Aprilia, un pari che sta stretto

QUATTRO punti in quattro giorni; quattro punti tutti conquistati tutti davanti al pubblico di casa del rinnovato «Quinto Ricci». L’Aprilia rallenta la forsennata corsa del Catanzaro, virtuale capolista del girone, con un 1-1 che ai punti sta stretto alla squadra di mister Vivarini. Come all’andata, infatti, le rondinelle mettono sotto i giallorossi, non riuscendo però 

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QUATTRO punti in quattro giorni; quattro punti tutti conquistati tutti davanti al pubblico di casa del rinnovato «Quinto Ricci». L’Aprilia rallenta la forsennata corsa del Catanzaro, virtuale capolista del girone, con un 1-1 che ai punti sta stretto alla squadra di mister Vivarini. Come all’andata, infatti, le rondinelle mettono sotto i giallorossi, non riuscendo però a portare a casa l’intera posta in palio. Merito di un Catanzaro che pur senza brillare riesce a riequilibrare una gara che Buonaiuto aveva portato dalla parte apriliana.Davanti ad un folto pubblico, nonostante il turno infrasettimanale, Vivarini è costretto a mandare in campo un Aprilia spuntato in avanti, viste le assenze di Ceccarelli, Calderini (solo in panchina) e Lacheheb. In attacco, quindi, il poliedrico Gomes (match winner di domenica con l’Aversa) accanto al giovane Buonaiuto. Sui lati Criaco e Germani, con al centro Cruciani e Croce. In difesa solita linea con (da sinistra) Carta, Aquino, Gritti e Grieco. Dall’altra parte «Ciccio» Cozza si affida ad un 3-5-2 che in fase difensiva è pronto a trasformarsi in 5-3-2.

LA GARA – Ma è un Aprilia aggressivo sin dai primi minuti. Pressing altissimo dei biancocelesti per non far ragionare un Catanzaro che trema già al 2’: cross di Gomes dalla destra, Germani è solo sul secondo palo e deve solo spingerla in rete di testa. Tutto bello se non fosse per il riflesso di Mengoni che respinge. Il predominio dei pontini viene suggellato all’11’ con il gol del vantaggio. La rete a firma di Buonaiuto è una sintesi delle doti del giovane e promettente classe ‘92. Tecnica, velocità, classe e furbizia. Tutto nasce da un angolo del Catanzaro su cui si avventa Aquino che spazza l’area. Dal disimpegno lunghissimo il Catanzaro è completamente scoperto. Buonaiuto vola sulla sinistra, di testa si allunga la palla ingaggiando un duello in velocità con Mariotti che sembra in anticipo, appoggia al portiere ma troppo corto. Da dietro spunta il furetto in maglia biancoceleste che anticipa Mengoni e poi mette in fondo al sacco. La partita, trovata la chiave di volta, si addormenta e diventa brutta. Ritmi alti ma spazi serrati a centrocampo non consentono alle due squadre di ragionare. Per rimettere mano ai taccuini ci vuole quindi il 32’, con la prima occasione dei calabresi. Angolo da destra, la difesa sbroglia ma dal limite irrompe Maisto che spara troppo centrale. Il primo tempo sembra finito, ma l’ultimo sussulto giunge a 30’’ dal doppio fischio. Punizione dalla trequarti sinistra di Quadri, la difesa dell’Aprilia dorme e consente al mastodonte Sirignano di colpire in avvitamento con il piattone. Palla forte sotto la traversa, Bifulco non può nulla: è la doccia fredda dell’1-1.

LA RIPRESA – Nella ripresa non cambia il copione. L’Aprilia vuole fare bottino pieno e spinge. Al 1’ subito uno squillo: fendente di Carta, Mengoni si allunga e devia con i pugni. Il Catanzaro cerca di offendere sulle fasce. Da destra, all’8’, Giampà mette al centro per Masini, Gritti anticipa e per poco non fa autogol. Vivarini la vuole vincere e manda dentro Calderini per Germani. Al 23’ grandissima occasione dei padroni di casa. Buonaiuto, certamente migliore in campo, recupera palla a centrocampo e si invola sulla sinistra, una volta dentro l’area scarica per Calderini che incrocia per Criaco, arrivato a rimorchio sul lato corto sinistro. Sembra fatta, se non fosse per l’uscita disperata di Mengoni che evita il peggio. Al 25’ ancora Buonaiuto spara da fuori, prima che Cruciani cerccasse la porta con un destro che esce di mezzo metro. Il Catanzaro, non pervenuto, dà comunque il sentore di poter colpire da grande squadra ad ogni vero affondo. Al 40’ Quadri impegna Bifulco, poco dopo è un cross di Giampà a trovare la testa di Masini che incrocia senza precisione. E’ il preludio all’azione spettacolare che porta vicino al raddoppio l’Aprilia. Cruciani taglia il campo verso sinistra per Iovene. Cross al volo basso e teso su cui si avventa come un falco Buonaiuto, bravo ad anticipare tutti e a girare a rete di sinistro, con la palla che fa la barba al palo. Nel finale qualche apprensione con tre angoli di fila degli ospiti. Ma non succede nulla, per un punto a testa che accontenta entrambe, ma che conferma, una volta ancora, la bontà di un Aprilia maturo al punto giusto per giocarsi un posto nei playoff.

Gianpiero Terenzi

IL TABELLINO

APRILIA – CATANZARO 1-1
Fc Aprilia: Bifulco, Grieco (8’pt Di Libero) (38’st Iovene), Carta, Croce, Aquino, Gritti, Criaco, Cruciani, Gomes, Buonaiuto, Germani (20’st Calderini). A disp: Pellegrino, Diakite, Salese, Pignalosa. All.: Vivarini.
Catanzaro: Mengoni, Mariotti, Squillace, Quadri, Sirignano, Papasidero, Giampà, Maisto, Masini (44’st Bugatti), Esposito (6’st D’Anna), Carboni (28’ st Bruzzese). A disp: Scerbo, Narducci, Accursi, Ulloa. All: Cozza.
Arbitro: Fabbri Michael di Ravenna. Assistenti: Bottegoni Matteo di Terni e Miceli Giorgio di Prato
Marcatori: 11’pt Buonaiuto
Note – Ammoniti: Aquino, Quadri, Carta , Sirignano, Masini, Di Libero, Gritti, D’Anna. Recupero: 3’pt e 3’st

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