Il quadro delle nostre rubriche da ora sarà completo perché insieme a CalcisticaMENTE, alle Sedute del Prof e l’Avvocato nel Pallone ci sarà anche lo staff del Gruppo Sportivo Italiano a seguire uno spazio dedicato al regolamento del calcio a 5 e del calcio in genere. Anche questa una rubrica fondamentale per conoscere, nei minimi dettagli, uno sport che per molti sembra un libro aperto ma che in realtà non lo è. L’esordio è dedicato ai falli cumulativi, una delle caratteristiche principali che allontana il futsal dal calcio a 11. Sembra una regola molto semplice ma ci sono dei dettagli possono mandare in confusione.

REGOLA 14 – I primi cinque falli cumulativi commessi da ciascuna delle due squadre durante ogni periodo di gioco, saranno opportunamente registrati. Può anche essere applicato il vantaggio se la squadra non ha già commesso cinque falli cumulativi e se alla squadra avversaria non viene impedita una evidente opportunità di segnare una rete, il vantaggio andrà comunque segnalato. Un vantaggio dopo il quinto fallo non si concede praticamente mai, solo proprio se una rete sta per essere segnata. In ogni fallo i calciatori avversari potranno formare una barriera e trovarsi ad almeno a cinque metri di distanza dal pallone. Una rete potrà essere segnata direttamente nella porta avversaria con questo calcio di punizione.

IL SESTO FALLO – A partire dal sesto fallo cumulativo i giocatori non potranno fare barriere mentre bisognerà identificare chi calcerà il tiro libero con gli altri giocatori che dovranno rimanere dietro la linea immaginaria attraversante il pallone e parallela alla linea di porta, all’esterno dell’area di rigore. Il calciatore che esegue il tiro libero deve calciare con l’intenzione di segnare una rete e non può passare il pallone ad un compagno, dopo che il tiro libero è stato eseguito, nessun calciatore potrà toccare il pallone fino a quando questo non sia stato toccato dal portiere difendente, non sia rimbalzato dal palo o dalla traversa, o non sia uscito dal rettangolo di gioco. Uno degli equivoci più frequenti invece capita proprio quando il sesto fallo commesso arriva dopo il dischetto del tiro libero ed ovviamente fuori dall’area di rigore. Anche qui la situazione è molto chiara perché il regolamento dice che se un calciatore commette il fallo tra la linea dei dieci metri e la linea di porta la squadra alla quale è stato assegnato il tiro libero potrà scegliere se eseguirlo dal punto del tiro libero o dal punto in cui è stata commessa l’infrazione. Importante anche il fatto che “la gara dovrà essere prolungata per consentire l’esecuzione di un tiro libero accordato allo scadere di ciascuno dei periodi di gioco regolamentari”. 

 

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