Le pagelle della prima metà del campionato

LA domenica di riposo forzato causa maltempo è l’occasione buona per dare i voti alle sedici formazioni del girone «G» di Prima Categoria. Queste diciassette giornate hanno sconfessato la griglia di partenza stilata alla vigilia della stagione e promosso, proprio come lo scorso anno, tre squadre, Cedial Lido dei Pini, Hermada e Monte San Biagio, 

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LA domenica di riposo forzato causa maltempo è l’occasione buona per dare i voti alle sedici formazioni del girone «G» di Prima Categoria. Queste diciassette giornate hanno sconfessato la griglia di partenza stilata alla vigilia della stagione e promosso, proprio come lo scorso anno, tre squadre, Cedial Lido dei Pini, Hermada e Monte San Biagio, a contendenti per il titolo, lasciando al Montello solo la speranza di continuare a lottare per il podio. Altrettanto chiaro è lo scenario nelle retrovie, dove, dando per spacciato il Real Vallemarina, Marconi Anzio, Atletico Cisterna, Indomita Pomezia e Atletico Nettuno lotteranno fino alla fine per il mantenimento della categoria. Ben più incerta, invece, la corsa alla Coppa Lazio del prossimo anno, che però, almeno per il momento, sembra essersi ridotta ad una vera e propria sfida a quattro per un posto tra Airone Ardea, Latina Scalo, Calcio Sezze e Sonnino, visto e considerato che gli altri due saranno occupati da chi chiuderà il campionato al terzo e al quarto posto. Se poi, come successo negli ultimi due anni, anche la terza classificata dovesse beneficiare del ripescaggio in Promozione il discorso sarebbe diverso.

Cedial Lido dei Pini 8,5: La prima della classe non ha bisogno di tanti commenti. Negli ultimi due mesi e mezzo è diventata una macchina perfetta che non conosce ostacoli: le nove vittorie consecutive, inanellate tra la nona di andata e la seconda di ritorno, fotografano perfettamente la superiorità della corazzata di Aldo Panicci, che da qui in avanti sarà totalmente padrona del proprio destino.

Hermada 8: Il mezzo voto in meno è dovuto solo ai quattro punti di distacco dalla vetta perché, per il resto, la squadra di Pino Tosti sta disputando una stagione eccezionale. Dopo la rivoluzione societaria e tecnica della scorsa estate, infatti, sebbene dalle parti di Borgo Hermada regnasse l’ottimismo, c’era uno scetticismo abbastanza diffuso sulle potenzialità dei rossoblu, che invece hanno zittito tutti a suon di vittorie. E adesso che non hanno più niente da dimostrare, cercheranno di fare di tutto per completare l’opera.

Monte San Biagio 8: Vale lo stesso discorso dell’Hermada. I biancoverdi si sono presentati ai nastri di partenza per disputare un campionato di medio-alta classifica, ma con quattro vittorie di fila nelle prime quattro trasferte della stagione hanno subito fatto capire di poter ambire a qualcosa di più. Azzeccatissima la scelta della società di rafforzare, in anticipo rispetto all’apertura del mercato di riparazione, la rosa di Alderisio Bartolomeo con gli svincolati Fabio e Giovanni Stravato. Tra i tanti numeri positivi della stagione del Monte San Biagio, il più impressionante è quella relativo alla costanza di rendimento: Parisi e soci, infatti, sono reduci da ben quattordici risultati utili consecutivi e, almeno sul piano tecnico, sono l’alternativa numero uno al Lido dei Pini.

Montello 7,5: La vera sorpresa del campionato. Non è un segreto, infatti, che l’obiettivo del club biancoceleste fosse la salvezza e invece la compagine di Giovanni Colucci ha stupito tutti disputando un campionato di vertice. Proprio per questo, a dicembre, la società ha pensato bene di rinforzare l’organico con gente del calibro di Tomei, Sambataro e Proia per provare a chiudere la stagione sul podio. Il terzo posto è distante tre punti, il secondo uno in più, quindi i giochi sono aperti, ma per non rovinare tutto è fondamentale non farsi prendere dall’assillo del risultato.

Airone Ardea 6: Le ambizioni estive erano ben altre. Le precarie condizioni fisiche di Cristofari hanno senza dubbio complicato i piani di Del Grosso, ma da sole non bastano a giustificare un girone d’andata sottotono e raddrizzato solo con le tre vittorie di fila nel finale.

Latina Scalo 6,5: In linea con le previsioni. Anche se durante questi diciassette turni ha vissuto di tutto, dalle dimissioni di Stefano Galassi allo straordinario impatto in panchina di Marco Iannarilli – con dieci risultati utili consecutivi – fino a questo complicato inizio di 2012. Non ci dovrebbero essere problemi per confermare la qualificazione alla Coppa Lazio ottenuta lo scorso anno.

Calcio Sezze 7,5: Alla prima esperienza in Prima Categoria non poteva chiedere di più. I ventisette punti finora conquistati rappresentano un bottino eccezionale che, con un pizzico d’attenzione in più, sarebbe addirittura potuto essere più cospicuo. La qualificazione in Coppa Lazio sarebbe la classica ciliegina sulla torta.

Sonnino 4,5: Il voto è la media, arrotondata per difetto, tra il 3 che merita l’errata decisione societaria di confermare tra mille riserve Cesare Baroni – sceltapagata con il deludente avvio di stagione che ha di fatto vanificato la sontuosa campagna acquisti estiva – e il 6,5 che va dato alla gestione D’Andrea, che adesso però, dopo aver faticato non poco prima di dare una sua identità alla squadra, in queste ultime tredici giornate avrà l’opportunità di salire ancora di rendimento.

R11 Latina 6,5: Aspettative rispettate. Dopo il difficile avvio, culminato con le dimissioni di Maurizio Pinti, la squadra di Marco Pupatello ha man mano trovato la quadratura del cerchio e negli ultimi otto turni, con cinque vittorie e tre pareggi, ha messo una seria ipoteca sulla salvezza.

Bella Farnia 5: Probabilmente per la gestione societaria meriterebbe anche meno, perché l’inspiegabile rottura con Alberto Ziroli ha distrutto quanto di buono era stato fatto fino a quel momento. E adesso, dopo le dimissioni di Angelo Villani, toccherà a Roberto Menichelli cercare di permettere alla squadra di concludere in maniera degna la stagione.

Virtus Nettuno e Atletico Nettuno 6: I diciannove punti messi in cascina rappresentano un’ottima base per centrare la salvezza.

Indomita Pomezia 5: Sebbene il mantenimento della categoria sia a portata di mano, era lecito attendersi qualcosa di meglio almeno in casa.

Atletico Cisterna 4,5: L’insufficienza è piena per svariati motivi, ma soprattutto per la condotta nervosa: in troppe occasioni la squadra di Orbisaglia non ha chiuso la gara in undici, dimostrando una lacuna temperamentale che potrebbe costare cara in ottica salvezza.

Real Marconi Anzio 5: La speranza è che l’avvicendamento in panchina tra Lucioli e Tontini possa invertire il trend di una stagione finora da dimenticare.

Real Vallemarina 4: Quattordici sconfitte su diciassette gare, cinquantadue reti subite e soltanto dodici fatte: numeri impietosi per il fanalino di coda del girone «G», mai entrato veramente in corsa per la salvezza e ormai quasi spacciato. I pareggi strappati contro Montello e Hermada sono le uniche due soddisfazioni della stagione.

Simone D’Arpino

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