Nuova Circe, Eccellenza in bilico

IN casa Nuova Circe il futuro è tutt’altro che certo. Inutile usare mezzi termini o girarci troppo intorno: l’iscrizione al campionato d’Eccellenza 2012/13 della squadra sanfeliciana, fresca vincitrice del girone «D» della Promozione 2011/12, non è affatto scontata perché assieme al salto di categoria, come si sa, crescono quasi in maniera esponenziale anche le responsabilità 

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IN casa Nuova Circe il futuro è tutt’altro che certo. Inutile usare mezzi termini o girarci troppo intorno: l’iscrizione al campionato d’Eccellenza 2012/13 della squadra sanfeliciana, fresca vincitrice del girone «D» della Promozione 2011/12, non è affatto scontata perché assieme al salto di categoria, come si sa, crescono quasi in maniera esponenziale anche le responsabilità e l’impegno economico, a cui, per sua stessa ammissione, il numero uno del club rossoblu, Fabrizio Vittori, non sembra essere in grado di continuare a far fronte da solo. Dalle parole del patron, infatti, si evince chiaramente la preoccupazione per il futuro della sua squadra, presa in Prima Categoria, portata in Promozione attraverso la rilevazione del titolo del Sezze e condotta in Eccellenza al termine dell’esaltante cavalcata di quest’anno: «La soddisfazione e la gioia per aver fatto qualcosa di storico è indescrivibile – spiega lo stesso Vittori – Adesso stiamo pianificando il futuro e come al solito prima di prendere una decisione ci stiamo pensando cento volte perché vogliamo essere sicuri al cento per cento. D’altronde, mi pare che in questi anni abbiamo ampiamente dimostrato di essere persone che fanno qualcosa soltanto se possono farla fino in fondo e nel migliore dei modi. Proprio per questo, infatti, non ho nessunissimo problema ad ammettere che in questo momento il sottoscritto non ha la possibilità di continuare da solo, come ha fatto finora peraltro, l’avventura alla guida della società in un campionato importante, difficile e costoso come l’Eccellenza».

Quindi presidente, ci sta dicendo che la Nuova Circe rischia di sparire? – «Se rimarrò da solo penso proprio di sì». Si spieghi meglio. «E’ semplicissimo. Credo che la Nuova Circe sia un bene dell’intero paese e tenendo presente che l’Eccellenza è la massima categoria regionale cui una squadra può ambire, spero vivamente che i sacrifici fatti in questi anni non vengano vanificati dall’indifferenza dell’economia locale e poi spero nel sostegno, almeno per la sua parte, della nuova amministrazione. Altrimenti, mi vedrò costretto a cedere alle lusinghe di imprenditori e vecchi volponi del mondo del calcio che si sono fatti avanti per portare via il titolo da San Felice». Dunque, si è già fatto avanti qualcuno? «Come no. Diverse persone si sono fatte avanti per mettere in cantiere le fusioni societarie che si fanno in questi casi. Qualora dovesse accadere una cosa del genere sarei profondamente dispiaciuto». Se questa, suo malgrado, dovesse essere l’evoluzione della vicenda, quale sarà il futuro di Fabrizio Vittori nel mondo del calcio? «Se proprio saremo costretti ad abbandonare, penso che poi ci concentreremo sulla realizzazione di una nuova società che faccia solo settore giovanile senza una prima squadra in nessuna categoria regionale o provinciale».

Simone D’Arpino

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