C’è un campionato in Italia dove non regna il risultato sportivo bensì il caos: è il campionato di Serie B. Fino allo scorso anno era uno spettacolo che attraeva sponsor e televisioni,  oggi, invece, ha perso interesse a causa di quanto accaduto non sui campi di gioco ma nelle aule di tribunale, prima sportive e poi statali. Infatti, non è la prima volta che qualche decisione presa da un organo di giustizia sportiva si trasformi in un “caso” politico ed, ormai a metà girone di andata, nessuno ha ancora idea di quale sarà la composizione effettiva del tabellone cadetto, seppur comunque sembra che si sia arrivati alla fine di questa telenovela. Di certo lascerà degli strascichi non semplici da gestire per la nuova dirigenza politico federale che è subentrata a capo della Figc con l’elezione del Presidente Gravina.

L’INIZIO Dopo la decisione del Tar del Lazio, che ha rimesso in discussione il format a 19 squadre, (con udienza fissata per la decisione nel merito al 26 marzo 2019),  la Lega di B ha specificato che la decisione del Tar stesso non impone alla Figc di tornare a 22 squadre, ma la lascia libera di riesaminare tutte le istanze proposte inizialmente dalle squadre interessate, senza alcun obbligo specifico sulla composizione del campionato interessato. Si attende comunque l’udienza dinanzi al Consiglio di Stato a seguito di ricorso depositato dalla Lega di Serie B e dalle 19 squadre facenti parte della stessa. Il Risultato di tutto questo?! E’ il “caos” proprio come riportato nel titolo del pezzo. E sull’argomento è dovuto intervenire anche il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo Sport che ha definito la situazione insostenibile anche prevedendo una riforma dell’Ordinamento Sportivo mossa proprio dalla politica con la pubblicazione di un Decreto ad hoc sulla Giustizia Sportiva.

IL CAOS Il caos, dicevamo. L’unica certezza, se di certezze abbia senso parlare in questa situazione. Fermo restando che, ormai, in considerazione anche delle tempistiche dei Tribunali statali è impossibile ipotizzare, almeno per il sottoscritto, una Serie B di nuovo a 22 squadre. Quindi, ci saranno una serie di procedimenti posti in essere dalle società aventi diritto ma poi non ripescate nel campionato cadetto, finalizzate ad ottenere un congruo risarcimento del danno sofferto. Ad oggi, però, è tutto ancora in fase di valutazione e non è possibile prevedere quello che accadrà con certezza.

Per consulenze: Avv. Matteo Sperduti – Studio Legale Lex Pontina – Email: matteosperduti@libero.it – Cell. 3385459992

Lascia un commento