Le pagelle di zonapontina del 2012

NON sarà certamente ricordato come uno degli inizi di stagione più rosei per le formazioni pontine di Promozione impegnate nel classico girone misto con le cugine della provincia di Frosinone. Per le dieci sorelle di Latina è stato un 2012 davvero difficile con tutte le squadre del nostro comprensorio costrette ad inseguire le ciociare, schiacciasassi 

Leggi tutto

NON sarà certamente ricordato come uno degli inizi di stagione più rosei per le formazioni pontine di Promozione impegnate nel classico girone misto con le cugine della provincia di Frosinone. Per le dieci sorelle di Latina è stato un 2012 davvero difficile con tutte le squadre del nostro comprensorio costrette ad inseguire le ciociare, schiacciasassi del raggruppamento con Fontana Liri (38), Roccasecca Terra di San Tommaso (35) e Nuova Cassino a quota (34) a fare da battistrada. Sarà difficile, dunque, emulare l’impresa della Nuova Circe dello scorso anno e, allo stesso tempo, cercare di evitare una debacle nella zona calda, dove ben sei formazioni su dieci devono giocarsi la permanenza in categoria. Azzardiamo, in questo scenario, una classica pagella di fine anno, tirando le somme di questa prima parte di campionato in base a quelle che erano le aspettative della vigilia delle diverse formazioni, il tutto procedendo in rigoroso ordine di classifica.

NUOVA ITRI (33) – Quarta in classifica e al momento unica pontina che sembra seriamente in grado di poter spezzare l’egemonia ciociara. Dopo un inizio non semplice, la squadra affidata a mister Parisella ha saputo trovare la quadratura del cerchio, tornando, grazie anche ad una rosa di primo livello e ai gol del solito Mallozzi, nei piani alti della classifica. Mancano all’appello, però, i punti negli scontri diretti, persi, due su quattro, con Roccasecca e Nuova Cassino, mentre con Arce e Fontana Liri sono arrivati quattro punti confortanti. Se si migliorerà anche in questo dato, allora la formazione cara al patron Ialongo potrà certamente dire la propria per un posto nei playoff. VOTO 7,5.

SAN MICHELE (28) – Un finale di girone di andata non proprio etusiasmante è costatato il distacco dai piani che contano della classifica. Due sconfitte nelle ultime due trasferte hanno fatto calare i borghigiani al sesto posto della classifica. Sorretti da una difesa imperforabile, dominata dal solito Pepe in porta e da un tris di centrali di categoria superiore come Bellamio, Ambrosi e Gazzi, i gialloverdi hanno forse peccato solo in avanti, dove i gol di Funari per ora non bastano per effettuare il definitivo salto di qualità. VOTO 6,5.

CAMPO BOARIO (28) – Sesto posto a pari merito con il San Michele, con una squadra attrezzata senza fare troppi clamori in estate, nata dalle ceneri del Bassiano e affidata alle mani di mister Ubaldo Stefanini. Una rosa comunque all’altezza della situazione, e come. L’inizio promettente in campionato non è stato confermata nella parte centrale del girone di andata che ha visto una flessione da parte dei nerazzurri culminata con il cambio alle redini tra Stefanini e Coco. Allo stesso tempo la società è corsa ai ripari attingendo dal mercato di riparazione a piene mani per far compiere il definitivo salto di qualità. Ecco che gli arrivi di Remiddi, Birk, Cifra, Di Marco, Zanutto, Porcelli, Lubirati e Zompatori rendono quella nerazzurra la squadra certamente con la prospettiva di crescita migliore nel girone di ritorno. Se a questo si aggiunge una semifinale di Coppa Italia che può schiudere le porte all’ambito trofeo nazionale, ecco che il voto al 2012 del Campo Boario diventa alto. VOTO 7.

SERMONETA (26) – Un nono posto che è ben lontano dalle aspettative della vigilia. Dovesse finire oggi il campionato, infatti, in casa Sermoneta non si potrebbe non parlare di una stagione fallimentare. Fortunatamente per il sodalizio gialloblu c’è ancora tutto un girone di ritorno per rendere meno amaro il bilancio. Gli acquisti di Pannozzo e Terrazzino (solo per citare i due più rappresentativi) in estate sembravano destinati a far compiere il cambio di passo alla squadra che invece non ha rispettato, tra infortuni e giocatori che poi non hanno confermato il bene di cui si diceva ad inizio stagione (vedere i tagli alla rosa effettuati a dicembre), i programmi prefissati. La musica non è cambiata nemmeno con il cambio in panchina e le redini affidate a mister Stefano Rossi che ha perso la prima in casa della Nuova Itri. VOTO 5,5.

