4 marzo, l’Aprilia torna a casa!

FINALMENTE c’è una data. Il 4 marzo, in occasione della gara tra Aprilia e Aversa Normanna, l’odissea per la riapertura del Quinto Ricci scriverà finalmente il suo ultimo capitolo. Ancora non è ufficiale, ma proprio ieri è arrivato l’ok che mancava per l’agibilità dell’impianto di via Bardi da parte del corpo dei vigili del fuoco 

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FINALMENTE c’è una data. Il 4 marzo, in occasione della gara tra Aprilia e Aversa Normanna, l’odissea per la riapertura del Quinto Ricci scriverà finalmente il suo ultimo capitolo. Ancora non è ufficiale, ma proprio ieri è arrivato l’ok che mancava per l’agibilità dell’impianto di via Bardi da parte del corpo dei vigili del fuoco e della commissione sicurezza, che nell’ultimo rilevamento hanno dato l’assenso affinché il nuovissimo stadio delle rondinelle possa tornare ad ospitare le gare interne dei biancocelesti. Termina così, dopo sette mesi, il lungo esilio sul campo del Pierino Purificato da parte della squadra di mister Vincenzo Vivarini. E’ stato un percorso estremamente difficoltoso, oltre che smisuratamente lungo, quello compiuto per l’adeguamento del campo comunale apriliano alle direttive vigenti della serie C2. Lavori cominciati con colpevole ritardo non prima del luglio scorso, quando, a margine della vittoria del campionato di serie D, la dirigenza biancoceleste aveva avuto dal Comune il visto per l’inizio delle opere di ammodernamento. Spogliatoi, tribuna coperta, ma soprattutto una nuova gradinata con ingresso indipendente per la tifoseria ospite da costruire sul lato opposto la struttura preesistente; oltre alla seminatura del nuovissimo manto erboso e alla ristrutturazione della tribuna stampa, insieme ad un sistema ramificato di video sorveglianza obbligatorio per i club professionistici.

FINE DI UN ESILIO – Insomma, un’infinita serie di accortezze che, tra beghe burocratiche e ritardi clamorosi dei lavori, si è trascinata lentamente con continui rinvii per l’inagurazione. Periodo durante il quale l’Aprilia ha continuato a giocare in uno stadio, quello di Fondi, praticamente sempre semi-deserto, fino a risultare la squadra meno seguita dell’intero panorama di Lega Pro, con soli 250 spettatori paganti in media a partita. Ecco, allora, l’insorgere di una piazza stanca dei continui rinvvi che, soprattutto nell’ultimo mese, ha cominciato ad esternare il proprio dissapore con striscioni e scritte di proteste disposte all’esterno dello stadio. Una situazione di disagio che (per il bene di tutti) è giunta finalmente ad un epilogo. La riapertura è prevista, come detto, per il 4 marzo prossimo, quando l’Aprilia ospiterà l’Aversa Normanna nella gara valida come trentunesima giornata del campionato di Lega Pro, una partita, tra l’altro, che potrebbe risultare decisiva ai fini della qualificazione ai playoff.

LA CURIOSITA’ – Nella giornata di ieri, intanto, la squadra ha effettuato una seduta defaticante per smaltire le tossine accumulate dopo il match perso mercoledì in casa della Vibonese. In vista dell’incontro con la Paganese (si giocherà a Fondi) tornerà a disposizione anche il difensore Matteo Gritti che ha scontato il turno di squalifica. Proprio l’ex Pergocrema, ieri, è stato protagonista di un piccolo giallo. In merito all’inchiesta relativa al caso calcio scommesse, infatti, il Corriere dello Sport ha stilato un articolo riportando i nomi e le fotografie dei nuovi giocatori coinvolti. Tra questi compare anche Matteo Gritti. Niente panico, però, per i tifosi biancocelesti. Si tratta, infatti, solo di un caso di omonimia, anche se la testata giornalistica ha erroneamente pubblicato la foto del giocatore biancoceleste: “Il giocatore, tramite il suo legale – ha precisato l’Aprilia tramite una nota ufficiale – ha già provveduto attraverso il proprio legale ad avvertire il Corriere dello Sport che dovrà rettificare il grossolano errore. Questo per evitare spiacevoli incomprensioni”.

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