Aprilia, buona la prima al Quinto Ricci

FESTA doveva essere e festa è stata. L’Aprilia inaugura il «Quinto Ricci» con una vittoria e allo stesso tempo vede sempre più vicina la zona playoff, distante ora (grazie ai concomitanti risultati delle dirette rivali) soltanto tre punti. Il tutto grazie ad una magia del francese Mathieu Gomes che al 32’ della ripresa risolve una 

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FESTA doveva essere e festa è stata. L’Aprilia inaugura il «Quinto Ricci» con una vittoria e allo stesso tempo vede sempre più vicina la zona playoff, distante ora (grazie ai concomitanti risultati delle dirette rivali) soltanto tre punti. Il tutto grazie ad una magia del francese Mathieu Gomes che al 32’ della ripresa risolve una partita intricata che, ai punti avrebbe meritato un esito differente. Sì, perchè l’Aversa Normanna di mister Remondina arriva allo stadio di via Bardi per nulla intenzionato ad interpretare il ruolo di semplice sparring partner all’interno della giornata dedicata ai colori biancocelesti. Gioia a metà, naturalmente, in una domenica altrimenti perfetta per i quasi duemila accorsi nel nuovo stadio apriliano, se non fosse per quel posto tristemente rimasto vuoto in tribuna d’onore riservato a Domenico D’Alessio, il sindaco di Aprilia scomparso appena una settimana fa a cui è stata dedicata la vittoria. Dopo otto lunghi mesi di esilio, dunque, la squadra di Vivarini si fa avvolgere dal calore del proprio pubblico scendendo in campo decisa a fare risultato.

LA GARA – Nel 4-4-2 disegnato dal tecnico abruzzese saltano subito all’occhio le assenze di Croce a centrocampo, a cui viene preferito Salese, e Calderini, l’attaccante colto da un attacco influenzale nella notte e costretto al forfait. Al suo posto spazio a Gaetano Pignalosa, affiancato da Samir Lacheheb nel reparto avanzato. Pronti via, ed il pubblico di casa grida al rigore, con lo stesso Lacheheb agganciato in area da Campanello. Ma l’arbitro fa proseguire. Solo un lampo però. L’Aprilia, infatti, appare contratto e spaesato, forse intorpidito dall’obbligo di fare il risultato. Ecco allora spuntare la verve e la velocità di un’Aversa pericoloso soprattutto sui lati, dove imperversano Gaetano Grieco e Petagine. Proprio il numero 7 amaranto squilla per la prima volta al 4’, quando in bello stile supera due uomini per poi sparare alto sopra la testa di Bifulco. Al 16’ break apriliano con Criaco che ruba palla a centrocampo, si invola verso la porta di Gragnaniello e poi spedisce di poco a lato. All’Aprilia manca quella brillantezza dei giorni migliori, ma al 26’ è ancora pericolo per la porta campana: Gomes mette al centro, Lacheheb è solo ad un metro dalla porta ed indirizza di testa sul palo opposto di Gragnaniello. Il portiere amaranto risponde con un super riflesso smanacciando in angolo. Il finale è tutto di marca ospite. Al 34’ Marano trova il buco sulla destra e poi mette al centro dove Grieco manca clamorosamente il colpo di testa vincente. Prima del riposo l’occasione più nitida. Gaetano Grieco irrompe da sinistra, entra in area e con una finta mette fuori gioco Matteo Grieco per poi scoccare un bolide che incoccia sul palo. La palla, ‘risputata’ in campo dal legno, va sui piedi di Vecchione che di prima calcia con il destro spedendo la palla di un millimetro a lato.

LA RIPRESA E IL GOL PARTITA – Nella ripresa il copione ricomincia nel segno dell’Aversa. Al 4’ Petagine raccoglie un grande assist di Vitale, poi punta Carta, lo brucia e spara di pochissimo a lato. Meriterebbe il gol la squadra di Remondina, ancora pericoloso al 10’. La destra è il terreno di conquista aversano, con Letizia che irrompe e da fuori area impegna severamente Bifulco, bravo a distendersi in angolo. Serve una svolta e Vivarini attinge dalla panchina. Dentro Croce e Buonaiuto già al 4’. Le forze nuove producono qualcosa di più. Al 15’ è proprio Croce a mettere in porta Gomes con un bel filtrante. Ma l’esterno francese si fa ipnotizzare dall’ottimo Gragnaniello in uscita. Solo una parentesi nel buon momento ospite che culmina, al 22’, con il secondo episodio sfortunato. Da destra ancora Letizia indirizza in porta un siluro che batte Bifulco ma non il palo alla sua sinistra. Quattro minuti dopo ancora Aversa. Aquino cincischia troppo con la sfera tra i piedi, Guarracino gliela ruba e si presenta davanti a Bifulco divorandosi un gol fatto. La scossa apriliana giunge poco prima della mezzora. A suonare la carica è Criaco, che per due volte irrompe da destra mancando di un soffio il bersaglio grande. E’ il 32’ il minuto, comunque, la chiave del match. Croce imbecca Gomes in area di rigore con un filtrante al bacio. Il ‘galletto’ in maglia biancoblu stoppa la sfera, finta il tiro chiamando verso di sè un difensore ed il portiere ospite per poi superarli con un pallonetto da campione. La splendida rete dà sicurezza ad un Aprilia che annichilisce le sortite ospiti per poi chiudere in bellezza e sfiorare il raddoppio con Samir Lacheheb che si vede negare la gioia del gol ancora dall’ottimo Gragnaniello. Tanto basta, comunque, per dare inizio alla festa biancoceleste, sperando di fare bis già mercoledì, quando a via Bardi arriverà a far visita il Catanzaro.

Gianpiero Terenzi

FC APRILIA – AVERSA NORMANNA 1-0
FC Aprilia:
Bifulco, Grieco, Carta, Salese (4′ st Buonaiuto), Aquino, Gritti, Criaco, Cruciani, Pignalosa (4’st Croce), Lacheheb (41’st Germani), Gomes. A disp.: Pellegrino, Di Libero, Diakite, Croce, Germani, Buonaiuto, Iovene. All.: Vivarini
Aversa Normanna: Gragnaniello, Vitale, Letizia, Gatto, Campanello, Mattera, Petagine, Marano (17’st Zolfo), Guarracino (27’st Signorelli), Grieco, Vecchione (33’st Pisani). A disp.: Russo, Monda, Zolfo, Diana, Signorelli, Varriale, Pisani. All.: Romaniello.
Arbitro: Losito di Pesaro. Assistenti: Di Federico (Lodi) e Petrone (Potenza)
Marcatori: 32’st Gomes
Note – Gomes, Bifulco, Croce, Marano, Gatto, Mattera. Calcio d’angolo : 5-3. Recupero: 1’pt e 5’st

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