Grappa furioso: “Nessuno ha pensato alle nostre esigenze”

CONTINUA la preparazione del Parrocchiale Borgo Grappa al campionato di Seconda categoria che aprirà i battenti il 30 settembre prossimo. La squadra si sta allenando sul terreno di gioco del Morgagni ed ha già disputato due amichevoli che fanno ben sperare. Dopo il 3-3 facendo vedere delle ottime cose in casa del Bella Farnia (Prima 

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CONTINUA la preparazione del Parrocchiale Borgo Grappa al campionato di Seconda categoria che aprirà i battenti il 30 settembre prossimo. La squadra si sta allenando sul terreno di gioco del Morgagni ed ha già disputato due amichevoli che fanno ben sperare. Dopo il 3-3 facendo vedere delle ottime cose in casa del Bella Farnia (Prima categoria), domenica i borghigiani hanno battuto per 2-1 il Montello (Prima categoria) con i gol di Aquilani e Zanninelli. Buone sensazioni, quindi, per i biancoazzurri in vista dell’impegno nell’inaspettato raggruppamento «M», ovvero quello che vedrà opposti i ragazzi di De Paris con le formazioni della zona del sud pontino. In tal senso non si placa l’amarezza di tutto l’entourage biancoazzurro per questa discutibile scelta del Comitato Regionale: «Al momento della lettura dei gironi siamo rimasti davvero tutti di sasso – ha commentato il presidente della Polisportiva, Pietro Sellan – Come ho detto ai vertici del Comitato Regionale non riesco ancora a capacitarmi del motivo per cui il Borgo Grappa sia stato trattato in questo modo, praticamente a pesci in faccia. Nonostante il nostro comportamento, oserei dire impeccabile, di questi anni, il Comitato non ci ha pensato su due volti nello sbatterci a chilometri e chilometri da casa quando impegnati in trasferta, rendendo ogni spostamento oltre che gravosissimo sulle nostre casse, anche dannoso per i nostri giocatori. Tanti dei nostri ragazzi che lavorano e vengono sottoposti a turni, anche la domenica, saranno praticamente impossibilitati nel seguire la squadra. Penso che il nostro campionato possa venire falsato. Senza pensare, ripeto, al danno ingente per le nostre uscite che a questo punto sono praticamente raddoppiate. Non nego che ho pensato nella scorsa settimana anche di ritirare la squadra e di ripartire da un campionato di Terza categoria. Ma poi per gli impegni presi con i nostri giocatori abbiamo pensato di continuare. Le difficoltà sono molte, e non capisco davvero quale valutazione abbia portato a questa scelta. Borgo Grappa è nel comune di Latina e per questo dovrebbe giocare con le squadre limitrofe e non sbattuta ai confini della provincia. Senza nulla togliere alle squadre di quella zona, anzi. Il nostro problema è semplicemente di ordine logistico. Abbiamo chiesto spiegazioni, alla luce anche della presenza di altre formazioni come quelle lepine come le due di Priverno o Roccasecca e La Setina, queste ultime addirittura ripescate, che avrebbero potuto raggiungere il sud pontino con molta più facilità. Nessuno ci ha dato ancora una risposta, e credo che non succederà mai».

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