Vittori incorona il 2012 della sua Circe

PER la Nuova Circe è stato sicuramente un 2012 da incorniciare. Un anno che ha visto la realtà sanfeliciana vincere alla grande il campionato di Promozione, e nel massimo campionato regionale da matricola ha chiuso il girone di andata in settima posizione mettendosi dietro sodalizi che hanno speso sicuramente il doppio. Grande artefice è il 

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PER la Nuova Circe è stato sicuramente un 2012 da incorniciare. Un anno che ha visto la realtà sanfeliciana vincere alla grande il campionato di Promozione, e nel massimo campionato regionale da matricola ha chiuso il girone di andata in settima posizione mettendosi dietro sodalizi che hanno speso sicuramente il doppio. Grande artefice è il numero uno della Nuova Circe, Fabrizio Vittori che insieme a Bruno Federico e Gianni Marzella ha sposato il progetto. Con il patron Fabrizio Vittori abbiamo voluto tracciare un quadro del vecchio 2012 pensando già al nuovo anno. Presidente Vittori, sembra una domanda retorica, ma che hanno è stato il 2012? «Direi che è stato un anno indimenticabile sotto tutti i punti di vista».

Si parla di miracolo Nuova Circe che dalla Prima categoria è arrivata in Eccellenza, ma i miracoli è più difficile costruirli o mantenerli? «A mio avviso è più dura costruirli, perché la strada è sempre più tortuosa. Le componenti che concorrono sono tante, non ultima la fortuna. Siamo arrivati a certi livelli ed è doveroso fare i passi giusti. L’obiettivo è arrivare quanto prima alla salvezza matematica senza soffrire più di tanto».
A proposito di Eccellenza questo scenario è come se lo aspettava? «Ce lo aspettavamo difficile e in effetti è così. Siamo al primo anno e possiamo già dire di aver pagato dazio, soprattutto nelle partite casalinghe. Per la prima volta ci confrontiamo con società che hanno fatto campionati professionistici e di serie D».

San Felice Circeo isola felice? «Questo aspetto è un punto di forza della nostra società, a mio avviso decisivo per la conquista dei risultati che abbiamo ottenuto. Abbiamo creato un ambiente sano e allegro, con una tifoseria che ci segue in casa e in trasferta. Ciò però non vuol dire che qui vada sempre tutto bene e che i problemi non esistono, caso mai cambia il modo di affrontarli. Per quanto riguarda i ragazzi, io mi sento legato ad ognuno di loro. Ogni domenica mi regalano emozioni diverse, anche quando si perde. Perché quando si esce dal campo dopo aver dato il massimo per i colori della Nuova Circe, ci può stare anche la sconfitta». Bruno Federico? «E’ lui il vero segreto dei successi della Nuova Circe, non potevo fare una scelta più indovinata di questa».

Il girone di ritorno si aprirà con la trasferta di Anitrella, fanalino di coda del girone con un solo punto in diciassette partite giocate. «Queste sono le partite più difficili da affrontare. Sulla carta non dovrebbero esserci dei problemi, ma poi sul campo la musica è sempre diversa. Da parte nostra c’è l’intenzione di iniziare il 2013 con una nuova vittoria».

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