L’Aprilia infila la terza vittoria ed è sola in testa

CONTINUA a suon di gol e di prestazioni convincenti la bella favola dell’Aprilia. Le rondinelle mettono a segno la terza vittoria consecutiva sbarazzandosi, nella seconda uscita davanti al pubblico amico del «Ricci», del quotato L’Aquila e allo stesso tempo scrollandosi di dosso la compagnia, lassù in vetta alla classifica, del Chieti. Dopo 270 minuti giocati 

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CONTINUA a suon di gol e di prestazioni convincenti la bella favola dell’Aprilia. Le rondinelle mettono a segno la terza vittoria consecutiva sbarazzandosi, nella seconda uscita davanti al pubblico amico del «Ricci», del quotato L’Aquila e allo stesso tempo scrollandosi di dosso la compagnia, lassù in vetta alla classifica, del Chieti. Dopo 270 minuti giocati la squadra di Vivarini è l’unica del girone «B» ancora a punteggio pieno. Primato suffragato dalle disarmanti cifre che, con i tre gol rifilati agli abruzzesi, danno pienamente il sentore dell’apparente superiorità degli apriliani rispetto al resto del gruppo. Undici i gol fatti, solo due quelli subiti in tre partite. Se non basta per poter dare ai pontini i gradi di squadra da battere, serve comunque a lanciare un messaggio chiaro a tutte le avversarie. Anche contro il L’Aquila, lo ripetiamo, squadra accreditata con i favori del pronostico alla vigilia del campionato, l’Aprilia mette in campo tutte le proprie armi. Ovvero un impianto di gioco perfetto, una cinicità sottoporta disarmante e tanta corsa. A questo vanno aggiunte delle individualità sempre più determinanti, come Croce. Proprio del capitano biancoazzurro la perla balistica che vale il vantaggio e che serve da grimaldello per scardinare la solita difesa ospite in un match che, con il passare dei minuti, si stava facendo intricato.

LA GARA – Ma andiamo con ordine. Vivarini manda in campo i suoi con il rodato 4-4-1-1, con Calderini pronto ad operare alle spalle di Ferrari e con gli esterni meticolosi nel lavoro di inserimento ed interdizione. Il tutto magistralmente orchestrato dalle due menti della mediana, Croce e Amadio, pronti a dettare i tempi della manovra. Nell’undici inziale anti-L’Aquila la novità è Marfisi dal primo minuto, preferito per esigenza di giovani di Lega a Corsi, visto anche il forfait di Tundo, sostituito nel ruolo di esterno basso da Carta. Il primo squillo è dell’Aprilia. Al 13’ Croce fa il solletico a Modesti con un tiro da fuori. Un minuto dopo, l’incursione in area di Triarico, smanacciata provvidenzialmente da Di Vincenzo, fa capire ai padroni di casa che contro gli abruzzesi sarà vietato abbassare la guardia. Al quarto d’ora Criaco spara alto su assist di Calderini, mentre pochi istanti dopo un colpo di testa vincente di Marfisi su assist di Ferrari viene annullato per un dubbio fuorigioco. Gli ospiti, però, resistono, impensieriti solo dai tagli di Criaco che per due volte si fa vivo sotto la porta ospite ma senza precisione. Prove generali al gol che sblocca il risultato. E’ il 41’quando capitan Croce, su una punizione dal limite destro dell’area di rigore, disegna una parabola perfetta che si insacca sotto l’incrocio dei pali della porta difesa da Modesti. Pronta la reazione del L’Aquila. Un minuto dopo Agnello lambisce la traversa, colpendo il pallone in area leggermente spostato sulla sinistra. Al 44’ Di Vincenzo si supera mettendo in angolo un altro tentativo di Triarico.

LA RIPRESA – Preludio al forcing a cui l’Aprilia viene sottoposto all’inizio della ripresa. Una supremazia solo territoriale che non comporta nessun pericolo ai padroni di casa che, con il piglio della grande squadra, assestano il colpo del ko proprio nel momento di maggiore pressione avversaria. Al 10’ azione spettacolare, quasi da calcio a 5, con Calderini che apre il gioco per Criaco, pronto ad entrare in area e pescare sul secondo palo il solitario Marfisi: piattone destro sotto misura che vale il 2-0. Il raddoppio dei pontini è un pugno nello stomaco di un L’Aquila che a questo punto alza bandiera bianca. L’Aprilia, dall’altra parte, si limita ad organizzarsi e pungere in contropiede. Calderini al 77’ fa le prove di tris con un pallonetto sontuoso ma impreciso. A 5’ dalla fine gli abruzzesi vanno definitivamente al tappeto sotto i colpi del neoentrato Ferri Marini, bravo a mettere alle spalle di Modesti. L’Aprilia continua a sognare.

Gianpiero Terenzi (Foto: Mirko Andreatta)

APRILIA – L’AQUILA 3-0
Aprilia
: Di Vincenzo, Cane, Carta, Croce, Sembroni, Diakite, Criaco (30’st Corsi), Amadio, Ferrari (27’st Ferri marini), Calderini, Marfisi (11’st Sassano). A disp.: Caruso, Formato, Fabiani, Gomes. All.: Vivarini
L’Aquila: Modesti, Petta (30’st Rapisarda), Ligorio, Agnello, Pomante, Ingrosso (1’st Mucciante), Improta (14’st Marcotullio), Triarico, Colussi, Ciotola, Infantino. A disp.: Tomarelli, Gizzi, Dall’Armi, Piccioni. All.: Zarattoni
Arbitro: Ripa di Nocera Inferiore. Assistenti: Lanotte di Barletta e Oliviero di Ercolano
Marcatori: 41’pt Croce, 10’st Marfisi, 40’st Ferri Marini.
Note – Ammonito: Petta, Infantino, Corsi, Sassano. Calci d’angolo: 4-6. Spettatori 700.

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