Aprilia, brusco scivolone in casa con il Foligno

PRIMA gara casalinga del 2013 amara per l’Aprilia. I biancoazzurri vengono sconfitti con un secco 2-0 dal Foligno che passa con un gol per tempo sul pantano del «Quinto Ricci», dove il terreno di gioco è stato reso quasi impraticabile da un forte acquazzone che ha costretto l’arbitro a posticipare l’inizio della gara per un 

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PRIMA gara casalinga del 2013 amara per l’Aprilia. I biancoazzurri vengono sconfitti con un secco 2-0 dal Foligno che passa con un gol per tempo sul pantano del «Quinto Ricci», dove il terreno di gioco è stato reso quasi impraticabile da un forte acquazzone che ha costretto l’arbitro a posticipare l’inizio della gara per un quarto d’ora. Dall’altra parte gli ospiti confermano il momento positivo, così come aveva avvertito Vivarini alla vigilia della gara. Una sconfitta che comunque può dirsi indolore. Il pareggio tra L’Aquila e Pontedera nello sconto diretto per i vertici lascia infatti le rondinella al secondo posto della classifica, dietro ad una Salernitana imprendibile che vola a +9 e con una preziosa lunghezza di vantaggio rispetto allo stesso Pontedera. L’assenza di Gomes per squalifica costringe il tecnico Vivarini a rimodulare nuovamente l’undici di partenza. Dal primo minuto in campo Marfisi che molto bene aveva fatto domenica scorsa contro l’Arzanese. Nessuna novità, invece, a centrocampo con il solito schieramento formato da Croce e Amadio supportati sulle fasce da Criaco e Ferri Marini. In difesa torna sulla fascia destra Cane assente sette giorni fa per un risentimento muscolare. Prima della gara si è abbattuto un forte acquazzone, per questo motivo il direttore di gara dopo un consulto con in due capitani e un sopralluogo sul campo decide di posticipare l’incontro di 15 minuti.

LA CRONACA – L’Aprilia parte comunque bene e al 6’ è pericoloso. Un errore difensivo di Adamo, infatti, favorisce l’inserimento di Criaco che si invola indisturbato verso l’area di rigore ma poi perde l’attimo per il cross, complice anche il campo zuppo d’acqua. Al 9’ si replica. cross dalla sinistra di Carta, l’uscita del portiere non è delle migliori anche se l’estremo difensore del Foligno tocca il pallone spedendolo in calcio d’angolo. Al quarto d’ora si vede anche il Foligno con un’azione insistita in area apriliana che la difesa di casa sbroglia deviando in calcio d’angolo. Occasioni al lumicino e manovra praticamente assente. Le due squadre sono costrette così a provarci da fuori. Prima Cane spara dai 35 metri un tiro ampiamente alto sopra la traversa. Per il Foligno, invece, tocca a Balistreri che tira in bocca a Di Vincenzo. Nel batti e ribatti si inserisce anche Amadio. La sua conclusione, però, pur da buona posizione, non è incisiva. Alla mezzora grossa occasione apriliana: su angolo di Croce grande incursione di Carta che di testa mette di un soffio al lato. L’Aprilia ci crede e al 34’ fa gridare al gol. E’ clamorosa, però, l’occasione mancata da Diakitè che, pescato in area di rigore da una punizione pennellata da Croce, mette incredibilmente fuori schiacciando troppo la sfera. Il finale di primo tempo è un crescendo dell’Aprilia. Amadio ci prova ancora da fuori, trovando però sulla propria strada la strepitosa risposta di Piacenti, bravo ad allungarsi e deviare la palla quel tanto che basta per rifugiarsi in calcio d’angolo. Proprio nel momento migliore dei pontini arriva tra capo e collo la doccia fredda. Al 41’, infatti, passa il Foligno con Cotroneo che in area approfitta di una indecisione difensiva spedendo il pallone nell’angolo basso della porta difesa da Di Vincenzo.

LA RIPRESA – L’Aprilia non ci sta e nel secondo tempo ricomincia da dove aveva finito, ovvero all’attacco. Dopo 60’’ Croce chiama al nuovo miracoloPiacenti. Al 7’ lo stesso capitano fa la barba al palo, sempre su tiro piazzato. La supremazia territoriale dell’Aprilia si arresta nel produrre azioni pericolose, salvo poi risvegliarsi al 26’, quando ancora Amadio deve fare i conti con il superlativo Piacenti, decisivo in allungo nel deviare il tiro a botta sicura. Come nel primo tempo, il Foligno trova il gol che spezza le gambe alle rondinelle. Al 28’gol Foligno con Biondi che in area apriliana raccoglie un calcio d’angolo battuto da Vassallo, il n. 5 umbro salta indisturbato e mette in rete. L’Aprilia perde la partita e anche i nervi. Al 32’ Amadio va sotto la doccia per un rosso diretto dopo un intervento duro su un avversario. Decisione che, comunque, pare davvero troppo severe nei confronti del giocatore che forse avrebbe meritato solo il giallo. A. Poco dopo stessa sorte per Sassano, sotto la doccia al 35’. Il match finisce praticamente qui. Con l’Aprilia in nove non smette di provarci, ma il Foligno controlla con facilità.

APRILIA – FOLIGNO 0-2
Aprilia
: Di Vincenzo, Cane, Carta, Croce, Sembroni (29’st Corsi), Diakite, Criaco (15’st Calderini), Amadio, Ferrari, Ferri Marini, Marfisi (15’st Sassano). A disp.: Caruso, Tundo, Stankovic, Mariotti. All.: Vivarini
Foligno: Piacenti, Costanzo, Rampi, Cotroneo, Bioandi, Adamo (31’ Pupeschi), Menchinella, Borgese, Balistreri, Vassallo (33’st Fondi), Fiordani (43’st Mattelli). A disp.: Rospetti, Gatti, Padoin, Brunori Sandri, Fondi. All.: Monaco.
Arbitro: Carmine di Ruberto di Nocera Inferiore. Assistenti: Gabriele Trasarti di Teramo e Pietro Carlo Pollaci di Palermo.
Marcatori: 41’pt Cotroneo, 28’st Biondi
Note – Espulsi: 32’st Amadio, 35’st Sassano per gioco fallosoAmmoniti: Croce, Pupeschi,Vassallo, Menchinella, Borgese. Calci d’angolo: 10 a 6 per l’Aprilia. Recuperi: 4’pt – 5’st

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