Bella Farnia, Barbon tira le somme

TRA alti e bassi alla fine il Bella Farnia ha salvato il salvabile. La squadra biancoverde, neo promossa in Prima categoria dopo una stagione a dir poco trionfale in Seconda, dopo essere partita con i favori del pronostico anche nel nuovo campionato, ha dovuto fare i conti con un montare di situazioni che esulano dal 

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TRA alti e bassi alla fine il Bella Farnia ha salvato il salvabile. La squadra biancoverde, neo promossa in Prima categoria dopo una stagione a dir poco trionfale in Seconda, dopo essere partita con i favori del pronostico anche nel nuovo campionato, ha dovuto fare i conti con un montare di situazioni che esulano dal terreno di gioco che hanno condotto la squadra ad un calo di rendimento in campionato, chiuso con un’onorevole salvezza. Non era facile riuscirci, soprattutto dopo le tante vicissitudini che hanno portato sulla panchina dei sabaudiani ben tre diverse gestioni tecniche e due direttori sportive. Un crescendo di episodi negativi culminato, qualche tempo fa, con una lettera aperta da parte dei giocatori biancoverdi che lamentavano la totale assenza da parte della società del patron (ormai ex) Morbidelli che aveva condotto ad un campionato difficile di alti e bassi. Da quella lettera vuole ripartire il co-presidente Pierluigi Barbon, storica figura della società del Bella Farnia e fondatore del club che iniziò a muovere i primi passi in Terza categoria: «Non era in questo modo che dovevamo chiudere una stagione difficile sì, ma allo stesso tempo importante – ha precisato Barbon – Le parole dei ragazzi dirette alla famiglia Morbidelli mi hanno ferito in prima persona perchè, se è vero che sono venuti meno i presupposti economici per assicurare anche il minimo rimborso ai nostri giocatori, dall’altra parte è anche vero che questo non è dipeso dal presidente Morbidelli. Proprio lui, infatti, si è prodigato, anche di tasca propria, per fare in modo che i giocatori ricevessero quanto pattuito ad inizio stagione. Se questo non è avvenuto è soltanto colpa dei tanti sponsor che non hanno invece mantenuto la parola data ad inizio stagione. Questo ci ha tagliato le gambe non consentendoci di mantenere tutte le promesse fatte. Trovo ingiusto, quindi, che ci sia stato questo attacco diretto alla persona di Morbidelli che invece ringraziamo per quello che ha dato in questi anni al Bella Farnia, portandoci al top a livello regionale. Insomma, un’uscita fuoriluogo da parte dei ragazzi che comunque non posso condividere. A loro, comunque, e soprattutto al traghettatore Roberto Menichelli, va il mio ringraziamento per aver onorato fino alla fine questa maglia. In un momento in cui l’economia nazionale vacilla, però, non credo che siamo noi l’unico caso isolato nel panorama del calcio dilettantistico pontino».

L’IMMEDIATO FUTURO – Come detto, comunque, la stagione ed il titolo sono stati salvati. Da questo può ripartire una nuova era del Bella Farnia, ancora in Prima categoria: «Direi proprio di sì – ha continuato Barbon – Per quanto ci riguarda èstato importante mantenere il campionato. Ci sono tanti progetti ancora in ballo per la prossima stagione. Stiamo muovendo i primi passi importanti per fare un campionato degno di questo nome, migliorando quello di quest’anno». C’è ancora grande riserbo per quanto riguarda la nuova società e soprattutto il nuovo tecnico. Stando alle voci dei soliti ben informati, comunque, sembra che a Bella Farnia possa arrivare lo sponsor che nella passata stagione ha patrocinato il Borgo Faiti in Seconda categoria; con esso anche il tecnico Emilio Salvatori, ex allenatoredelle giovanili del Sermoneta e l’anno scorso, come detto, in forza al Faiti. Si aspettano nuovi sviluppi in merito.

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