Il ‘rock’ ed il ‘lento’ del Gaeta

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Ovvero, guardare ai progressi o ai risultati? Domenica, al termine del match col Morolo, abbiamo chiesto a mister Melchionna di voler assegnare un voto a questa settimana. Un settimana intensa, “particolare”, come ha voluto definirla Gennaro Nunziata, dalla quale, dopo tre incontri disputati, si esce con in tasca un 

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Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Ovvero, guardare ai progressi o ai risultati? Domenica, al termine del match col Morolo, abbiamo chiesto a mister Melchionna di voler assegnare un voto a questa settimana. Un settimana intensa, “particolare”, come ha voluto definirla Gennaro Nunziata, dalla quale, dopo tre incontri disputati, si esce con in tasca un solo punticino e l’estromissione dalla Coppa Italia. Melchionna non ha voluto quantificare, ma ha parlato della “necessità di riflettere su molti aspetti”. Insomma, sul capire cosa c’è che va e cosa che non. Ma ha parlato anche di “acquisizione di consapevolezza nei propri mezzi, che porterà con sé tanta fiducia”. Procediamo per gradi. Cosa c’è che va e cosa non. Sicuramente non va il vedersi ripresentare lo spauracchio dell’espulsione domenicale, così come era successo nella passata stagione. Contro il Cisterna era toccato a Romeo, adesso a Visciglia, espulsioni sicuramente evitabili e nello stesso tempo decisamente dannose per il bene della squadra. Anche perché ci si mettono già gli infortuni a complicare i piani biancorossi, infortuni che finora non hanno ancora consentito di vedere giocare insieme, per esempio, il tridente Emma-Reali-Nunziata, che siamo sicuri regalerebbe un piacevole spettacolo e magari qualche gol in più. E sicuramente non vanno neanche le distrazioni del primo minuto, che si rivelano poi pesanti e vanno a rovinare quanto preparato, vedi i successivi 25’ di blocco totale. Forse, chissà, se non ci fosse stato Nunziata a far suonare la sveglia, avremmo assistito ad un altro risultato tennistico portato a casa dal Morolo, dopo quello di Boville. L’abbiamo già citato, e non avremmo potuto fare altrimenti. Tra le cose che vanno, tra le cose “rock e non lente”, per dirla alla Celentano, c’è proprio Gennaro Nunziata. Il giocatore che fino a questo momento sta rappresentando il vero valore aggiunto di questa compagine. Un fantasista, qualche voce inizia a far ritornare alla mente un certo “mago”, dal tocco sopraffino anche dalla lunga distanza, che sia per pescare qualche compagno o per tentare direttamente la conclusione, a volte colpendo la traversa, altre trovando il gol. Quel giocatore che all’improvviso, in qualsiasi momento, può cambiare l’inerzia della gara. Anche perché poi, tirando le somme, è vero che dopo un secondo tempo disputato in quel modo, e dopo il passaggio ad una difesa a tre ed un centrocampo più denso, agguantare il pareggio non sarebbe stato un furto, ma è pur vero che la reazione mentale, quella che ha poco a che fare con gli schemi, la convinzione di poter farcela nonostante il passivo di 3-0, è partita proprio dalla rete di Nunziata. E poi c’è un’altra cosa che va davvero. E sono i numerosi giovani biancorossi frutto del vivaio gaetano. Davvero una bella soddisfazione e tante promesse per il futuro. Passando a parlare dei risultati, c’è da dire che al momento il Gaeta è in piena zona playout, ad un solo punto da quella retrocessione. Certo, parlare di classifica dopo appena tre giornate dall’inizio potrebbe essere un azzardo, anche se, in effetti, le pretendenti al trono, vedi Morolo, capolista solitaria a punteggio pieno, Monterotondo Lupa, che la segue a quota 7 dopo il 3-0 inflitto al Colleferro, e Terracina, 6 punti e secondo successo consecutivo in casa del Lariano Velletri (1-2), non stanno deludendo le aspettative. Ma c’è spazio anche per le sorprese, se così vogliamo definirle. Perché mentre il Ceccano brinda per il secondo turno di seguito, all’inglese sul Valmontone, quatto quatto, zitto zitto, il Formia si porta al quarto posto in classifica, con un bottino di due pareggi ed un successo, quello di domenica, il primo stagionale sull’ostico campo del Monte San Giovanni Campano. Cinque reti per i biancazzurri, tutte con un’unica firma, quella di Mario Mariniello, al quale spetta un bel 10 in pagella. Del resto, considerando quella vista in campionato e non in Coppa, eravamo sicuri che la formazione di mister Selvaggio avrebbe presto potuto gioire completamente. Oltre ai formiani, non conoscono ancora il gusto amaro della sconfitta Pro Cisterna, 1-0 contro il Rocca di Papa Nemi, e Tor Sapienza, 2-1 al Borgo Podgora. Unico pareggio della giornata, l’1-1 tra Nuova Circe e Vis Artena, mentre il Boville, con una punizione di Iozzi in pieno recupero, la spunta per 3-2 sul prossimo avversario del Gaeta, l’Anitrella (due volte sul dischetto nel finale), che così rimane fanalino di coda a bocca asciutta.

Per Sportgaetano, Alessandra Aprile

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