Sonnino, sognando la ‘remontada”

La lunga rincorsa alla Coppa Lazio ha portato i frutti sperati perché adesso il quinto posto è realtà, ma non per questo il Sonnino intende fermarsi proprio sul più bello. L’imperativo categorico in casa gialloblu è chiarissimo: il difficile viene ora, per cui guai a mollare la presa. E’ già perchè dopo aver a lungo 

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La lunga rincorsa alla Coppa Lazio ha portato i frutti sperati perché adesso il quinto posto è realtà, ma non per questo il Sonnino intende fermarsi proprio sul più bello. L’imperativo categorico in casa gialloblu è chiarissimo: il difficile viene ora, per cui guai a mollare la presa. E’ già perchè dopo aver a lungo inseguito le avversarie dal centro della classifica, la squadra di Pino D’Andrea, grazie alla preziosissima affermazione di Monte San Biagio – l’ottava delle ultime undici gare, durante le quali sono arrivate anche tre pareggi – non ha soltanto acciuffato la quinta posizione, ma soprattutto è tornata pienamente in corsa per il terzo posto, attualmente occupato dall’Airone Ardea, cui Sampaolo e soci dovranno recuperare quattro lunghezze. «Fa certamente piacere sentire che adesso il Sonnino venga accostato anche a qualche cosa di più della Coppa Lazio – commenta soddisfatto il tecnico Pino D’Andrea – Noi però non dobbiamo commettere l’errore di sentirci arrivati e continuare a vivere alla giornata rispettando tutti gli avversari senza sottovalutare nessuno, perché qualora abbassassimo la guardia comprometteremmo nel giro di poco tutto quanto di buono fatto in queste ultime settimane. La concentrazione dovrà essere sempre massimale a partire dalla gara di domenica prossima contro l’R11 Latina, che, a mio avviso, è la vera sorpresa di questo campionato».

Lo score di queste ultime undici gare è da primato: cos’è cambiato nei suoi calciatori? «Col passare delle domeniche i ragazzi hanno man mano acquisito sempre più consapevolezza nei propri mezzi, trovando il modo di esprimersi al massimo delle proprie potenzialità che, detto francamente, non potevano certo essere quelle mostrate nella prima parte del campionato. Naturalmente, a tutto questo va aggiunto anche la straordinaria armonia che regna nell’ambiente: devo dire che a Sonnino ho trovato delle ottime persone, a partire dai dirigenti fino ad arrivare ai tifosi, con cui mi trovo davvero molto bene». Qual è il suo parere: il difficile è alle spalle oppure è adesso che viene il difficile? «Senza ombra di dubbio è adesso che viene il difficile. Basta pensare che ad eccezione di Montello e Latina Scalo, a partire dalla sfida con l’Hermada, stiamo affrontando tutte le squadre che ci precedevano o ancora ci precedono in classifica, contro le quali possiamo tranquillamente dire che ci giochiamo la stagione. Noi sappiamo dove possiamo arrivare e cosa fare per arrivarci, ma quel che più mi conforta in vista di questo finale di stagione è sapere che finalmente stiamo raccogliendo i frutti del grosso lavoro atletico fatto in precedenza». La chiosa finale dell’allenatore gialloblu è per l’accoglienza riservata alla sua squadra dal Monte San Biagio, nella trasferta di domenica scorsa: «Vorrei davvero ringraziare la società per l’ospitalità che ci ha dimostrato sia prima sia dopo la gara, nonostante il risultato finale fosse negativo per loro. Ci tengo a sottolinearlo perché si fa sempre un gran parlare dei campi del sud-pontino e invece, almeno per quanto ci riguarda, il comportamento del Monte San Biagio è stato esemplare».

Simone D’Arpino

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