Vivarini ha la ricetta giusta per uscire dal pantano

SE non segni non vinci. Scontato, davvero scontato ma quanto mai vero. Lo sa bene l’Aprilia che senza gol da ben trecentosessanta minuti perde posizioni in classifica rimandando per la quarta volta consecutiva l’appuntamento con la vittoria, ma soprattutto perdendo posizioni in classifica. Le rondinelle sono infatti scivolate al quinto posto, agganciate a quota 35 

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SE non segni non vinci. Scontato, davvero scontato ma quanto mai vero. Lo sa bene l’Aprilia che senza gol da ben trecentosessanta minuti perde posizioni in classifica rimandando per la quarta volta consecutiva l’appuntamento con la vittoria, ma soprattutto perdendo posizioni in classifica. Le rondinelle sono infatti scivolate al quinto posto, agganciate a quota 35 punti dal Teramo e al limite della zona playoff. Lo 0-0 maturato ieri al «Quinto Ricci» contro il Borgo a Buggiano, quindi, non basta per mitigare una situazione che si va via via surriscaldando. Certo, qualche miglioramento a livello soprattutto caratteriale e di approccio alla partita è sembrato esserci rispetto alla sconfitta rimediata per mano dell’Hinterregio. Vivarini conferma e pensa in particolare al modo in cui poter uscire dal pantano: «Non dobbiamo fare altro che ragionare di volta in volta sull’avversario di turno e cercare di dimenticare tutti i fattori esterni, io per primo. Quello che è stato è stato e dobbiamo dimenticare il passato. Dobbiamo tornare ad applicarci con umiltà sul campo. Contro il Borgo a Buggiano non posso sicuramente rimproverare nulla alla squadra per l’impegno che ha profuso nel corso della partita e questa – contina Vivarini – credo che possa essere davvero la strada giusta per toranare a vincere».

VIVARINI – Poi Vivarini elenca le condizioni affinchè il suo Aprilia possa uscire dal torpore: «Non è facile vincere, ci vuole una grande autostima, tanta voglia, molta fortuna e sperare che gli episodi giochino finalmente a nostro favore, cosa che non è stata certamente finora. In quest’ultimo periodo ci gira tutto controario ed è chiaro che quando le cose vanno male nessuno ti aiuta. E quindi ci dobbiamo aiutare da soli con tanto lavoro, perché, ripeto, domenica la prestazione è stata buona ed è da lì che dovremo ripartire per lavorare. Il Borgo a Buggiano fatta eccezione per una nostra disattenzione, l’unica del primo tempo, non hanno avuto mai la possibilità di tirare in porta. Noi abbiamo creato, sfiorato il gol per centimetri, e questa è la strada per far bene».
Poi l’analisi della partita passa agli uomini chiamati in campo contro i toscani. In particolare ha colpito l’esclusione del primo minuto di Ferrari, capocannoniere della squadra: «Noi in questo momento dobbiamo solo ritrovare la fiducia di tutti i nostri attaccanti. Ritengo che il nostro reparto avanzato sia completo e pieno di alternative importanti. Allo stesso tempo però in questo momento alcuni di loro hanno perso fiducia nei propri mezzi, come d’altronde un po’ tutta la squadra. Ferrari è un attaccante che ci ha dato tanto, ha fatto 12 reti ed è importante, come è stato molto positivo lo spirito con il quale è entrato in campo quando chiamato in causa domenica, questi sono i segnali che il gruppo mi ha dato e su questo aspetto posso riteneremi soddisfatto. Anche i nuovi stanno lavorando bene. Abbiamo margini di crescita importanti e sono certo che quando questa squadra ritroverà la tranquillità e la fiducia nei propri mezzi, affrontare l’Aprilia sarà dura davvero per tutti».

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