Girone D – Promossi e bocciati prima del rush finale

LA seconda domenica consecutiva di riposo forzato causa neve ci offre l’opportunità di dare i voti anche alle nove formazioni pontine inserite nel girone «D» del campionato di Promozione. Un raggruppamento, quello pontino-ciociaro, che fortunatamente sorride soprattutto alle nostre perchè nessuno, neanche il più ottimista degli appassionati o degli addetti ai lavori, si sarebbe aspettato 

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LA seconda domenica consecutiva di riposo forzato causa neve ci offre l’opportunità di dare i voti anche alle nove formazioni pontine inserite nel girone «D» del campionato di Promozione. Un raggruppamento, quello pontino-ciociaro, che fortunatamente sorride soprattutto alle nostre perchè nessuno, neanche il più ottimista degli appassionati o degli addetti ai lavori, si sarebbe aspettato di vedere, dopo ventuno giornate, quattro pontine ai primi quattro posti e le altre cinque avere concrete possibilità di centrare la salvezza senza passare per i playout.

NUOVA CIRCE 8: Era una delle favorite – sicuramente la prima delle pontine -, ma è diventata «la favorita»: 14 vittorie in 21 partite, 3 successi in altrettanti confronti con le tre inseguitrici dirette, due delle quali – contro Sezze e Sermoneta -, maturate con dei larghissimi 5-0 esterni, miglior attacco del torneo con 37 reti all’attivo e miglior difesa con soli 14 gol al passivo, sono dati che fotografano in maniera inequivocabile una superiorità piuttosto netta, che a maggio però deve essere legittimata dalla conquista del titolo.

NUOVA ITRI 7,5: Il binomio con Mario Caneschi è una garanzia. Tornati alla base il tecnico e gran parte di quei giocatori che tanto bene avevano fatto con lui qualche anno fa in biancoazzurro, la squadra è immediatamente tornata a lottare per il titolo, riuscendo a sopperire nel corso dell’anno sia alla mancanza di un vero bomber sia alla prolungata assenza di un giocatore chiave come Fabio Mallozzi. Mallozzi che però, tra un pò, potrebbe tornare a disposizione e rivelarsi la carta vincente per provare ad insidiare la Circe fino all’ultimo.

SERMONETA 7,5: Pagato lo scotto dell’impatto con la Promozione, la squadra di Giovannelli ha trovato la quadratura del cerchio e ha fatto irruzione nella corsa playoff. Playoff che però, a questo punto, non possono e non devono sfuggire ad un gruppo che per tasso tecnico della matricola ha ben poco e che è forse l’alternativa numero uno alla capolista.

VIS SEZZE SETINA 7: Sta andando oltre le più rosee aspettative perchè nessuno ad inizio anno, a Sezze, si sarebbe aspettato di essere in corsa per un posto sul podio e quindi nei playoff. Anzi, ad un certo punto la squadra di Stefanini aveva addirittura dato l’impressione di poter lottare ad armi pari per il primato, ma lo 0-5 rimediato in casa con la Circe, l’eccessiva dipendenza da Capuccilli e qualche infortunio di troppo hanno chiarito qual è il massimo obiettivo cui i rossoblu possono aspirare.

CITTA’ DI MINTURNO-MARINA 6,5: La solita oasi felice, in cui Gennaro Pernice riesce a valorizzare al meglio il materiale che la società gli mette a disposizione. Partiti come al solito con una squadra molto giovane e formata da tanti semi-sconosciuti ragazzi di provenienza campana, i rossoblu stanno riuscendo a conquistare l’ennesima salvezza senza patemi, assestandosi subito a ridosso delle prime.

BASSIANO 5: Avrebbe meritato la sufficienza perchè l’attuale nono posto è in linea con l’obiettivo stagionale della salvezza. Ma un mercato invernale che finora ha reso meno di quanto atteso e soprattutto l’incredibile scoppola (7-0) rimediato a Sermoneta giustificano il punto in meno in pagella.

PRO CALCIO LENOLA 5,5: I biancoazzurri sono in piena corsa per difendere la categoria, ma l’involuzione fatta registrare, almeno sul piano dei risultati, nelle ultime sei giornate, durante le quali ha raccolto una vittoria e ben cinque sconfitte, e la cronica difficoltà ad andare in gol – la compagine di Lauretti, infatti, vanta il quinto peggior attacco del campionato, al pari di Bassiano e Virtus Broccostella – valgono l’insufficienza.

SAN MICHELE 5: Fino a qui ne ha passate tante, dall’esonero di Gerardo Bocchino alla decima giornata,all’avvento di Stefano Rossi, passando per la mezza rivoluzione di dicembre e le dimissioni del direttore sportivo Vincenzo Falanga subito dopo la quaterna rifilata al Sermoneta due settimane fa. I sette punti conquistati nelle ultime tre giornate hanno riportato entusiasmo nell’entourage gialloverde, ma da soli non possono bastare a rendere positivo il giudizio su un gruppo che, per qualità, non può certo accontentarsi di orbitare in zona playout.

PONTINIA 4,5: Vale lo stesso discorso fatto per il San Michele, con l’aggravante che durante la campagna acquisti estiva, in società, qualcuno parlava di pronosticava un campionato di vertice. Vertice che però è sempre stato un miraggio, dato che gli amaranto hanno sempre frequentato la zona calda della classifica, palesando una grande difficoltà a finalizzare il gioco. La squadra di Cencia, infatti, ha il quarto peggior attacco del raggruppamento e se vuole raggiungere la salvezza deve al più presto risolvere il problema.
Simone D’Arpino

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