Vivarini, dopo il fioretto vuole la spada!

SOLO un piccolo intoppo in un cammino che può riprendere da dove si è interrotto. L’Aprilia di mister Vivarini, dopo il pari a reti bianche rimediato a Lamezia al termine della prima gara in cui le rondinelle hanno dovuto soffrire la veemenza dell’avversario, ha ricominciato a lavorare sul campo in preparazione della sifda di domenica 

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SOLO un piccolo intoppo in un cammino che può riprendere da dove si è interrotto. L’Aprilia di mister Vivarini, dopo il pari a reti bianche rimediato a Lamezia al termine della prima gara in cui le rondinelle hanno dovuto soffrire la veemenza dell’avversario, ha ricominciato a lavorare sul campo in preparazione della sifda di domenica prossima. Al “Quinto Ricci” arriva il Poggibonsi terzo in classifica ed intenzionato a fregiarsi del merito di aver fermato per primo l’inarrestabile marcia dei pontini in vetta alla classifica: “Sarà certamente così – ha spiegato mister Vivarini – Ormai dobbiamo entrare nell’ordine delle idee che ogni avversario, da oggi in poi, ci affronterà come fosse la partita della vita perché siamo la squadra da battere. Lo dice la classifica e lo dicono i risultati che abbiamo ottenuto finora. Adesso starà a noi riuscire a calarci in questa nuova veste e tenere il confronto”.
Alla ripresa degli allenamenti il tecnico delle rondinelle ha lavorato proprio sull’aspetto psicologico, tornando ad analizzare insieme alla squadra la partita di domenica a Lamezia: “Abbiamo parlato tutti insieme della gara ed è stato evidente come, per la prima volta, siamo stati messi alle corde da un avversario in questa stagione. Diciamo che sull’economia dell’incontro hanno influito parecchi fattori, come ad esempio il campo di dimensioni ridotte che certamente penalizza la squadra più tecnica, ma anche il modo di giocare dei nostri avversari che hanno utilizzato il lancio lungo sistematico per tenerci bassi e venirci a pressare. Se a questo aggiungiamo un agonismo spiccato e la voglia che solo una squadra con l’acqua alla gola come era il Lamezia prima di questa partita, ecco che il fatto di non aver preso gol e portato a casa un punto rappresenta di per sé una piccola vittoria. Bravi i ragazzi a non farsi innervosire e tenere alta la concentrazione per tutto il corso della gara. Come avevo già detto alla vigilia – continua Vivarini – ci aspettavamo una gara del genere e, ripeto, sono sicuro che ne vedremo delle altre così”.

LAVORARE SULLA MENTE – Traspare evidente, quindi, l’intenzione da parte del tecnico abruzzese di lavorare prettamente sull’aspetto psicologico dell’approccio alla gara. D’altronde schemi e tattiche sembrano essere stati assimilati alla perfezione dai giovani terribili apriliani. Adesso, però, questo stesso entusiasmo, proprio di una squadra giovane che ha trovato immediatamente il giusto amalgama, potrebbe rivelarsi un piccolo limite su cui lavorare a livello mentale: “E’ vero che siamo una squadra giovane – ha spiegato Vivarini – Ma siamo consapevoli dei nostri mezzi e per questo capaci di tenere il campo contro qualsiasi tipo di avversario. Ripeto, però, che adesso sarà fondamentale riuscire a crescere sotto l’aspetto nervoso e della personalità in mezzo al campo, magari incalanando da subito la partita sui binari a noi più consoni. Sono fiducioso”. Per quanto riguarda la squadra, ha ripreso ad allenarsi a parte capitan Marco Croce che, dopo l’infortunio al gionocchio che l’ha costretto al forfait contro il Lamezia, lavorerà per tentare nell’impresa di tornare disponibile per affrontare il Poggibonsi. A dirigere la gara di domenica (inizio ore 14.30) sarà Pasquale Cangiano di Napoli, assistito da Gianluca Mertino di Torre Annunziata e Giuliana Guarino di Frattamaggiore.

Gianpiero Terenzi

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