta: tre delle prime quattro della classe non hanno vinto, tre addirittura sono rimaste a bocca asciutta, facendo in modo che, paradossalmente, rimanesse tutto uguale a domenica scorsa. Il Borgo Flora è uscito a mani vuote dal campo dell’Hermada: la terza sconfitta stagionale della capolista è stata condita da qualche polemica per le decisioni dell’arbitro, il quale nel corso della gara, per non fare torto a nessuno, ha concesso due rigori per parte. Apprezzabile in tal senso la sincerità del tecnico dell’Hermada Fernando Ramazzotto che ha ammesso che il primo rigore concesso ai suoi e il primo dato agli avversari sono stati generosi. Il San Michele si è dovuto arrendere al Monte San Biagio sebbene la tripla superiorità numerica nell’ultima parte della gara e come le altre pretendenti al podio ha perso una ghiotta occasione per accelerare la rimonta. L’undici di Rizzo grazie a questo successo sembra davvero essersi messo al sicuro da spiacevoli sorprese. Il Borgo Podgora 1950 ha interrotto la striscia di vittorie consecutive perdendo il secondo derby di fila con il Montello. I ragazzi di Gianluca Campo hanno interpretato al meglio la gara, mettendo in campo lo stesso spirito del suo allenatore, che a fine gara ha voluto esaltare i cosiddetti «occhi della tigre» della sua squadra. L’unica formazione delle prime cinque a sorridere è stata il Sermoneta Calcio. La compagine di Marco Campagna, in questo momento, è la squadra più in forma del campionato: nelle ultime otto gare ha centrato sette successi e ora ha messo nel mirino la seconda piazza e il SS.Pietro e Paolo distante soltanto cinque lunghezze.
POMEZIA CI CREDE – Fermato sul 2-2 dall’Indomita Pomezia, il SS.Pietro e Paolo si mangerà le mani per l’occasione fallita. Se il Borgo Flora finora ha perso tre gare in venti partite, nelle restanti dieci gare, se la media sarà rispettata, i borghigiani potrebbero perdere soltanto un altro match per cui non sarà così semplice che si verifichi nuovamente una concomitanza di risultati così favorevoli. Ma il match di Pomezia ha lasciato uno strascico tutt’altro che leggero di polemiche, che hanno quasi fatto passare in secondo piano l’aspetto tecnico e sportivo dell’incontro. I biancorossi hanno accusato i capitolini di aver usato la mano pesante durante la gara offrendo un’ospitalità tutt’altro che signorile, mentre, di rimando, i pometini hanno risposto picche, sostenendo che non hanno mai sentito niente di più falso. In ogni caso con questo pareggio, l’Indomita intravede la salvezza e spera di poter agganciare il Campoverde, sconfitto ancora dopo la debacle rimediata con la Sa.Ma.Gor.
TUTTO DECISO – Sono tornate al successo R11 Latina, Atletico Bainsizza e Vis Terracina. La truppa di Roberto Giovannelli ha travolto 4-1 il Santa Croce, i nerazzurri si sono imposti in rimonta sulla Sa.Ma.Gor., mentre i biancocelesti hanno sconfitto 2-1 il Roccagorga. Questi successi però non sembrano poter permettere a queste squadre di raggiungere la Coppa Lazio. Quindi nella giornata in cui si rigira il mondo, sembra davvero che tutto sia rimasto uguale…
Il “Dottor” Simone D’Arpino
Montello in festa
febbraio 23, 2010 by Giornalista3 · Leave a Comment
Settimana di sorprese in Prima e Seconda categoria. E con esse sono tante anche le discussioni al “Bar dello Sport” di Zona Pontina, per l’occasione pieno come non mai. In festa i tifosi del Montello per il secondo derby stagionale vinto contro i cugini del Podgora, così come i sostenitori dell’Atletico Nettuno, sempre più antagonista del Latina Scalo capolista. Male invece tutte le “big” del campionato di Prima Categoria, insieme alla retroguardia del Campoverde, battuta per undici volte nelle ultime due partite.
CHI SALE…

Campo
Montello, fossero tutti derby…
Per la seconda volta in questa stagione (e con lo stesso punteggio) il derby dice Montello. I biancocelesti hanno battuto per 3-2 il Podgora davanti ad uno “Zonzin” stracolmo, come non lo si vedeva da tempo. Una dimostrazione che l’undici di Campo quando vuole può giocare alla pari con le grandi di questo girone. Il problema è riuscire a farlo con continuità…
Atletico Nettuno e il settimo sigillo
Vincere nel derby contro il Tre Cancelli e allungare a sette la spettacolare striscia vincente. Non poteva sognare una domenica migliore il Nettuno Sandalo di mister Trovato. Giocatori degni di altre categorie come Giannone, Riitano e lo stesso Menghini, autore del gol partita con il Tre Cancelli, stanno emergendo con tutto il proprio potenziale tecnico facendo la differenza. Il Latina Scalo è avvisato, il “Sandalo” di sfida è stato lanciato.
…E CHI SCENDE!!
Anche i ricchi piangono
Giornata disastrosa per le grandi di Prima categoria. Tolto il Sermoneta (unica tra le prime cinque a vincere), Borgo Flora, SS. Pietro e Paolo, San Michele e Podgora hanno raccolto un pari e ben tre sconfitte. Un bel messaggio a chi pensava che le “big” in questa stagione facessero parte di un campionato a sè stante…
Campoverde, una difesa colabrodo
Premessa: la salvezza non sembra essere in discussione. Detto questo non si può non parlare dell’involuzione subita dal Campoverde nelle ultime due giornate. Ok, la sconfitta con una corazzata come il Sermoneta ci può stare, ma è il numero dei gol subiti nelle ultime due partite (anche la trasferta con la Sa.Ma.Gor.) a far riflettere: undici reti in due partite sono davvero troppi.




