Sabaudia – Polidoro non ci sta: “Non c’erano i presupposti tecnici per rimanere”

NON è bastato, evidentemente, un campionato di Seconda categoria praticamente da record vinto a mani basse l’anno scorso. E non è bastata nemmeno il passaggio del turno in Coppa Lazio, ottenuta all’esordio assoluto dopo 20 anni di assenza in Prima categoria per far splendere il sereno in casa del Calcio Sabaudia. All’indomani dell’annuncio ufficiale delle 

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NON è bastato, evidentemente, un campionato di Seconda categoria praticamente da record vinto a mani basse l’anno scorso. E non è bastata nemmeno il passaggio del turno in Coppa Lazio, ottenuta all’esordio assoluto dopo 20 anni di assenza in Prima categoria per far splendere il sereno in casa del Calcio Sabaudia. All’indomani dell’annuncio ufficiale delle dimissioni della coppia Polidoro- Trulli da tecnici gialloblu e l’arrivo in panchina di mister Pino D’Andrea, monta la polemica proprio dalla voce dei due tecnici dimissionari, evidentemente ‘piccati’ dalle dichiarazioni rilasciate proprio sulle pagine del nostro giornale due giorni fa:

IL GRAZIE DI POLIDORO – “Innanzi tutto mi preme, insieme al mo aiuto tecnico Giuseppe Trulli, ringraziare i ragazzi di quel gruppo storico che in questi due anni ci hanno regalato delle emozioni e delle soddisfazioni che vanno aldilà del semplice risultato sportivo raggiunto – queste le prime parole di mister Gianni Polidoro – Li ringrazio, sottolineando che in tanti anni di lavoro sul campo raramente ho avuto da un punto di vista umano un rapporto così splendido con i miei giocatori. E un grazie va anche e soprattutto alla società, non dimenticando la figura importantissima del presidente Silvano Varrone e del dirigente Amedeo Trulli, che mi ha messo nelle migliori condizioni per raggiungere i risultati conseguiti anche se arrivati in un contesto, definito da qualche ‘scienziato’ di turno, casareccio”.

LE PAROLE AL VELENO – Poi Polidoro entra nel merito della spinosa questione dimissioni: “ In merito al mio addio alla squadra – continua l’ex tecnico – mi preme sottolineare che non c’è nulla di tanto misterioso come ho sentito da qualche parte. La questione è alquanto semplice. Dietro a tutto questo non c’è nient’altro che la sapiente opera di nuove figure introdotte quest’anno dalla società per gestire il calcio mercato, che aveva fatto diventare il Comunale di Sabaudia una sorta di porto di mare dove sono arrivati e partiti giocatori in numero considerevole. Ancora oggi faccio fatica a comprendere le strategie di mercato attuate, visto che sugli arrivi e le partenze, a determinare chi rimaneva o meno erano tutti tranne che lo staff tecnico. L’unica cosa che, a dire il vero, avevamo compreso è che il ‘professionista’ deputato ad allestire la squadra, per metà smantellata, era un po’ in confusione e che determinati giudizi tecnico/tattici accampati su taluni giocatori confermavano che il detto “ ad ognuno il suo mestiere” non è così sbagliato. Siccome lavorare nella confusione, soprattutto quella creata ad arte, non è dote da tutti – conclude Polidoro – abbiamo preferito fare un passo indietro per il bene della società e del vecchio gruppo, nonostante un acquisito passaggio, storico, del turno in Coppa Lazio. Colgo l’occasione per fare i migliori auguri a mister D’Andrea per il conseguimento degli obiettivi richiesti -tra l’altro a noi era stata chiesta la vittoria del campionato e non il ‘semplice’ piazzamento in coppa Lazio – facendo il tifo per i colori che con orgoglio ho cercato di rappresentare”.

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