Girone C – Gioia San Pietro e Paolo, disperazione Sa.Ma.Gor.

SS.PIETRO e Paolo salvo, Sa.Ma.Gor. retrocessa: questo è il verdetto emesso dal playout andato in scena ieri mattina al «Comunale» di via Londra. Sono serviti ben centoventi minuti di lotta per decidere chi tra biancorossi e gialloblu dovesse tornare in Prima Categoria: alla fine l’hanno spuntata i padroni di casa grazie all’1-1 maturato e al miglior piazzamento ottenuto nella classifica 

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SS.PIETRO e Paolo salvo, Sa.Ma.Gor. retrocessa: questo è il verdetto emesso dal playout andato in scena ieri mattina al «Comunale» di via Londra. Sono serviti ben centoventi minuti di lotta per decidere chi tra biancorossi e gialloblu dovesse tornare in Prima Categoria: alla fine l’hanno spuntata i padroni di casa grazie all’1-1 maturato e al miglior piazzamento ottenuto nella classifica finale di domenica scorsa.

CRONACA – Il canovaccio del match è chiaro sin dalle prime battute: la Sa.Ma.Gor. cerca di trovare il varco giusto nella retroguardia locale attraverso una manovra corale, mentre il SS.Pietro e Paolo attende nella propria metà campo aspettando il momento giusto per colpire dirimessa. La prima palla gol arriva al 14’ ed è di marca biancorossa: Giordani scavalca il centrocampo pescando ai venti metri Viscido, il quale lascia partire un diagonale sinistro che però si trasforma in un assist per De Bonis, che arriva di gran carriera dalla parte opposta ma conclude alto a pochi metri da Cardinale. Al 23’ buona opportunità per gli ospiti: colpo di testa Pescuma a pescare Riggi ai sedici metri, ma il controllo dell’esterno gialloblu non è dei migliori e consente l’uscita bassa di Ghirotto. Al 36’ cambio forzato per Gennaro Ciaramella: Pescuma lascia il campo dolorante per Lecce – partito dalla panchina per un problema non completamente superato alla caviglia –, il quale va ad affiancare Germani in avanti, mentre Zaza si abbassa in mediana al fianco di Di Marco. Negli ultimi dieci minuti non accade più nulla e le due squadre tornano negli spogliatoi in perfetta parità.

LA RIPRESA – Il secondo tempo riparte con gli stessi ventidue che avevano chiuso il primo, ma anche con due conclusioni dalla distanza di Zaza e Di Marco. Al 53’ è De Bonis a provarci da circa venti metri ma la palla sorvola la traversa. Dopo nove minuti, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Prosseda finisce a terra nella propria area dopo un contatto con Lenzini: né il direttore gara né l’assistente si accorgono di niente, ma in mezzo al campo si accende un parapiglia che blocca il gioco per un paio di minuti. Al 67’ l’equilibrio, che finora l’aveva fatta da padrone, si rompe: lancio lungo dalla retrovie, spizzata di Carletti e palla sulla destra a De Bonis, che, arrivato ai venti metri, vede fuori dai pali Cardinale e lo supera con una traiettoria incredibile che si insacca proprio sotto l’incrocio. Il vantaggio dei padroni di casa, però, dura soltanto centottanta secondi. Al 70’, infatti, Zaza ristabilisce la parità: punizione dalla destra di Riggi, Ghirotto esce male e la palla arriva dalla parti del numero dieci gialloblu, che insacca dall’altezza del dischetto. Al 77’ Cal getta nella mischia Leggeri, che prende il posto proprio di De Bonis. Le squadre, però, cominciano ad accusare la stanchezza e non riescono più ad organizzare trame degne di nota. All’86’ Alessandro Ghirotto entra al posto di Giordani per dare maggiore peso all’attacco, ma dopo trecentosessanta secondi l’arbitro mette fine ai tempo regolamentari. Il primo dei due extra-time da quindici minuti si apre con l’ingresso di Trabacchin al posto di Vincenzo Gencarelli, autore di una prestazione maiuscola. Al 102’ Sa.Ma.Gor. pericolosa: corner di Zaza, Prosseda salta più in alto di tutti e impatta di testa, ma Leggieri respinge in prossimità della linea di porta. All’inizio del secondo tempo supplementare Favero da una parte e Orlandini dall’altra rilevano, rispettivamente, Di Marco e Carletti. Ciaramella è perfettamente consapevole che per centrare la salvezza deve assolutamente segnare, allora sposta sia Cinque sia Sances in attacco, lasciando soltanto Prosseda, Checca e Zaza nella propria metà campo. Di rimando, il SS.Pietro e Paolo arretra a protezione del pari  lasciando il solo Ghirotto in attacco. Al 113’ Viscido serve nello spazio Petruccelli, che entra in area dal lato destro dell’area, arriva sul fondo e mette il pallone al centro per lo stesso Ghirotto che insacca da due passi. Ma l’arbitro annulla tutto perché al momento del tocco sotto porta l’attaccante biancorosso è oltre la linea del pallone. Una manciata di secondi più tardi Cinque colpisce Mineo in mezzo al campo scatenando una mischia simile a quella del secondo tempo regolamentare. Nelle battute finali non succede più nulla e dopo due ulteriori minuti di recupero il triplice fischio del direttore di gara dà il là alla festa dei padroni di casa, mentre i gialloblu fanno i conti con la delusione e l’amarezza di chi sa di aver soltanto sfiorato un’autentica impresa.

Simone D’Arpino

SS.PIETRO E PAOLO – SA.MA.GOR 1-1 d.t.s.
SS.Pietro e Paolo: Ghirotto S., Petruccelli, Naddeo, Bellamio, Passaretti, Lenzini, Viscido, Giordani (41’st Ghirotto A.), Carletti (2’sts Orlandini), Mineo, De Bonis (32’st Leggeri). A disp.: Bono, Marchetti, Saccaro. All.: Cal.
Sa.Ma.Gor.: Cardinale, Checca, Cinque, Gencarelli (1’pts Trabacchin), Prosseda, Sances, Riggi, Di Marco (1’sts Favero), Germani, Zaza, Pescuma (36’pt Lecce). A disp.: Baratta, Smorgon, Camerota, Mauriello. All.: Ciaramella.
Arbitro: Dolcini di Roma 1; assistenti: Raganelli di Roma 1 e Sampieri di Roma 2.
Marcatori: 22’st De Bonis, 25’st Zaza.
Note – Ammoniti: Mineo, Carletti, Bellamio (SS), Cinque, Prosseda, Di Marco (SA); recupero: pt 2’, st 2’, pts 1’, sts 2’.

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