Aprilia rimontato due volte. Ora servirà la vittoria

Un secondo tempo eccessivamente arrendevole, qualche errore di troppo in fase difensiva e l’insana sicurezza di aver già chiuso i conti, condannano l’Aprilia a un pareggio che per come si era messa la partita sembrava davvero impossibile. Avanti per 2 a 1, con un uomo in più dalla mezzora del primo tempo, le Rondinelle sembravano 

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Un secondo tempo eccessivamente arrendevole, qualche errore di troppo in fase difensiva e l’insana sicurezza di aver già chiuso i conti, condannano l’Aprilia a un pareggio che per come si era messa la partita sembrava davvero impossibile. Avanti per 2 a 1, con un uomo in più dalla mezzora del primo tempo, le Rondinelle sembravano in pieno controllo del match. Ma la tenacia e la determinazione del Chieti sono state premiate a cinque minuti dalla fine, quando Del Pinto ha approfittato di uno svarione della difesa apriliana per presentarsi davanti a Bifulco e trafiggerlo con un potente destro: «Quinto Ricci» ammutolito mentre il settore dei tifosi abbruzzesi esplodeva di incontenibile gioia. Adesso l’Aprilia avrà sette giorni per riflettere sugli errori commessi, metabolizzare questo 2-2 e preparare il ritorno, cercando di giocare come nel primo tempo di ieri, quando la compagine di mister Vivarini ha concesso poco e nulla al Chieti.

