Latina, Barraco stende il Catanzaro

SEMPRE e solo Barraco. E’ un eurogol dell’attaccante romano a metà ripresa, il secondo dopo quello inutile di Pisa, a dare i primi tre punti stagionali al Latina al termine di una gara bruttina e nella quale i nerazzurri hanno mostrato pochi timidi progressi rispetto al tracollo toscano di domenica scorsa. Ancora troppo lenta, infatti, 

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SEMPRE e solo Barraco. E’ un eurogol dell’attaccante romano a metà ripresa, il secondo dopo quello inutile di Pisa, a dare i primi tre punti stagionali al Latina al termine di una gara bruttina e nella quale i nerazzurri hanno mostrato pochi timidi progressi rispetto al tracollo toscano di domenica scorsa. Ancora troppo lenta, infatti, è apparsa la manovra dei pontini, oltre che a risultare per larghi tratti priva di idee. In aggiunta, la condizione fisica sembra ancora lontana dall’essere quella ideale, soprattutto nel caso di alcuni uomini chiave (vedi Jefferson). Proprio per questi motivi però, i tre punti di questo anticipo serale serviranno a far lavorare con maggiore tranquillità la truppa di Pecchia in vista di un miglioramento che però appare necessario.

NUOVO LOOK NERAZZURRO – Sotto i riflettori di Sportitalia, Pecchia cambia qualcosa rispetto al naufragio di Pisa: si passa, infatti, al 4-3-3, con Cejas perno centrale della mediana e Gerbo e Burrai ai suoi lati. Davanti Jefferson viene assistito da Barraco e Agodirin molto larghi sulle fasce. Il reparto difensivo è l’unico a non subire modifiche rispetto a cinque giorni fa, anche per mancanza di alternative (con Agius impegnato con la nazionale maltese, l’unico cambio disponibile in panchina è Bruscagin). La sorpresa dell’ultim’ora è l’assenza di Tortolano che per problemi fisici si accomoda in tribuna. La partenza è piuttosto soporifera. Il Catanzaro, schierato da Ciccio Cozza con un modulo speculare a quello nerazzurro, sembra piu’ manovriero ma poco incisivo in fase conclusiva. Di contro il Latina fa fatica a dare il cambio di passo giusto ma quando innesca i suoi uomini chiave fa paura alla retroguardia calabrese. A Barraco e Gerbo, di gran lunga i piu’ attivi in casa pontina, manca pero’ spesso l’ultimo passaggio e così la prima occasione capita agli ospiti con capitan Carboni, il cui tiro da fuori area è facile preda di Bindi. Al 17′ ecco la prima chance targata Latina: sugli sviluppi di una punizione di Gerbo è De Giosa a staccare bene all’altezza del secondo palo, ma il numero sei nerazzurro schiaccia troppo il suo colpo di testa e la sfera, dopo il rimbalzo, si perde sopra la traversa. I nerazzurri vanno a fiammate e si illuminano soprattutto quando è Gerbo a cambiare passo; è un suo suggerimento ad innescare Jefferson che stoppa di ginocchio e si gira da fuori area lasciando partire un sinistro improvviso sul quale Pisseri si salva in calcio d’angolo. Sul corner successivo il centravanti brasiliano manca clamorosamente l’appuntamento col pallone all’altezza dell’area piccola. La fiammata nerazzurra ha l’effetto di placare gli ardori del Catanzaro che arretra il baricentro. Il Latina però non ne approfitta e si adagia sui ritmi bassi: a metà frazione Gerbo prova a scuotere i compagni con una discesa centrale conclusa con un filtrante per Jefferson, finito però ormai in posizione di fuorigioco, seppur millimetrico. Un paio di conclusioni dalla distanza (Giacomini e Gerbo per i pontini, Fiore per i calabresi) chiudono un primo tempo piuttosto noioso.

