Bella Farnia, Pinti rimarrà il traghettatore

IL Bella Farnia volta definitivamente pagina. Dopo le dimissioni del tecnico Roberto Menichelli, accettate dalla società, il duo presidenziale formato da Pierluigi Barbon e Giuseppe Ionta, dopo una serie di contatti, nella serata di ieri è arrivato alla decisione finale. Si è scelta una soluzione interna, il nuovo tecnico è Franco Pinti, che vestirà quindi 

Leggi tutto

IL Bella Farnia volta definitivamente pagina. Dopo le dimissioni del tecnico Roberto Menichelli, accettate dalla società, il duo presidenziale formato da Pierluigi Barbon e Giuseppe Ionta, dopo una serie di contatti, nella serata di ieri è arrivato alla decisione finale. Si è scelta una soluzione interna, il nuovo tecnico è Franco Pinti, che vestirà quindi il doppio ruolo di allenatore e giocatore. «Dopo aver sentito alcuni allenatori – hann o precisato Barbon e Ionta – e dopo aver parlato con Franco Pinti, la soluzione più logica è stata quella di puntare tutto su di lui, visto che conosce molto bene lo spogliatoio. Abbiamo fatto decidere ai ragazzi e tutti hanno voluto il loro compagno di squadra come allenatore. Adesso tocca al gruppo rispondere sul campo, da parte nostra non possiamo fare di più. Un grazie a Roberto Menichelli, che ha fatto un grande lavoro, ma purtroppo gli ultimi risultati non l’hanno premiato. Avevamo bisogno di dare una scossa all’ambiente e lui da vero signore del calcio ha dato le dimissioni». Per Franco Pinti, questa, è la prima volta da allenatore. E’ pronto a mettere a disposizione la sua lunga esperienza da giocatore, soprattutto sui giovani. E’ pronto per vincere questa sua prima scommessa. «Sono davvero contento ed orgoglioso di essere l’allenatore di questo Bella Farnia – queste le prime parole da allenatore di Franco Pinti – il gruppo è ottimo, ci sono giocatori bravi, non meritiamo questa classifica. Il primo passo da fare è quello di riportare il giusto entusiasmo e la giusta carica agonistica». Qual’è il suo credo? «Lavoro, lavoro e ancora tanto lavoro. Le chiacchiere nel calcio non ti portano lontano, non servono, questa è l’unica cosa che siamo chiamati a fare, con la convinzione di tirarci fuori da questa classifica il più presto possibile. Per me è la mia prima esperienza, darò il massimo per regalare più soddisfazioni possibili alla nostra dirigenza e soprattutto a tutta quella gente che in queste ultime settimane è ritornata al campo per incitarci. Ringrazio i ragazzi che sono stati i primi a fare il mio nome, adesso tutti insieme per arrivare il più lontano possibile, perchè è nelle nostre possibilità».

Lascia un commento