Aprilia, ottimo il bilancio del 2012

Il bilancio non può essere che confortante in casa Aprilia dopo 18 mesi trascorsi nel mondo professionistico. Il primo a commentare questa cavalcata ricca di emozioni e soddisfazioni è il Direttore Generale Ermano Rosina “ Ritengo il 2012 un anno buono anzi aggiungerei quasi ottimo. Considerando che dallo scorso anno ad oggi, partendo da gennaio 

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Il bilancio non può essere che confortante in casa Aprilia dopo 18 mesi trascorsi nel mondo professionistico. Il primo a commentare questa cavalcata ricca di emozioni e soddisfazioni è il Direttore Generale Ermano Rosina “ Ritengo il 2012 un anno buono anzi aggiungerei quasi ottimo. Considerando che dallo scorso anno ad oggi, partendo da gennaio scorso, abbiamo fatto dei grossi progressi avendo terminato la stagione scorsa con i play off con l’unico rammarico di essere usciti senza mai perdere. Ci siamo però rimboccati le maniche portando avanti un progetto basato sui giovani continuando quello iniziato quando per la prima volta abbiamo varcato la soglia dei professionisti. Credo altrettanto che i risultati ci abbiano dato ragione, siamo partiti cercando soprattutto la valorizzazione dei ragazzi. Speriamo di continuare così- continua Rosina – arrivando a dicembre terzi in classifica avendo trascorso gran parte di inizio di stagione in testa. Ovviamente il nostro obiettivo è quello di rimanere agganciati ai primissimi posti per bissare i play off.” Rosina spiega le difficoltà che si possono incontrare nel ripetere una stagione come quella che sta per concludersi.” Indubbiamente quando si chiude un anno così positivo come quello nostro, ripetersi non è facile. Se guardiamo al campionato concluso a giugno e a quello ripartito a settembre con l’exploit del primato in classifica per 13 giornate , il merito va diviso tra tutti, la società in primis che non ha mai fatto mancare niente, ai giocatori che lavorano da professionisti, al tecnico indubbiamente che riesce a far esprimere il meglio delle possibilità di questi ragazzi, non ultimo tutto lo staff che lavora attorno a questa società.” Infine Rosina lancia un messaggio ai tifosi: “ Spero sempre che in nostri tifosi continuino a venire sempre più numerosi alle partite, che ci sostengano come stanno facendo e se possono ancora di più, gli chiedo di rimanere vicino a questa società, di darci un mano fino al termine, poi è chiaro che sarà una sola a vincere, è chiaro però che cercheremo di dare il massimo per regalare le soddisfazioni a questa piazza, ai tifosi e soprattutto alla società” .

VIVARINI – Un protagonista di tutto questo è indiscutibilmente il tecnico Vincenzo Vivarini che analizza così questo splendido 2012: “ Il resoconto dell’anno solare è senza dubbio esaltante per la società , per i giocatori che hanno dato vita ad un anno strepitoso, riferendomi ovviamente alla rosa dello scorso anno e a quella attuale. Se andiamo a vedere i numeri siamo avanti a tutti, per i punti fatti, gol realizzati e quelli subiti, e la soddisfazione di essere una della migliori squadre della Lega Pro, merito questo soprattutto alla società che è sempre riuscita ad allestire delle squadre sempre competitive alla prima esperienza tra i professionistici, senza lasciare nulla al caso. Il girone di ritorno dello scorso anno e l’inizio spettacolare di quest’anno ci ha permesso di farci conoscere, siamo balzati alla ribalta delle cronache per aver battuto in Coppa Italia formazioni più blasonate di noi con la qualità e il bel gioco. Abbiamo portato avanti un calcio spumeggiante e veloce per merito veramente di tutti. E’ chiaro che ripetere un anno come questo che sta per lasciarci diventa quasi proibitivo, abbiamo commesso pochissimi errori, per questo qualche paura ci sta sempre. La caratteristica però di questa società è quella di non esaltarsi mai troppo, tutti lavoriamo giornalmente con umiltà anche quando le cose vanno bene.” Cosa si attende Vivarini dall’anno che sta per arrivare?” Mi auguro di continuare a fare bene in questo mondo del calcio molto difficile sia per quanto riguarda la società costretta a fare tanti sacrifici a livello economico per rimanere in questa categoria . Per i giocatori spero che continuino a valorizzarsi perché la selezione è sempre più ristretta perché molti giovani sono costretti a smettere di giocare . Per quanto mi riguarda – conclude Vivarini – è ancora più difficile, fare l’allenatore non è facile, ce ne sono tanti, è un lavoro particolare dove se sbagli tre o quattro partite ti ritrovi a casa … Quindi cercare di dare sempre il massimo con la convinzione sempre di quello che si fa, e mi auguro per il 2013 di valorizzare ancora di più il mio lavoro.”

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