LA SVOLTA – Il Latina esce bene dagli spogliatoi e già al primo minuto reclama per un contatto in area con protagonista Jefferson. Il signor Maresca di Napoli opta però per la simulazione, a dir la verità esagerata, del bomber nerazzurro. Passano altri tre minuti e si invertono le parti: Agodirin va via in contropiede e viene messo giu da Fiore. Il numero sette calabrese, già ammonito, guadagna il secondo giallo e con esso la doccia anticipata, lasciando i suoi in inferiorità numerica praticamente per tutta la ripresa. Il Latina capisce che è il momento di serrare le fila e stringe il Catanzaro nella propria area: Jefferson manca di nuovo l’appuntamento col primo gol stagionale quando, servito da un colpo di testa volante di Gerbo, da due passi indirizza la sua incornata tra le braccia di Pisseri. Poi è Barraco che conclude una folata delle sue con un destro alto. Il Latina, seppur con le idee non troppo chiare, spinge affidandosi alle discese del talento ex Trapani ed a quelle di Gerbo, spostato ora da Pecchia piu’ in posizione di trequartista.

SUPER BARRACO – Allo scoccare dell’ora di gioco un Jefferson ancora lontano dalla condizione ideale lascia il posto a Montalto, poi è il turno dell’esordio di Sacillotto che rileva Burrai. Due minuti dopo l’ingresso del centrocampista brasiliano ecco l’episodio che decide il match: su un corner la retroguardia calabrese si schiaccia troppo dentro l’area lasciando liberissimo Barraco fuori dai sedici metri. Errore madornale perchè Cejas è furbo e bravo a pescarlo direttamente dalla bandierina: il resto lo fa il numero sette romano che dai venticinque metri fa partire un destro al volo da fantascienza che si insacca alla destra di Pisseri e manda in delirio il Francioni. Dopo il vantaggio però il Latina non sfrutta la superiorità numerica e lascia campo ad un Catanzaro che tenta il tutto per tutto.

LA FIRMA DI BINDI – I calabresi non creano molto, tranne qualche occasione potenziale su calcio piazzato, fino al convulso finale. Gerbo perde qualche secondo di troppo e si becca il secondo giallo da un fiscalissimo Maresca. Ampiamente sotto la sufficienza l’arbitraggio del fischietto napoletano che trasforma una partita tranquillissima in un bollettino di guerra (undici ammoniti e due espulsi!!). Il finale in parità numerica è palpitante. I calabresi ci provano e quando Mariotti spizza perfettamente un angolo di Quadri il Francioni gela: Bindi però con un balzo prodigioso toglie letteralmente la sfera dalla porta e mette la firma sui primi tre punti del Latina targato Pecchia.

Davide Di Cesare

Foto Gianluca Biniero

LATINA – CATANZARO 1-0
Latina:
Bindi, Milani, Giacomini, Cejas, Cottafava, De Giosa, Barraco (35’st Angelilli), Gerbo, Jefferson (14’st Montalto), Burrai (22’st Sacilotto) Agodirin. A disp.: Ioime, Bruscagin, Ricciardi, Sacilotto, Tulli. All.: Pecchia
Catanzaro: Pisseri, Borghetti, Squillace, Quadri, Sirignano, Mariotti, Fiore, Ulloa, Fioretti (21’st D’Agostino), Masini (15’st Cruz Pereira), Carboni (5’st Benedetti). A disp.: Faraon, Narducci, Papasidero, Maisto. All.: Cozza
Arbitro: Maresca di Napoli. Assistenti: Stasi di Barletta e Oliveri di Acireale
Marcatori: 24’st Barraco
Note – Espulsi: 4’st Fiore per doppia ammonizione; 44’st Gerbo per proteste. Ammoniti: Fiore, Gerbo, Milani, Jefferson, Burrai, Pisseri, Ulloa, De Giosa, Giacomini. Recuperi: 1’pt – 5’st.

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