Bella Farnia nel caos

Verrebbe da dire: ci risiamo. In casa Bella Farnia, come l’anno scorso, gravi problemi di carattere societario stanno caratterizzando questa prima parte di stagione. Sembra davvero una maledizione quella che attanaglia la squadra biancoverde dal giorno del suo storico approdo in Prima categoria. Dopo i ben noti fatti della passata stagione, con il progetto Morbidelli 

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Verrebbe da dire: ci risiamo. In casa Bella Farnia, come l’anno scorso, gravi problemi di carattere societario stanno caratterizzando questa prima parte di stagione. Sembra davvero una maledizione quella che attanaglia la squadra biancoverde dal giorno del suo storico approdo in Prima categoria. Dopo i ben noti fatti della passata stagione, con il progetto Morbidelli naufragato già nelle prime battute del campionato e la conseguente «autogestione» fino al termine del torneo che portò comunque ad una comoda salvezza, anche l’attuale stagione sportiva non sembra meno intricata. La nuova gestione condotta da Gianluca De Angelis, infatti, si è rivelata totalmente fallimentare. L’insediamento dell’ormai ex presidente al fianco di Pierluigi Barbon è durato fino a metà novembre. Problemi di natura personale sono evidentemente intervenuti non rendendo più possibile la gestione della società. De Angelis, dopo aver dato tanto al club come il l’abbigliamento tecnico di prima squadra e settore giovanile, e onorato i rimborsi dei giocatori fino a novembre, si è quindi tirato indietro, lasciando la squadra nelle mani dell’attuale e unico presidente Pierluigi Barbon. A rimetterci più di tutti, in questo riassetto societario, è stato certamente mister Emilio Salvatori, esonerato dalla nuova dirigenza. Un boccone amaro che l’ormai ex tecnico biancoverde non vuole mandare giù: «Credo proprio che adesso le abbia viste davvero tutte – ha spiegato il tecnico – Di sicuro da questa esperienza imparerò tanto, come a non fidarsi mai troppo delle persone. Penso che nel calcio a questi livelli bisognerebbe mettere i valori di uomini davanti a ogni cosa. Questo, purtroppo, non è successo. Proprio nel momento in cui volevo sedermi intorno ad un tavolo con società e giocatori per concertare un riassetto delle forze economiche, mi è stato dato il ben servito, senza per giunta apparenti motivazioni. Non riesco a capire cosa sia accaduto, visto che io ero stato totalmente disponibile e aperto a continuare la mia avventura nonostante le difficoltà. A tutto questo va aggiunto che l’attuale presidente Barbon mi aveva anche fatto più volte i complimenti per quello che stavo facendo in termini di gioco e risultati. Esco da questa esperienza a testa alta, con un ringraziamento speciale ai tifosi e, soprattutto, a tutti i ragazzi che sono stati sempre al mio fianco».
Come proseguirà, adesso, il campionato del Bella Farnia? I presupposti per non ripetere quello che è accaduto la scorsa stagione sembrano esserci tutti. La squadra sarà affidata fino a fine stagione a Roberto Menichelli, mentre tutta la rosa, tranne due giocatori, rimarranno in forza al team sabaudiano. Anzi, a dicembre potrebbero anche arrivare dei rinforzi contattati dal diesse Franco Pinti, reintegrato in seno allo staff dirigenziale dopo un paio di settimane di separazione forzata. Insomma, dalle parti del «Nalli» sembra brillare comunque il sereno: «E’ davvero così – ha spiegato il presidente Barbon – Stavolta ci siamo mossi per tempo ed i fondi necessari per assicurare il rimborso ai nostri giocatori sono stati già stanziati. Per quanto riguarda la questione Emilio Salvatori, ci tengo a chiudere immediatamente il discorso, semplicemente dicendo che, se fossi stato io a decidere ad inizio stagione, avrei scelto per la guida tecnica mister Roberto Menichelli. Se a questo aggiungiamo che Salvatori ci aveva detto che senza i giusti presupposti tecnici a dicembre avrebbe dato le dimissioni, non mi sono sembrate sussistere le condizioni giuste per continuare il rapporto. Infine un ringraziamento a Gianluca De Angelis, che ha rispettato gli impegni presi fino alla fine e che rimarrà con noi nel settore giovanile».
Insomma, il Bella Farnia riparte, forse anche più forte di prima, sperando che magari, nelle stagioni future, la «maledizione» dei presidenti dimissionari a novembre possa abbandonare definitivamente l’«Adolfo Nalli».
Gianpiero Terenzi

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