Lo Sport è Vita ancora regina del Black Jack

I campioni in carica si ripetono dominando la finale contro E’ una vergogna

Davanti ad una cornice di pubblico mozzafiato si è chiusa la seconda edizione del Black Jack Padel, torneo a squadre che è stato dedicato alla memoria di Mario Penazzi, scomparso da due mesi. Sui campi del Latina Padel Club a trionfare è stata ancora una volta la formazione di #LoSportèVita del capitano-giocatore Christian Ilardi, che ha avuto la meglio sul team «Una Vergogna» al termine di una finalissima che ha regalato momenti di vero spettacolo. La serata è cominciata con la finale femminile. Le donne si sono cimentate per la prima volta con la formula a staffetta e a vincere sono state le ragazze di Team Nintipinti dopo una bella gara contro le MrBrady’s Angels. Nella fascia Gold erano partite bene quest’ultime vincendo la prima partita per 8-4 con l’affiatamento di Conti – De Cesaris che ha reso vani gli sforzi di Pannacci – Cavaricci. Nella gara delle Silver però la situazione si è ribaltata fino al 16 – 14 conclusivo con cui De Biaggio – Turetta hanno saputo portare a casa il torneo battendo Gavazzi – Martello. Poi è stato il momento del maschile, con un sorteggio che ha visto la partenza dei Gold seguiti da Silver e Bronze. In campo LoSportèVita con Ilardi e Iannucci opposti a Tani – Cammarone. Nomi noti del tennis prima e del padel pontino e laziale ora. Quattro campioni che hanno saputo tenere col fiato sospeso i circa 300 spettatori assiepati attorno alle piste del Latina Padel Club, con un match che ha vissuto momenti di spettacolo di altissimo livello e che si è concluso sul 7-6 per i campioni in carica. La sfida dei Silver però ha cambiato quasi subito le carte in tavola. Castaldi – Bassani per LoSportèVita partono malissimo, merito anche della capacità di Ciarla – Amadio di entrare subito in partita. «Una Vergogna» va in vantaggio sfiorando il 10-7. Ma a quel punto succede ciò che non ti aspetti, con il tandem Castaldi – Bassani che si risveglia all’improvviso iniziando a giocare un padel pulito e spavaldo. La situazione si ribalta repentinamente e all’ultimo e decisivo turno ci si presenta con il risultato perentorio di 14-10 per Lo SportèVita. Ai bronze di «»Una Vergogna l’arduo compito di riaprire una partita in salita. Gaito – Corbucci pagano dazio e partono malissimo, anche perché dall’altra parte l’affiatatissima coppia Ambrosio – Proietti non sbaglia praticamente nulla. Il risultato è secco, si arriva al 19-10 senza intoppi, salvo una reazione d’orgoglio dei due portacolori di «Una Vergogna» che iniziano a giocare sfiorando anche il 20-14. Troppo tardi, però, la festa dei ragazzi del presidente Pantusa può avere inizio, così come la grande festa finale, con fuochi d’artificio, torta e pasta party. Come migliori giocatori sono stati premiati in Gold Iannucci (Lo SportèVita) e Franco (Saporetti Padel Club); in Silver Ciarla (Una Vergogna) e Aracri (L32/Steve Jobs); in Bronze Gaito (Una Vergogna) e Proietti (LoSportèVita).

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