Sabaudia, una macchina da punti

ANCORA in testa, nonostante le difficoltà trovate sul campo del Santa Maria nel testacoda di domenica, dimostratosi più insidioso del previsto. Due lampi dei propri talenti, Cerqua e Tabanelli, sono bastati al Calcio Sabaudia per ottenere tre punti importanti e continuare a macinare record su record. Per i tirrenici, infatti, quello ottenuto a Santa Maria 

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ANCORA in testa, nonostante le difficoltà trovate sul campo del Santa Maria nel testacoda di domenica, dimostratosi più insidioso del previsto. Due lampi dei propri talenti, Cerqua e Tabanelli, sono bastati al Calcio Sabaudia per ottenere tre punti importanti e continuare a macinare record su record. Per i tirrenici, infatti, quello ottenuto a Santa Maria è il sedicesimo risultato utile consecutivo (tredici vittorie e tre pareggi), condito dal miglior attacco e dalla miglior difesa. Ma ancora non basta per rintuzzare gli assalti di un Fc Agora che di arrendersi non sembra avere alcuna intenzione. La squadra di Moreno Mancini, infatti, resta a -3, in attesa lo scontro diretto in programma tra due giornate, domenica 15 aprile al ‘Giannandrea’: «Prima, però, dobbiamo pensare al Faiti – avverte mister Gianni Polidori -Come ha dimostrato la gara di Santa Maria, infatti, ogni avversario mette il massimo contro di noi, com’è normale che sia quando di fronte hai la possibilità di fermare la prima della classe».

NESSUN FAVORITISMO – A proposito della gara di Borgo Santa Maria, tante polemiche ha suscitato la direzione arbitrale tra espulsioni, un calcio di rigore e il gol di Tabanelli arrivato proprio sul fischio finale: «Voglio minimizzare l’accaduto – spiega il tecnico gialloblu – Capisco che possa bruciare parecchio perdere così all’ultimo istante, quando, soprattutto, il Santa Maria avrebbe anche meritato il pari per l’ottima partita disputata. Ma mi chiedo cosa si possa recriminare all’arbitro che, secondo me, ha diretto molto bene la gara. Il rosso a Schiavon, seppur severo, ci poteva stare, il rigore era netto e i 4 minuti di recupero sacrosanti visti gli episodi». Nel frattempo, come sempre accade intorno ad una squadra che macinano punti in vetta alla classifica, sono tante le voci di corridoio che puntano il dito sui calci di rigore assengati al Sabaudia: «E questo mi fa sorridere – continua il tecnico – Abbiamo avuto sei rigori, di cui due sbagliati. Un dato più che normale per una squadra che ha segnato 56 gol, ben 12 nelle ultime 4 partite. Il che significa che nel corso di una gara ci presentiamo di fronte al portiere avversario in media almeno una decina di volte. Io penso che questi dati possano bastare per spiegare il nostro primato. Un primato che affonda le proprie radici nella scorsa stagione, con un gruppo rimasto inalterato a cui si sono aggiunti i gol, fondamentali, di Tabanelli. Forse non tutti sanno che questo Sabaudia ha perso solo quattro partite dall’ottava di andata dello scorso campionato, soltanto due in questa stagione contro Bainsizza e Grappa. Un plauso, quindi, va fatto all’intera rosa che fa dell’organizzazione e della compattezza la propria arma vincente».

IL ROLLINO DI MARCIA – A parlare, dunque, sono le cifre per una squadra che, tolto lo scontro diretto, pare avere la strada spianata verso il primato: «Per noi l’incontro con l’Agora non è fondamentale, ma importante. Anche se possiamo giocare per due risultati su tre, andremo a Latina per fare la nostra partita all’attacco e vincere. Sempre a patto di arrivare alla partita con i tre punti di vantaggio. Da tenere d’occhio, però, c’è anche il Vodice che è la vera sorpresa del campionato e che non mollerà fino alla fine. Per loro, domenica, ci sarà la prova verità contro il Bainsizza».
In Prima categoria con Polidoro in panchina? «Questa è un’altra storia, ci sono tanti aspetti da valutare. Quello che mi preme realmente, in realtà, è riportare dopo 20 anni questa squadra in Prima categoria, ovvero dove l’avevo lasciata io da giocatore».

Gianpiero Terenzi

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