Stefanini: “Dieci e lode per la mia Vis Sezze”

NEANCHE il più ottimista in casa Vis Sezze avrebbe mai immaginato che la sua squadra sarebbe stata in grado di chiudere il campionato 2011/12 di Promozione al sesto posto – in coabitazione col San Michele –, immediatamente dietro le corazzate del girone «D». Ed il primo ad ammetterlo è lo stesso tecnico rossoblu, Ubaldo Stefanini: 

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NEANCHE il più ottimista in casa Vis Sezze avrebbe mai immaginato che la sua squadra sarebbe stata in grado di chiudere il campionato 2011/12 di Promozione al sesto posto – in coabitazione col San Michele –, immediatamente dietro le corazzate del girone «D». Ed il primo ad ammetterlo è lo stesso tecnico rossoblu, Ubaldo Stefanini: «Il merito è stato tutto della squadra – spiega senza troppi giri di parole l’allenatore – che ha disputato una stagione eccezionale uscendo alla grandissima da ogni situazione, anche dalla più complicata. Poi, naturalmente, io e il mio staff e la societàù abbiamo fatto il resto, contribuendo a riportare la Vis Sezze nelle posizioni di classifica che più le competono e a superare squadre che hanno investito molto più di noi. L’obiettivo iniziale del club era una salvezza tranquilla, dopo che nelle ultime tre stagioni era quasi sempre stato necessario fare i playout».

Cosa sarebbe servito per fare ancora meglio?
«Innanzitutto non ci sarebbero dovuti essere tutti gli infortuni che ci sono stati, a cominciare da quello di Pietro Capuccilli, che, inutile nasconderlo, per noi è un giocatore assolutamente fondamentale e senza il quale abbiamo cominciato a perdere contatto con le prime della classe: basta pensare che la sua prima assenza è coincisa con lo 0-5 casalingo con la Nuova Circe. E poi diciamo che avremmo avuto bisogno di due o tre innesti in più dal mercato di riparazione: a quel punto penso che saremmo stati in grado di giocarci i playoff fino alla fine».

La rosa corta, quindi, è stato il tallone d’achille del campionato?
«Diciamo di sì, anche se chiamarlo così non è del tutto esatto perché questi erano i programmi della società sin dall’inizio, per cui non è che si potesse fare altro».
Secondo lei che girone è stato quello di quest’anno?
«Difficilissimo. Se guardiamo la quota salvezza, ad esempio, il confronto col girone «C» non regge affatto: la quota di sicurezza è stata altissima perché ci sono state squadre che a dicembre si sono rafforzate talmente tanto da riuscire a lottare fino alla fine; addirittura chi aveva fatto una prima parte di stagione del tutto normale, ha poi trovato la forza per inseirirsi nella lotta playoff. Comunque, penso che alla fine abbia vinto meritatamente la Nuova Circe, che ha dimostrato di essere la più forte: a loro va il mio più sincero in bocca al lupo per il prossimo anno».

Vedremo Ubaldo Stefanini sulla panchina del Sezze anche il prossimo anno?
«Penso proprio di sì. Mercoledì scorso ho personalmente consegnato alla società una lista di giocatori che farebbero al caso nostro per continuare il progetto tecnico avviato quest’anno: sono in attesa di una risposta, ma indipendentemente da quale sarà non penso che la mia permanenza alla guida del Sezze possa essere messa in discussione».
La chiosa finale del tecnico è un sentito ringraziamento per tutte le persone con cui ha collaborato quest’anno: «Credo sia doveroso ringraziare per il loro preziosissimo contributo il preparatore atletico Elio Somma, il fisioterapista Danilo Giibino, l’allenatore in seconda Luigino Neonona, il direttore generale Sisto Giorgi, che nei momenti di difficoltà ha sempre fatto sentire la presenza della società, ed ovviamente il presidente onorario Luigi Bucciarelli e il presidente Gianluca Lucidi».

Simone D’Arpino

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