Sabaudia mette le mani sul campionato

LA zampata di destro di Francesco Corni è quella che, probabilmente, decide il campionato di Seconda categoria più bello ed equilibrato che si ricordi. E’ il Calcio Sabaudia ad aggiudicarsi lo scontro diretto per la vetta in casa dell’Fc Agora che sprofonda a -6 punti e lascia strada all’Aurora Vodice, che lo scavalca al secondo 

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LA zampata di destro di Francesco Corni è quella che, probabilmente, decide il campionato di Seconda categoria più bello ed equilibrato che si ricordi. E’ il Calcio Sabaudia ad aggiudicarsi lo scontro diretto per la vetta in casa dell’Fc Agora che sprofonda a -6 punti e lascia strada all’Aurora Vodice, che lo scavalca al secondo posto rimanendo a -3 dal primato. Al «Giannandrea» vittoria di misura per l’undici di Polidoro ma netta a livello di gioco e di occasioni. Il Sabaudia, infatti, domina per gran parte del match ma sbaglia tanto in avanti nel finale. Dall’altra parte l’Agora, fatta eccezione per due grandi episodi che avrebbero potuto pesare sul risultato finale, non riesce praticamente mai a reagire allo svantaggio.

LA CRONACA – Parte con brivido per l’Agora con Policriti che nel tentativo di appoggiare a Rivieccio su cross di Tabanelli per poco non va incontro al più clamoroso degli autogol. Sull’angolo successivo Cerqua anticipa tutti e di testa fa la barba al palo. Passano altri dieci minuti e arriva la più grossa occasione del primo tempo per il Sabaudia. Un cross dalla destra di Tabanelli trova sul lato corto dell’area il solitario Leonardo Corni che al volo trova la superlativa risposta di Rivieccio. Sul tap-in sembra fatta, ma ancora una volta il numero uno di casa ci mette il guantone deviando sul palo. La palla «risputata» dal legno torna nuovamente sui piedi di Corni che stavolta, dal limite dell’arietta piccola, prova la potenza: palla incredibilmente alta sulla traversa. Passata la paura, al 18’, arriva la prima sortita dell’Agora con un tiro di Ulgiati su filtrante da sinistra respinto di schiena da Perillo. La partita, a questo punto, cala di intensità. Il ritmo scende e viene fuori l’Agora, più brava nel fraseggio a centrocampo. Al 37’ l’episodio che peserà, e come, sulla partita dei rossoblu. Risoldi affonda sulla destra: cross al centro, tiro al volo di Ulgiati impreciso che termina sui piedi di Lombardi che alimenta l’azione. Il laterale napoletano trova al centro un Vecchio lasciato incredibilmente solo in arietta. Per l’attaccante sembra un gioco da ragazzi poter insaccare, salvo poi cincischiare increbilmente sulla sfera ad un metro dalla porta consentendo a Miccinilli di rinvenire e spazzare l’area di rigore. E’ un buon momento per l’Agora. Al 40’ affondo di Vecchio che, lanciato a rete, viene atterrato da Pierpaolo Racciatti, ultimo uomo: l’arbitro opta per la simulazione tra le proteste veementi dei padroni di casa.

LA RIPRESA E’ A SENSO UNICO – Il Sabaudia ringrazia e nella ripresa affonda il colpo. E’ un monologo ospite quello che va in scena nei secondi 45’; monologo che inizia già al 2’: Tabanelli serve sull’esterno Corni che salta un uomo, arriva sul lato corto e poi spara potente in diagonale un tiro-cross su cui Perillo non ci arriva per un millimetro. Replica al 4′ con uno scambio tutto di prima Cerqua-Tabanelli, con quest’ultimo che, solo davanti la porta la piazza di giustezza, trovando un super Rivieccio che smorza la corsa della sfera consentendo a Nicosia di salvare sulla linea. Il gol, meritato, arriva due giri di lancette dopo. Fa tutto Francesco Corni che con un’azione caparbia guadagna il limite dell’area di rigore per poi incrociare di destro un diagonale chirurgico che Rivieccio può solo guardare sfilare in fondo al sacco. La reazione dell’Agora sta in una punizione di Mangili su cui Rocci vola a deviare in angolo. Lo stesso Rocci, poco dopo, blocca un tiro senza pretese di Lombardi. Il Sabaudia aspetta il proprio momento per colpire in contropiede e, nella seconda parte, costruisce molte occasioni per chiudere i giochi. Al 24’st Francesco Corni serve un filtrante al bacio per Tabanelli che salta secco Nicosia per poi venire steso in area. Rigore che sembra netto, ma che l’arbitro non accorda. Al 38′ Cerqua prolunga per Tabanelli di testa. Due finte e poi tiro a girare che non prende lo specchio per un soffio. Subito dopo sontuosa volee di Cerqua ancora per Tabanelli che da ottima posizione tira addosso a Rivieccio. Prima del triplice fischio altra occasione, stavolta per Iacobelli, a suggello di una partita che il Sabaudia capolista porta a casa con ampio merito.

Gianpiero Terenzi

AGORA – SABAUDIA 0-1
Agora
: Rivieccio, Baccini, Mattei, Rubeca, Policriti, Nicosia, Ulgiati (17’st Cinque), Risoldi, Mangili (29’st Canella), Vecchio, Lombardi. A disp.: Cal, Milani, Canella, Mambrin, Vinci, Amoriello. All.: Mancini
Sabaudia: Rocci, Bono, Di Costanzo, Perillo, Racciatti A., Miccinilli, Corni L. (19’st Carchitto), Racciatti P., Cerqua M. (41’st Iacobelli), Tabanelli, Corni F. (32’st Sinigallia) A disp.: Cerqua, De Blasis, Caporuscio, Mattei, Iacobelli, Carchitto, Sinigallia. All.: Polidoro
Marcatori: 6’st Corni F.
Note – Espulsi: 49’st Racciatti P. per doppia ammonizione. Ammoniti: Racciatti Pierpaolo, Cerqua, Corni L., Corni F., Racciatti, Bono, Rocci.

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