Aprilia, pari che vale il ritorno in vetta

L’APRILIA rimanda ancora l’appuntamento con la vittoria ma, pareggiando nel big match contro il Martina (che rimane a -2), può comunque far festa ri-agganciando la vetta della classifica in virtù della sconfitta del Pontedera in quel di Teramo. E’ durata solo una settimana, quindi, la leaderhip della squadra toscana, con i pontini che devono mangiarsi 

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L’APRILIA rimanda ancora l’appuntamento con la vittoria ma, pareggiando nel big match contro il Martina (che rimane a -2), può comunque far festa ri-agganciando la vetta della classifica in virtù della sconfitta del Pontedera in quel di Teramo. E’ durata solo una settimana, quindi, la leaderhip della squadra toscana, con i pontini che devono mangiarsi le mani per non aver chiuso una partita che si era messa subito sui binari giusti, con la rete di Calderini, l’espulsione del portiere ospite ed un calcio di rigore che, se trasformato, avrebbe certamente reso molto più arduo il compito dei pugliesi. Per i ragazzi di CVivarini si tratta comunque di una boccata di ossigeno e di una ventata di entusiasmo nonostante il successo manchi da tre partite consecutive.

LA CRONACA – Vivarini (squalificato al suo posto Del Fosco in panchina), deve rinunciare a Criaco e Amadio, rimpiazzati rispettivamente da Corsi e dal giovane Fabiani, che vince il ballottaggio con Salese per un posto in mediana. Partono forte i padroni di casa, che al 5’ si fanno vedere con il primo affondo di rilievo. Cane scende sul fondo e poi crossa al centro. Traversone liftato che costringe Leuci agli straordinari. La risposta del Martina Franca arriva al 14’, quando viene annullato un gol a Gambino, parso comunque in netto fuorigioco. La partita stenta a decollare, con le due squadre attente a non scoprirsi, vista l’elevata posta in palio. Per mettere mano di nuovo ai taccuini bisogna quindi aspettare fino al 26’, quando una staffilata da fuori area di Croce risulta troppo prevedibile e centrale per impensierire Leuci. E’ comunque la sveglia per un Aprilia che passa appena due minuti più tardi. Direttamente da calcio d’angolo battuto da Croce, Calderini si avventa in area come un falco toccando per primo. Il pallone sfila in mezzo ad una selva di gambe per poi insaccarsi all’altezza del primo palo con Leuci che può solo guardare inerme. Gli ospiti non si fanno pregare e provano a pareggiare quasi immediatamente. A questo punto, però, il giovane Di Vincenzo diventa grande protagonista ergendosi a baluardo della porta biancoazzurra. Alla mezzora primo grande intervento del portiere dell’Aprilia che su un’incornata a botta sicura di D’Addato vola sul secondo palo a deviare in calcio d’angolo. Al 33’ ancora uno spettacolare salvataggio di Di Vincenzo, bravo, con i pied, a negare il gol al Martina su un tiro di Memolla. L’Aprilia soffre, ma al 36’ riesce comunque ad ottenere il possibile colpo del ko. Tutto nasce da una ripartenza dei biancoazzurri con Ferrari lanciato ottimamente da Croce. L’attaccante apriliano si invola sull’out sinistro e poi serve Calderini che aveva seguito al centro dell’area di rigore. Il numero 10 si presenta solo davanti a Leuci, lo supera con una finta ma poi viene steso. Fanton di Lodi applica il regolamento alla lettera: rigore e rosso per il portiere ospite. Dagli undici metri si presenta lo stesso Calderini che però si fa parare il penalty dal neo entrato Perina, che diventa così l’eroe di giornata. Sì, perchè il Martina comincia a costruire proprio da qui l’operazione pareggio. Al 42’ ancora un salvataggio con i piedi Di Vincenzo su un tiro di Gambino, che entra in area dalla destra lasciando partire un diagonale forte e angolato su cui il numero uno di casa si supera. Prima del riposo si vede l’Aprilia, con Corsi che spara di poco al lato.

LA RIPRESA – Nella ripresa, con un uomo in più, l’Aprilia potrebbe gestire con facilità le operazioni. Tutto svanisce, però, quando al 5’ una madornale ingenuità di Carta induce l’arbitro ad estrarre il rosso in faccia al terzino di casa, reo probabilmente di aver detto una parola di troppo dopo un calcio di punizione non concesso ai suoi. L’Aprilia manda in malora il vantaggio dell’uomo in più, ma comunque sembra in grado di tenere botta. Non succede nulla, almeno fino al 25’, quando il Martina pareggia: calcio di punizione di Marsili e, stacco imperioso di Gambino che mette il pallone all’incrocio dei pali. Poco dopo la mezzora potrebbe consumarsi la beffa, se non fosse per l’ennesimo grande salvataggio di un Di Vincenzo davvero ispirato a dire di no ancora una volta a Gambino che fallisce da posizione ottimale. Non succede più nulla. L’Aprilia si gode la vetta ritrovata.

Gianpiero Terenzi

APRILIA – MARTINA FRANCA 1-1
Aprilia
: Di Vincenzo, Cane (33’ st Tundo), Carta, Croce, Sembroni (1’st Stankovic), Diakite, Corsi, Fabiani, Ferrari (24’st Gomes), Calderini, Ferri Marini. A disp.: Caruso, Salese, Marfisi, Sassano. All.: Del Fosco (Vivarini squalificato)

Martina Franca: Leuci, Dispoto, D’Addato, Filosa, Gambuzza, Fiorentino (10’st Provenzano), Mangiacasale, Marsili, Gambino, Ancora (20’st Lattanzio), Memolla (36’pt Perina). A disp.: Crescente, Bagaglini, Crimaldi, Anaclerio. All.: Di Meo

Arbitro: Fanton di Lodi. Assistenti: Trasarti di Teramo e Granci di Città di Castello.
Marcatori: 28’pt Calderini, 25’st Gambino
Note – Espulsi: 36’pt Leuci sul fallo di rigore; Carta al 5’ del IIT, l’allenatore del Martina Di Meo. Ammoniti: Carta, Gambino, Sembroni, Ferri Marini, Dispoto, Gomes, Gambuzzo, Stankovic. Angoli: 6-6. Recupero: 3’pt e 5’st. Spettatori: 650. Al 36’pt Perina para un calcio di rigore a Calderini

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