Penitro fuori dalla Coppa Lazio

COPPA Lazio amara per le formazioni del nostro comprensorio. Nella rassegna regionale, riservata alle società partecipanti al campionato di Seconda Categoria, i quarti di finale sono fatali al Penitro. I formiani impegnati nella doppia sfida contro il Tirreno escono dalla trasferta romana con una sconfitta per 5-3. Gara dalle mille emozioni con i ragazzi di 

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COPPA Lazio amara per le formazioni del nostro comprensorio. Nella rassegna regionale, riservata alle società partecipanti al campionato di Seconda Categoria, i quarti di finale sono fatali al Penitro. I formiani impegnati nella doppia sfida contro il Tirreno escono dalla trasferta romana con una sconfitta per 5-3. Gara dalle mille emozioni con i ragazzi di Picano che giocano per settanta minuti in’inferiorità numerica. Al 20’ infatti un tocco di mano in area da parte di Di Tucci provoca la massima punizione per il Tirreno ed il rosso per il difensore formiano. Dal dischetto Zorcolo calcia fuori. Sul capovolgimento di fronte Esposito va giù in area con il direttore di gara che concede il rigore dalla parte opposta. Lo stesso Esposito non sbaglia e porta avanti i pontini. Mister Picano però non ancora fatto i conti con la fortuna: De Vita è costretto ad uscire, poco dopo De Ponte coglie la traversa. Nel recupero della prima frazione Parisi in mischia fa 1-1. Nella ripresa il vento cambia, con il Tirreno più arrembante, e dopo quattro minuti passa in vantaggio con De Toma su calcio di punizione. La rete sposta gli equilibri del Penitro che si tuffa in avanti alla ricerca del gol che vale la qualificazione, prostrando così il fianco all’avversario che colpisce di rimessa per la terza volta con Casaroli. La doppia sberla sveglia il Penitro che si rifà sotto con Esposito, che realizza il secondo rigore di giornata. Al 35’ ancora un contropiede chiuso da Casarini riporta i romani sul doppio vantaggio, accorciato di nuovo dal subentrato Fermo. A dieci dalla fine Gaglione chiude i giochi per il 5-3 finale. «Usciamo a testa alta da questa competizione – afferma Picano – era difficile gestire il doppio impegno, ma ci abbiamo provato fino alla fine nonostante gli infortuni».

Gabriele Mancini

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