Il Vodice risponde: “Noi esempio di sportività. Parlano i fatti”

«SIAMO una società seria, che mette i valori della sportività e del rispetto dell’avversario e non accettiamo che si macchi il nostro operato e il nostro nome con dichiarazioni a dir poco infondate». Queste le prime parole del dirigente dell’Aurora Vodice, Antonio Nania, in risposta alle accuse di antisportività mosse domenica da Riccardo D’Arienzo, tesserato 

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«SIAMO una società seria, che mette i valori della sportività e del rispetto dell’avversario e non accettiamo che si macchi il nostro operato e il nostro nome con dichiarazioni a dir poco infondate». Queste le prime parole del dirigente dell’Aurora Vodice, Antonio Nania, in risposta alle accuse di antisportività mosse domenica da Riccardo D’Arienzo, tesserato del Grappa al termine della gara che ha visto vincere 1-0 proprio l’Aurora: «Forse questo giocatore non sa che a supportarmi sono i fatti oggettivi. I premi disciplina ottenuti in questi anni sono sotto gli occhi di tutti, ultimi quelli ottenuti con gli Allievi nel 2010/2011 e il secondo posto, proprio l’anno scorso con la Seconda categoria. Dispiace, poi, che ad accusarci sia proprio un giocatore del Grappa di mister De Paris, che per anni ha vestito la nostra maglia e sa come si fa calcio in questa piazza. Certo – continua Nania – noi come società stigmatizziamo il gesto del nostro giocatore per il quale prenderemo provvedimenti, ma allo stesso tempo ricordiamo che solo due settimane fa a Sezze un nostro giocatore è stato colpito alla testa dal guardalinee. Ebbene, allora non è stato fatto nessun clamore, proprio perchè crediamo che i toni debbano rimanere bassi, senza scaldare troppo gli animi come invece si sta facendo».

SI PUO’ ARRIVARE LONTANO – Tornando ai fatti del campo, il Vodice, dopo la vittoria proprio con il Grappa, resta seconda a -2 dalla vetta. Non si può più parlare di sorpresa: «Direi di no – commenta mister Domenico Polselli – Questi risultati non sono frutto del caso, ma di un lavoro costante e serio da parte di un gruppo di giocatori esemplari. Uomini che fanno della serietà e del lavoro il proprio credo. Sempre presenti agli allenamenti, sempre pronti ad aiutarsi in campo, insomma, una squadra vera che rispecchia il credo del proprio mister, ovvero non mollare fino al 90’ e giocare sempre al massimo. Così è successo con il Grappa contro cui, pur non brillando, non abbiamo mai abbassato la guardia. Quali sono le squadre da battere? Onestamente guardo solo in casa mia. Ora il nostro avversario si chiama Campo Boario, squadra che affronteremo domenica e contro cui non dovremo pensare sia tutto semplice».

Gianpiero Terenzi

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