Terracina e Bassiano dovranno pagare gli ex tecnici

L’A.S. TERRACINA 1925 e l’A.S.D. Bassiano condannate a pagare gli ex allenatori Francesco Barbabella e Stefano Rossi, i quali si erano rivolti al collegio arbitrale della Lega nazionale Dilettanti, per ottenere i rimborsi spesa previsti dal contratto firmato. Il collegio presieduto dall’avocato Tito Lucrezio Milella ha accolto il ricorso di mister Francesco Barbabella, obbligando l’A.S. 

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L’A.S. TERRACINA 1925 e l’A.S.D. Bassiano condannate a pagare gli ex allenatori Francesco Barbabella e Stefano Rossi, i quali si erano rivolti al collegio arbitrale della Lega nazionale Dilettanti, per ottenere i rimborsi spesa previsti dal contratto firmato. Il collegio presieduto dall’avocato Tito Lucrezio Milella ha accolto il ricorso di mister Francesco Barbabella, obbligando l’A.S. Terracina 1925 a corrispondere al tecnico la somma di 7.500 euro a saldo del premio tesseramento relativo alla stagione 2009/2010, oltre ad altri 50 euro per interessi calcolati. Barbabella nel giugno scorso aveva presentato ricorso, allegando la copia del contratto, che prevedeva il pagamento quale allenatore della prima squadra di 7500 euro da pagare in 5 rate da 1500 euro ciascuna. L’A.S.D. Terracina calcio, il 18 ottobre scorso, nelle sue controdeduzioni ha disconosciuto Barbabella quale tesserato del suo organico e comunicò, inoltre, di essersi costituita nel luglio del 2011. Secondo il club, probabilmente, l’allenatore poteva essere stato tesserato con l’A.S. Terracina 1925, non più esistente. Il collegio arbitrale ha accertato che l’A.S. Terracina 1925 ha cessato l’attività, ma ha accolto il ricorso di Barbabella (attualmente mister del Vastogirardi, militante in Eccellenza molisana) imponendo il pagamento allo stesso club ormai sciolto. Ora rimane da vedere chi dovrà dare questi soldi al tecnico, visto che il club non esiste più. Il Bassiano invece dovrà corrispondere 7.368 euro (di cui 138 sono gli interessi maturati) a Stefano Rossi, che il 15 giugno scorso ha chiesto al collegio arbitrale il riconoscimento di 7500 euro. L’accordo stipulato era di 9000 euro, di cui 2000, pagati con assegno. Gli altri 7500 euro dovevano essere pagati in due rate, ma il trainer pontino ha sottolineato di non averli mai ricevuti. La società ha replicato che avrebbe versato 4800 euro in contanti, ma secondo la commissione non essendoci alcuna documentazione valida che supportasse quanto dichiarato ha accolto il ricorso di Rossi che dovrà ricevere dall’A.S.D. Bassiano 7500 euro, più 138 euro di interessi. Una decisione che è inappellabile ed immediatamente esecutiva.

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