L’Itri non scherza e pesca sul mercato

TRE nuovi innesti per puntare in alto. La Nuova Itri corre ai ripari dopo l’altalenante inizio di campionato, regalando in un colpo solo ad Alessandro Parisella tre pedine, nella fattispecie due attaccanti e un centrocampista. Partiamo dagli attaccanti: si tratta di Giuseppe Tornesi, giovane prima punta del 1993 che nello scorso anno ha vestito la 

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TRE nuovi innesti per puntare in alto. La Nuova Itri corre ai ripari dopo l’altalenante inizio di campionato, regalando in un colpo solo ad Alessandro Parisella tre pedine, nella fattispecie due attaccanti e un centrocampista. Partiamo dagli attaccanti: si tratta di Giuseppe Tornesi, giovane prima punta del 1993 che nello scorso anno ha vestito la maglia dell’Anziolavinio e che domenica scorsa nel derby vinto contro il Pontinia è già andato in panchina, e Simone Egidi, ex bomber, tra le altre, di Valmontone, Segni, Bassiano e San Michele, che in questo primo mese di stagione era rimasto alla finestra in attesa della giusta sistemazione. Sistemazione che è appunto arrivata ad Itri, dove tutti sperano di aver finalmente trovato l’uomo giusto per finalizzare il gioco prodotto e colmare quella mancanza di centimetri e chili nel reparto avanzato che questo primo scorcio di stagione aveva messo in luce. A centrocampo, invece, il volto nuovo è Anastas Kristo, centrocampista centrale albanese del 1984, che però dovrà attendere l’arrivo del transfert prima di poter esordire con la maglia biancoazzurra. «Con Egidi e Tornesi direi che abbiamo colmato il vuoto lasciato dall’attaccante italo-argentino Zaccanti, andato via perché incompatibile con i nostri dettami disciplinari – spiega il presidente della Nuova Itri, Vincenzo Ialongo – Con Kristo, invece, abbiamo puntellato la mediana. Abbiamo deciso di intervenire sul mercato degli svincolati perché ci siamo effettivamente resi conto che la squadra aveva ancora bisogno di qualcosa. Certo, in questo modo abbiamo aumentato la concorrenza in ogni reparto, ma è anche vero che è giusto così perché ogni ragazzo deve sempre essere incentivato a dare il massimo e a non abbassare mai la guardia. Questi innesti, però, comporteranno inevitabilmente anche delle uscite, che concorderemo insieme al nostro allenatore».

Simone D’Arpino

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