Vola il Sabaudia dei record

VOLA il Calcio Sabaudia di Pino D’Andrea. Si diverte e comanda la classifica con cinque punti di vantaggio. Un giusto premio per una squadra partita a fari spenti in estate. L’ex tecnico del Sonnino, dal canto suo, pensa solo a lavorare tenendo lo spogliatoio in pugno e dispensando saggezza: «I ragazzi hanno disputato una grande 

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VOLA il Calcio Sabaudia di Pino D’Andrea. Si diverte e comanda la classifica con cinque punti di vantaggio. Un giusto premio per una squadra partita a fari spenti in estate. L’ex tecnico del Sonnino, dal canto suo, pensa solo a lavorare tenendo lo spogliatoio in pugno e dispensando saggezza: «I ragazzi hanno disputato una grande partita contro il Don Bosco Gaeta – dice D’Andrea – Al cospetto di una squadra ben organizzata non abbiamo mai rischiato, sfruttando oltretutto la prima vera opportunità per segnare. Siamo contenti e soddisfatti. La classifica? Premia i ragazzi per il lavoro che stanno facendo. Non mollano mai».

Sette partite senza incassare gol, con l’estremo difensore Luca Rocci che ha portato la sua imbattibilità a quota 656 minuti. «Dietro stiamo giocando un grandissimo campionato – spiega D’Andrea – e Rocci, visto che i difensori sanno bene cosa fare, sta facendo un lavoro di ordinaria amministrazione. Rischiamo pochissimo, ogni partita viene gestita con grande maturità, e questi sono grande segnali».
Adesso tanti addetti ai lavori danno il Sabaudia come super favorita alla vittoria finale. «Prima dell’inizio del campionato nessuno ci aveva messo in pole position, ma il calcio è bello anche per questo. Il nostro segreto? Un bellissimo ambiente, a cominciare dal magazziniere per arrivare fino al presidente. D’altronde se vogliamo ottenere un risultato importante è necessario che tutti remino nella stessa direzione. Abbiamo delle buone qualità, ma sta a noi dimostrare di meritare il vertice. Però aspettiamo ancora sei o sette partite prima di andare oltre con le previsioni. Insomma, non parliamo di obiettivi».

D’Andrea ha sempre in testa i suoi giocatori, tiene a mente i margini di crescita di ognuno, e la sua saggezza servirà per frenare l’entusiasmo. «Guai ad esaltarci più di tanto, perché come vediamo ogni domenica le insidie sono sempre dietro l’angolo. E’ giusto che la dirigenza e i nostri simpatizzanti sognino, ma all’interno dello spogliatoio dovremo restare equilibrati. Siamo solo al secondo mese di campionato. Come dico sempre: conta arrivare e non partire bene. Adesso è meglio restare prudenti conservando la giusta umiltà».

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