Aprilia, parla Rosina: “Una disavventura che pesa”

SMALTITE le tensioni e le tossine accumulate dopo la lunga odissea in autostrada nel tentativo, venerdì, di raggiungere Fano per l’anticipo della 26esima giornata, l’Aprilia torna a lavorare al Centro Sportivo Primavera per preparare il match di domenica prossima da giocare, ancora una volta al Pierino Purificato di Fondi, contro il Celano. Ma gli strascichi 

Leggi tutto

SMALTITE le tensioni e le tossine accumulate dopo la lunga odissea in autostrada nel tentativo, venerdì, di raggiungere Fano per l’anticipo della 26esima giornata, l’Aprilia torna a lavorare al Centro Sportivo Primavera per preparare il match di domenica prossima da giocare, ancora una volta al Pierino Purificato di Fondi, contro il Celano. Ma gli strascichi della brutta disavventura capitata alla squadra, bloccata, lo ricordiamo, nella notte tra venerdì e sabato nei pressi di Carsoli (L’Aquila) sull’autostrada A25 e costretta quindi ad un turno di stop forzato in campionato, potrebbero farsi sentire: “Di certo non abbiamo fatto una passeggiata di salute – spiega il diggì delle rondinelle Ermanno Rosina – Oltre al danno c’è stata anche la beffa, perché vi assicuro che quello che abbiamo provato insieme ai ragazzi è stato un qualcosa di pazzesco e difficile da descrivere. E’ stato, a livello mentale e psicologico, molto più probante che giocare una partita di campionato anche perchè la paura e la tensione accumulate sono state davvero elevate. L’autobus che slitta sull’autostrada, la bufera di neve, essere costretti comunque a proseguire il viaggio e poi l’avventura alla ricerca di un posto dove dormire: a un certo punto ci siamo davvero spaventati”.

Alla base un problema, probabilmente, di mancata valutazione del caso di calamità da parte della Lega Pro: “E’ così – continua Rosina – Prima di partire, viste le condizioni delle strade, abbiamo più volte contattato la Federazione. Ma la risposta che ci continuavano a dare era sempre la stessa… ‘A Fano c’è il sole, a Fano è bel tempo, dovete continuare’. Noi ci abbiamo provato, ma poi siamo rimasti bloccati: una condizione davvero surreale”.

Come detto in precedenza, adesso, oltre che con la tensione accumulata c’è da fare i conti con i danni portati da questo rinvio: “Purtroppo è la seconda domenica in tre settimane che stiamo fermi ai box dopo il riposo previsto dal campionato a 21 squadre. Il rischio è quello di perdere la confidenza con il campo. Dall’altra parte, invece, da domenica inizierà un vero e proprio tour de force, e la questione potrebbe essere diametralmente opposta. Dopo il Celano, infatti, andreamo a Vibo anticipando quindi di un giorno la nostra partenza. Subito dopo il turno infrasettimanale del 22 febbraio con il recupero di Fano e poi ancora la Paganese per una settimana in cui, in pratica, giocheremo senza mai allenarci”.

Dopo il ritorno, laborioso, di sabato sera, il club ha voluto far distendere le menti dei giocatori con un rompete le righe che è stato interrotto martedì pomeriggio. In vista della sfida contro il Celano tutti presenti eccetto lo squalificato Criaco: “Sarà una partita difficile contro un avversario tosto che si è rinforzato con 4 pedine importanti. Siamo al completo e non vediamo l’ora di tornare in campo”. Ancora una volta, però, il campo in questione non sarà quello del Quinto Ricci.

Lascia un commento