Ghirotto non ci sta

E’ un Marco Ghirotto contento a metà quello che si presenta ai microfoni della sala stampa. Prima dell’espulsione di Fossati, infatti, si è visto un ottimo Latina, capace di mettere in difficoltà un Barletta risultato certamente tra le migliori squadre viste quest’anno al Francioni. Anche dopo l’espulsione di Fossati i nerazzurri hanno continuato a crederci, 

Leggi tutto

E’ un Marco Ghirotto contento a metà quello che si presenta ai microfoni della sala stampa. Prima dell’espulsione di Fossati, infatti, si è visto un ottimo Latina, capace di mettere in difficoltà un Barletta risultato certamente tra le migliori squadre viste quest’anno al Francioni. Anche dopo l’espulsione di Fossati i nerazzurri hanno continuato a crederci, andando in vantaggio con Burzigotti per poi cullare il sogno dell’impresa, svanito a venti minuti dalla fine: «Si è verificato oggi quella capacità del singolo di sacrificarsi e sdoppiarsi per sopperire all’inferiorità numerica – parte proprio dal giocatore in meno, quindi, l’analisi alla gara di mister Marco Ghirotto -. Oggi è successo a noi, l’ultima volta qui al Francioni era accaduto alla Carrarese che era stata elogiata per ciò che aveva fatto in campo, per giunta senza nemmeno riuscire a pareggiare. Alla luce di questi fatti, allora, non si può che dire bravo a un Latina che in dieci ha saputo andare in vantaggio per poi essere ingiustamente recuperato. In conclusione, se c’era una squadra che doveva vincere, quella era proprio la nostra».

Senza giri di parole mister Ghirotto va al nocciolo della questione. L’inferiorità ha senza dubbio condizionato la gara. Un handicap a cui il tecnico pontino ha rimediato con l’inserimento di Carta laterale ed il sacrificio di Martignago: «Una scelta obbligata – spiega il coach nerazzurro -. A mio avviso, infatti, quando una squadra resta in dieci uomini non ci sono tanti calcoli pitagorici da compiere. In dieci c’è solo un modo per arginare l’avversario, ovvero disporsi con il 4-4-1. Per farlo avevo necessità di mantenere le distanze tra i reparti. C’era bisogno della corsa e del sacrificio, proprio per questo la scelta è ricaduta su Carta che ha dato davvero il massimo».
Proprio sulla fascia destra del Latina (la sinistra del Barletta) sono arrivati però i maggiori pericoli, sino al gol del pareggio partito proprio dai piedi di Petterini: «E’ normale – spiega Ghirotto -. Naturalmente non si possono fare i miracoli quando di fronte ti trovi una squadra preparata come il Barletta. La coperta era corta e con il giro palla i nostri avversari affondavano costantemente dal nostro lato debole: qualcosa dovevamo pur concedere».
Bene anche i nuovi acquisti Martignago e Kola: «Positivo il loro innesto in squadra. Bravi loro e bravi i compagni a farli rimanere dinamici in campo. Abbiamo provato spesso con la profondità a mettere in difficoltà il Barletta che faceva spesso il fuorigioco».
La chiosa finale del mister è per il turno di Coppa Italia di mercoledì contro il Pisa. Sarà turnover? «Naturalmente sì. Abbiamo una rosa ampia e la devo sfruttare. Onoreremo l’impegno anche perchè non capita tutti i giorni di ospitare un avversario blasonato come il Pisa».
Gianpiero Terenzi

Lascia un commento