LA CRONACA – Aprilia maestosa nei priimi 45 minuti. Sempre in controllo della partita, gli uomini di Vivarini hanno costruito più degli avversari, che sono arrivati al gol solo con un calcio di rigore, concesso per un fallo di Gomes su Sabbatini, l’unico davvero pericoloso degli uomini in maglia neroverde. Il terreno reso scivoloso dalla pioggia insistente non crea grosse difficoltà ai ventidue in campo, tranne qualche goffo scivolone qua e là. Primi minuti tutti targati Aprilia. E’ Criaco a mettere in apprensione la retroguardia del Chieti. La prima conclusione è proprio dell’ala apriliana, che su punizione dal limite batte col destro impegnando in presa Feola. I biancocelesti controllano il gioco senza particolari difficoltà, mentre il Chieti pressa gli apriliani già dalla metà campo. Una tattica che solo in una occasione dà i suoi frutti, quando al 10′ il numero 6 dell’Aprilia Gritti perde malamente la palla, dando la possibilità ad Alessandro del Chieti di presentarsi a tu per tu davanti a Bifulco. L’undici abbruzzese, però, azzarda un pallonetto che si spegne senza pretese alla sinistra di Bifulco. Tirato il sospiro di sollievo per lo scampato pericolo, l’Aprilia riprende a macinare gioco, senza quasi mai concedere spazi al contropiede del Chieti. E ben presto gli uomini di Vivarini arrivano al gol. Al 17esimo arriva il gol di Criaco. Splendida azione di Cruciani sulla sinistra. Il centrocampista salta come birilli due difensori del Chieti, alza la testa e serve un assist al bacio per Criaco che aveva seguito l’azione, inserendosi perfettamente sulla destra. Il numero 7 biancoceleste, solo davanti a Feola, non ha dovuto far altro che appoggiare in rete con un perfetto tap in d’esterno destro. Galvanizzati dal vantaggio, gli 11 di Vivarini si spingono ancora in avanti. La frastornata difesa del Chieti non riesce a fermare uno slalom di Calderini, che mette in mezzo ancora per Criaco, anticipato però dall’intervento dello stopper neroverde, Pepe. Il Chieti tenta di reagire e per la prima volta si presenta nell’area apriliana. Sabbatini entra in contatto con Gomes. Lo scontro c’è, dalla tribuna l’episodio sembra dubbio, ma l’arbitro Aversano non ha dubbi e assegna il calcio di rigore. A nulla servono le proteste dei giocatori dell’Aprilia. Gomes viene anche ammonito. Sul dischetto va lo stesso Sabbatini che con un destro preciso spiazza Bifulco e pareggia i conti.Un primo tempo bellissimo, senza respiro. Le Rondinelle reagiscono subito al pareggio subito portandosi in avanti. Ancora Criaco, sugli sviluppi di un corner battuto da Cruciani, impegna l’estremo difensore del Chieti. E’ solo l’antipasto del gol che sta per arrivare. I tifosi lo sentono e sale l’urlo a incitare i biancocelesti. Il capolavoro lo firma Elio Calderini al 25esimo. La difesa del Chievo assiste inerte ai dribbling del numero 10 dell’Aprilia, che si presenta davanti a Feola e con un preciso e potente destro, insacca il 2 a 1. Il Quinto Ricci esplode dalla gioia. I biancocelesti sono meritatamente in vantaggio e sembrano poter controllare il match senza problemi, contro un Chieti che non riesce a estrarre dal proprio cilindro nulla di buono. A complicare ulteriormente le cose per l’11 di mister Paolucci ci si mette La Carra che entra a gamba tesa e da dietro su Carta. L’azione si svolge a centrocampo. L’arbitro Aversano non ci pensa due volte ed estrae il rosso diretto. E’ il 27esimo e il Chieti è sotto di un gol e con un uomo in meno. Per l’Aprilia sembra fatta. Le Rondinelle insistono fino all’intervallo. Gaetano Pignalosa ha due buone palle gol al 31esimo e al 42 esimo ma spreca malamente.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa l’Aprilia prova a controllare la pressione del Chieti, pronta a colpire in contropiede. Ma le Rondinelle hanno la colpa di non provare mai a chiudere i conti, subendo troppo l’aggressività degli abbruzzesi, in campo con un uomo in meno. Paolucci schiera un 4-2-3 che mette in difficoltà più volte la retroguardia apriliana. Le ali Fiore e Alessandro mettono alle corde Gomes e Carta. Aquino e Gritti, i centrali della difesa apriliana, tengono bene fino alla mezzora, tamponando le incursioni dei neroverdi. Al 4′ il Chieti pareggia con Alessandro, lesto a raccogliere un cross di Sabbatini, ma l’arbitro aveva già fermato il gioco perché il pallone era uscito, come segnalato dall’assistente Abbruzzese. Vibranti le proteste del Chieti. L’Aprilia si fa vedere raramente in avanti. Solo Calderini con un potente destro da fuori va vicino al gol del 3 a 1 che chiuderebbe i conti. Al quarto d’ora della ripresa l’Aprilia sembra ritrovare se stessa e nel giro di un paio di minuti, prima con Pignalosa e poi con Bonaiuto impegna Feola, che respinge gli assalti. Ma il Chieti ci crede di più. Mister Paolucci mette dentro Berardini al posto di Alessandro. Il neo entrato fa la differenza, Al 26esimo ha la palla buona per il pareggio. La difesa dell’Aprilia sbaglia un disimpegno e Berardino si trova davanti un’autostrada con solo Bifulco davanti. Ma l’attaccante del Chieti scivola goffamente sul terreno bagnato dalla pioggia. Ma è la prova generale del pareggio. Al 39esimo la retroguardia apriliana combina un altro pasticcio. Il numero 8 Del Pinto si ritrova solo davanti a Bifulco, lo mette a sedere con una finta e insacca il gol del 2-2 con un preciso tiro di destro. Il Quinto Ricci è scosso dall’urlo dei tifosi abbruzzesi. Una doccia gelata per l’Aprilia che prova a reagire, ma la lucidità difetta agli 11 di Vivarini. Nel finale c’è tempo per uno spavento per il difensore del Chieti Malerba che crolla a terra all’improvviso in mezzo al campo e viene portato fuori in barella. Nulla di grave per lui, che si rialza poco dopo.
Il primo round finisce dunque 2-2, ma è una mezza vittoria per il Chieti che ha giocato dal 27esimo del primo tempo con un uomo in meno e, avendo segnato due gol fuori casa, può accontentarsi di un pareggio al ritorno. Per l’Aprilia conterà solo vincere.

IL TABELLINO

APRILIA – CHIETI 2-2

Aprilia: Bifulco, Gomes, Gritti, Aquino, Carta, Criaco (43’ st Diakite), Cruciani, Croce, Buonaniuto, Pignalosa (31’ st Germani), Calderini A disposizione: Pellegrino, Di Libero, Crialese, Iovene, Salese Allenatore: Vivarini

Chieti: Feola, Bigoni, Pepe, Migliorini, Malerba (47’st Serpico), Amadio, Del Pinto; Fiore (36’ st Anastasi), Sabbatini, Lacarra, Alessandro (25’st Berardino) A disposizione: Perucchini, Gialloreto, Pedrocchi, Gammone Allenatore: Paolucci

Marcatori: 15’ pt Criaco, 18’ pt Sabbatini (r), 25’ pt Calderni, 38’ st Del Pinto

Note: recupero: 1’pt, 4’st

Ammoniti: Aquino, Pepe, Calderini, Croce, Feola, Criaco, Malerba

Espulsi: Lacarra

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