Latina, il nome nuovo è Brini

PIU’ che un rebus, quello legato al nome del nuovo allenatore del Latina sta assumendo i contorni di un vero e proprio giallo. Da quando la società nerazzurra ha annunciato la fine del rapporto con Stefano Sanderra, infatti, si è scatenata la caccia forsennata al volto nuovo da accostare alla panchina nerazzurra. Chi vedremo protagonista 

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PIU’ che un rebus, quello legato al nome del nuovo allenatore del Latina sta assumendo i contorni di un vero e proprio giallo. Da quando la società nerazzurra ha annunciato la fine del rapporto con Stefano Sanderra, infatti, si è scatenata la caccia forsennata al volto nuovo da accostare alla panchina nerazzurra. Chi vedremo protagonista al «Francioni» nella prossima stagione, però, ancora non è dato saperlo. Quel che è certo è che i contatti intessuti dai vertici societari del club pontino sono stati molti e variegati, e solo in queste ore si sta procedendo verso la scrematura finale che molto presumibilmente condurrà, all’inizio della prossima settimana, all’ufficializzazione del nuovo allenatore. Sfumati ormai definitivamente nomi come Giannini, De Rossi e Di Costanzo, il toto allenatore ha visto nei suoi ultimi risvolti l’innalzamento delle quotazioni di Andrea Sottil e Rodolfo Vanoli, rispettivamente tecnici nella stagione appena conclusa di Siracusa e Pordenone. A loro si sono aggiunti con maggiore consistenza i nomi di Francesco Moriero e del lenolese doc Fabio Pecchia. Potrebbe essere stata ieri, comunque, la giornata decisiva per arrivare ad una scelta. Secondo i soliti ben informati, infatti, a colloquio negli uffici di Piazzale Prampolini sarebbero arrivati nel pomeriggio di ieri proprio Moriero e Pecchia. Ma a farsi largo con prorompente insistenza è arrivato all’orizzonte un nome nuovo. Alcuni ‘rumors’, infatti, parlano di un pranzo in un noto locale del capoluogo tra le massime cariche dell’Us Latina e Fabio Brini, tecnico reduce dall’avventura, non proprio edificante, con il Pergocrema, squadra impegnata nello stesso raggruppamento dei pontini e alle prese nell’ultimo periodo con una grave crisi societaria che pone molte ombre sull’immediato futuro del club lombardo. Sarebbero stati i buoni uffici esistenti tra le due società, che hanno portato a gennaio alla cessione in prestito di Babù, Merito e Tortolano, ad aver condotto ad un primo contatto tra lo staff tecnico pontino ed il cinquantacinquenne allenatore marchigiano.

LA CARRIERA – Fabio Brini è mister esperto che dopo la lunga esperienza in serie A come portiere di Ascoli, Udinese, Vicenza e Avellino, ha esordito in panchina in qualità di allenatore con la Montegiorgese, squadra marchigiana di serie «D». Passa quindi all’Ancona in «B» come secondo, per poi subentrare nel ‘99 a Lorenzo Mancano sulla panchina del Foggia, ultimo in classifica nel girone B di C1. Riesce a raggiungere i playout ma si arrende all’Ancona e la squadra retrocede in C2. L’anno dopo il tecnico torna ad allenare proprio l’Ancona, con cui raggiungerà una promozione in B. Dopo due esoneri di fila a Taranto e Terni, Brini viene chiamato due volte ad allenare la Salernitana. Con i granata da subentrante ottiene la promozione in Serie B nel 2007-08 e la permanenza in cadetteria nel 2008-09. Dopo la riconferma alla guida dei campani arriva però l’esonero a seguito di un brutto inizio di torneo. Seguono due anni di stop forzato, interrotto, proprio all’inizio della scorsa stagione, con la chiamata da parte del Pergocrema. Con i gialloblu Brini ottiene un più che onorevole undicesimo posto nonostante i cinque punti di penalizzazione e soprattutto una situazione societaria a dir poco critica. Che sia proprio lui il volto nuovo per il Latina?
Gianpiero Terenzi

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