Tegola Jefferson per il Latina

I muscoli di cristtallo hanno fatto ancora crac. Jefferson nella seduta di questo pomeriggio si è fermato ancora. Stiramento alla coscia e 20 giorni di prognosi che lo costringeranno a saltare il delicatissimo match conro il Prato. Una gara, quella in programma a partire dalle 20.30 al Francioni, dal peso specifico altissimo. Le sorti dei nerazzurri 

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I muscoli di cristtallo hanno fatto ancora crac. Jefferson nella seduta di questo pomeriggio si è fermato ancora. Stiramento alla coscia e 20 giorni di prognosi che lo costringeranno a saltare il delicatissimo match conro il Prato. Una gara, quella in programma a partire dalle 20.30 al Francioni, dal peso specifico altissimo. Le sorti dei nerazzurri nella rincorsa alla salvezza diretta, infatti, passeranno anche e soprattutto per i novanta minuti dell’anticipo della 24esima giornata che, lo ricordiamo, sarà trasmesso in diretta tv sul canale digitale terrestre di Sportitalia. Questo anche in virtù dei risultati non proprio positivi per i nerazzurri arrivati domenica, quando si sono disputati tre dei cinque recuperi ancora in programma nel girone B di Prima Divisione. Lo scontro che interessava più da vicino i pontini vedeva protagonista proprio il Prato contro l’Andria; e se mister Ghirotto tifava per un segno x dalla gara giocata in terra toscana, non è stato accontentato. Il Prato, infatti, si è affermato per 2-1 con i gol di Silva Reis e Pisano, cogliendo così tre punti pesantissimi che gli consentono di scavalcare proprio la squadra del capoluogo alla vigilia dello scontro diretto. Scontro diretto a cui il Latina arriva quindi occupando il quintultimo posto della classifica, ovvero quello che al momento condannerebbe (se il campionato finisse oggi) i nerazzurri a giocarsi la permanenza in categoria tramite il playout da giocare contro il Bassano. Sì, perché anche negli altri due recuperi domenicali sono andati a punti due tra le dirette rivali alla salvezza. Il Frosinone, capace di strappare un buon pari in casa del Lanciano, si è scrollato di dosso la compagnia dei pontini (i ciociari sono a +1), costretti adesso a guardarsi anche da un Piacenza mai domo nonostante le beghe societarie e distante ora, grazie alle 0-0 ottenuto contro il Portogruaro, soltanto 3 punti e per giunta con una partita in meno. Insomma, la gara di venerdì, se non rappresenta un crocevia decisivo della stagione, risulta comunque una tappa fondamentale nell’ancora lungo e tortuoso percorso che porta alla salvezza.

GLI ALLENAMENTI – Per questo Ghirotto ed il proprio staff non vogliono lasciare nulla di intentato, programmando nei minimi particolari l’aspetto tecnico-tattico di un match intricato e da giocare contro un avversario quadrato. Quattro giorni di lavoro intenso che sono cominciati ieri, dopo un week end di libera uscita, sul campo della Ex Fulgorcavi con un’unica seduta. Oggi, invece, sarà il turno della consueta partitella infrasettimanale contro la Berretti. La gara con i baby nerazzurri è stata naturalmente anticipata di due giorni e si giocherà, a differenza di quanto programmato in precedenza (ovvero alle 18 con luce artificiale al Francioni) alle ore 14.30 sul campo di borgo Piave onde evitare di rovinare, causa l’acqua caduta tra ieri e oggi sul capoluogo, il manto erboso dello stadio di Piazzale Prampolini. Alla ripresa degli allenamenti Ghirotto ha trovato la tegola Jefferson ma ha ritrovato Martinuzzi. Pienamente recuperato in seguito al problema al polpaccio, l’imperatore è tornato abile ed arruolabile per la gara con il Prato. Stesso discorso anche per Tiziano Maggiolini, ormai completamente recuperato. L’unico indisponibile, quindi, rimane il solo Sasà Burrai, fermo, dopo la brutta botta rimediata a Trieste, almeno per un mese. A centrocampo, comunque, tornerà titolare Marco Ezio Fossati che ha scontato il turno di squalifica. Le tappe di avvicinamento alla gara contro il gialloblu toscani proseguiranno domani con una seduta di lavoro alla Fulgorcavi (ore 14.30), per chiudere con la rifinitura di giovedì che Ghirotto ha voluto programmare in serata (alle ore 20) allo scopo di far abituare la squadra all’utilizzo della luce artificiale.

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