Aprilia da record. La sesta perla di fila vale i playoff

NESSUNO come l’Aprilia. La squadra di Vivarini porta a casa il sesto successo consecutivo, impresa mai portata a termine da nessuna squadra in questo campionato, comprese le corazzate Perugia e Catanzaro, neo promosse in Prima Divisione. Prima Divisione che, da oggi, non è più una parola tabù per le rondinelle che, battendo in casa la 

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NESSUNO come l’Aprilia. La squadra di Vivarini porta a casa il sesto successo consecutivo, impresa mai portata a termine da nessuna squadra in questo campionato, comprese le corazzate Perugia e Catanzaro, neo promosse in Prima Divisione. Prima Divisione che, da oggi, non è più una parola tabù per le rondinelle che, battendo in casa la diretta concorrente L’Aquila, guadagnano con una giornata di anticipo la matematica certezza di poter giocare i playoff. Da decidere, adesso, non rimane che la posizione con cui si chiuderà questo campionato dei laziali. Nell’ultimo turno della stagione regolare, da giocare domenica prossima al «Quinto Ricci», i biancoazzurri affronteranno il Melfi (già salvo) per mettere nel mirino il quarto posto del Chieti e allo stesso tempo difendersi dal possibile ritorno della Paganese. In terra abruzzese basta una zampata vincente in pieno recupero di Cristian Buonaiuto a decidere una sfida che premia gli sforzi di un Aprilia come sempre manovriero e pericoloso, soprattutto nella seconda frazione. Un gol che, allo stesso tempo, condanna gli uomini di mister Papagni alla quinta sconfitta consecutiva che fa scivolare gli aquilani definitivamente fuori dalla zona playoff.

CRONACA – Vivarini recupera Aquino e sopperisce così alla squalifica di Diakitè schierando il centrale di difesa al fianco di Gritti. In avanti fiducia, invece, alla coppia Pignalosa-Calderini. La gara si mette subito bene per i pontini, quando, all’8’ matura la superiorità numerica in seguito al rosso sventolato in faccia a Marcotullio per fallo da ultimo uomo su Calderini. In dieci L’Aquila si difende e quando può prova a pungere grazie anche ad un ispirato Catinali che al 15′ e al 27′ impegna dalla distanza Bifulco. L’Aprilia è contratto e non riesce ad affondare, forse bloccato dall’elevata posta in palio. Al 18′ è ancora l’Aquila, sempre con Catinali che pesca in area Cavalieri che però spara alto sopra la traversa. Il primo tempo si chiude senza ulteriori emozioni con l’Aprilia che non riesce a sfruttare la superiorità numerica.

LA RIPRESA – Nella ripresa non sembra cambiare il copione, con L’Aquila che ancora al 18′ sprecando una clamorosa occasione: punizione di Carcione che pesca in area Simoncini, bravo a colpire di testa, ma la palla è fuori di poco. Ma è l’ ultimo sussulto per un Aprilia che da questo momento viene fuori e con decisione cerca di affondare il colpo e al 29’arriva il primo vero acuto dei laziali: Lacheheb dal fondo mette al centro una palla invitante che Calderini, solo a porta vuota, calcia incredibilmente a lato. Poi sale in cattedra Cruciani che prima calcia di poco fuori dal limite e poi serve una palla filtrante per Lacheheb che da buona posizione tira clamorosamente fuori. E’ il novantesimo il minuto cruciale del match. Sul finale, infatti, Simoncini si fa espellere per doppia ammonizione. Episodio che fa da preludio al gol partita che arriva due minuti oltre il recupero: Criaco affonda e pesca Bonaiuto che batte Testa per il decimo centro stagionale che vale i playoff.

Gianpiero Terenzi

L’AQUILA – APRILIA 0-1
L’Aquila: Testa, Simoncini, Prete, Calvarese, Marcotullio, Piccioni (36′ st Cunzi), Improta, Capparella (17′ st Carcione), Cavaliere (27′ st Pianese), Catinali, Agnello. A disp. Modesti, Prizio, Perfetti, Pietrella. All.: Papagni
Aprilia: Bifulco, Gomes, Carta, Croce, Aquino, Gritti, Iovine (17′ st Salese), Cruciani, Pignalosa (46′ Lacheheb), Calderini (43′ st Criaco), Buonaiuto. A disp.: Pellegrini, Crialese, Germani, Di Mario. All.: Vivarini
Arbitro: Vincenzo Soricaro Barletta. Assistenti Paolo Dal Cin di Conegliano e Andrea Perissinotto San Donà di Piave
Marcatori: 47′ st Buonaiuto
Note – Espulsi: 8′ Marcotullio, 90′ Simoncini. Ammoniti: Catinali, Prete, Piccioni, Gomes, Gritti, Simoncini. Angoli: 3-6. Recuperi: 5-3

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