Aprilia, avvisaglie di crisi?

TERZO campanello d’allarme per l’Aprilia. Dopo il ko di Salerno le rondinelle cedono il passo al Pontedera nello scontro diretto. Finisce 3-1 e in un sol colpo i biancoazzurri ripiombano sulla terra perdendo la vetta della classifica e l’imbattibilità interna che al Quinto Ricci durava addirittura dal marzo della scorsa stagione. A rendere più severa 

Leggi tutto

TERZO campanello d’allarme per l’Aprilia. Dopo il ko di Salerno le rondinelle cedono il passo al Pontedera nello scontro diretto. Finisce 3-1 e in un sol colpo i biancoazzurri ripiombano sulla terra perdendo la vetta della classifica e l’imbattibilità interna che al Quinto Ricci durava addirittura dal marzo della scorsa stagione. A rendere più severa l’analisi della seconda sconfitta di fila in campionato, la terza se si conta la gara di Coppa Italia persa a Lecce, è certamente il dato dei gol fatti e presi. Sono tredici, in tre partite, quelli inflitti ad una difesa che, finora, era risultata la meno perforata del campionato. Uno solo quello messo a segno oggi, per giunta su rigore, da Ferrari. Insomma, se non si può parlare di crisi, vista la caratura degli avversari incontrati, in casa Aprilia si deve parlare di un bilancio negativo al termine di un tour de force pazzesco che non è ancora finito qui. Sì, perché domenica prossima per l’undici di Vivarini ci sarà da affrontare lo scoglio Martina Franca, terzo a due punti dai pontini. Insomma, dalla trasferta pugliese l’Aprilia dovrà tornare con un risultato positivo se vorrà continuare ad essere annoverata tra le papabili per la vittoria finale.

INIZIO SFORTUNATO – Eppure le rondinelle non erano partite male. Al primo minuto subito occasione per Ferri Marini che, lanciato in area di rigore da Calderini, spara a rete colpendo il palo alla destra di Leone. All’8’ la replica, con Carta che lavora un buon pallone al limite dell’area di rigore per poi mettere al centro per Calderini che spara al volo senza centrare lo specchio. La replica dei toscani corrisponde con il gol del vantaggio. E’ il 9’ quando Grassi inventa il gol della domenica, punendo Di Vincenzo con un bolide secco e maligno che finisce la sua corsa sotto l’incrocio dei pali. In un «amen» la partite cambia volto. Ferri Marini fa il solletico alla porta toscana con un tiro da fuori area che finisce alto. Il Pondera è pericoloso in contropiede, Arrighini ben servito da un compagno in area colpisce debole a pochi metri dal portiere Di Vincenzo. Subito dopo azione dubbia dall’altra parte con Raimondi che, da terra, pare colpire il pallone con la mano, le proteste dei giocatori dell’Aprilia che chiedevano il rigore sono veementi, ma l’arbitro non è dello stesso parere e fa proseguire. L’Aprilia vuole il pari: Ferrari serve Calderini. Due passi in area di rigore ma tiro troppo debole che finisce tra le braccia di Leone. Prima del riposo ultimo sussulto. Angolo di Croce, testa di Sembroni con la palla salvata sulla linea da Grossi.

I TOSCANI DILAGANO – Nella ripresa subito la doccia fredda. Al 7’ Arrighini scende sulla destra e disegna uno spiovente in area di rigore su cui Fedi, neo entrato, si avventa girando alle spalle di Di Vincenzo. L’Aprilia risponde con la zuccata di Ferrari su cross di Carta che esce di un soffio. Preludio al terzo gol dei toscani che stende definitivamente l’Aprilia. Il solito Arrighini fa male in velocità. Affonda in area, super di slancio Sembroni e poi la piazza comoda alle spalle del numero uno di casa. Al 25’ sussulto d’orgoglio apriliano con Sasano che, atterrato in area, guadagna il calcio di rigore che Ferrari non sbaglia. Flebile, però, l’assalto conclusivo di un Aprilia pericoloso solo al 41’, quando Ferri Marini si divora il 2-3 colpendo un avversario a pochi passi dalla porta.

Gianpiero Terenzi

APRILIA – PONTEDERA 1-3
Aprilia:
Di Vincenzo, Cane, Carta, Croce, Sembroni (dal 34’st Salese), Diakite, Ferri Marini, Amadio, Ferrari, Calderini (12’st Gomes) , Marfisi (12’st Sassano). A disp.: Caruso, Tundo, Stankovic, Fabiani. All.: Zambardi (Vivarini squalificato)
Pontedera: Leone, Ortolan, Regoli (40’st Gregorio), Gonnelli, Raimondi, Capitanio, Esposito, Caponi, Arrghini (27’st Cherillo), Grassi (1’st Fedi), Carfora. A disp.: Bibba, Di Noia, Giacomelli, Zini. All.: Indiani.
Arbitro: Abisso Rosario di Palermo. Assistenti: De Troia Termoli e D’Amato di Battipaglia
Marcatore: 9’pt Grassi, 7’st Fedi, 23’st Arrighini, 25’st (rig.) Ferrari
Note –Ammoniti: Ortolani, Esposito, Ferrari, Gomes, Ferri. Marini. Spettatori: 800.

Lascia un commento