Aprilia pronto anche per il Lamezia

LA marcia di avvicinamento alla prossima tappa della spettacolare cavalcata dell’Aprilia è cominciata. Di fronte alla capolista incontrastata del girone B di Seconda Divisione ci sarà la Vigor Lamezia, vecchia conoscenza della passata stagione per un match che si prospetta quanto mai intricato per la formazione di mister Vivarini.  Il leit motiv con cui il 

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LA marcia di avvicinamento alla prossima tappa della spettacolare cavalcata dell’Aprilia è cominciata. Di fronte alla capolista incontrastata del girone B di Seconda Divisione ci sarà la Vigor Lamezia, vecchia conoscenza della passata stagione per un match che si prospetta quanto mai intricato per la formazione di mister Vivarini.  Il leit motiv con cui il tecnico chietino ha cominciato l’ennesima settimana di lavoro è sempre la stessa; mettere da parte l’euforia della vittoria contro il Teramo pensando solamente al prossimo avversario, la Vigor Lamezia.
Per la prima volta da quando è iniziato il campionato la ripresa degli allenamenti è iniziata con alcuni problemi di natura fisica per qualche giocatore. Primo fra tutti quello di Croce, uscito malconcio dai novanta minuti di domenica scorsa contro il Teramo causa un duro intervento di un avversario. Il capitano si è fermato nella seduta di martedì e di ieri avendo riportato un versamento alla caviglia sinistra. Le sue condizioni, comunque, lasciano profilare una buona probabilità di  vederlo in campo anche domenica con il Lamezia. Problemi di ordine fisico anche per il il giovane Formato che è alle prese con un risentimento agli adduttori riportato nella gara di Coppa Italia contro il Gubbio. Non dovesse farcela Croce, il peso del centrocampo peserebbe tutto sulle spalle del neo acquisto Amadio, certamente tra i maggiori artefici di questo exploit biancoazzurro: «Penso che i risultati parlano chiaro, stiamo facendo molto bene, siamo partiti molto forte – ha spiegato lo stesso Amadio – Fino ad ora non abbiamo mai perso, speriamo di continuare così, ma per quanto ci riguarda vogliamo proseguire a vivere alla giornata, pensando di domenica in domenica  e cercando di affrontare tutte le partite con lo stesso piglio per cercare di vincere sempre».  Il mediano biancoazzurro parla poi del suo gioco molto dispendioso ma allo stesso tempo efficace in sintonia con il suo compagno di reparto Croce: «Ma si ci alleniamo per questo. Tutti i giorni io e i miei compagni diamo il massimo per poi la domenica rendere come stiamo facendo. Con marco Croce mi trovo molto bene, mi auguro che questo splendido feeling possa solo progredire verso nuovi traguardi». Quali indicazioni ti hanno dato queste prime otto giornate di campionato? «Hanno detto che sicuramente tutti quanti gli avversari sono difficili come penso si sia visto. Essendo primi in classifica, poi, tutti ci affrontano come se fosse la partita della vita. Noi però vogliamo rimanere lassù, cercando di battagliare con tutti come stiamo facendo».
In estate, al momento di sottoscrivere l’accordo con l’Aprilia, le avevano probabilmente parlato di un progetto fondato sui giovani pronti a cercare la salvezza. Si aspettava un simile risultato? «In effetti credo che siamo una delle squadre più giovani in assoluto, se pensiamo che il  più grande è il capitano che è del ’87. Allo stesso tempo abbiamo tutti delle grandi qualità da chi gioca a chi invece è costretto ad andare in panchina. Io ero consapevole del valore del mister, mi sono quindi fidato ad occhi chiusi del progetto che mi aveva presentato ad inizio stagione».

Gianpiero Terenzi

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