Giannusa è un trascinatore

Da siciliano vero parla poco, ma quando lo fa va dritto al nocciolo della questione, senza giri di parole e soprattutto senza mai dimenticare di essere una delle colonne portanti di questo Latina. Vincenzo Giannusa, centrocampista da Palermo, è uno dei leader di questa squadra e lo dimostrano le parole con cui sprona l’intero ambiente 

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Da siciliano vero parla poco, ma quando lo fa va dritto al nocciolo della questione, senza giri di parole e soprattutto senza mai dimenticare di essere una delle colonne portanti di questo Latina. Vincenzo Giannusa, centrocampista da Palermo, è uno dei leader di questa squadra e lo dimostrano le parole con cui sprona l’intero ambiente alla vigilia dell’inizio del tour de force che vedrà i nerazzurri giocarsi praticamente l’intera stagione in quattro partite, a cominciare da quella con il Prato di domani sera: «E’ vero, sarà una gara decisiva per la salvezza – ha spiegato il regista nerazzurro – E lo sarebbe stata a prescindere dalla vittoria del Prato ottenuta domenica scorsa nel recupero contro l’Andria. Credo infatti che da adesso in poi tutti gli scontri diretti abbiano un peso specifico elevatissimo. Entrambe le squadre, quindi, giocheranno per un solo risultato: la vittoria».

SCELTA DI CUORE – Con l’infortunio di Sasà Burrai (il giocatore sardo ne avrà per almeno un mese dopo la botta rimediata nell’ultima di campionato in casa della Triestina) è tornato prepotentemente in auge il nome di Giannusa. Il giocatore, aveva comunque dimostrato di attraversare un ottimo periodo di forma in quei pochi scampoli di partita giocati dopo l’arrivo di Burrai, e probabilmente di meritare nuovamente sulle spalle quella maglia numero dieci con cui tante volte è stato protagonista: «Sapevo che il mio posto sarebbe stato in bilico dopo l’arrivo di Sasà (Burrai n.d.r.). Ma, nonostante le molte offerte che avevo ricevuto nel corso del mercato di riparazione, ho scelto di rimanere a Latina. Questo per il bene che voglio alla gente e per quanto tengo a questa maglia. Ma attenzione a pensare che sia certa la mia presenza in campo domani sera – continua Giannusa – La prerogativa di mister Ghirotto, infatti, è quella di mischiare parecchio le carte nel corso della preparazione alle partite. Anche a Siracusa, ad esempio, ero certo di giocare dal primo minuto ma poi non è stato così. La cosa certa, comunque, è che mi sto allenando con la solita grinta e concentrazione, rimanendo completamente a disposizione delle scelte del tecnico. Certo, è naturale che a tutti piace giocare, quindi spero di essere in campo contro il Prato e di poter dare tutto il mio apporto per tentare di fare un altro passo importante verso la salvezza diretta».

DAREMO TUTTO – Salvezza sì, a patto però che la sfortuna che sta perseguitando questa squadra si arresti: «Purtroppo gli infortuni non ci stanno dando tregua e ogni domenica ci troviamo a fare la conta degli indisponibili. L’importante è che, come stiamo facendo, chi scende in campo dia sempre il massimo. Abbiamo giocate ottime gare e credo che continuando a lottare così i nostri sforzi saranno premiati» E speriamo che questa previsione si avveri, iniziando a macinare punti già dalla gara contro il Prato, sognando, magari, proprio un gol del mancino siciliano che l’anno scorso ha incastonato 4 gemme, tutte su punizione, nella splendida cavalcata del Latina alla conquista della Prima Divisione.

Gianpiero Terenzi

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