Aprilia, vittoria da playoff

VITTORIA e doppio sorpasso. L’Aprilia applica la legge del «Quinto Ricci» (lo stadio di via Bardi è ancora inespugnato) anche all’Isola Liri, aggiudicandosi per 2-1 un derby tirato e conquistato dai biancoazzurri in extremis dopo la paura per lo svantaggio subito ad inizio ripresa. Ma la determinazione dell’undici di Vincenzo Vivarini ha avuto ancora una 

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VITTORIA e doppio sorpasso. L’Aprilia applica la legge del «Quinto Ricci» (lo stadio di via Bardi è ancora inespugnato) anche all’Isola Liri, aggiudicandosi per 2-1 un derby tirato e conquistato dai biancoazzurri in extremis dopo la paura per lo svantaggio subito ad inizio ripresa. Ma la determinazione dell’undici di Vincenzo Vivarini ha avuto ancora una volta la meglio, ribaltando completamente risultato e andando a prendere la quinta vittoria consecutiva. Le rondinelle, grazie alle contemporanee sconfitte di L’Aquila e Paganese, volano così al quinto posto in classifica e, per la prima volta in questa stagione, assaporano il gusto di un posto in piena zona playoff. Adesso, per conquistare l’accesso alla fase finale del campionato, serviranno altri 180 minuti da giocare al top, prima nello scontro diretto di domenica prossima proprio in casa de L’Aquila, per poi chiudere davanti al pubblico del «Quinto Ricci» con il Melfi.

LA GARA – Vivarini, senza Ceccarelli in avanti e Aquino in difesa, si affida al solito 4-4-2. In attacco fiducia rinnovata alla coppia Pignalosa – Calderini, mentre in difesa Diakitè affianca Gritti al centro. Sulla mediana si rivede il binomio Croce – Cruciani, dopo il turno di squalifica scontato da quest’ultimo. Ma l’inizio dell’Aprilia è meno brillante del solito. Le due squadre, consapevoli della grande posta in palio (i ciociari si giocavano infatti le residue speranze di salvezza) stenta a decollare. Anzi, i primi minuti sono alla camomilla con il gioco che si staglia prevalentemente a centrocampo, senza acuti ed emozioni. Meglio, comunque, l’Aprilia che nonostante la mole di gioco stenta a trovare il varco giusto. Per annotare qualcosa sui taccuini bisogna attendere addirittura il 42’, quando Gomes apre per Di Libero sulla destra. L’esterno avanza e con un tocco morbido serve in area di rigore Calderini che a tu per tu con Coletti spara sul primo palo, trovando però la risposta superlativa del numero uno ospite. L’Aprilia è un diesel che comincia ad ingranare solo pochi istanti prima del riposo. Due le occasioni per le rondinelle a ridosso del doppio fischio. La prima al 47’ con una bordata di Di Libero che finisce di poco alta sulla testa di Coletti; la seconda, un minuto dopo, con Calderini che conquista la sfera dal limite e poi spara con il sinistro un missile che non trova lo specchio.

SECONDO TEMPO – La ripresa sembra ricominciare sulla falsariga degli ultimi minuti della prima frazione. Sensazione confermata dall’occasione, al 6’, che capita sui piedi di Buonaiuto, bravo a girarsi ma non altrettanto nel prendere la mira con Coletti che ha vita facile nel bloccare. Ma al 10’ arriva l’inaspettata doccia fredda. L’Isola Liri, infatti, va in vantaggio nell’unico vero affondo. Caira entra dal lato corto dell’area di rigore e poi scarica per l’accorrente Conte che di prima intenzione non ha problemi nel superare Bifulco. Un lampo improvviso che serve solo a risvegliare la voglia di gol dell’Aprilia. Al 17’ Cruciani serve sulla corsa Calderini che si presenta a tu per tu con Coletti e tenta un delizioso colpo sotto che però termina la sua corsa sopra la trasversale della porta ciociara. L’Isola Liri alza le barricate e l’Aprilia soffre. Poco dopo la mezzora Calderini va in cielo su corner di Criaco: incornata perfetta ma sfortunata che finisce di un centimetro a lato. Il sentore che sia una giornata no le rondinelle lo toccano con mano al 34’, quando Calderini serve il neo entrato Lacheheb può battere indisturbato dai 25 metri non trovando però la precisione. Cinque minuti e i fantasmi vengono fugati quando lo stesso attaccante franco-algerino trova il pareggio con un tiro dalla distanza su cui è fondamentale la deviazione di Lucchese, che con la schiena mette fuori causa Coletti. Ma non basta, perchè l’Aprilia vuole i tre punti che possono aprire le porte dei playoff. Il 2-1 arriva puntuale all’ultimo assalto all’arma bianca dei biancoazzurri. E’ il 47’ quando su punizione di Criaco è ancora Lacheheb a colpire in mischia. La palla respinta dalla difesa arriva sui piedi di Calderini che di prepotenza assesta la zampata vincente. L’urlo del «Quinto Ricci» viene strozzato un minuto dopo: lancio dalla destra per Caira che si invola davanti a Bifulco per poi batterlo. L’arbitro, però, fischia il fuorigioco su segnalazione dell’assistente. L’Aprilia può far festa.

Gianpiero Terenzi

FC APRILIA – ISOLA LIRI 2-1
FC Aprilia: Bifulco, Gomes (26’st Criaco), Carta (16’st Iovene), Croce, Gritti, Diakite, Di Libero, Cruciani, Pignalosa (16’st Lacheheb), Calderini, Buonaiuto. A disp.: Pellegrino, Crialese, Salese, Germani. All: Vivarini
Isola Liri: Coletti, Martinelli (45’st La Rocca), Sperati, Quondamatteo 30’st Di Lullo), Raffaello, Falco, Lucchese, Costanzo, Russo (22’st Romeo), Conte, Caira. A disp.: Mariosi, Basilico, Soudant, Bianchini. All.: Grossi
Arbitro: Strocchia di Nola. Assistenti: Cinquemani di Palermo e Catello di Castellammare di Stabia
Marcatori: 10’st Conte, 39’st Lacheheb, 47’s t Calderini
Note – Ammoniti: Raffaello, Diakite, Quondamatteo, Di Libero. Angoli: 10-0. Recupero: 4’pt e 6’st.

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