CITTA’ DI MINTURNO MARINA (26) – E’ la mina vagante del girone. Senza infamia e senza lode il campionato dei sud pontini procede con qualche acuto importante e vittorie di prestigio che la rendono, come ogni anno, una delle più belle realtà per quanto riguarda la valorizzazione dei giovani emergenti del girone. VOTO 7.

PONTINIA (20) – Dalla dodicesima posizione in giù il motto sembra essere uno soltanto: «si salvi chi può!». Gli amaranto si stanno comunque riprendendo bene dopo un filotto negativo di quattro sconfitte consecutive che li avevano fatti precipitare nella zona bassa della classifica. In chiusura di girone di andata, infatti, sono arrivate tre vittorie nelle ultime nelle ultime 5 partite, di cui l’ultima, fondamentale, contro il Broccostella. Quella attuale sembrava poter essere la stagione del rilancio con gli arrivi di Capuccilli e Campagna, poi ceduti nel mercato di riparazione. Invece la gestione Pelucchini non è stata corredata da risultati entusiasmanti, con le redini passate nelle mani di Tersigni che, probabilmente, è riuscito a fare qualcosa in più. Di sicuro non basta per dormire sonni tranquilli: ci sarà ancora tanto da lavorare. VOTO 5,5.

HERMADA (17) – Quattro risultati utili consecutivi ed un mercato di riparazione luculliano che hanno portato tra le fila dell’Hermada gente importante come Colafrancesco, Pirolozzi e Savarese. La squadra di mister Polselli, altro grande artefice della rinascita dei terracinesi, è forse quella con le potenzialità maggiori per tirarsi fuori dalla zona retrocessione tra le pontine invischiate nella zona calda della classifica. L’ampia sufficienza è quindi il giusto compromesso tra il voto basso di inizio stagione e quello più che discreto del finale di girone di andata. Il tutto, però, aspettando il riscontro nei match con le squadre di vertice che aspettano il rinato Hermada di Mimmo Polselli. VOTO 6,5.

SONNINO (17) – Per il Sonnino di mister Reggio vale lo stesso discorso fatto per l’Hermada. Da vittima sacrificale di inizio stagione, la squadra dei Monti Ausoni è riuscita a riscattarsi grazie anche a qualche importante ritocco sul mercato tra cui spicca l’arrivo di Dario Maglitto in attacco. La salvezza non sembra più un lontano miraggio. VOTO 6,5.

SABOTINO (13) – Dalle parti dell’Andriollo la situazione è a dir poco critica. La squadra di Ziroli, non certo tra le favorite già ad inizio stagione, si è ulteriormente indebolita nella finestra di mercato di riparazione in cui hanno salutato giocatori importanti come Coia e Petitti, in attacco, e Sarra, a centrocampo. Difficile, davvero difficile riuscire a prevedere un finale fuori dalla zona playout per i biancoverdi che non vincono in campionato dal 4 novembre scorso, ovvero da ben sette turni consecutivi. VOTO 5.

SS. PIETRO E PAOLO (10) – Una squadra giovane, giovanissima, puntellata qua e là da qualche senatore e affidata ad un tecnico alla prima esperienza come Simone De Simone. Non è bastato, però, al San Pietro e Paolo per riuscire in quella che, rosa alla mano, sarebbe stata una vera e propria impresa, ovvero uscire dal pantano della zona bassissima della classifica. Segnali incoraggianti sono arrivati dalla vittoria con il Broccostella e della sconfitta di misura contro la corazzata Nuova Cassino. VOTO 5.

VIS SEZZE (6) – Sei punti e un penultimo posto che non rende onore al blasone della società lepina. Peggior attacco e seconda peggiore difesa, i rossoblu sembrano comunque in grado di poter uscire dall’empasse grazie a rinforzi societari che hanno portato, tra gli altri, gli acquisti di Capuccilli e Di Roberto in avanti. Sperando che non sia troppo tardi per poter ambire alla salvezza diretta. VOTO 4,5.

Lascia un commento