Iannarilli lascia lo Scalo

MARCO Iannarilli non è più l’allenatore del Latina Scalo. Il tecnico che nell’ultimo campionato ha condotto i biancoverdi al quarto posto ha infatti salutato tutti e ora, come ammette lui stesso, sta valutando le offerte che ha ricevuto durante questi giorni. Nonostante tutto però, l’allenatore traccia un sereno bilancio della sua esperienza sulla panchina dello 

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MARCO Iannarilli non è più l’allenatore del Latina Scalo. Il tecnico che nell’ultimo campionato ha condotto i biancoverdi al quarto posto ha infatti salutato tutti e ora, come ammette lui stesso, sta valutando le offerte che ha ricevuto durante questi giorni. Nonostante tutto però, l’allenatore traccia un sereno bilancio della sua esperienza sulla panchina dello Scalo. «E’ stata una stagione dove abbiamo rispettato l’obiettivo di partenza – dice il tecnico –, vale a dire migliorare la sesta posizione dell’anno passato. E direi che ci siamo riusciti arrivando quarti. Inoltre, penso che sia doveroso ricordare che per la prima volta in carriera ho preso una squadra in corsa e quindi non costruita dal sottoscritto. Vorrei ringraziare tutti i ragazzi che mi hanno seguito con grande dedizione sin dal primo giorno. C’è stata subito una grande disponibilità e alla fine i risultati sono arrivati». Quale sarà il futuro di Marco Iannarilli ? «Fino al 30 giugno sono un tesserato del Latina Scalo, ma non nascondo che al 99,9 per cento il rapporto col club è finito e che sto valutando alcune richieste. Intanto posso ufficializzare che insieme a Fabrizio Masini e ad altri giocatori apriremo una Scuola Calcio: c’è un bel progetto in atto e a giorni annunceremo dove la apriremo. Ripeto, saranno tutti tecnici qualificati e giocatori ancora in attività. Ritornando alla prima squadra, al sottoscritto la categoria non interessa. E’ importante il progetto, la programmazione, così come lo era stato a Bella Farnia, dove in una sola stagione abbiamo vinto campionato e Coppa Lazio. Nonostante la crisi economica si può fare ancora calcio con grande professionalità, basta essere onesti e dire le cose come stanno. Quando c’è chiarezza nei discorsi alla fine tutto diventa più semplice, perché i giocatori sanno con chi hanno a che fare. Dove sono stato non ho mai avuto nessun tipo di problema con i ragazzi e con le società».

Paolo Annunziata

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