Latina imballato. L’Aprilia vince il derby del Francioni

Il Latina macina gioco ma non punge, l’Aprilia cinico vince con un gol per tempo il primo derby tra i professionisti dei due club pontini. Si può riassumere così la gara con cui le rondinelle rovinano la prima davanti al pubblico amico del Francioni ad un Latina lento e compassato a cui manca, evidentemente, ancora 

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Il Latina macina gioco ma non punge, l’Aprilia cinico vince con un gol per tempo il primo derby tra i professionisti dei due club pontini. Si può riassumere così la gara con cui le rondinelle rovinano la prima davanti al pubblico amico del Francioni ad un Latina lento e compassato a cui manca, evidentemente, ancora la migliore condizione per poter concretizzare il gioco chiesto da mister Pecchia. A tutto ciò vanno aggiunte due sbavature di una difesa ancora da registrare che hanno consentito ad un Aprilia attendista ma come al solito ben messo in campo da Vivarini di portare a casa un successo meritato che proietta i biancoazzurri verso la qualificazione al secondo turno, in attesa del match tra Fondi e Latina di domenica prossima e l’ultima gara del mini-girone a 3 da giocare invece al Quinto Ricci il 29 agosto, quando il team apriliano ospiterà i rossoblu nell’ultima gara del raggruppamento «M».

LA GARA – Pecchia schiera il suo Latina con il 4-2-3-1 marchio di fabbrica del tecnico di Lenola. Senza Milani, Barraco, Kola e Cafiero le scelte del tecnico di Lenola sono praticamente obbligate. Bindi a difesa dei pali è coperato da una difesa a quattro composta, da destra verso sinistra, da Bruscagin, Agius, De Giosa e Giacomini. A centrocampo Cejas e capitan Burrai si posizionano in cabina di regia dietro alla linea dei trequartisti: Tortolano a sinistra, Gerbo centrale e Ricciardi a destra, con Jefferson unica punta. Dall’altra parte il rodato 4-4-2 di Vivarini, con una squadra giovanissima ma che ha saputo da subito applicare i dettami tattici del tecnico abruzzese. Parte forte il Latina. Al 1′ bella serpentina di Tortolano che semina il panico in area di rigore con la difesa ospite che si rifugia in angolo. Sul corner seguente Agius spara dal limite una palla che sorvola la testa di Di Vincenzo. I nerazzurri cercano la verticalizzazione sistematica. Su una di queste, al 5′, ancora Di Vincenzo è costretto all’uscita sull’inserimento di Jefferson assistito da un filtrante di Gerbo. L’Aprilia viene fuori lentamente, ma il pallino del gioco resta in mano al Latina che al 17′ si fa pericoloso. Scambio corto sul corner tra Ricciardi e Tortolano, cross al centro per la testa di Jefferson che sul secondo palo incorna bene, ma la palla esce di un soffio alla sinistra di Di Vincenzo. La partita, a questo punto, attraversa una lunga fase di studio. Il Latina macina gioco ma non affonda, l’Aprilia controlla come può senza mai affacciarsi dalle parti di Bindi. Segnali di risveglio al 32′, quando un tracciante da destra a sinistra di Cejas trova Tortolano dall’altra parte. Stop e dribbling su Cane con tiro di destro che termina alto. Dall’altra parte la prima occasione dell’Aprilia giunge un minuto dopo. Angolo calciato basso di Criaco, inserimento di Diakitè che di piatto destro manda di poco a lato. L’Aprilia prende fiducia e al 35′ arriva l’episodio che cambia volto al match. Sulla sinistra Corsi punta l’area, entra sul lato corto di sinistra saltando secco Cejas che lo stende. Per Di Martino pochi dubbi: calcio di rigore. Dal dischetto Calderini non sbaglia e porta in vantaggio le rondinelle. Risposta del Latina al 40′: Agius lancia lungo per Tortolano (nel frattempo spostato a destra) che vola verso il fondo poi mette al centro un cross perfetto che Ricciardi, solo davanti a Di Vincenzo, non riesce a trasformare di testa.

Nella ripresa subito Latina. Prima un angolo pericoloso, subito dopo un’incursione di Tortolano su cambio di gioco di Burrai che impegna Di Vincenzo con un tiro di controbalzo che costringe il numero uno ospite a rifugiarsi in angolo. Ma è un fuoco di paglia, visto che su una dormita difensiva dei padroni di casa, al 4′, arriva il raddoppio. Ferrari sfrutta una tattica del fuorigioco che non funziona e, solo davanti a Bindi, lo batte angolando il destro. Il Latina tenta una reazione. Al 6′ Gerbo (certamente tra i più propositivi) apre il compasso a sinistra per il solito Tortolano che rientra sul destro e tira alto sulla traversa. Pecchia si gioca il tutto per tutto e manda in campo Angelilli e Pagliaroli rispettivamente per Ricciardi e Cejas arretrando Gerbo sulla linea dei centrocampisti nel tentativo di dare più brio all’attacco dei suoi alla ricerca del pareggio. Al 23′ squillo di Burrai che da 30 metri fa partire un destro teso che Di Vincenzo respinge con i pugni. Un minuto dopo è il turno di De Giosa che con una punizione mancina dai 25 metri fa la barba al palo. E’ un buon Latina quello della seconda metà di ripresa. Prima Pagliaroli, uno dei pochi in grado di dare il cambio di ritmo ai suoi, semina il panico in area di rigore, poi, su cross di Agius, Jefferson colpisce di testa a lato. Alla mezzora fa discutere un gol annullato a De Giosa, reo, a detta dell’arbitro, di aver spinto il proprio marcatore su una punizione di Burrai. Gli ultimi sussulti arrivano nel finale. Al 42′ cross di Peressini (entrato per Jefferson) per Angelilli che stoppa e gira a rete mancando di un soffio la porta per l’ultima occasione di un match che fa felice soltanto l’Aprilia.

LATINA – FC APRILIA 0-2
Latina (4-2-3-1): Bindi, Bruscagin, Giacomini, Cejas (13’st Pagliaroli), Agius, De Giosa, Tortolano, Burrai, Jefferson (40’st Peressini), Ricciardi (8’st Angelilli), Gerbo. A disp.: Ioime, Celli, Casale, Addessi. All.: Pecchia.
Aprilia (4-4-2): Di Vincenzo, Cane, Carta, Croce, Sembroni, Diakite, Criaco (19’st Fabiani), Amadio, Ferrari (40’st Salese), Calderini (27’st Marfisi), Corsi. A disp.: Caruso, Vincenzo, Stankovic, Tundo. All.: Vivarini.
Arbitro: Di Martino di Teramo. Assistenti: Petrillo di Udine e Barcaglioni di Jesi.
Marcatori: 36′(rig.) Calderini (A), 3’st Ferrari (A).
Note – Ammoniti: Calderini, Amadio, Diakitè, Burrai, Salese. Recupero – Pt: 1′; St: 4′. Angoli: 9-2.

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