Aprilia, a Melfi non basta Ferrari

ANCORA un pareggio, subìto in rimonta come contro il Martina una settimana fa, per un Aprilia che non sa più vincere ma che resta ancora in vetta alla classifica. A Melfi finisce 1-1, con le rondinelle che per la quarta volta consecutiva non riescono ad assaporare il gusto della vittoria, restando al primo posto in 

Leggi tutto

ANCORA un pareggio, subìto in rimonta come contro il Martina una settimana fa, per un Aprilia che non sa più vincere ma che resta ancora in vetta alla classifica. A Melfi finisce 1-1, con le rondinelle che per la quarta volta consecutiva non riescono ad assaporare il gusto della vittoria, restando al primo posto in compagnia del solito Pontedera e, ora, anche di una Salernitana che non si ferma e balza a quota 28 punti epsugnando anche il Poggibonsi. Ma quanti rimpianti per una partita portata dalla propria parte nel primo tempo e che i biancoazzurri avrebbero potuto chiudere nella ripresa, salvo poi vedersi rimontare da un calcio di rigore che farà molto discutere nell’immediato dopo gara.

LA CRONACA – Formazione prevedibile quella che mister Vivarini decide di mandare in campo contro i potentini, con Di Vincenzo tra i pali, Diakite e Sembroni centrali difensivi, Corsi sulla corsia di destra preferito a Cane tornato solamente venerdì sera dalla lunga trasferta in Oman, mentre dalla parte opposta Tundo sostituisce lo squalificato Carta. A centrocampo torna Amadio dopo la squalifica della scorsa settimana, a fare coppia con Croce. La linea avanzata vede Calderini al centro, Sassano e Ferri Marini sugli esterni con unica punta il solito Ferrari. Ed è proprio quest’ultimo a sbloccare il risultato con un pallonetto in area (bel lanciato dalle retrovie) che beffa in uscita il portiere Scuffia. Una partenza fulminea quella dei biancoazzurri (già un minuto prima Ferri Marini si era fatto notare con un tiro neutralizzato con affanno dal numero uno di casa). Il Melfi cerca di riorganizzarsi dopo la doccia fredda iniziale, a provarci sono Improta e Conte nel primo tempo, ma l’Aprilia si difende con ordine senza esitare, quando può, di colpire nuovamente in contropiede.

LA RIPRESA – Nella ripresa il Melfi è la squadra che, ovviamente spinge di più alla ricerca del pareggio ma senza grosse idee e conclusioni degne di nota. Nessuna emozione nel primo quarto d’ora dove non si registrano tiri in porta. L’Aprilia, invece, può chiudere il conto con Ferri Marini, che su un calcio di punizione battuto da Croce riesce a battere il portiere: l’attaccante biancazzurro parte da dietro anticipando tutti con il guardialinee che, però, vede l’off-side del giocatore. Da un episodio a sfavore che poteva archiviare il match ad un altro molto discutibile come quello del rigore concesso al Melfi. Suarino sulla fascia entra in area, arriva il raddoppio dei difensori apriliani senza però nessun contatto, il direttore di gara questa volta non esita a concedere il penalty che Improta trasforma quasi allo scadere.

Lascia un commento