Sul fronte Agora parla mister Mancini: “Non una partita decisiva”

IL CONTO alla rovescia è partito. In casa F.C. Agora il pensiero è rivolto allo scontro diretto contro la capolista Sabaudia in programma domani al «Lorenzo Giannandrea» alle ore 16. A 540 minuti dalla fine del campionato Ezio Vecchio e compagni si giocano una parte importante della loro stagione. Sono tre, infatti, i punti che 

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IL CONTO alla rovescia è partito. In casa F.C. Agora il pensiero è rivolto allo scontro diretto contro la capolista Sabaudia in programma domani al «Lorenzo Giannandrea» alle ore 16. A 540 minuti dalla fine del campionato Ezio Vecchio e compagni si giocano una parte importante della loro stagione. Sono tre, infatti, i punti che dividono le due formazioni; in caso di vittoria quindi ci sarebbe l’aggancio alla vetta da parte dei rossoblu, ma… «Non è una partita decisiva – taglia corto il tecnico Moreno Mancini – vincere sarebbe un punto di partenza non certamente importante ma di sicuro non uno di arrivo. Dopo il Sabaudia infatti avremo ancora una serie di scontri diretti come quello contro Vodice e Borgo Grappa: è ancora tutto da giocare. Sarà sicuramente una gran bella partita dove non mancheranno i gol e speriamo di farne uno in più noi. Siamo costretti sempre a rincorrere, nelle ultime sette partite abbiamo fatto sei vittorie ma non è cambiato nulla. Il Sabaudia è una gran bella squadra, con elementi che conosco bene a cominciare dal portiere Rocci e Sinigaglia che ho avuto a Pontinia, poi non scopriamo il valore di Racciatti, Tabanelli e Cerqua, giocatori che possono cambiare il volto in ogni momento della partita».

CREDERE IN NOI STESSI – Ci credete al salto di categoria? «Dobbiamo credere solo in noi stessi, perché abbiamo un calendario difficile. Ripeto, anche vincendo contro il Sabaudia non cambierebbe nulla, perché ci aspetta un finale ricco di insidie. Bisognerà perciò giocare sempre con la massima intensità, senza concederci pause, perché il Sabaudia è una squadra che al primo errore ti punisce. Dobbiamo puntare all’obiettivo massimo, anche perché a loro un pari potrebbe anche andare bene». E’ un F.C. Agora totalmente trasformato: «Questo grazie al lavoro del preparatore atletico Alessandro Bianchi: da quando è arrivato a dicembre ha cambiato la mentalità del gruppo. Inculcando nei ragazzi la cultura del lavoro che soprattutto in queste categorie è il valore aggiunto. Poi c’è uno staff a iniziare da Ilario Mancini, Giovanni Giannandrea e il nostro custode Marcello che ci sono sempre vicini: questo per i ragazzi è importante. Purtroppo per questa partita dovrò fare a meno di Martucci, fuori per squalifica, è di Sabaudia e ci teneva tanto a giocare. Per il resto sono tutti a disposizione».

Paolo Annunziata

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