Ciao presidente, il commento di Gianluca Atlante

La redazione di zonapontina.com ha l’onore di ospitare sulle proprie pagine il commento alla triste scomparsa di Michele Condò di Gianluca Atlante, storica penna dello sport pontino e caporedattore dello sport del quotidiano Latina Oggi: “Te ne sei andato in silenzio, senza dirmi nulla. Senza avvertire nessuno di quello che stavi per fare. Eppure ti 

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La redazione di zonapontina.com ha l’onore di ospitare sulle proprie pagine il commento alla triste scomparsa di Michele Condò di Gianluca Atlante, storica penna dello sport pontino e caporedattore dello sport del quotidiano Latina Oggi:

Te ne sei andato in silenzio, senza dirmi nulla. Senza avvertire nessuno di quello che stavi per fare. Eppure ti avevo conosciuto chiassoso e gioioso, figlio di quella Calabria bella e dura allo stesso tempo. E di una città, la tua Latina, che amavi come e più di ogni altra cosa. E di una squadra di calcio, per la quale avevi consumato ogni tipo di aggettivo. Caro Michele, questo non me lo dovevi fare. No, proprio no. Mi hai lasciato solo, immerso nei pensieri di un piccolo cronista di provincia, che oggi si sente più solo. Che oggi andrà allo stadio, guarderà quel posto vuoto e ripenserà a quando, un giorno, un grande uomo di Calabria gli disse: “Amico mio, voglio che torni allo stadio”. Ed io tornai, consapevole che quel messaggio era molto più che un assist. Fornito da chi, di lì a poco, si sarebbe dimostrato in tutto il suo splendore di uomo vero. Di quelli che oggi rappresentano una remota, remotissima rarità. Michele Condò, la partita più dura, il derby più acceso, non sei riuscito a vincerlo. Eppure hai lottato, lo so che hai lottato. Non potevi farne a meno, era nel tuo stile. Di vita, di uomo di famiglia, di uomo di azienda, di uomo di campo. Il tuo, il Francioni, rimesso a nuovo grazie alle mani sapienti e a quella mente, passionale come poche. Piango mentre scrivo e non mi vergogno a dirlo. No, e perchè dovrei. Piango, perchè oggi sono più solo, molto più solo. Davanti alla mia scrivania, come di fronte a quel palcoscenico che soltanto tu sapevi, sempre e comunque, rendere prezioso. Anche dopo uno 0-0, anche dopo una sconfitta, anche dopo quel derby, l’ultimo da presidente, vinto contro tutto e tutti. Mi lasci solo caro Michele, ma con una dote importante. Quella di aver ritrovato la forza, la voglia, anche il coraggio e la passione, di tornare a scrivere per la squadra della mia città. Che era anche la tua. Che era ed è quella di chi non ha mai smesso di amarla. Ciao Michele

Gianluca Atlante

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